venerdì 8 novembre 2019

TRIBUNALE DI TRIESTE RIGETTA IL RECLAMO E LA QUESTIONE DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE DELLA LEGGE 119/2017


IL COLLEGIO DEL TRIBUNALE DI TRIESTE
HA  RIGETTATO IL RECLAMO,
MA RICONOSCIUTO LA POSIZIONE DI DIRITTO SOGGETTIVO



La sconfitta brucia e grida giustizia. Ci sono tuttavia diversi aspetti interessanti e meritevoli di attenzione, in quanto positivi.

Link alla ORDINANZA e commento.

Luca Scantamburlo
12 dicembre 2019


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Nel montaggio video di Adriano Bianchi - cittadino e genitore del Bellunese - la testimonianza della giornata del 30 ottobre 2019 in Foro Ulpiano, di fronte al Tribunale di Trieste (sit-in autorizzato dalla Questura di Trieste), in occasione ed in solidarietà con il reclamo nel civile, avverso la ordinanza di rigetto del Giudice dottor Francesco Savero Moscato; il Collegio del Tribunale - che in udienza ha ascoltato le controdeduzioni del legale dei due genitori - si riserva di decidere sul reclamo e sulla richiesta di rimettere il giudizio alla Consulta).
Sit-in organizzato dalle associazioni UHRTA, ALISTER e dal Comitato spontaneo Sostegno Genitori (SG) di Pordenone.



CHIARIMENTI SUL TITOLO DEL VIDEO  DI YOUTUBE 

Taluni fra il pubblico confondono  la questione di legittimità costituzionale - sollevata in Tribunale dalla parte ricorrente / reclamante - con la eventuale Ordinanza di rinvio alla Consulta a firma del Giudice o del Collegio.
Il titolo del video è corretto perché la descrizione dettagliata nel video e le mie parole nella intervista con la giornalista Laura Buccarella di Telequattro, sono chiarissime.
È stata sollevata la questione di legittimità costituzionale in via incidentale dinanzi ad un Tribunale, ma non ancora di fronte alla Consulta che è il secondo step. Intanto è stata messa in moto la questione dinanzi al Giudice, ed è doveroso dirlo.
L'accesso alla Consulta lo può fare ed indirizzare con Ordinanza specifica solo un Giudice o un Collegio di giudici, appunto, e sulla base di una richiesta esplicita della parte ricorrente (che appunto solleva la questione, mettendo in moto la questione, "sollevando" in gergo giuridico ) o sulla base di un proprio scrupolo ed agire per un dubbio (in caso lo faccia il Giudice su sua iniziativa);  a quel punto, e solo a discrezione del Giudice, si ha o meno la trasmissione degli atti alla Corte Costituzionale e la successiva trasmissione al Parlamento, comunicando ai Presidenti delle Camere .

Il gergo giuridico è questo: si dice espressamente "sollevare la questione di legittimità costituzionale" nell'ambito di un procedimento, civile, o in particolare di natura cautelare. Solo quando il Giudice accoglie, si attiva il cosiddetto "giudizio incidentale". Prima si solleva la questione, appunto, e la parte in causa - ricorrente - è legittimata a farlo. Basta che la questione sia ritenuta dal Giudice  "non manifestamente infondata."

Per inciso, questo è l'esempio paradigmatico di un tipico caso pilota di cui parlava il prof. Daniele Trabucco - docente universitario in Istituzioni di diritto pubblico - al convegno di Verona dell'11/03/2018, quello che egli ha definito "il secondo tempo della partita ".

Attendiamo dunque l'esito della decisione del Collegio di Trieste, Tribunale Civile di Trieste.

Luca Scantamburlo
08 nov 2019

martedì 22 ottobre 2019

IL CONSENSO SUL CORPO. DIRETTA LIVE CON BYOBLU


MERC. 23 OTTOBRE 2019, ROMA
"IL CONSENSO SUL CORPO"

presso la "Sala Biblioteca"
dell'Hotel Villa Maria Regina

ingresso libero fino ad esaurimento posti


ore 21.00, Diretta live in streaming sul canale Byoblu di Claudio Messora,  il videoblog di informazione libera

Convegno dedicato al diritto costituzionale ed alla bioetica giuridica:
diritto alla salute e diritto alla istruzione

ESTRATTO INTERVENTO DI LUCA SCANTAMBURLO
durata: 20 minuti circa





VIDEO INTEGRALE DEL CONVEGNO DI ROMA


sabato 19 ottobre 2019

LA VOCE DEL DISSENSO A MONTECITORIO:" Stato, società civile e dissenso. Tutela dei diritti civili ed umani nel rapporto tra Istituzioni e cittadini"




VIDEO DELLA CONFERENZA STAMPA


Luca Scantamburlo interviene a Montecitorio.
Sala Stampa Camera dei Deputati; al suo fianco,a sinistra, il prof. Marco Mamone Capria
Al centro l'On. Sara Cunial, con Emanuela Natoli e l'Avv. Roberto Ionta di Napoli


Roma, 15 ottobre 2019, Montecitorio, Sala stampa CdD
Foto di V. D.G.
Grazie alla iniziativa dell'Onorevole Sara Cunial deputata eletta alla Camera dei Deputati, ho potuto intervenire come cittadino e genitore alla conferenza stampa organizzata a Roma in data 15 ottobre 2019; l'incontro culturale è stato dedicato al dissenso, al diritto alla resistenza, e soprattutto per noi genitori alla possibilità di far sentire la nostra voce presso le Istituzioni che contano a Roma (Montecitorio), in merito alla discriminazione di accesso scolastico nella scuola della infanzia introdotta dalla Legge 11972017, che tanti disagi e dolore sta arrecando al tessuto sociale italiano (intervento di Chiara Tinuzzo, madre piemontese, e mio).
Emanuela Natoli della associazione MovientiAMOci di Vicenza ha parlato del ruolo genitoriale e del legittimo dissenso, e del ruolo del cittadino nella società di oggi, sempre più ridimensionato da un potere che abusa e non rispetta la soggettività ed il diritto al consenso e dissenso libero ed informato, che mai dovrebbe subire pregiudizio od essere vincolato ad un ricatto sociale od economico. 

Il professor Marco Mamone Capria - matematico ed epistemologo - ha parlato del dissenso all'interno della comunità scientifica, e di che cosa significa fare scienza e seguire un metodo scientifico, e di quale valore ha il sapere scientifico. 

Luca Scantamburlo

Ecco qui di seguito il servizio curato da Radio Radicale, che ha dato notizia dell'evento promosso dalla deputata Cunial, ed intitolato

"Stato, società civile e dissenso. Tutela dei diritti civili ed umani nel rapporto tra Istituzioni e cittadini"



http://www.radioradicale.it/scheda/587559/stato-societa-civile-e-dissenso-tutela-dei-diritti-civili-e-umani-nel-rapporto-fra/stampa-e-regime

Ecco la presentazione della conferenza stampa sul profilo Facebook della On. Sara Cunial:

"Resistere contro provvedimenti, ordini e disposizioni illegittime, non è solo un diritto, ma anche e soprattutto un dovere, per tutti coloro che vogliono avere dignità di cittadini e non essere degradati a sudditi. 
Di questo e di molto altro si è parlato durante la conferenza stampa "Stato, società civile e dissenso. Tutela dei diritti civili ed umani nel rapporto tra Istituzioni e cittadini" che si è svolta martedì 15 ottobre presso la Sala stampa della Camera dei Deputati.
Ecco il video integrale. Ringrazio i relatori che sono intervenuti"

SARA CUNIAL, 15 ottobre 2019

fonte:  https://www.facebook.com/saracunial.camera/



OSPITI DELLA CONFERENZA STAMPA PRESSO MONTECITORIO

* il prof.re Marco Mamone Capria, epistemologo e matematico, ricercatore e docente presso          l’Università degli Studi di Perugia - Dipartimento di Matematica ed Informatica;

* Emanuela Natoli, Presidente di MovimentiAMOci, associazione di Vicenza;

* Chiara Tinuzzo, genitore piemontese

* Roberto Ionta, Avvocato

* Luca Scantamburlo, genitore ed attivista


Luca Scantamburlo siede alla destra di Chiara Tinuzzo, genitore piemontese

che difende - come lui - il diritto alla istruzione come diritto costituzionale inalienabile,
diritto soggettivo assoluto e perfetto


Roma, 15 ottobre 2019, Montecitorio, Sala stampa CdD - Foto di V. D.G.

INTERVISTE A LUCA SCANTAMBURLO: RADIO GAMMA 5 E SALUTE PLUS


INTERVISTA VIDEO:
LUCA SCANTAMBURLO CON LUCA MARTON
EDITORE DI SALUTE PLUS
16 OTTOBRE 2019




Intervista video con Luca Marton, Editore To Be Plus, Salute Plus 
(registrata presso lo studio di registrazione di
To Be Plus, a Treviso il 16 ottobre 2019, evento live)
Link ufficiale: www.saluteplus.eu
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www.saluteplus.eu Salute+ non ha richiesto alcun finanziamento pubblico né è beneficiaria di alcun budget statale.

Luca Marton,
Editore di Salute Plus, testata indipendente trimestrale



INTERVISTE CON RADIO GAMMA 5
PAOLO GIROTTO CON LUCA SCANTAMBURLO
MESE DI OTTOBRE 2019 


Il dottor Paolo Girotto


Eccole interviste radiofoniche rilasciate da Luca Scantamburlo al dottor Paolo Girotto, conduttore di Radio Gamma 5, storica emittente radiofonica veneta nata negli anni'70 con Franco Carraro ed altri quattro amici, ed attualmente gestita dalla Cooperativa Radio Gamma 5:

17 ottobre 2019 DOWNLOAD
intervista RadioGamma5
  


RADIO GAMMA 5

fonte icone  microfono:
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martedì 10 settembre 2019

TRIBUNALE DI TRIESTE: DOPO IL RECLAMO, IL COLLEGIO SI RISERVA DI DECIDERE,




RECLAMO:
 "IL COLLEGIO
 SI RISERVA DI DECIDERE"


Davide Matesic,
genitore e cittadino attivista

31 ottobre 2019
Ieri mattina di fronte al Tribunale di Trieste c'erano circa 60/70 persone,  ad occhio e croce 

Un miracolo, visti i tempi attuali. 

Visto il freddo, la bora, ed il giorno feriale in cui il sit-in si e' tenuto.

E due associazioni Alister e UHRTA,  ed un comitato spontaneo di genitori (Sostegno genitori, SG di Pordenone ) protagoniste nel supportare una causa di contenzioso civile, che puo' avere implicazioni per migliaia di bambini qualora abbia esito favorevole ai ricorrenti.

I cori che ho ascoltato erano le parole giuste, piu' appropriate.

E' stata una protesta civile, senza parolacce, senza offese, senza estremismi.

Davanti a poliziotti, funzionari della DIGOS, davanti ad un Tempio della Giustizia, un piccolo gruppo di cittadini, genitori, nonne e nonni, o persone senza figli - provenienti dal Veneto e da diverse parti del FVG - desiderose di essere protagoniste, della vita civile, pubblica e sociale, hanno dato un grande esempio di dignita' personale collettiva , un esempio di grande umanita', nel rispetto della Legge, ma gridando a gran voce quella verita' dei fatti, e giuridica, che una deriva autoritaria istituzionale - a noi invisibile nelle gerarchie ma visibile nei modi coercitivi indiretti e manipolatori- ,  vuole annichilire.

