sabato 27 gennaio 2018

L'ITALIA, LA NOSTRA PATRIA, SMEMBRATA E VENDUTA, CON IL CONSENSO DI GOVERNI E PARLAMENTI?



QUERELA CONTRO COMMISSIONE EUROPEA E GOVERNI ITALIANI
PER LEGGI PRO MULTINAZIONALI 
26 GEN 2018
YouTube, AlbaMediterranea
video diffuso il 26 gen 2018

Cessione di Sovranità. Mario Monti lo aveva ben spiegato ed illustrato anni fa; l'Italia doveva e deve, e dovrà cedere sovranità, anno dopo anno, e per farlo sono necessarie delle "crisi".
Con il pretesto di fare presto e di rimettere i conti in ordine (ce lo chiedeva l'Europa, perbacco!), approfittando dell'attacco azionistico sferrato ai gioielli di famiglia del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, costretto dunque alle dimissioni, il nuovo Senatore della Repubblica dal 2011 - il glaciale professore Bocconiano Mario Monti, nominato immediatamente e provvidezialmente Senatore a vita da un Presidente della Repubblica - tale Giorgio Napolitano - che decenni prima applaudiva convinto l'ingresso dei carri armati sovietici in Ungheria, per soffocare rivolte ed aspirazioni di libertà, ecco che tale Monti, diventava l'uomo della provvidenza che ci avrebbe portati poi al "Fiscal Compact," al vergognoso pareggio di bilancio in Costituzione (modificati gli articoli 81, 97, 117 e 119 della Costituzione, con la nuova legge in vigore dall'8 maggio 2012, e effetto a partire dall'anno 2014) ecc... Seguito a ruota dal suo fedele Letta, altro Presidente del Consiglio tecnico, e poi da Matteo Renzi, altro uomo della provvidenza, giovane,  simpatico, spregiudicato Presidente e capo di Governo, abile nella retorica e nella dialettica.
Paolo Gentiloni Silveri (1954) è l'ultimo di una serie di Presidenti di Palazzo Chigi - una volta si diceva così, oggi si dice "premier", chissè perché ed in omaggio a cosa o a chi... - a capo di Governi tecnici, non scaturiti da elezioni politiche regolari, calati dall'alto, e sempre proni e genuflessi a poteri finanziari esteri, siano essi multinazionali oppure grandi fondi di investimento. Ecco allora le porte istituzionali aperte, con tappeto rosso, a magnati e capitalisti come George Soros (maggio 2017), come i leader delle multinazionrali farmaceutiche (ottobre 2014), e via dicendo...

Quell'incontro a Palazzo Chigi tra Soros e il premier Gentiloni
Il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni ha ricevuto in mattinata l'imprenditore, filantropo e finanziere George Soros. Una visita su cui FI chiede conto,
il Giornale
di Luca Romano - Mer, 03/05/2017


"Renzi apre ai big del farmaco", di 
Roberto Turno, 07 ottobre 2014, Il Sole 24 Ore

Questa lenta erosione di sovranità, che appartiene (apparteneva?) al popolo secondo uno degli articoli della Costituzione della Repubblica italiana, ha squassato e stravolto anno dopo anno la identità politica e nazionale italiana, e forse anche la nostra identità antropologica e culturale. Il tutto, con la complicità a vario titolo di chi ci ha governato negli ultimi venti anni circa, e di chi ha legiferato ed approvato in Parlamento.
Giorgio Romano Vitali, Orazio Fergnani ed il giovane Andrea Gioia, ci illustrano tanti di questi retroscena attraverso l'ultima delle loro coraggiose azioni civili di denuncia, fatta alle Autorità, di fine gennaio 2018.
Ascoltateli, fra il serio ed il faceto, sollevano un velo sulle rovine fumanti del nostro Paese....

