mercoledì 8 novembre 2017

ROMA, 06 NOVEMBRE 2017: NASCE LA SOCIETÀ SCIENTIFICA PER IL PRINCIPIO DI PRECAUZIONE E PER LA MEDICINA




Video della conferenza stampa della presentazione della
Società Scientifica per il Principio di Precauzione
Bartolomeo Pepe, Senatore
Pubblicato il 07 nov 2017 sul canale YouTube



In data 6 Novembre 2017, nella Sala Caduti di Nassiriya di Palazzo Madama del Senato della Repubblica Italiana in Roma, al termine della conferenza stampa convocata a mezzogiorno, si è costituita l'associazione SSPP, con lo scopo di promuovere la sicurezza sanitaria attraverso la prevenzione, la predizione, la personalizzazione, la partecipazione in medicina e per sviluppare la base scientifica e le strategie per la valutazione, la prevenzione, la gestione e la comunicazione del rischio, basate sul "principio di precauzione", di cui all’ art. 191 del Trattato sul Funzionamento dell'Unione europea (in acronimo TFUE), ex art. 174 del Trattato di Amsterdam del 1997 e già espresso precedentemente nell'art. 130R del Trattato di Maastricht.

L’associazione è senza scopo di lucro secondo la legge italiana n. 266/1991. Il nome della nuova associazione è “Società Scientifica per il Principio di Precauzione e per la Medicina basata sulle 4 P” anche conosciuta attraverso l’acronimo “SSPP”.
Uno dei fondatori mi ha chiesto di essere "osservatore accreditato" di tale nuova realtà associativa, ed ho accettato volentieri, soprattutto per la stima che nutro per il prof. Livio Giuliani che è fra gli artefici ed ideatori di questa lodevole iniziativa associativa e medico-scientifica italiana.
Nell'atto costitutivo io figuro fra i promotori della associazione appena costituitasi.
Il prof. Giuliani, già matematico e ricercatore capo e dirigente ISPESL (Istituto Superiore per la Prevenzione e la Sicurezza del Lavoro, ente di diritto pubblico soppresso anni fa), è attuale consulente e responsabile scientifico del CODACONS, e proprio loro tanto hanno fatto per rivendicare negli ultimi mesi una politica sanitaria più sicura, e la promozione di una vaccinoprofilassi più vigile ed attenta od orientata al "principio di precauzione" che da anni è consolidato nel diritto comunitario europeo, e recepito più recentemente anche dall'ordinamento giuridico italiano. E lo hanno fatto attraverso conferenze stampa, convegni medico-scientifici ed azioni giudiziarie (esposti e denunce).
Purtroppo sinora il Decreto Legge 73/2017 e la sua conversione nella Legge 119/2017, sembrano puntare in una direzione diversa, e ben lontana anche dal rispetto della Convenzione di Oviedo e della Carta dei Diritti Fondamentali della Unione Europea, che tutelano il consenso autenticamente libero ed informato in materia di somministrazione di farmaci e terapie mediche.


Luca Scantamburlo
08 novembre 2017

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