E' stato il piu' bel esempio di protesta civile, da parte di una cittadinanza vigile e consapevole dei propri diritti umani e civili da proteggere e tutelare, e consapevole della propria fiamma spirituale di cui parlava Piero Calamandrei nel 1955, a Milano, a cui abbia partecipato. La piu' autentica e sentita manifestazione di piazza a cui io abbia mai partecipato nella mia vita, e che io abbia mai vissuto, individualmente e collettivamente.

Non il numero ha fatto la differenza, che certamente era esiguo, ma la qualita' dei sentimenti avvertiti, degli animi, e della ragione portata e sentita da tutti, condivisa.

Una fiamma di candela, che ha brillato e brilla vitale, nonostante il vento, nel mare di tenebre. E che si vede a chilometri di distanza.

Se altri genitori faranno altrettanto dal punto di vista giudiziario e di protesta civile, davanti ai Tribunali, in altre parti di Italia, sostenuti da altre realtà associative, come ieri, vi saranno piu' fiamme e luci a brillare nelle tenebre.

E si vedranno reciprocamente.

Ci sentiremo allora, se accadra', meno soli, meno accerchiati, meno impotenti. E prima o poi, qualche Collegio o Giudice monocratico, rendera' onore alla propria toga, al proprio dovere di garante della carta costituzionale. 

Il Collegio del Tribunale di Trieste "si riserva di decidere", ci ha comunicato al termine della udienza del 30 ottobre 2019.

In futuro altri potranno richiedere di sollevare alla Consulta - se non dovessimo riuscirci il mio legale ed io - il tema del rispetto della inclusione scolastica per la scuola della infanzia (primo comma art 34), ma soprattutto il tema del rispetto della persona umana (ultimo comma art 32), e della dignita' ed uguaglianza (art 3 della Costituzione ), e dei diritti inviolabili dell'uomo (art 2, ove per uomo si deve intendere l'essere umano, maschio e femmina).

Sono tutti articoli che sono in relazione gli uni con gli altri. La lettura ed interpretazione della Carta Costituzionale deve essere una lettura sistemica. Gli articoli della Costituzione sono connessi in grande equilibrio reciproco.  E cosi' vanno letti ed interpretati. 

Davanti a concetti come dignita' e rispetto della persona umana, in ambito giuridico, bioetico giuridico, il potere autoritativo dello Stato non puo' piu' avanzare spavaldo, con inganno e manipolazione, quando ostaggio di potentati sfuggevoli e sospetti conflitti di interesse .

Deve fermarsi, retrocedere, e rispettare quei limiti gia' scritti e da riscoprire e svelare , nella carta costituzionale e nella CDFUE, gia' Carta di Nizza.

Grazie a tutti , a chi era presente con me ieri in Foro Ulpiano a Trieste, ed a chi non ha potuto essere presente, e da casa ci ha pensato e sostenuti, con la mente, il Cuore, e con quel comune sentimento che ci connette tutti, come appartenenti ad una specie intelligente dell'Universo, che cerca ancora di uscire dal suo stato di minorita'. Per abitare il cosmo con piu' rispetto per se stessa, per i propri simili, e per il disegno della Creazione.

Luca Scantamburlo

31 ottobre 2019



27 settembre 2019 - aggiorn. 28 ottobre 2019

COMUNICATO STAMPA

di Luca Scantamburlo28 ottobre 2019

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COMUNICATO lampo 
di Luca Scantamburlo

BAMBINI NON VACCINATI E SCUOLA
Reclamo avverso la ordinanza di rigetto del
ricorso cautelare d'urgenza.

30 ottobre 2019, udienza fissata dal
Collegio del Tribunale di Trieste


Comunicato di aggiornamento
di Luca Scantamburlo
21 ott. 2019
DOWNLOAD il reclamo ex art. 669 terd. cpc

Comunicato di aggiornamento
di Luca Scantamburlo
02 ott. 2019

DOWNLOAD il decreto di fissazione udienza PDF

Il Collegio del Tribunale di Trieste, sez. Civile che ha in riesame l'ordinanza di rigetto firmata dal Giudice F. S. Moscato (28.08.2019) ed il conseguente reclamo dei ricorrenti (13.09.2019) - i quali sono Luca Scantamburlo/Avv Michele Rodaro del Foro di Udine (difensore su procura) - deciderà a fine ottobre 2019 in Camera di consiglio dopo la udienza ed il contestuale contraddittorio fra le parti convocate; il Collegio chiamato a pronunciarsi sul contenzioso del ricorso cautelare d'urgenza ex. art. 700 cpc rigettato dal Giudice del Tribunale ordinario, è composto come segue, dopo le nomine a cura del Presidente del Tribunale di Trieste:

Giudice Sirza, dr. Edoardo (relatore) 
Giudice  Fanelli, dr.ssa Anna Lucia
Giudice Pacilio, dr.ssa Monica

Udienza fissata in data 30 ottobre 2019, alle ore 12.15
TRIBUNALE DI TRIESTE, SEZ. CIVILE

Info dal Decreto fissazione udienza, come da
allegato .PDF, 
Tribunale di Trieste

Luca Scantamburlo
02 ottobre 2019

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Vi ringrazio di cuore per aver sostenuto me e l'Avv. Michele Rodaro del Foro di Udine nel reclamo avverso la ordinanza di rigetto del ricorso cautelare d'urgenza, datata 28 agosto 2019.
Avete sostenuto con donazioni le spese legali e di deposito del reclamo, avvenuto in extremis il 13 settembre 2019, con uno sforzo che ha unito tutta Italia , isole comprese. Senza avere certezze.
Il nostro reclamo che ha richiesto il riesame della ordinanza del Giudice Moscato, ha portato il Collegio dei tre Giudici del Tribunale di Trieste (sezione Civile) a fissare una udienza per la data del 30 ottobre 2019, alle ore 12.15.
L'ho saputo oggi dal mio legale, l'Avv. Michele Rodaro .
Nel frattempo, il mio comunicato stampa da me scritto il 20 settembre 2019, e rivisto professionalmente come lettera di un padre dal team di www.comunicatistampa.net, e' stato inoltrato a circa 9000 contatti giornalistici di tutta Italia (radio, siti web di informazione, televisioni, giornali, ecc..)
Il quotidiano "Il Gazzettino" cartaceo in data 21.09.2019, ed i portali di informazione www.politicamentecorretto.com diretto da Salvatore Viglia, e La Voce delle voci (www.lavocedellevoci.it) hanno dato spazio alla notizia.
Grazie a tutti Voi per aver creduto nella difesa del diritto costituzionale alla inclusione scolastica.
Non dimenticate il convegno di Roma del 23 ottobre 2019 dedicato al diritto costituzionale ed alla bioetica giuridica, ed il sit-in nei pressi del Tribunale penale di Piazzale Clodio, in occasione del reclamo avverso la archiviazione delle indagini sulla sicurezza dei vaccini, nel penale, il 24 ottobre 2019, che mi vede parte offesa difeso dall'Avv Alessandra Devetag del Foro di Trieste.
Per maggiori informazioni su questi due eventi, si consulti il sito
www.dirittinelcuore.net

Luca Scantamburlo 
27 settembre 2019

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TRIBUNALE DI TRIESTE: DEPOSITATO RECLAMO AVVERSO L'ORDINANZA DI RIGETTO DEL RICORSO CAUTELARE URGENTE 

Raggiunta la copertura delle spese legali del ricorso ex art. 700-669 bis c.p.c. + reclamo ex art. 669-terdecies c.p.c., avverso l'Ordinanza del Giudice Moscato (Trib. di Trieste, Sezione Civile)

PER SPESE LEGALI RICORSO CAUTELARE D'URGENZA EX ART. 700-669 bis CPC + RECLAMO ORDINANZA, R.G. 1321/2019, SEZ. CIVILE,  TRIBUNALE DI TRIESTE, SCANTAMBURLO AVVERSO MIUR

IBAN:               IT XX X XXXXX XXXXX XXXXXXXXXX
BIC/SWIFT       UNCRITM1UN9XXXXX
Conto nr.          000XXXXXXXXX
intestato a        Luca SCANTAMBURLO,  Fil. Unicredit di Cividale del Friuli (UD)

CAUSALE: “donazione modica da NOME-COGNOME RAG.SOC. donante, città residenza, EMAIL, spese reclamo ordinanza R.G. 1321/2019 L. Scantamburlo, Trib. Trieste ”

Indicare simbolo @ in disposizioni bonifico, usando la dicitura (at)

oppure, se sprovvisti di email, indicare l’indirizzo completo domicilio:

CAUSALE:  “donazione modica, da NOME-COGNOME /RAG.SOC. donante, via num. cap, città residenza, spese reclamo ordinanza R.G. 1321/2019 L. Scantamburlo, Trib Trieste”


Le indicazioni di indirizzo (email o domicilio) sono necessarie per ricevere la pezza giustificativa (ricevuta generica)  della donazione atto liberale. I dati raccolti sono soggetti alla normativa vigente sulla privacy (privatezza), Decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 CODICE IN MATERIA DI PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI, ed alla nuova normativa Regolamento Europeo, la nr. EU GDPR 2016/679, ed usati soltanto ed esclusivamente per i fini ed adempimenti fiscali/tributari dovuti.

In qualunque momento si potrà richiedere l’accesso e la cancellazione dei propri dati personali (fatti salvi quelli già riprodotti nei documenti a fini fiscali), ai sensi del Titolo II – Diritti dell’interessato (Codice Privacy, nr. 196/2003).



10 settembre 2019 - aggiorn. 14 settembre 2019
Il sottoscritto Luca Scantamburlo - e l' Avv. Michele Rodaro del Foro di Udine che mi assiste nel civile avverso il MIUR contro la sospensione dalla frequentazione scolastica di mio figlio (avvenuta nel marzo 2019) - dopo confronto approfondito, valutando pro e contro, abbiamo deciso di avanzare reclamo all'Autorità giudiziaria del Tribunale Civile di Trieste, avverso l'ordinanza del Giudice dr. Francesco Saverio Moscato, emanata il 28 agosto 2019.
L'ordinanza ha rigettato il ricorso d'urgenza ex art. 700 c.p.c., per carenza del fumus boni iuris, ed il nostro provvedimento cautelare richiesto d'urgenza è stato respinto. Nello specifico il Giudice di Trieste ha ritenuto non sussistente alcuna posizione di "diritto soggettivo" da parte dei ricorrenti, i quali sarebbero titolari invece di un semplice "interesse legittimo".
Il deposito del reclamo ex art. 669-terdecies c.p.c. contro l'Istituto Comprensivo e contro il MIUR (resistenti) - difesi dall'Avv. Distrettuale dello Stato, è stato effettuato in data 13 settembre 2019.
Il reclamo verrà esaminato nei successivi venti giorni da un Collegio di tre giudici del Tribunale di Trieste (composizione collegiale), i quali hanno facoltà - qualora lo ritengano utile - di ascoltare le parti in un nuovo contradditorio, fissando eventualmente una ulteriore udienza.
Del Collegio non può far parte il giudice che ha emanato il provvedimento oggetto del reclamo. Il Collegio ha la facoltà di confermare, o revocare o modificare il provvedimento del Giudice, ed emana ordinanza che sostituisce la precedente.
Con l'aiuto fornitomi da genitori e comitati di tutta Italia, sono riuscito a pagare l'onorario dell'Avvocato Michele Rodaro, mio difensore nominato.
La somma totale della parcella dell'Avv. Rodaro - compreso il contributo unificato per i depositi degli atti - è finora (a questo grado di giudizio) pari a € 4674, somma interamente pagata a mezzo bonifico bancario (manca una quarta fattura da caricare, pari a saldo contributo unificato,  € 174).