Luca Scantamburlo
27 gennaio 2018



domenica 14 gennaio 2018

L'APPELLO DEL DOTTOR DARIO MIEDICO, L'IMPEGNO DI GIULIETTO CHIESA E L'INCOGNITA DELLE ELEZIONI NAZIONALI ALLE PORTE






Diego da Verona - che con gli amici Orazio Fergnani, Giorgio Vitali ed Andrea Gioia di Roma mi offrirono lo scorso ottobre 2017 la possibilità di far giungere la mia voce di cittadino e genitore in Roma, in Piazza Santi Apostoli, per pochi minuti di collegamento telefonico - giorni fa mi ha comunicato che è iniziata la sua avventura politica al fianco del dottor Dario Miedico, che egli aveva già avuto modo di apprezzare in Verona, durante un convegno ed incontro culturale ed informativo, come serio professionista del campo medico. Miedico - già fondatore di Medicina Democratica - è ora fra i fondatori di una nuova realtà politica, che si prefigge di conquistare alcuni seggi del Parlamento italiano, per contrastare la deriva autoritaria, soprattutto nel settore della politica sanitaria, ma non solo.
La nuova realtà si chiama SIAMO
Qui trovate il programma di questo nuovo movimento politico che aspira ad essere partito di rinnovamento ed opposizione:


Ci sono diverse cose che condivido, qualche altra meno (come il "Riconoscimento del salario di cittadinanza alle donne per il lavoro casalingo e l’assistenza a bambini ed anziani", ma non perché non sia importante sostenere la donna casalinga, ma perché esistono già degli strumenti (bonus bebè, assegni di maternità, assegni familiari, ecc..., che potrebbero semplicemente essere potenziati ed estesi temporalmente, così come valorizzare nelle sue spese quotidiane il ruolo della madre, sia che lavori in casa e fuori, assunta o come libera professionista, sia che lavori solo (si fa per dire) come madre e donna di casa, dedicandosi interamente alla famiglia)
Ad esempio, la Francia ha un vario e forte programma di protezione sociale per famiglie con figli, più garantista del nostro, soprattutto in tema di aiuto per le spese scolastiche edsupporto per l'educazione:



Cito direttamente dal loro manifesto dei valori (preciso che il grassetto nel testo, l'ho inserito io volutamente):

SìAMO LIBERTÀ DI CURA

[...] Il decreto Lorenzin, poi convertito nella legge 119/2017 da questi governanti, ha negato la libertà nostra e quella dei nostri figli. SìAMO noi che dobbiamo decidere come proteggere la nostra salute e l’integrità fisica. Vogliamo partecipare a tutte le decisioni sul nostro corpo e sulla nostra persona e non essere sottomessi a interventi sanitari senza il nostro consenso. Vogliamo cure personalizzate a misura dei nostri veri bisogni e non imposte da chi specula sulla nostra salute per fare affari. 
Sappiamo che la salute comincia da aria, acqua, terra e cibo salubri, non contaminati e dannosi. Il nostro impegno vuole intervenire con determinazione in tutti questi settori. 

SìAMO con Primo Levi quando sosteneva che 
“…negare la dignità significa trasformare la persona in mero organismo biologicamente vivente, privo di rispetto e considerazione…”.
[...] 
Primi Firmatari
Dario Miedico
Rossana Becarelli
Massimo Pietrangeli Medico – Pescara



