domenica 25 novembre 2018

VACCINI: AGGIORNAMENTO SULLE INDAGINI PENALI PRELIMINARI IN CORSO PRESSO LA PROCURA DELA REPUBBLICA DI ROMA

di Luca Scantamburlo

25/11/2018

SICUREZZA E SOMMINISTRAZIONE DEI VACCINI AD USO UMANO IN ITALIA: RESPONSABILITA' PENALE COLPOSA IN CORSO DI ACCERTAMENTO

documento
SCARICA LA COMUNICAZIONE DI ISCRIZIONE PARTE OFFESA PROCURA REP. ROMAart. 335 CPP - SCANTAMBURLO LUCA, SETTEMBRE 2018

Sollecitato da più parti - genitori e cittadini italiani - ritengo opportuno aggiornare la mia posizione in qualità di parte offesa in un procedimento penale aperto contro ignoti dalla Procura della Repubblica di Udine, a seguito di un mio circostanziato esposto depositato nel marzo 2017, ed inviato per conoscenza anche all'Assessore Regionale alla Sanità dell'epoca in Friuli Venezia Giulia (che mai diede riscontro al sottoscritto), oltre che ai NAS di Udine ed al Codacons di Roma. La notizia di reato da me appresa a giugno 2017, fu anche portata da me nel luglio 2017 all'attenzione del Consiglio Regionale Friuli Venezia Giulia in carica all'epoca, che non si degnò nemmeno di rispondermi. 
L'esposto fu da me redatto per portare all'attenzione delle Autorità problematiche e criticità in merito ai vaccini in uso in Italia (sia ad uso civile sia militare), in qualità di cittadino e genitore obiettore alla profilassi vaccinale per precisa scelta responsabile, espressa a suo tempo di fronte alle Autorità sanitarie italiane, seguendo un iter di obiezione attiva quando anni fa fui invitato a dare il consenso od esprimere dissenso nei confronti di questo atto sanitario profilattico obbligatorio per legge, previsto per prima infanzia ed adolescenza. 
Dunque l'esposto vede me come parte offesa - avendolo firmato io - ma era rivolto indirettamente a tutela ed a beneficio non solo della mia prole, ma anche di tutti gli utenti del servizio sanitario nazionale italiano e dei loro figli, in quanto l'esposto chiedeva alla magistratura italiana di rilevare eventuali profili penali esistenti in merito alla situazione generale e specifica da me descritta, supportata da documentazione di analisi di laboratorio allegata all'esposto, e presente anche nella sua integrazione di luglio 2017 (quest'ultima consegnata di persona presso il Comando Carabinieri per la Tutela della Salute, NAS di Udine), che mostrava palesi evidenze - inoppugnabili - di una preoccupante contaminazione inorganica riscontrata in diversi campioni di vaccini analizzati nel corso degli anni, inquinati in varia misura e da varie sostanze inorganiche: queste sostanze, sotto forma di polveri (detriti finissimi) pare siano sempre costituite da particolato solido (anche ad alta densità atomica). Si parla di inquinanti inorganici presenti in tracce, talora ai limiti della identificazione.
Una situazione anomala già rilevata dagli addetti ai lavori statunitensi negli anni'80 del secolo scorso (legati anche alla FDA), e che avevano suonato un primo prudente campanello di allarme con una loro pubblicazione scientifica (senza comprendere, nondimeno, la gravità della situazione, in quanto le indagini di analisi chimica classiche dell'epoca non aveva appurato la consistenza solida, di polveri micro e nanodimensionate, delle sostanze non segnalate presenti nei vaccini, in concentrazioni diverse). La presenza di corpi estranei nei vaccini innescanti continua flogosi, è una seria problematica (nanotossicologica, correlata alle cosiddette "nanopatologie"), che si affianca al ben noto problema tossicologico, su cui usualmente si focalizza la attenzione.
Pertanto, in estrema sintesi: a proposito della sicurezza dei vaccini ad uso umano nell'ambito della loro produzione, somministrazione e farmacovigilanza, vi sono ancora attualmente almeno due fascicoli di indagini penali preliminari contro ignoti (ma ve ne potrebbero essere altri), su cui la magistratura inquirente italiana ha lavorato o lavora ancora oggi.
Essi sono stati aperti dai PM italiani a seguito di esposti depositati presso la Procura della Repubblica di Torino, dal Codacons Piemonte (con l'Avv. Tiziana Sorriento) ed a Udine da un cittadino e genitore (il sottoscritto Luca Scantamburlo). Di certo ve ne sono stati altri in Italia, depositati agli atti in varie Procure delle Repubbliche italiane o presso le caserme dei Carabinieri (soprattutto durante l'azione civile "Esposto Day", nei mesi di settembre ed ottobre 2017, organizzato da cittadini delle province di Varese e Vicenza), ma questi due fascicoli descritti sono fra i più noti mediaticamente.
Le indagini di Torino sono divenute penali nell'aprile 2017 (ipotesi di reato per farmaci guasti o imperfetti, ipotesi di violazione dell' art 443 cpp), mentre il fascicolo aperto presso la Procura di Udine è stato trasferito quasi subito (marzo 2017) presso la Procura di Roma per competenza territoriale, ed era già penale.
Quest'ultimo fascicolo contempla  non una bensì due ipotesi di reato, come fatti criminosi:

* Art 443 cpp (riferimento a "farmaci guasti o imperfetti")
* Art.452 cpp (riferimento a "delitti colposi contro la salute pubblica")