Fatture Avv. Michele RODARO, Foro di Udine
nr. 23/29/30 anno 2019




   


Se perderò il reclamo nel civile, rischio come minimo € 6000/7000 come condanna complessiva di spese alle liti (iva e contributi forfettari inclusi).
Analoga alla cifra di sanzione che rischio se perderò il reclamo nel penale (spese alle liti escluse), a fine ottobre 2019, a Roma, presso il Tribunale penale monocratico, ove sono difeso dall'Avv. Alessandra Devetag del Foro di Trieste (il terzo legale rappresentante  a difendermi). L'udienza è fissata per il 24 ottobre 2019. Nel penale sono stato per circa due anni "parte offesa" in un procedimento che ha accertato una eventuale responsabilità penale colposa in materia di farmacovigilanza e sicurezza dei medicinali vaccini. Il mio esposto - depositato a marzo 2017 presso la Procura della Repubblica di Udine e subito trasferito alla Procura della Repubblica di Roma - per competenza territoriale - come fascicolo penale contro ignoti nello stesso mese di marzo, si è poi ingrossato divenendo fascicoli riuniti, poiché altre denunce ed esposti presentati alla Autorità giudiziaria da associazioni e cittadini, hanno contribuito ad ingrossare il faldone di indagini.

Confido che mi sosterrete con donazioni anche in caso di perdita, e non mi abbandonerete, per pagare il dovuto alla P.A.
La questione del diritto alla istruzione e della sua tutela, verrà affrontata in un convegno da me organizzato a Roma e che si svolgerà il 23 ottobre 2019 - grazie al supporto di genitori a me vicini e da tempo molto attivi nell'ambito delle azioni civili - con addetti ai lavori accademici, esperti di diritto costituzionale, e di bioetica giuridica e filosofia del diritto.
Sarà presente come relatore anche l'Avv. Alessandra Devetag del Foro di Trieste, e che parlerà di deontologia medica in rapporto ai diritti costituzionali, e dei rapporti fra scienza e politica.
Seguiranno aggiornamenti per prenotarsi al convegno - ad ingresso libero - presso il centro congressi di un hotel di prima categoria di Roma (capienza sala, 300 posti a sedere).

Grazie a tutti per aiutare me e le persone a me vicine - siano essi esperti giuridici o genitori a supporto delle cause giudiziarie e che vogliono giustizia e verità - a tenere vivo il dibattito, sensibilizzando addetti ai lavori del mondo giuridico, Istituzioni, e rivendicando il rispetto dei diritti inviolabili dell'essere umano, soprattutto dei bambini: istruzione, educazione e socializzazione senza alcuna discriminazione o vincolo a trattamenti sanitari profilattici rischiosi.

Luca Scantamburlo
10 settembre 2019 - aggiornamento 14 settembre 2019

giovedì 15 agosto 2019

TRIBUNALE PENALE DI ROMA - INDAGINI - RECLAMO AVVERSO ARCHIVIAZIONE

RIGETTATO IL RECLAMO AVVERSO LA ARCHIVIAZIONE DELLE
INDAGINI PENALI SUI VACCINI



24 ottobre - aggiorn. 09 novembre 2019
Il 24 ottobre 2019 si è tenuta presso l'Aula 3 del Tribunale penale monocratico di Roma - Sezione I Penale - l'udienza del Giudice Claudia Nicchi in riferimento al reclamo ex art. 410 bis c.p.p. avverso il decreto di archiviazione delle indagini penali preliminari sulla sicurezza dei vaccini e la farmacovigilanza, durate circa due anni ed archiviate nell'aprile 2019 dal Giudice GIP Claudio Carini di Roma, su richiesta del PM affidatario principale (la dr.ssa Maria Letizia Golfieri, R.G. nr. 50866/2017 c. ignoti).
Il reclamo nel penale è stato rigettato ed io sono stato condannato a pagare le spese processuali (di cui ignoro attualmente l'importo). Il Giudice Nicchi ha letto la ordinanza di rigetto senza dare possibilità al mio legale di intervenire in aula con parola ed osservazioni. Questo l'aspetto negativo (ed un po' anomalo rispetto al rito perché nel penale le udienze sono di norma orali).
Guardando il bicchiere mezzo pieno possiamo sottolineare come il giudice del Tribunale penale monocratico, nonodimeno, non mi ha sanzionato. Rischiavo infatti da alcune centinaia di Euro fino a € 6000 di sanzione amministrativa come previsto dalla recente riforma del codice di procedura penale di alcuni anni fa. Il Giudice ha commentato il reclamo rigettato perché "non fondato", nonostante le "pregevoli" argomentazioni scritte dal mio legale l'Avv. Alessandra Devetag nel reclamo stesso (pregevoli è il termine usato dal Giudice a commento della ordinanza, durante la udienza).
Nondimeno nulla vieta che - fino al termine di prescrizione della ipotesi di reato - le indagini possano essere riaperte dal PM qualora nuovi elementi intervengano e/o vengano portati alla sua attenzione, e lo persuadano ad una riapertura delle indagini preliminari.

In attesa di ricevere gli atti e l'ordinanza scritta dalla Cancelleria posso dire che il motivo del rigetto del reclamo - in buona sostanza - è che il Giudice ha giudicato corretta l'interpretazione fatta propria dalla magistratura inquirente, la quale ha ritenuto di non avvisarmi della richiesta di archiviazione del PM inoltrata al GIP di Roma nel 2018, richiesta poi accolta nella primavera 2019, in quanto io sono un privato cittadino (una persona fisica) e non una associazione la quale - ad esempio da statuto - può avere la finalità di tutela e sostegno di tutti i cittadini della Repubblica italiana nella loro qualità di consumatori, risparmiatori, ed utenti dei servizi sanitari. È il caso del Codacons Roma – Coordinamento delle associazioni per la difesa dell’ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori – la quale è una associazione nata nel 1986, proprio con tali finalità di tutela collettiva, così come l'associazione l'AIDMA, Articolo32 – Associazione Italiana per i Diritti del Malato (altra parte offesa con il Codacons di Roma). Il Codacons di Roma e l'ADIMA - a differenza di me - sono stati avvisati della richiesta di archiviazione del PM ed hanno avuto entrambi la possibilità di opporsi alla archiviazione con atto formale di fronte al GIP (lo ha fatto il Codacons Piemonte - Avv. Tiziana Sorriento - nelle indagini nate presso la Procura della Repubblica di Torino, ma io ignoro cosa abbia fatto il Codacons Roma a riguardo). Entrambi - il Codacons Roma ed il sottoscritto - eravamo "parte offesa" nel procedimento preliminare penale, ma io come privato cittadino, loro come associazione.


RICEVUTO ATTI CANCELLERIA: COMMENTO PERSONALE

Il mio commento personale e da non addetto ai lavori del mondo giuridico - un commento che vuole essere una critica costruttiva senza pretese di correttezza formale - è che seppur indubbiamente io abbia meno titolo di una associazione, sono pur sempre un cittadino ed utente del servizio sanitario nazionale, e i miei diritti e la mia tutela sono una parte del tutto e dunque posso dire - a rigor di logica - di avere meno diritto ma non certo diritto nullo di rivendicare una tutela anche collettiva, in quanto ho diritto a partecipare alla vita pubblica od informare od affiancare la pubblica amministrazione (principio di sussidiarietà orizzontale, IV comma art. 118 Cost.), come tutti, in forma singola o associata, ed il dovere di adempiere la solidarietà sociale e la difesa della patria (art. 52) e di essere fedele alla Costituzione della Repubblica (art. 54), e di difendermi se i miei diritti di cittadino o la mia salute sono minacciati nell'immediato od anche in via ipotetica.

Vi aspetto il 30 ottobre 2019 di fronte al Tribunale di Trieste per la manifestazione in solidarietà nel contenzioso civile, udienza ore 12.15, di fronte al Collegio dei tre Giudici chiamati a vagliare la richiesta di riesame della ordinanza di rigetto nel civile, con cui il mio legale ha firmato e depositato in reclamo, la istanza di remissione del giudizio alla Corte Costituzionale, per la questione di legittimita' costituzionale del requisito di accesso alla scuola della infanzia.

Grazie a tutti
Luca Scantamburlo
27 ottobre 2019

ULTERIORE COMMENTO PERSONALE: RICEVUTI GLI ATTI DALLA CANCELLERIA

In occasione della udienza presso Il Tribunale penale monocratico di Roma (che si è svolto stranamente senza dibattimento e fase orale) e della verbalizzazione degli atti a cura della Cancelleria del Tribunale - il Giudice ha dato lettura della ordinanza di rigetto, in data 24 ottobre 2019
Per un probabile errore o svista della Cancelleria (a mio personale giudizio da non addetto ai lavori) il sottoscritto anziché essere indicato più correttamente come "reclamante" o parte ricorrente (come espressamente indicato nella Ordinanza del Rigetto a firma del Giudice Claudia Nicchi) viene indicato come "imputato" nel verbale della udienza, con l'appello e l'elenco dei presenti.
L'imputato in gergo giuridico è una figura disciplinata dagli artt. 60 –73 del codice di procedura penale (c.p.p.) al titolo IV “L’imputato” del libro I “Soggetti”.
L'imputato è quella figura giuridica a cui si attribuisce il reato nella richiesta di rinvio a giudizio o condanna.
La cosa ovviamente mi sembra ed è paradossale: sono io l'Autore dell'esposto che ha dato il via al procedimento penale in oggetto ed alle indagini preliminari penali (su decisione del PM udinese, che ha individuato le ipotesi di reato su sua iniziativa, trasferendo tutto il fascicolo per competenza territoriale alla Procura della Repubblica di Roma), e sono stato iscritto come "parte offesa" dalla Procura della Repubblica di Udine, cosa confermato dalla Procura della Repubblica di Roma e per due anni questa è stata la mia posizione giuridica nel fascicolo ("parte offesa").
Il fascicolo nato a Udine si è poi ingrossato a Roma (diventando "fascicoli riuniti") a causa di altre denunce ed esposti analoghi e sulla stessa tematica (la vaccinoprofilassi, profili di rischio e farmacovigilanza).
Le associazioni Codacons Roma ed AIDMA sono divenuti parti offese con me (persona fisica) e con un movimento politico italiano guidato da un Generale dei CC in quiescenza. Quest'ultimo ed il sottoscritto non siamo stati avvisati della richiesta di archiviazione del PM inquirente, mentre Codacons Roma ed AIDMA - dalla lettura della Ordinanza di rigetto del mio reclamo - sono stati correttamente avvisati ma pare abbiano ritenuto non opportuno avanzare opposizione alla richiesta di archiviazione.
Naturalmente fino al termine di prescrizione delle ipotesi di reato (dalla data presente, alcuni anni a venire), il fascicolo può e potrà essere riaperto dal PM inquiente, qualora nuovi elementi emergano e vengano portati alla Sua attenzione da esponenti/denucianti, od egli/ella valuti diversamente quelli già acquisiti.