Chiaro l'indiretto riferimento - ove si parla di dignità della persona, e dunque di rispetto della persona umana - all'ultimo comma dell'Art. 32 della nostra Costituzione della Repubblica. Non posso che condividere questa loro presa di posizione ben espressa nel loro manifesto, visto il mio impegno civile pregresso sugli stessi temi.
Il Dottor Miedico è stato radiato dall'Ordine dei Medici di Milano lo scorso anno (2017), subendo la stessa sorte del collega dottor Roberto Gava, in Veneto. Inutile ricordare come il clima pessimo di intimidazione - anche velato - che si respira da un paio di anni in Italia in tema di informazione e discussione medico-scientifica, a tutti i livelli (non solo mediatici), ha fatto delle vittime illustri (dal punto di vista professionale e di immagine) per dare evidentemente una indiretta lezione "educativa", e costringere al silenzio ed alla autocensura quella parte della classe medica italiana, ed infermieristica, da sempre prudente (non contraria) rispetto alle vaccinazioni, la cui applicazione su vasta scala, a tappeto, senza esami pre-vaccinali - e senza considerare l'opinione dei genitori, e l'opportunità di una scelta e di una calendarizzazione personale, impostata all'interno di uno spazio di autodeterminazione della salute - può portare a dei "disastri" in termini di reazioni avverse e danni da vaccino (cito il prof. francese Luc Montagnier, Premio Nobel per la Medicina).
Ebbene, durante il mio confronto con Diego - a cui auguro ogni bene e che faccia tesoro della sua nuova esperienza, portando il suo contributo senza snaturare la sua identità ed i suoi propositi di giustizia sociale in difesa dei diritti civili ed umani - mi sono permesso di ricordagli che forse sarebbe opportuno che tutte queste nuove realtà politiche italiane, che stanno sorgendo negli ultimi mesi, si unissero in una unica grande coalizione. Per avere una forza numerica che conti, in Parlamento, e che possa fare da traino per quelle parti del grandi partiti che già si erano mostrati scettici della recente riforma sanitaria della vaccinoprofilassi (Legge 119/2017, convertita a partire dal D.L. 73/2017).
Una soluzione del genere (audace, certo), eviterebbe di disperdere i voti, ed il fenomeno del cannibalismo fra liste minoritarie.
Con la nuova legge elettorale votata mesi fa - il cosiddetto Rosatellum - la soglia di sbarramento per una coalizione è del 10% per conquistare i seggi (ma almeno una lista della coalizione dovrebbe superare il 3%).
Tutte queste nuove realtà e movimenti politici appartengono ora alla famiglia dei sovranisti nazionalisti (anti Eurozona ed anti-NATO e talora anche contro le politiche di accoglienza migratoria senza discriminanti) ed ora alla famiglia dei sovranisti democratici e liberali - solidali con i migranti che approdano clandestinamente in Italia - e che rimpiangono la sovranità monetaria e certe sovranità da tempo cedute dall'Italia alla Unione Europea.
Alcune tematiche ed approcci alla economia, alla politica estera ed alla salvaguardia del welfare, li uniscono (ad esempio il ritorno alla sovranità monetaria, battendo propria moneta), altri li dividono (sul tema della immigrazione e dello ius soli).
Sarebbe possibile pensare che alcune di tali realtà si uniscano, per far nascere una larga coalizione di opposizione che conquisti un considerevole numero di seggi in Parlamento?


GIULIETTO CHIESA E LA LISTA DEL POPOLO
Altra nuova formazione politica nata all'insegna del sovranismo, e degna di interesse, è quella chiamata Lista del Popolo, e fondata da un ex magistrato di origine siciliana (Antonio Ingroia) e dall'ex giornalista Giulietto Chiesa, saggista e conferenziere che negli ultimi anni ho apprezzato per il coraggio con cui ha cercato di gettare luce su diversi fatti inquietanti accaduti storicamente (il disastro delle Torri gemelle del 2001 è uno fra questi).


Ecco la sua presentazione dello scorso novembre 2017:

LISTA DEL POPOLO
"Per tutti quelli che non sanno più per chi votare, nasce una nuova prospettiva. È la società civile che si organizza. Non è un nuovo partito. È un programma politico forte, concreto, realistico, per salvare l'Italia dal degrado in cui si trova. Un programma di donne e uomini competenti, onesti, coraggiosi. Io (con molti altri) ne sono uno dei promotori. È una proposta che si rivolge a tutti coloro che vogliono risorgere, individualmente, collettivamente. Non è l'ennesimo tentativo di unire la sinistra, o di ripartire da nostalgie del passato. Lo abbiamo chiamato "Mossa del Cavallo" per far capire che bisogna scavalcare questi partiti inetti e/o corrotti, o entrambe le cose. Tutti. Noi siamo con coloro che hanno votato "no" al referendum del 4 dicembre 2016. Vogliamo attuare la Costituzione. È un programma rivoluzionario che sta tutto dentro la Legge Fondamentale del nostro Stato, quella che il 60% dei cittadini vuole sia mantenuta, difesa, e sopratutto, attuata. (Domani conferenza stampa alla Camera dei deputati, ore 14,30)".

Lo cito anche perché in occasione del 27 dicembre 2017, egli aveva mandato un saluto video di pochi minuti, ed un augurio di buon lavoro ai comitati spontanei dei genitori veneti che mi invitarono ed ospitarono a Treviso come relatore, in occasione dell'incontro culturale intitolato "I vaccini sono sicuri?", tenutosi presso l'Hotel Maggior Consiglio di Treviso. 

http://www.trevisotoday.it/eventi/convegno-vaccini-sicuri-dicembre-treviso-2017.html

Andrebbe riproposto (o proposto), a beneficio di tutti, perché credo sia importante che sia ben chiaro quali sono i propositi di chi cercherà di conquistare un seggio a Montecitorio o a Palazzo Madama.
Per questo, dopo aver chiesto il permesso a Michela Sorato che aveva invitato Chiesa a nome dei comitati dei genitori, ho deciso di divulgarlo in Rete su YouTube: il riferimento di Giulietto Chiesa ad una possibile e futura commissione parlamentare d'inchiesta (monocamerale o bicamerale) che faccia piena luce sulla genesi del Decreto Legge 73/2017, e sulla regolarità della sua conversione in Legge nr. 119/2017, mi sembra più che opportuno e doveroso in uno Stato di diritto, e lontano da posizioni ideologiche, e votato alla affermazione o disvelamento della verità, senza la quale non può esservi autentica democrazia e libertà in una società civile aperta ed avanzata.