L. Scantamburlo
02 novembre - 09  novembre 2019

Dall' art. 60 Codice di Procedura Penale al titolo IV “L’imputato” del libro I “Soggetti”, si definisce imputato " [...] la persona alla quale è attribuito il reato nella richiesta di rinvio a giudizio, di giudizio immediato, di decreto penale di condanna, di applicazione della pena a norma dell'articolo 447 comma 1, nel decreto di citazione diretta a giudizio e nel giudizio direttissimo."

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allegati e riferimenti: 
ATTI
* Decreto fissazione udienza del Giudice Claudia Nicchi, Tribunale di Roma, Sezione I penale,
18 luglio 2019
* Avviso/notifica al difensore nominato, da parte della Cancelleria del Tribunale di Roma,
18 luglio 2019



UDIENZA PRESSO IL TRIBUNALE PENALE DI ROMA:RECLAMO AVVERSO L'ARCHIVIAZIONE DELLE INDAGINI SUI VACCINI

Udienza fissata in data 24 ottobre 2019, nell'interesse di Luca Scantamburlo,
parte offesa nelle indagini penali preliminari R.G. nr. 50866/2017 contro ignoti,
fascicolo archiviato dal G.I.P. di Roma nell'aprile 2019

comunicato stampa di Luca Scantamburlo
14 agosto 2019





A fine luglio 2019 la Cancelleria del Tribunale di Roma - Sezione I Penale - su ordine del Giudice Claudia Nicchi ha trasmesso all'Avv. Alessandra Devetag dello Studio Volli del Foro di Trieste – attuale difensore del sottoscritto – decreto di fissazione udienza del reclamo depositato a fine maggio 2019 presso l'Autorità giudiziaria, ex art. 410 bis c.p.p. avverso il decreto di archiviazione delle indagini penali preliminari sulla sicurezza dei vaccini e la farmacovigilanza, durate circa due anni, ed archiviate nell'aprile 2019 dal Giudice GIP Claudio Carini di Roma, su richiesta del PM affidatario principale (la dr.ssa Maria Letizia Golfieri, R.G. nr. 50866/2017 c. ignoti).
Il reclamo è stato avanzato a causa della mancata notifica all'esponente (il sottoscritto) della richiesta di archiviazione del PM, notifica prevista ex art. 408 c.p.p., correttamente indicata nell'esposto che ha avviato le indagini dopo esame da parte del PM udinese della Procura di Udine, il quale a marzo 2017 aveva ravvisato ipotesi di reato penali contro ignoti, trasmettendo subito gli atti alla Procura della Repubblica di Roma, per competenza territoriale. Il fascicolo giudiziario ivi trasferito, in seguito si ingrossò ed accorpò altre denunce ed esposti presentati alle Autorità.
L'udienza per la camera di consiglio presso il Tribunale penale di Roma è fissata per il giorno 24 ottobre 2019, aula 3 ore 11.00. Le parti sono state avvisate ed hanno facoltà di presentare delle memorie. Per i dettagli, rimando al mio precedente comunicato stampa del 27 maggio 2019, che allego in coda a questo comunicato stampa.
Qualora il reclamo venga accolto, sarebbe nell'interesse anche delle altre parti offese, come il Codacons Roma. In caso di annullamento della archiviazione firmata dal GIP, sarebbe possibile formulare opposizione alla archiviazione voluta dal PM, e discutere davanti al Giudice la necessità di indagini supplettive.
Nell'esposto il sottoscritto pose l'accento sulla composizione dei vaccini ed eventuali polveri inquinanti estranee in essi presenti (sotto forma di particolato solido, micro e nanodimensionato) e riscontrate in diverse analisi condotte a campione da un laboratorio di analisi di eccellenza italiano, il quale ha indirettamente confermato ed approfondito la natura della contaminazione inorganica già emersa negli USA a metà anni '80 del secolo scorso, e divulgata da biologi e chimici americani (che pubblicarono i risultati su un periodico scientifico). All'epoca gli statunitensi non indagarono la natura dello stato della materia di tali inquinanti, ma si limitarono ad una analisi chimica qualitativa e quantitativa.

Luca Scantamburlo
cittadino e genitore, FVG - www.vaccinoconsapevole.blogspot.it
14 agosto 2019


ROMA: CONVEGNO DEL 23 OTTOBRE 2019
BIOETICA, DIRITTI COSTITUZIONALI
ED INDAGINI PENALI SUI MEDICINALI VACCINI


Aggiornamento 04 settembre 2019

SPESE CONVEGNO COPERTE


Le spese del convegno sono finalmente coperte, grazie alle donazioni degli italiani (contributi da comitati della Sardegna, del Veneto e genitori del Friuli, ma non solo, anche da altre regioni italiane).

Le eventuali donazioni successive, dovranno avere il riferimento di "spese alle liti", per il pagamento delle spese legali - che ammontano a circa  € 4500 ma non conosco ancora l'esatta cifra - del ricorso d'urgenza ex. artt. 700-669 c.p.p, presso il Tribunale di Trieste, rigettato dal Giudice designato, dr. Francesco Saverio Moscato, in data 28.08.2019, per carenza - a suo dire - del fumus boni iuris.

Grazie per aver donato e rendere possibile il convegno del 23 ottobre 2019 in ambito giuridico (costituzionale in particolare) e bioetico che ho voluto nella capitale, il giorno precedente l'udienza nel penale (Roma, 24 ottobre 2019)

Luca Scantamburlo
04 settembre 2019
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In occasione della udienza del 24 ottobre 2019, si terrà a Roma - il giorno precedente 23 ottobre 2019 - in un prestigioso hotel della capitale di prima categoria, un incontro culturale ad ingresso libero finalizzato a sensibilizzare l'opinione pubblica e la città di Roma sulla importanza della udienza del reclamo avverso il decreto di archiviazione del fascicolo sulla sicurezza dei vaccini, presso il Tribunale penale di Roma. Saranno relatori il sottoscritto Luca Scantamburlo, l'Avv Alessandra Devetag del Foro di Trieste, e probabilmente anche un docente universitario di giurisprudenza, esperto di diritto costituzionale.
Il gruppo "Sardi Liberi e Svegli" -  un gruppo di genitori e cittadini sardi riuniti in chat di gruppo, e sensibili alla difesa del diritto alla obiezione in materia di profilassi vaccinale - hanno donato € 190 per coprire le spese della sala meeting (capienza quasi 300 posti a sedere). Di questo sono loro profondamente grato. 
Il costo del noleggio della sala meeting e delle relative attrezzature è di € 488. Ho già provveduto a versare personalmente l'intera cifra come caparra confirmatoria.
A queste spese, si aggiungono il soggiorno ed il viaggio del sottoscritto, e dell'Avv. Devetag, spese già coperte, con l'avanzo di precedenti donazioni.
Mi mancano € 298 per la sala meeting, ed il costo del viaggio del docente universitario e del suo soggiorno (una notte, con colazione). Il docente deve ancora confermare la sua presenza, ma si è dimostrato disponibile.
Considerando l'esigenza di prenotare in anticipo la camera di albergo per il terzo relatore, ed anche per contenere i costi, riapro le donazioni per il breve tempo necessario a raccogliere almeno € 500. 

Ulteriori informazioni - anche relativi ad eventuali eventi pubblici in concomitanza con la udienza presso il Tribunale penale di Roma - verranno diffusi al più presto.

Grazie
Luca Scantamburlo
15 agosto 2019

IBAN:              IT 71 X XXXXX XXXXX XXXXX XXXXXX
Conto nr.           000XXXXXXXXX
intestato a Luca SCANTAMBURLO,  Fil. Cividale del Friuli (UD)

CAUSALE: “donazione modica da NOME-COGNOME RAG.SOC. donante, città prov. di residenza, EMAIL, spese L. Scantamburlo, convegno 23.10.2019, Roma”

Indicare simbolo @ in disposizioni bonifico, usando la dicitura (at)

oppure, se sprovvisti di email, indicare l’indirizzo completo domicilio:

CAUSALE:  “donazione modica, da NOME-COGNOME /RAG.SOC. donante, via num. cap, città prov. residenza, per spese L. Scantamburlo, convegno 23.10.2019, Roma”

Le indicazioni di indirizzo (email o domicilio) sono necessarie per ricevere la pezza giustificativa (ricevuta generica)  della donazione atto liberale. I dati raccolti sono soggetti alla normativa vigente sulla privacy (privatezza), Decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 CODICE IN MATERIA DI PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI, ed alla nuova normativa Regolamento Europeo, la nr. EU GDPR 2016/679, ed usati soltanto ed esclusivamente per i fini ed adempimenti fiscali/tributari dovuti.

In qualunque momento si potrà richiedere l’accesso e la cancellazione dei propri dati personali (fatti salvi quelli già riprodotti nei documenti a fini fiscali), ai sensi del Titolo II – Diritti dell’interessato (Codice Privacy, nr. 196/200


domenica 2 giugno 2019

PRESENTATO RECLAMO ALLA AUTORITÀ GIUDIZIARIA: TRIBUNALE PENALE DI ROMA IN COMPOSIZIONE MONOCRATICA, FASCICOLO SULLA SICUREZZA DEI VACCINI


VACCINI:
AGGIORNAMENTO SUL RECLAMO CONTRO IL DECRETO DI ARCHIVIAZIONE DEL FASCICOLO PENALE
SULLE INDAGINI PRELIMINARI
Tribunale di Roma: attesa la fissazione della data per la udienza

Photo by Wesley Tingey on Unsplash

05 luglio 2019

In data 31.05.2019 l'Avvocato Alessandra Devetag dello Studio Volli del Foro di Trieste (il mio attuale legale rappresentante che mi difende come parte offesa nel procedimento penale preliminare R.G. nr. 50866/2017 contro ignoti sulla sicurezza dei vaccini e le criticità di farmacovigilanza, procedimento archiviato dopo due anni dal GIP di Roma, in data 11.4.2019, su richiesta del PM) ha fatto depositare tramite avvocato sostituto nominato, l' Avv. Claudia Aurnia dello Studio Legale Belcastro (Foro di Roma) formale reclamo alla Autorità Giudiziaria di Roma avverso il decreto di archiviazione del PM dr.ssa Maria Letizia Golfieri, ed accolto nell'aprile 2019 dal GIP di Roma, il dottor Claudio Carini.
In merito a tale reclamo depositato presso il Tribunale monocratico ex art. 410 bis c.p.p. per omesso avviso della avvenuta richiesta di archiviazione ex art. 408 c.p.p. - nonostante la rituale richiesta correttamente contenuta nel mio esposto depositato a marzo 2017 presso la Procura della Repubblica di Udine - l'Avv Claudia Aurnia del Foro di Roma ha appena fatto sapere all'Avv. Alessandra Devetag che il reclamo avverso la archiviazione ed il fascicolo sono stati trasmessi il 4 giugno 2019 dalla Cancelleria del GIP di Roma - il dott. Carini - alla Cancelleria centrale dibattimentale. 
Dopodiché il giudizio è stato assegnato alla Prima Sezione penale dibattimentale di Piazzale Clodio (Tribunale di Roma).  Ad oggi, si trova ancora in attesa di fissazione dell’udienza.
Seguiranno ulteriori aggiornamenti
Grazie per l'attenzione

Luca Scantamburlo
05 luglio 2019

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PAGAMENTO FATTURA

13-17 giugno 2019

Buongiorno a tutti
Ho provveduto a saldare anche le spettanze relative all'Avvocato Claudia Aurnia, la collega penalista della dr.ssa Devetag, che presso la Procura della Repubblica di Roma ha estratto gli atti e depositato il reclamo avverso il decreto di archiviazione, ex art 410 bis comma III.
L'Avvocato Aurnia e' iscritta alla Camera Penale di Roma e si occupa di investigazione difensiva, collaborando con un noto studio legale della capitale, lo studio Avv.ti Giffone-Belcastro.

La dr.ssa Aurnia e' il legale sostituto/nominato dall'Avv Devetag di Trieste. La dr.ssa Aurnia  si e' occupata sinora della visione faldoni del procedimento RG nr. 50866/2017 c ignoti, della richiesta e ritiro copie, e del deposito reclamo avverso decreto archiviazione,  ex art 410 bis comma III CPP.
Per un totale di spettanze cosi' riepilogato:

 € 150,00 Spese generali su onorari 15%

€ 22,50 Cassa Avvocati 4%

 € 6,90 Marca da bollo per la richiesta copie richiesta e decreto di archiviazione con urgenza € 8,73

Marca da bollo per la richiesta copie del fascicolo € 54,26

Marca da bollo per attestazione del deposito del reclamo ex art. 410 bis € 3,87

Marca da bollo € 2,00

Totale onorario /spettanze
€ 248,26

Pagato da Luca Scantamburlo con bonifico in data 11.06.2019
Segue la fattura.


Ringrazio quanti hanno donato nei mesi scorsi, rendendo possibile il reclamo avverso la archiviazione del procedimento penale sulla sicurezza dei vaccini.

Luca Scantamburlo
13 giugno 2019

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PAGAMENTO FATTURA

02 giugno 2019

Di Luca Scantamburlo

In data 31.05.2019 l'Avvocato Alessandra Devetag dello Studio Volli del Foro di Trieste (il mio attuale legale rappresentante che mi difende come parte offesa nel procedimento penale preliminare R.G. nr. 50866/2017 contro ignoti sulla sicurezza dei vaccini e le criticità di farmacovigilanza, procedimento archiviato dopo due anni dal GIP di Roma, in data 11.4.2019) ha fatto depositare tramite avvocato sostituto nominato, formale reclamo alla Autorità Giudiziaria avverso il decreto di archiviazione del PM dr.ssa Maria Letizia Golfieri, ed accolto nell'aprile 2019 dal GIP di Roma, il dottor Claudio Carini.
Le ragioni del reclamo ex art. 410 bis c.p.p. sono nell'omesso avviso di notifica richiesta di archiviazione nei confronti dell'esponente - il sottoscritto - nonostante la mia rituale richiesta esplicitata per iscritto nell'esposto del 2017, e nella sua integrazione (ai sensi dell'art 408 c.p.p.). 
Altri esposti e denunce erano stati accorpati al mio esposto negli ultimi due anni: il fascicolo fu trasferito a Roma per competenza territoriale dalla Procura della Repubblica di Udine, nel marzo 2017.  Le parti offese erano cinque (cfr. pregresso mio comunicato stampa 27.05.2019).
Il fascicolo penale era dunque costituito da "fascicoli riuniti" : dunque un corposo insieme di atti e documentazioni, testimonianze, problematiche legate all'alluminio come adiuvante, sospette reazioni avverse e dati raccolti sulla farmacovigilanza e compiti istituzionali dell'AIFA, e risultati scientifici di analisi a campione condotte su vaccini da laboratori privati. Vi era anche una testimonianza da me individuata, di un presunto dirigente medico di I fascia in carica all'epoca presso l''Ufficio Farmacovigilanza dell'AIFA di Roma. 
Il medico - il dottor Pasquale Marchione - evidenziava pubblicamente nel 2016 la presa di consapevolezza di una situazione potenzialmente "drammatica" in termini di controllo qualità e sicurezza dei vaccini come prodotti iniettabili, e chiedeva aiuto ad addetti ai lavori per valutare correttamente il rischio.
Una testimonianza che non viene commentata o menzionata in alcun modo dal PM nella sua richiesta di archiviazione la quale - c'è da dire - risale al settembre 2018. In ogni caso, la testimonianza fu da me portata alla attenzione del PM precedentemente - tramite i NAS CC di Udine - già a fine luglio 2017.  Una perizia giurata asseverata - traduzione dall'inglese all'italiano - fu poi depositata in Procura a Roma dallo studio legale Avv. Chiara e Giuseppe N. Madia del Foro di Roma, nell'ottobre 2018. L'Avv. Giuseppe N.A. Madia scrisse e fece depositare dal suo staff legale un prezioso sollecito di indagine rivolto al PM inquirente, allegando la opportuna perizia.

Ecco la fattura dell'Avv. Devetag di € 2000 per il lavoro di redazione reclamo, e già pagata da me con bonifico bancario.



Ecco l'attestazione del deposito del reclamo presso il Tribunale penale di Roma in composizione monocratica, avvenuto in data 31.05.2019 tramite un avvocato nominato sostituto, che agisce in loco con altri penalisti in sinergia con l'Avvocato Alessandra Devetag di Trieste. Avvocati penalisti a cui dovrò regolare le spettanze, a breve, per il lavoro svolto (anche di estrazione atti).

Ringrazio tutti gli italiani che hanno consentito indirettamente - con le loro pregresse donazioni a mio favore, connesse alle spese proc. penale in oggetto - di dare mandato ad un nuovo legale e di pagare le spettanze dell'Avv. Devetag (studio del caso e redazione del reclamo).
Se il Giudice del Tribunale penale - in composizione monocratica - dovesse accogliere il reclamo ex. art. 410 bis c.p.p., allora la archiviazione del procedimento penale preliminare R.G. nr. 50866/2017 contro ignoti sarà dichiarata nulla, ed il mio legale Avv. Alessandra Devetag, avrà il tempo necessario per formulare opposizione alla archiviazione, e discutere in udienza davanti al GIP di Roma, portando ulteriori osservazioni ed una richiesta - fondata - di indagini supplettive.
Questo procedimento preliminare penale ha portato all'attenzione delle Autorità - fra le tante questioni toccate e discusse - il problema della contaminazione inorganica dei vaccini, sotto forma di particolato solido micro e nanodimensionato (studi Gatti/Montanari sulle nanopatologie). 
Da qui le ipotesi di reato individuate nel 2017 dal PM della Procura della Repubblica di Udine: medicinali guasti o imperfetti (art. 443 c.p.) e delitti colposi contro la salute pubblica (art. 452 c.p.).
Analoghe preoccupazioni ed indagini erano state avviate nel 2017 presso la Procura della Repubblica di Torino, a seguito di esposto del Codacons Piemonte (Avv. Tiziana Sorriento): ma anche lì vi era stata - dopo un anno di indagini ed una perizia richiesta ed effettuata - richiesta di archiviazione al GIP da parte del PM dr. Vincenzo Pacileo.

Questi argomenti, ed i problemi connessi anche alla libertà di scelta terapeutica ed alla valutazione del rapporto beneficio/rischio di un farmaco (anche la somministrazione di farmaci "puliti", ed esenti da contaminazione costituiscono sempre un rischio), sono a mio avviso troppo importanti per lasciare che giacciano dimenticati ed impolverati in qualche faldone di archivio di Tribunale.
Per tutti questi motivi ho voluto che il mio legale rappresentante formulasse formale reclamo alla Autorità giudiziaria.

Luca Scantamburlo
02 giugno 2019

lunedì 27 maggio 2019

COMUNICATO STAMPA, 27 MAGGIO 2019, di LUCA SCANTAMBURLO


INDAGINI PENALI SULLA SICUREZZA DEI VACCINI:

MANCATA NOTIFICA DELLA RICHIESTA DI ARCHIVIAZIONE, DECRETO DI ARCHIVIAZIONE E
PROSSIMO RECLAMO ALLA AUTORITÀ GIUDIZIARIA

Di Luca Scantamburlo



DOCUMENTAZIONE Files PDF





Allegati disponibili a breve



27 maggio 2019



Il sottoscritto – cittadino e genitore – per oltre due anni è stato “parte offesa” (questa la mia qualifica nelle risposte alle richieste “stato procedimento” ai sensi dell'art. 335 c.p.p.1) nel procedimento preliminare penale R.G. nr. 50866/2017 contro ignoti concernente la sicurezza dei vaccini e criticità di farmacovigilanza, a seguito di un esposto da me depositato presso la Procura della Repubblica di Udine a marzo 2017, ed integrato a luglio 2017 presso i NAS CC di Udine. Il fascicolo penale aperto dalla magistratura di Udine fu trasferito dopo pochi giorni alla Procura della Repubblica di Roma dove – nel corso dei mesi successivi – si ingrossò divenendo un insieme di fascicoli riuniti, in quanto altri soggetti – individuali o associativi – fornirono in un secondo momento altra documentazione e testimonianza alla attenzione della autorità giudiziaria di Roma o di altre città italiane, depositando esposti o esposti/denunce. A loro va dato merito. 

Dopo essere difeso dall'Avvocato Antonio Grazia Romano del Foro di Potenza – a cui diedi mandato nell'autunno 2017 e grazie al quale arrivammo alla pubblicazione su Il Fatto Quotidiano della notizia delle indagini penali sui vaccini (di val.pac. e Vds | 25 Novembre 2017), anche grazie all'aiuto di centinaia di genitori e cittadini italiani che scrissero ai maggiori quotidiani – io affidai nel febbraio 2018 la mia difesa ad uno studio legale di Roma: quello degli avvocati penalisti e cassazionisti Chiara e Giuseppe N. A. Madia.

L'Avvocato Giuseppe Nicola A. Madia – che con il suo studio legale del Foro di Roma mi ha rappresentato legalmente dal febbraio 2018 alla primavera 2019 – recentemente ha manifestato volontà di declinare il mandato difensivo in data 07 maggio 2019, dopo aver depositato ad ottobre 2018 un opportuno e prezioso sollecito di indagine rivolto al Pubblico Ministero, con in allegato una perizia giurata asseverata di traduzione dall'inglese all'italiano, che evidenzia un segnale di allarme lanciato pubblicamente nel 2016 da una figura inserita all'epoca nelle istituzioni sanitarie (un medico neurologo, specializzato in neuroscienze, il dr. Pasquale Marchione), che ha o ha avuto in passato una posizione importante come dirigente all'interno dell'Ufficio di Farmacovigilanza dell'AIFA.