Il messaggio audio e video di Giulietto Chiesa ai
genitori dei comitati veneti (26 dicembre 2017)



RISCOSSA ITALIA

Altra nuova realtà politica è quella denominata "Riscossa Italia", fondata dalla già Senatrice Paola De Pin, veneta (XVII Legislatura) e già componenete della 13ª Commissione permanente (Territorio, ambiente, beni ambientali), la quale pone l'abrogazione della Legge Lorenzin e dell'obbligo vaccinale, fra i punti forti del proprio programma.


"Riscossa Italia si pone come rara eccezione nel panorama politica, avendo messo tra le priorità del programma elettorale il riscatto delle prerogative di uno stato sovrano, non siamo cittadini di una cultura inferiore e non dobbiamo più accettare questa situazione … è il momento di cambiare !! La nostra costituzione all’art. 52 sancisce un dovere imprescindibile: “La difesa della Patria è sacro dovere del cittadino.”



Fonte: Appello alla Riscossa. Elezioni politiche 2018




Sui vaccini e la discriminazione scolastica, ecco quanto sostengono:


"È inconcepibile pensare che in alcune scuole italiane possano esistere iniquità nel rapportarsi agli studenti. Siamo nel 2017 ma sembra di leggere un passo dei ‘Promessi Sposi’, quando il Manzoni ci parlava del problema degli “Untori”. In alcune scuole del Friuli, gli studenti non vaccinati sono stati costretti a dover consumare il pranzo ‘separati’ dalla loro classe e a dover subire un trattamento di disparità verso la normale consuetudine delle attività scolastiche. Un peso che anche per un adulto sarebbe difficile da sopportare, viene inflitto a dei bambini, che potrebbero vedere il gesto, come un’azione da imparare e da ripetere anche in altri casi della vita. Il luogo più sacro devoluto all’#insegnamento della tolleranza, viene usato come mezzo per costringere i genitori a cedere e ad iniziare una profilassi che potrebbe creare danni maggiori e incidere sul benessere psico–fisico dei loro #figli. Non posso restare inerme di fronte a tali casi. Considero questo tipo di situazioni non accettabili. Questi bambini sono sani e non sono portatori di malattie. Sembra di tornare alle mentalità dell’Italia e dell’Europa nell’epoca delle paure legate alla peste. Le persone ignoravano le vere cause della pestilenza e si limitavano ad additare dei poveri innocenti come colpevoli.

Ripenso al tempo delle streghe, quando donne innocenti e gatti colpevoli solo di avere il manto nero, erano costretti a subire la pena capitale. Ricordo che siamo nel 2017 e non nell’epoca delle superstizioni del passato Italiano. I bambini non si possono dividere, perché nella loro mente sociale, viene messo il seme del conflitto e della separazione. La scuola non è chiamata a fare questo, ma al contrario deve creare unione e fratellanza. Vogliamo creare i conflitti e le lotte del domani?

Questo è il modo migliore per disseminare nel nostro Paese i sintomi della discordia e della belligeranza, verso un futuro che parte da un presente di sofferenza."

18 ottobre 2017





LA POSIZIONE DELLA LEGA NORD IN TEMA VACCINOPROFILASSI

Sottolineo inoltre che la Lega Nord - per bocca di Matteo Salvini suo leader da alcuni anni a questa parte - molto coerentemente con quanto già espresso durante l'infuocato dibattito parlamentare di conversione del Decreto 73/2017, la scorsa estate, si è impegnata per riformare /abrogare la cosiddetta Legge Lorenzin (poi convertita in Legge 1109/2017).