Il suddetto medico si interrogava nel 2016 ed anche nel 2017 sul problema della contaminazione inorganica dei vaccini, sotto forma di particolato solido micro e nanodimensionato, cercando aiuto presso addetti ai lavori internazionali per valutare correttamente il rischio. La situazione di contaminazione delle fiale ed il relativo problema di sicurezza era definito – senza mezzi termini - “drammatico” (si dava cioè giusta attenzione e credito alle ricerche della dr.ssa M.A. Gatti, fisico e nanopatologo, e del dr. S.Montanari, nanopatologo e farmacologo).
La testimonianza di questo medico è agli atti, depositata in Procura a Roma, sin dall'ottobre 2018. Dopo quasi due anni di “indagini preliminari” la Magistratura di Roma – con la richiesta di archiviazione del PM dr.ssa Maria Letizia Golfieri rivolta al GIP dr. Claudio Carini – ha manifestato la volontà di non esercitare la azione penale, cioè di non iscrivere alcuno nel registro degli indagati e di non richiedere un rinvio a giudizio. La richiesta di archiviazione – leggendo la calligrafia del decreto – pare risalga al settembre 2018. La decisione del GIP di archiviare – accogliendo la richiesta del PM - risale all'aprile 2019. 

Mi sembra pleonastico ma voglio comunque sottolinearlo: il problema dei vaccini contaminati e sporchi, resta probabilmente insoluto e drammaticamente presente, nonostante la avvenuta archiviazione da parte del Giudice per le Indagini Preliminari. 
Quello che emerge è che per la magistratura italiana – sia quella per quella di Torino (indagini a seguito di esposto del Codacons Piemonte, anch'esse archiviate) sia per quella di Roma – tale problema di contaminanti pare irrilevante o non significativo, e non in grado di minacciare la incolumità pubblica e la salute degli utenti del servizio sanitario nazionale. 

In aggiunta – come ulteriore considerazione personale – ribadisco quanto da me già affermato più volte (sono diplomato perito tecnico industriale specializzazione chimica industriale, e sono laureato in Lettere con una testi in Bioetica, ed ho affrontato corsi ed esami in Bioetica, Storia della scienza ed epistemologia): anche se i vaccini fossero non contaminati o sporchi (polvere inorganica, detriti anche di natura metallica / leghe metalliche) e perfettamente conformi alle schede tecniche di produzione, essi sono pur sempre dei farmaci: prodotti biotecnologici la cui somministrazione è già un atto sanitario profilattico, invasivo e rischioso, da valutare nel suo rapporto beneficio/rischio. E contengono già delle sostanze chimiche che presentano un rischio tossicologico: conservanti, stabilizzanti ed adiuvanti. Oltre alla presenza di contaminanti di origine biologica, la cui presenza è perfettamente nota e certificata, e considerata una componente “residuale” di produzione, da tollerare se al di sotto di certe soglie. 



ANTIBIOTICI NEI VACCINI: INSERITI NELLA COMPOSIZIONE DALLE INDUSTRIE FARMACEUTICHE 

La neomicina è un antibiotico (ma me ve ne sono altri impiegati nei vaccini) . Gli antibiotici – come la neomicina - sono scelti appositamente come eccipienti dei vaccini (sostanze chimiche ausiliarie del farmaco) dalle industrie farmaceutiche e correttamente inseriti nell'elenco di composizione del vaccino: sia nei cosiddetti "bugiardini" (foglietti illustrativi) sia nelle schede tecniche più dettagliate.


Come si evince dal link della ASL, l'antibiotico viene correttamente indicato nella composizione dei vaccini cosiddetti MPR di cui sopra, prodotto dalla GSK oppure dalla Aventis-Pasteur (contro morbillo, parotite e rosolia). L'eccipiente in questo caso evita la formazione di colonie di batteri. Viene usato con la funzione di antimicrobico, battericida. Ovviamente essendo una sostanza "contro la vita" (come suggerisce il nome, anti-biotico), il suo uso e la sua presenza in un farmaco destinato ad un infante/bambino, può presentare delle controindicazioni ed un rischio di reazioni/eventi avversi. Anche negli adulti. I foglietti illustrativi sono chiari in questo, nel mettere in guardia gli utilizzatori rispetto alla possibilità o evenienza di eventuali effetti avversi/collaterali, anche non noti. Ed invitano sempre a rivolgersi al proprio medico. 




GLIFOSATO IN TRACCE NEI VACCINI: SOSTANZE ESTRANEE; ANALISI DI LABORATORIO ITALIANE E QUELLE STATUNITENSI DEL 2016

Già il dr. V. D'Anna – biologo - ed il quotidiano Il Tempo negli scorsi mesi hanno posto l'accento sugli inquinanti che eccedono le soglie accettabili di sostanze residuali biologiche (come le tracce di DNA fetale, provenienti da certe linee cellulari appositamente coltivate in laboratorio e ricavate da feti abortiti per la preparazione di certi vaccini, come quello contro varicella e rosolia), oppure la presenza non tollerabile ed ammissibile di materiale virale o batterico estraneo, sconosciuto, non residuale e di sostanze chimiche estranee come farmaci o erbicidi (il glifosato è uno di questi, ed è classificato come un probabile cancerogeno dallo IARC, International Agency for Researchon Cancer), che per nessuna ragione dovrebbe essere presente in un farmaco. 

Molto probabile che la presenza ad esempio del glifosato - già rinvenuto in tracce nei vaccini, nel corso di analisi chimiche condotte in laboratori americani - sia connessa all'uso della gelatina di maiale per preparare i vaccini stessi. 

Le analisi commissionate dalla Associazione veneta CORVELVA nel 2018 e 2019 ed i risultati di laboratorio attesterebbero la presenza di sostanze estranee di natura organica nei vaccini, ed anche la presenza di erbicidi in tracce, confermando dunque quelle condotte negli Stati Uniti d'America un paio di anni fa (2016), quando l'associazione nordamericana Moms Across America rese pubblici risultati analoghi, tramite una ricerca autofinanziata: lo screening effettuato allora dal laboratorio Microbe Inotech Laboratories Inc. (St. Louis, Missouri,USA) utilizzando il metodo ELISA, pose in rilievo la presenza di glifosato nei seguenti vaccini: 


* MMR II (Merck): vaccino trivalente contro morbillo-parotite-rosolia (2.671 parti per bilione (ppb) di glifosato); 

* DTap Adacel (Sanofi Pasteur): vaccino trivalente contro difterite-tetano-pertosse (0.123 ppb di glifosato); 

*Influenza Fluvirin (Novartis), antiinfluenzale (0.331 ppb di glifosato); 

* HpB Energix-B (Glaxo Smith Kline), contro l'epatite B (0.325 ppb di glifosato); 

* Pneumonoccal Vax Polyvalent Pneumovax 23 (Merk), antipneumococcico (0.107 ppb di glifosato); 

La presenza potenziale del glifosato in tracce nei vaccini è nota alla stessa dr.ssa Giulia, Grillo, Onorevole Ministro della Salute, in quanto lei stessa - che è anche medico chirurgo specializzato in medicina legale - prima di salire al vertice del dicastero della Salute firmò anni fa una interrogazione a risposta in Commissione, agli atti alle Camere, in cui informava i colleghi parlamentari di questo potenziale rischio per la salute. 



Legislatura 17, ATTO CAMERA, Camera dei Deputati, Sindacato Ispettivo 

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE : 5/10154 presentata da COLONNESE VEGA il 20/12/2016 nella seduta numero 716 

firmatari: 

GRILLO GIULIA MOVIMENTO 5 STELLE 20/12/2016 

GIORDANO SILVIA MOVIMENTO 5 STELLE 20/12/2016 

DI VITA GIULIA MOVIMENTO 5 STELLE 20/12/2016 

LOREFICE MARIALUCIA MOVIMENTO 5 STELLE 20/12/2016 

MANTERO MATTEO MOVIMENTO 5 STELLE 20/12/2016 

NESCI DALILA MOVIMENTO 5 STELLE 20/12/2016 


La cosa paradossale, è che la d.rssa Grillo firmava anch'ella all'epoca le seguenti parole: 

"[...] Tale riscontro induce a valutazioni drammatiche se si considera che questo vaccino è destinato all'uso nei bambini a partire dai primi mesi di vita. D'altra parte, essendo il glifosato classificato dalla IARC come probabile cancerogeno per l'uomo, la sua presenza non può assolutamente essere giustificata, neppure in minime tracce, in nessuno dei vaccini;" 



Oggi la dr.ssa Grillo siede a capo del Ministero della Salute. Sono trascorsi poco più di due anni dalle parole da ella sottoscritte.



DNA FETALE NEI VACCINI: FETI ABORTITI E RICERCHE MEDICO-SCIENTIFICHE

Sulla presenza di DNA fetale nei vaccini, anche se solo in tracce - a causa dell'uso in laboratorio di linee cellulari coltivate e ricavate da feti umani abortiti - vi sarebbe un doveroso e sacrosanto discorso bioetico da fare, ma per il momento mi astengo. Chi fosse curioso non ha che da ascoltare la sconcertante testimonianza giurata resa dal dottor Stanley Alan Plotkin (USA, 1932), il quale in una aula di Tribunale americano (New Hope, Pennsylvania), l'11 gennaio 2018 ha ammesso candidamente – interrogato, in qualità di esperto, dall'avvocato Aaron Siri - che per arrivare alle linee cellulari fetali in uso attualmente (due), si è passati attraverso la ricerca e sperimentazione condotta su 76 (settantasei) feti umani, abortiti decenni fa per motivi psichiatrici o sociali, ed utilizzati poi a fini di ricerca medico-scientifica (studio preparatorio), fatti letteralmente a pezzi tramite dissezione (cuore, lingua, milza, polmoni, reni, pelle ecc...), per decidere se potessero essere usati o meno nella produzione di vaccini (alla fine, si usarono altri due diversi feti umani, e nessuno di questi 76 dall'età gestionale di tre mesi di vita od oltre, che comunque finirono sui tavoli di laboratorio). L'avvocato Siri durante la udienza in Tribunale ha menzionato uno studio medico-scientifico preparatorio di cui il medico dr. Stanely Plotkin ha riconosciuto paternità ed esistenza, nondimeno ha affermato di non ricordare quanti altri studi preparatori esistano e che abbiano utilizzato feti umani abortiti a fini di ricerca medico-scientifica. Il dr. Stanley A. Plotkin – virologo e considerato il padrino dei vaccini - è stato ricercatore medico per decenni presso il Wistar Institute in Philadelphia, consulente per le maggiori multinazionali farmaceutiche produttrici di vaccini, ed è Professore Emerito di Pediatria alla Perelman School of Medicine della Università della Pennsylvania. 

STABILIZZANTI E CONSERVANTI NEI VACCINI 

Nei vaccini si inseriscono di proposito altri eccipienti, come la formaldeide - un noto conservante organico usato da molto tempo in laboratorio (formalina) - ed altre sostanze stabilizzanti. Tutti questi prodotti garantiscono la cosiddetta "vita da scaffale" (in inglese si dice "shelf life"), cioè la data di scadenza, poiché queste sostanze fanno durare più a lungo il vaccino, in attesa della sua somministrazione, vaccino che di solito viene conservato in frigorifero (rispetto della cosiddetta "catena del freddo") dal personale sanitario. 

Quando presente, la formaldeide presente nei vaccini è correttamente indicata nei bugiardini e nelle schede tecniche. Il PM dr.ssa Maria Letizia Golfieri - nella sua richiesta di archiviazione rivolta al GIP di Roma - sottolinea che la formaldeide è assente nei vaccini per la prima infanzia. Se la affermazione potrebbe essere corretta di primo acchito, in realtà non è così: innanzi tutto tace il fatto – o fa passare sotto silenzio - che per alcuni vaccini offerti e proposti a bambini in età scolare (anche a bambini nell'ultima età dell'infanzia, la fanciullezza, dunque non solo per gli adolescenti), la formaldeide è un residuo di produzione indicato chiaramente2. Viene usata anche per detossificare le tossine prodotte da un batterio, o inattivare un virus (è un agente inattivante, oltre che conservante).

In secondo luogo, quello che si tace è il fatto che la formaldeide viene comunque usata anche nella preparazione di vaccini per la prima infanzia, ma il processo di allontanamento della sostanza nella tecnica farmaceutica è più curato, nondimeno non ne garantisce la rimozione totale dalla fiala (dose). Ad esempio il vaccino trivalente per la prima infanzia – il vaccino Daptacel della Sanofi Pasteur, approvato nel 2002, ed usato negli Stati Uniti d'America contro tetano, difterite e pertosse per bambini dalle sei settimane ai sei anni di età – contiene comunque tracce di formaldeide al di sotto di una certa soglia (inferiore od uguale a 0,005 Milligrammi).3Il vaccino pentavalente pediatrico chiamato Pediarix della GSK – usato sempre per bambini dalle sei settimane ai sei anni di età contro tetano, difterite, pertosse, poliovirus ed epatite B, contiene invece tracce di formaldeide uguale o inferiore a 0,1 milligrammi “(100 mcg of residual formaldehyde”).4


Si tratta di tracce ma la formaldeide - nota per avere proprietà battericide - è una sostanza dalla azione cancerogena, come ricorda lo stesso Ministero della Salute italiano: 





a cura della Direzione generale della Prevenzione sanitaria, Direzione generale della comunicazione 
e dei rapporti europei e internazionali, documento intitolato: "Formaldeide", 2015 


" [...] Nel 2004 la formaldeide è stata indicata dallo IARC tra i composti del gruppo I (cancerogeni certi). Essendo un agente con probabile azione cancerogena è raccomandabile un livello di concentrazione il più basso possibile. L’OMS ha fissato un valore guida pari a 0,1 mg/m3 (media su 30 minuti).



ADIUVANTI IMMUNOLOGICI: SALI DI ALLUMINIO E RISCHI 

Altro esempio: in alcuni vaccini - non in tutti - è presente l'Alluminio, un metallo, che viene usato nella preparazione dei vaccini, combinato in sali. I sali di alluminio sono usati per potenziare la risposta immunitaria dell'organismo rispetto all'antigene contro cui si vuole immunizzare artificialmente il soggetto (immunizzazione temporanea, che necessita di richiami negli anni successivi, perché non naturale). L'antigene viene adsorbito sul sale di alluminio, che prende il nome di adiuvante immunologico. 

L'organismo umano ed il suo sistema immunitario, infatti, si allerta meglio se individua una sostanza "estranea" nel sangue, e l'alluminio non ha funzioni nella fisiologia umana. Purtroppo l'alluminio è noto per essere una neurotossina. Nel corso del tempo, lentamente, l'alluminio accumulato o rimasto nei tessuti o nel sangue o nel cervello, viene escreto dall'organismo, ma la sua espulsione dall'organismo ha tempi diversi, anche molto lunghi, a seconda della specificità del soggetto e della sua reazione all'elemento estraneo, nonché a seconda di altri fattori, come età, peso corporeo, ecc... Anche l'alluminio, dunque, come la neomicina, presenta dei rischi per l'organismo umano, che sono tanto più alti quanto più bassa è l'età del soggetto che viene trattato (rischio durante il periodo della sinaptogenesi, nell'enecefalo), e quanto più grande è la difficoltà di escrezione. L'alluminio è poi da alcuni anni al centro del dibattito medico-scientifico, per essere sospettato non solo come un fattore scatenante il morbo di Alzheimer, ma anche come un responsabile dell'insorgenza di molte malattie autoimmuni, che sono sempre più frequenti nella infanzia ed adolescenza. 



Si legga in proposito: 


"SINDROME INFIAMMATORIA AUTOIMMUNE INDOTTA DA ADIUVANTI (ASIA) 2013: 
Svelati gli aspetti patogenetici , clinici e diagnostici" 


IL RISCHIO ZERO PER I FARMACI NON ESISTE 

Non esiste un rischio zero nell'assunzione di un farmaco - come affermato candidamente ed onestamente in passato dallo stesso ISS di Roma sulle sue pagine Web - dunque anche per i vaccini, prodotti biotecnologici altamente complessi al giorno d'oggi, esiste una componente di scommessa ineludibile nell'atto sanitario di somministrazione del farmaco stesso, a maggior ragione se iniettabile, ed a maggior ragione quando questo farmaco presenta addirittura un rischio sconosciuto a causa di inquinanti presenti in tracce. 

A riguardo, l'ISS di Roma, nell'agosto 2017, si espresse dicendo che le sostanze inquinanti presenti nei vaccini, rinvenute effettivamente anche nel corso di esami di laboratorio condotti da enti istituzionali francesi, non costituirebbero un pericolo per la salute, vista la bassa concentrazione degli stessi: 

"Valutazione della qualità di vaccini ad uso umano Centro nazionale per il controllo e la valutazione dei farmaci, Cncf-Vaccini, Istituto superiore di sanità" 
03 agosto 2017 

"[...] Gli elementi inorganici evidenziati in maniera qualitativa mediante microscopia elettronica sono risultati a una analisi quantitativa sia al di sotto dei livelli di quantificazione del ICP/MS o presenti nell’ordine di alcuni µg/ml e, comunque, al di sotto dei valori standard applicabili ad altri farmaci iniettabili. I risultati dello studio francese dimostrano quindi che i metalli nei vaccini sono presenti ma, se analizzati in maniera quantitativa, a livelli così bassi da non costituire in alcun modo un pericolo quando esaminati da un punto di vista tossicologico, anche in considerazione delle quantità di metalli che sono assorbiti giornalmente dall’atmosfera, dagli alimenti e da altre fonti." 



Nondimeno non vi è menzione o riferimento - nei commenti del Cncf-Vaccini, ISS - di una valutazione del rischio nanotossicologico da corpo estraneo presente nell'organismo (gli inquinanti sono solidi, sotto forma di detriti, polveri, cfr. analisi dr.ssa Gatti e dr. Montanari). 

Né vi è traccia delle recenti acquisizioni e consapevolezze presso gli studi di neuroscienze, tossicologiche/neurologiche di frontiera (come quelle pubblicate anni fa in Grecia), per cui il livello tollerabile e sicuro di concentrazione di piombo nell'organismo, è zero. Cioè qualunque livello di concentrazione di piombo nell'essere umano, non è accettabile. Solo il livello zero (assenza di piombo) è sicuro. 

Inoltre, la problematica affrontata non tiene conto che il consenso ad una terapia medica / farmacologica - come stabilito dalle carte sovranazionali (Carta dei diritti fondamentali della Unione Europea, art. 3 e Convenzione di Oviedo, art. 5) - dovrebbe essere sempre libero ed informato, e sempre ritirabile senza subire pregiudizio. La compressione del diritto all'autodeterminazione del singolo - in tema di salute - è possibile solo in casi di stato di necessità/emergenza, ed anche in tal caso comunque non può essere compresso fino all'annullamento.

GLI ATTI: L'ESPOSTO ED IL DECRETO DI ARCHIVIAZIONE DEL PM
Metto a disposizione di tutti gli italiani, in download, il testo del mio esposto e della sua integrazione, allegati inclusi, ed il testo della richiesta di archiviazione del PM indirizzata al GIP di Roma, accolto dal GIP l'11 aprile 2019 (Giudice dr. C. Carini). Le persone avranno così modo di confrontare quanto da me portato all'attenzione della autorità giudiziaria nel 2017, e quali sono state le ragioni e le argomentazioni del PM, che lo hanno condotto alla richiesta di archiviazione. 



STORIA DEL PROCEDIMENTO PRELIMINARE PENALE 50866/2017 C. IGNOTI: LE PARTI OFFESE ED I FASCICOLI RIUNITI

Il fascicolo penale nato dal mio esposto fu trasferito a Roma dalla Procura di Udine il 14 marzo 2017 con il nr. 1059/17 Ignoti (questo mi comunicò il PM di Udine tramite l'ufficio ricezione atti, su mia richiesta ai sensi dell'art. 116 cpp), e fu ricevuto a Roma il 23 marzo 2017. In data 06 aprile 2017 ci fu l'iscrizione del fascicolo nel registro generale contro ignoti, con l'assegnazione di un nuovo numero di procedimento: nr. 50866/2017 Registro Ignoti. Nei mesi successivi, altri soggetti – a titolo personale, di gruppo o associativo - presentarono esposti o esposti/denunce alla autorità giudiziaria (non solo di Roma), ed alcuni di essi – non tutti – divennero parti offese, ed aggiunsero ulteriori documentazioni e testimonianze e punti di vista, tutto materiale che fu riunito ed accorpato al procedimento già aperto. 


LE PARTI OFFESE

Nel fascicolo concernente l'elenco dei fatti criminosi, le parti offese sono:

- il sottoscritto;

- il Codacons di Roma;

- il Movimento Liberazione Italia;

Il totale delle persone offese menzionate nel decreto di archiviazione è cinque (5): io ho contato tre soggetti del movimento politico (fra cui il primo firmatario, A.P.) il Codacons sede di Roma ed il sottoscritto Luca Scantamburlo. 




TOTALE DEI FASCICOLI RIUNITI

Il totale dei fascicoli riuniti nel procedimento preliminare penale R.G. nr 50866/2017 consta (omettendo, ad eccezione del mio che firmo questo comunicato, i nomi degli altri esponenti e sostituendoli con le sole iniziali) del seguente materiale documentale:

* esposto di Scantamburlo Luca (02 marzo 2017) e sue integrazioni (luglio 2017);

* esposto proposto dal Codacons di Roma;

* denuncia proposta da A. P5., (Movimento Liberazione Italia, a firma di A.P., ed anche di T.E., C.F., citati nel decreto di archiviazione del PM come aderenti al movimento);

* diffida ad adempiere da parte del Codacons indirizzata al Ministero della Salute, all'AIFA e per conoscenza alla Procura della Repubblica;

* esposto di A.C., privato cittadino (24.11.2017);

* esposto di gruppo, 34 privati cittadini (06.06.2017);

* esposto di M.L. privato cittadino (22.03.2018);

* esposto di gruppo, 2 privati cittadini, A.E., C.F. (“23.04.14”, sic!, data con probabile errore/refuso?);

ALTRI ESPOSTI E DENUNCE DEPOSITATI IN ITALIA
C'è da dire che in tutto questo - leggendo il decreto di archiviazione del PM dr.ssa Maria Letizia Golfieri - nulla trapela di preciso (tranne un vago accenno) riguardo alle numerose denunce ed esposti che sin dall'autunno 2017 furono depositate presso varie Procure della Repubblica di Italia, o presso le caserme dei Carabinieri, con richiesta di inoltro alla Procura di Roma. Quello che è emerso attraverso miei contatti e testimonianze di chi è stato autore esponente di esposti analoghi a quelli poi divenuti parte del procedimento penale, è che più di duemila denunce/esposti sarebbero stati archiviati – senza mai avere un seguito di apertura fascicolo – e tutti riuniti presso la Procura della Repubblica di Roma, in 14 faldoni sotto la il procedimento/registrazione nr. 9140/2017 K (assegnati e vagliati ad un altro PM, diverso dal PM affidatario del procedimento R.G. nr. 50866/2017 c. ignoti).