Fonte: Vaccini, Salvini promette: «Aboliremo l’obbligo». La Ue: «Preoccupante»
10 gennaio 2018, Il Secolo XIX

Mi auguro che tutte queste nuove forze politiche - di cui ho citato solo alcune di esse e che stanno geromogliando - anche quelle da me non citate, e quelle di estrema destra e di estrema sinistra - riescano a trovare il coraggio e l'intelligenza strategica di allearsi, e di stimolare in Aula (qualora raggiungano alcuni seggi) le forze politiche di Governo e non, per far uscire l'Italia da questo incubo neoliberista e totalitario che si sta materializzando e rischia di imprigionarci in un invisibile stato ove il pensiero unico e la sua dittatura, schiacceranno non solo i nostri diritti costituzionali, per cui i nostri padri e nonni hanno lottato, ma anche quelli civili ed umani.

Naturalmente, l'obbligatorietà non è stata introdotta con la "Legge Lorenzin": il Decreto 73/2017 e la sua conversione in Legge dopo gli emendamenti in Commmissione Igiene e Sanità e le discussioni in Senato (alla Camera fu chiesta la Fiducia), ha incrementato l'offerta vaccinale, e le sanzioni pecuninarie per le famiglie inadempienti (che già c'erano, anche se non venivamo quasi mai applicate per un tacito accordo fra ASL e Tribunali dei Minori, che più volte si erano espressi stabiliendo che non costituiva incuria non vaccinare, se adeguatamente motivato e frutto di una scelta consapevole.

L'obbligatorietà della vaccinazione era già parte dell'ordinamento legislativo italiano: era già prevista sin dagli anni'30 del secolo scorso, dai tempi della introduzione della vaccinazione antivaiolosa, seguita dalla antidifterica (alla fine degli anni '30), dall'antipoliomielitica (1966) dalla antitetanica (sempre fine anni'60) e dall'anti epatite B (negli anni '90). All'inizio degli anni'80 fu abolita l'antivaiolosa, che già alla fine degli anni'70 non si praticava più.

La nuova legge varata la scorsa estate 2017 ha inoltre stabilito il carattere discriminatorio e di requisito di accesso per i servizi scolastici dell'infanzia (fascia 3-6 anni) ed impedito l'accesso ai nidi d'infanzia, in assenza di valido certificato vaccinale e di valide ragioni - motivate per iscritto da medici quando previsto dalla Legge stessa - per chi non ha ottemperato alla vaccinazione.
Dunque, in ultima analisi, quello che maggiormente indigna - per chi si pone domande ed esercita il pensiero critico - della Legge 119/2017 che ha riformato la prevenzione in tema di salute per infanti, bambini ed adolescenti, non è soltanto l'estensione dell'obbligo vaccinale da 4 a 10 vaccini per la fascia 0-16 anni di età, ma i profili discriminatori e sanzionatori (accentuati) utilizzati e messi a norma, con cui l'obbligo stesso viene imposto.

Un vero e proprio ricatto in termini sociali, umani ed economici, per chi obietta per fondati motivi di prudenza, ed esercita il diritto all'autodeterminazione in tema di salute, ed in tema di salvaguardia del diritto all'istruzione per tutti, ai sensi degli artt. 32-34 della Costituzione della Repubblica Italiana.