La lettera K di questo diverso procedimento/registrazione indicherebbe una classificazione di denunce o esposti che non costituiscono ipotesi di reato, secondo la Procura. Si tratta di un “deposito in archivio”, e non di una “archiviazione” disposta dopo indagini preliminari condotte dal Pubblico Ministero. Nulla vieta che quanto depositato ed in archivio possa essere riproposto in futuro, in modo diverso. In ogni caso, il quadro che appare è desolante, mortificante e non degno di un Paese democratico e civile: come è possibile – mi chiedo da cittadino – che di fronte ad oltre duemila esposti/denunce la autorità giudiziaria archivi tutto in un clima da ordinaria amministrazione, e non prenda una posizione di approfondimento e valuti con interesse e curiosità la mole di dati e testimonianze e criticità portate alla sua attenzione da una cittadinanza vigile e coscienziosa? Possibile che migliaia di persone in tutta Italia – di cultura medio alta - siano vittime di una allucinazione collettiva, e non abbiano portato alle autorità competenti alcun elemento oggettivo, incontestabile e cruciale perché venissero svolte delle indagini serie in materia di salute pubblica e tutela dei diritti individuali e collettivi?


IL PARERE DEL MIO LEGALE, L'AVV. ALESSANDRA DEVETAGDEL FORO DI TRIESTE

Il mio attuale avvocato, la dr.ssa Alessandra Devetag del prestigioso Studio legale Volli del Foro di Trieste - cui ho conferito mandato di difesa in data 14 maggio 2019 – sostiene che vi è un margine di intervento affinché io possa far valere i miei diritti e si possa formulare dapprima reclamo al Tribunale monocratico ex art. 410 bis c.p.p. avverso il decreto di archiviazione del procedimento in oggetto per omesso avviso della avvenuta richiesta di archiviazione ex art. 408 c.p.p., nonostante la rituale richiesta correttamente contenuta nell'esposto e – se il reclamo venisse accolto – avere il tempo sufficiente per presentare una opposizione alla richiesta di archiviazione del PM, opposizione che andrebbe redatta, fondata, e discussa nel corso di una udienza di fronte al GIP di Roma. Scrive in proposito ed alla mia attenzione il mio legale, l'Avv. Alessandra Devetag:

“ […] La motivazione del Pubblico Ministero per la mancata notifica muove dalla asserita mancata qualifica di persona offesa (intesa quale titolare del diritto direttamente tutelato dalla norma) in capo al cittadino nell'ipotesi di reato di commercio di farmaci non conformi (art. 443 c.p.) Purtroppo la Giurisprudenza conforta questa conclusione: il bene tutelato dalla norma è ravvisato nella salute pubblica, e l'unico soggetto incaricato di tutelare la salute pubblica è lo Stato, non potendo un cittadino rivendicare una posizione autonoma direttamente coinvolta nella fattispecie. Questa conclusione, oltre che a prima vista discutibile, collide, a mio avviso, con l'introduzione di pesanti sanzioni in caso di non ottemperanza all'obbligo vaccinale così come recentemente modificato dalla L. 119/17. “

L'avvocato – studiando attentamente il mio caso specifico - mi ha espresso la opinione che sia doveroso far valere alcune argomentazioni giuridiche da ella individuate, proponendo uno specifico reclamo, con la consapevolezza però che è altamente probabile un rigetto. Mi ha poi illustrato i rischi di un tale reclamo a mio carico, dal punto di vista di sanzione pecuniaria, e quali sono le possibilità di ricorso a livello europeo, una volta esaurite le possibilità di impugnazione interne all'Ordinamento Giuridico italiano. 


PROSSIMO RECLAMO ALLA AUTORITÀ GIUDIZIARIA

Per tutte le ragioni da me evidenziate in questo comunicato stampa, è mia intenzione presentare – tramite il mio legale rappresentante l'Avv. Alessandra Devetag dello Studio Volli di Trieste – opportuno e tempestivo reclamo alla Autorità giudiziaria competente ex art. 410 bis c.p.p., per mancata notifica della richiesta di archiviazione ex art. 408 c.p.p.

Anche per spendere e dare valore al residuo delle donazioni ricevute negli ultimi mesi da centinaia di italiani, che hanno creduto e credono nella Giustizia e nella affermazione della verità, dello Stato di Diritto e nella difesa dei principi e dei valori contenuti nella Costituzione della Repubblica italiana, che difendono la dignità ed il rispetto della persona umana, i diritti inviolabili dell'essere umano, e il diritto dei bambini e dei fanciulli ad accedere alla scuola (I comma art. 34).

Dispongo di un residuo di donazioni che mi consente di pagare – al momento - le spese legali per il reclamo, e le spese accessorie e legate al mandato, e le spese dello studio legale sostituto incaricato in loco dal mio avvocato, per accedere ed estrarre gli atti di archiviazione (spesa complessiva di alcune migliaia di Euro). 

Per quello che accadrà dopo, mi rivolgo e rivolgerò agli italiani chiedendo aiuto economico, sia qualora il sottoscritto sia punito con una ammenda (sanzione pecuniaria, oscillante da poche centinaia ad alcune migliaia di Euro), sia confidando che sia ancora possibile esercitare opposizione alla archiviazione di fronte al GIP in caso di accoglimento del reclamo avverso la archiviazione, oppure – in caso di rigetto del reclamo - riservandomi di rivolgermi ad altre sedi in ambito europeo.

Confido che chi mi ha già aiutato in passato con donazioni di modico valore e per spirito di liberalità, non farà mancare il suo aiuto.

Soprattutto qualora la Corte Costituzionale italiana dimostri – in un ricorso in via incidentale - una chiusura sulla tematica del rispetto della autodeterminazione del singolo e della istruzione a prescindere dal profilo sanitario del minore.

Mi auguro non si debba arrivare a tanto, e che i Giudici della Consulta ponderino bene e con grande attenzione un eventuale e futuro giudizio sulla incostituzionalità o meno del requisito di accesso scolastico, che subordina la frequentazione della scuola ad un determinato profilo sanitario, come attualmente la legge 119/2017 fa. I diritti fondamentali dell'essere umano non possono sempre arretrare, retrocedere e passare in secondo piano di fronte a logiche statali di pretesa tutela della salute pubblica, spesso fondate in astratto e su ipotesi e tesi controverse, posizioni dogmatiche e scientiste, ed interpretazioni e saperi non esatti spacciati per esatti, attraverso l'inganno e la manipolazione dei dati.

La Medicina non è una scienza esatta, né i medici sono scienziati, ma di questo, giuristi, avvocati, giudici e politici – nella loro poca familiarità con la disciplina della epistemologia- sembrano non ancora essersene resi pienamente conto. 

Luca Scantamburlo
cittadino e genitore
27 maggio 2019, FVG
www.vaccinoconsapevole.blogspot.it

Image credit: Photo by Joel & Jasmin Førestbird on Unsplash

1La prima volta che venni a conoscenza delle precise ipotesi di reato del procedimento penale preliminare, fu con la comunicazione di iscrizione “parte offesa” consegnatami dalla Procura della Repubblica di Roma, a seguito di mia istanza presentata personalmente presso la Procura di Roma, ai sensi dell'art. 335 c.p.p., nr. Prot. 9750/17, 03 ottobre 2017. Elenco fatti criminosi: CP art. 443, art. 452, 02.03.2017, PM Principale Golfieri Maria Letizia.


2A titolo di esempio, il DIFTETALL, vaccino difterico e tetanico adsorbito – prodotto già dalla Norvatis - si usa per persone dai sette anni di età in poi, ed il foglietto illustrativo del vaccino usato in Italia, riporta la formaldeide come residuo del processo di produzione (non più di 0,001 mg).


3The Food and Drug Administration (FDA) approved this vaccine in 2002. It is approved for use in children who are 6 weeks through 6 years of age to protect against diphtheria, tetanus, and pertussis. Content source: Centers for Disease Control and Prevention, U.S. Department of Health & Human Services , Page last reviewed: October 27, 2015 , Content source: Centers for Disease Control and Prevention, U.S. Department of Health & Human Services 


https://www.cdc.gov/vaccinesafety/vaccines/dtap-tdap-vaccine.html ; DAPTACEL is a vaccine indicated for active immunization against diphtheria, tetanus and pertussis as a five dose series in infants and children 6 weeks through 6 years of age (prior to 7th birthday). “[...] ≤5 mcg residual formaldehyde”, Sanofi Pasteur, Full Prescribing Information,®,fonte: 11 Description, DAPTACEL®, Sanofi Pasteur Full Prescribing Information , 253–DAPTACEL


https://www.fda.gov/files/vaccines%2C%20blood%20%26%20biologics/published/Package-Insert---DAPTACEL.pdf


4Fonte: “Each dose also contains 100 mcg of residual formaldehyde” , PEDIARIX [Diphtheria and Tetanus Toxoids and Acellular Pertussis Adsorbed, Hepatitis B (Recombinant) and Inactivated Poliovirus Vaccine], Suspension for Intramuscular Injection , Initial U.S. Approval: 2002 ,


https://www.gsksource.com/pharma/content/dam/GlaxoSmithKline/US/en/Prescribing_Information/Pediarix/pdf/PEDIARIX.PDF , informazioni disponibili anche presso la FDA americana: https://www.fda.gov/media/79830/download


5 Trattatasi probabilmente – a meno che non si riferisca ad altro tipo di esposto, successivo - della denuncia presentata a suo tempo da un ex alto ufficiale dell'Arma dei Carabinieri, leader del movimento politico citato, e resa pubblica tramite il loro sito Internet perché venisse condivisa:


"[...] denuncia relativa all’illegittimità del decreto d’urgenza in oggetto, che fissa l’obbligo di 10 vaccini e relativi richiami per la fascia da 0 a 6 anni, con previsione di sanzioni, atti discriminatori nei confronti di minori, con esclusione dagli asili per i non vaccinati e di atti persecutori nei confronti dei genitori che intendano esercitare un loro inalienabile diritto. [...] " a firma del Dottor Antonio Pappalardo, Generale dei Carabinieri in quiescenza, 20 gennaio 2018.


fonte https://www.movimentoliberazioneitalia.it/web/2018/01/20/stop-alla-legge-dei-vaccini/ 

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