Luca Scantamburlo

14 gennaio 2018 - aggiornamento 16 gennaio 2018

mercoledì 10 gennaio 2018

MEDICI A CONFRONTO SUI VACCINI: IL DOTTOR MAURIZIO ROMANI A MOGLIANO VENETO, 13 GENNAIO 2017

Presso il Centro Sociale di Mogliano Veneto (Piazza Donatori del Sangue) in provincia di Treviso si terrà la sera del 13 gennaio 2017 dalle ore 20.45 un incontro culturale ed informativo avente come oggetto la vaccinoprofilassi e la prevenzione: "Vaccini, informati e consapevoli". 
Si confronteranno due medici sulle tematiche medico-scientifiche: un medico a favore delle vaccinazioni di massa e della politica sanitaria - la dottoressa Vitalia Murgia, pediatra e consulente scientifico - ed il dottor Maurizio Romani, già senatore e già Vicepresidente della XII Commissione permamente Igiene e Sanità.
L'incontro è stato voluto fortemente dai genitori moglianesi che si battono contro l'imposizione coercitiva ed obbligatoria dei vaccini (Associazione Libertà di scelta), rivendicando la scelta libera e personale in ambito terapeutico e di profilassi. Il Comune di Mogliano Veneto ha concesso il patrocinio all'evento, vista la presenza di un contradditorio, pur sottolinenando di essere a favore dell'obbligo come Amministrazione pubblica locale.
Se qualcuno avrà dei dubbi, potrà interpellare direttamente l'interessato - il dottor Maurizio Romani- sui temi già affrontati in sede di dibattito parlamentare, al Senato, la scorsa estate 2017, periodo in cui il Senatore Romani ha spiegato molto chiaramente ai colleghi parlamentari - ma rivelandosi una voce isolata e poco ascoltata, visto l'esito di conversione in legge del Decreto 73/2017 - sia tecnicamente sia storicamente, come attualmente la mancata vaccinazione contro il tetano (una malattia infettiva, ma non contagiosa) e contro difterite e poliomielite (con i tipi di vaccini impiegati adesso in Italia) non possa pregiudicare in alcun modo la sicurezza degli spazi pubblici, cioè concorrere od influenzare negativamente il tanto decantato effetto gregge, da immunità di branco, che si persegue con le attuali politiche sanitarie, in quanto le vaccinazioni per le malattie elencate sopra costituiscono nel nostro territorio soltanto una misura di prevenzione per la protezione personale.
Anche la mancata vaccinazione contro la pertosse, non sembra pregiudicare la sicurezza degli spazi pubblici, secodo quanto spiegato dal Senatore Romani mesi fa (si è visto durante le ultime ricerche, come la catena di contagio, in test effettuati sui primati, non venga interrotta, nonostante l'immunizzazione artificiale indotta con il vaccino).



video di YouTube 
Pubblicato il 15 lug 2017, grupposalus


Soprattutto nel caso della poliomielite quando per prevenirla, si vaccina con il vaccino IPV a virus ucciso (di tipo Salk), e non più utilizzando il precedente vaccino OPV (a virus vivo ma attenuato, di tipo Sabin), più efficace del Salk perché tale vaccino Sabin (OPV) conferisce una barriera immunologica intestinale, ma meno sicuro come vaccino rispetto al Salk, a causa di problemi di sicurezza (raramente, certo, ma lo fa, il vaccino Sabin può scatenare una malattia iatrogena, cioè vi vi è il rischio di insorgenza di una poliomielite vaccino-associata, cosa effettivamente accaduta diverse volte in passato, anche in Italia, e che accade nei Paesi africani o asiatici ove si impiega ancora il vaccino Sabin); per questo esso è stato progressivamente accantonato in via precauzionale nei Paesi avanzati del mondo, dapprima negli USA (dal 1999) e poi anche qui in Italia (dal 2002), per decisioni di apposite commissioni consultive dello Stato.
Solo per inciso, il vaccino Sabin costa molto meno del vaccino Salk e pertanto, guarda caso, esso trova larga diffusione ed uso presso Paesi non avanzati del mondo, con basso PIL e livelli igienico-sanitari pubblici e privati non eccelsi, e tavolta addirittura precari. Il paradosso è che proprio bassi livelli igienico-sanitari, costituiscono un ulteriore fattore di rischio, che potenzialmente amplifica la possibilità che l'uso del vaccino Sabin (a virus vivo ma attenuato, somministrato oralmente), possa condurrre a eventuali focolai epidemici della malattia che si vuole prevenire con la profilassi, causati indirettamente proprio dalla vaccinazione di massa, a tappeto, stessa. Proprio perché la poliomielite ha come mezzo e vettore di contagio, il canale oro-fecale. 
Queste sono questioni tecniche, ma che dimostrano ancora una volta che non sono soltanto le vaccinazioni a prevenire le malattie, ma che vi sono altri fattori - come i cosiddetti determinanti sociali (ambiente, potabilizzazione delle acque, alimentazione) - che incidono sulla salute delle persone, e sulla possibilità addirittura che campagne di vaccinazione di massa, a tappeto, imposte obbligatoriamente, facciano danni collaterali (non voluti) tutt'altro che trascurabili in talune occasioni ed in funzione del tipo di vaccino impiegato.
Cioè, vi sono malattie e malattie, e vaccini e vaccini, diversi fra loro, sia in efficacia, sia in sicurezza. Questo, al netto delle problematiche legate ad adiuvanti, conservanti e stabilizzanti, utilizzati o meno nella preparazione delle fiale dei vaccini, componenti chimici ben evidenziati ed illustrati dai cosiddetti bugiardini dei vaccini (foglietti illustrativi), che andrebbero sempre attentamente letti.

Luca Scantamburlo
10 gennaio 2018