La stampa italiana ed il mondo dei mass media della penisola sono stati inizialmente colpevolmente distratti, omettendo di dare alla opinione pubblica tale notizia di pubblico interesse e di commentarla adeguatamente, nonostante il sottoscritto a giugno 2017 ed anche nei mesi successivi, si preoccupò di scrivere ed informare diversi quotidiani italiani, anche con fax e raccomandate avviso di ricevimento inviate a taluni, e allegando una documentazione da cui si evinceva l'esistenza delle indagini penali in corso. 
Mentre la notizia delle indagini di Torino trovò quasi subito eco su La Stampa di Torino nel maggio 2017 (ma non il fatto che le indagini erano già divenute penali, in quanto si parlò sulle pagine del giornale torinese di un fascicolo senza ipotesi di reato), la notizia di reato delle indagini aperte ad Udine e trasferite a Roma, rimase nel silenzio dei quotidiani (direi omertoso) per diversi mesi,  fino al novembre 2017, nonostante l'ex giornalista e coraggioso saggista Gianni Lannes prima, ed il dr. Paolo Girotto di Radio Gamma 5 poi (emittente radiofonica veneta) avessero colmato il vuoto, rispettivamente nel giugno 2017 ed agosto 2017, con ampi servizi dedicati.
Seguì poi nell'autunno 2017 la divulgazione portata avanti dal programma serale di Radio Informazione Libera di Antonio Corcione (radio Web di Frosinone) ed il comunicato stampa a firma mia e dell'Avv. Grazia Antonio Romano, cassazionista del Foro di Potenza a cui affidai in principio la mia difesa: entrambi nel novembre 2017 notificammo agli italiani la situazione per iscritto con due pagine firmate. L'idea di un breve comunicato stampa fu mia (sono un ex giornalista pubblicista, dimissionario) e l'Avv. Romano fu entusiasta di partecipare. 
Grazie all'intraprendenza di centinaia di genitori e cittadini italiani di ogni dove - a cui mi rivolsi con appelli personali rivolti tramite social network e chat telefoniche - riuscimmo a far pervenire il comunicato stampa a decine e decine di quotidiani, radio ed organi di stampa, tempestati letteralmente da fax, email, raccomandate e telefonate. 
Alla fine il muro di omertà crollò quando la redazione de Il Fatto Quotidiano accolse la notizia e la commentò sulle sue pagine cartacee ed edizione Web, seppur brevemente ed in forma incompleta, pubblicando a fine novembre 2017 un articolo che finalmente rendeva giustizia alla verità dei fatti, ed informava gli italiani che delle indagini penali erano in corso di accertamento a Roma, in merito alle vaccinazioni ed alla loro sicurezza (non intesa come mancata copertura vaccinale, ma come qualità dei prodotti iniettabili, e sicurezza della loro somministrazione). Altri quotidiani italiani ripresero la notizia de Il Fatto Quotidiano, commentandola brevemente.
 Nell'articolo in questione io fui - per motivi a me non noti e direi incomprensibili - appellato con lo pseudonimo di "Michele", un nome di fantasia, (cosa che non io avevo mai chiesto), scelto per proteggere la mia persona. Mi fu spiegato da una giornalista de Il Fatto che la scelta fu fatta consapevolmente (parlai al telefono e mi scrissi con la giornalista che mi cercò dopo aver letto il nostro comunicato stampa ed aver interagito con il mio avvocato di allora, l'Avv. G.A. Romano, prima della pubblicazione dell'articolo, ed ella conosceva benissimo le mie generalità).
Del resto, avendo firmato con nome e cognome un pregresso comunicato stampa ed essendo stato intervistato senza problemi da diverse radio solo alcuni mesi prima, non pubblicare il mio nome cognome lo giudicai come una prudenza eccessiva, ma che non mi turbò più di tanto, in quanto l'obiettivo principale era stato centrato. Centinaia di genitori e cittadini coscienziosi (anche senza figli) avevano compreso l'importanza di informare la opinione pubblica ed i mass media delle indagini in corso, per invitare alla estrema prudenza la politica sanitaria tutta, e soprattutto i dirigenti sanitari e scolastici che avrebbero dovuto applicare le sanzioni amministrative e le ignobili discriminazioni scolastiche (non degne di un Paese civile) nei confronti degli inadempienti l'obbligo vaccinale per precisa scelta di prudenza da parte di genitori consapevoli, e previste dalla nuova Legge nr. 119/2017, convertita in legge dal Parlamento dopo burrascose discussioni ed emendamenti sulla base del Decreto nr. 73/2017, annunciato pubblicamente nel maggio 2017.

Entrambe le indagini penali citate sono ancora aperte anche se per quelle di Torino, il PM dr. Vincenzo Pacileo - a capo del Pool Salute e Sicurezza - ha chiesto mesi fa l'archiviazione delle stesse (e dunque la loro chiusura) al GIP di Torino, dopo circa un anno di indagini ed una perizia da egli disposta ed eseguita su alcuni campioni di vaccini da un docente di chimica analitica dell'Università di Torino, interpellato in proposito come esperto. 
In proposito, il Codacons Piemonte ha giustamente avanzato opposizione al Giudice il quale - sentita la parte che difende i consumatori (l'Avvocato Tiziana Sorriento) - si è riservato di decidere (credo sia prossimo il suo provvedimento oramai, ma io non ne conosco le tempistiche).
A questo proposito invito personalmente con il presente scritto tutti gli italiani - siano essi singoli individui o riuniti in Associazioni e comitati - che difendono i diritti umani, civili e la libertà di scelta in ambito terapeutico, a sostenere al massimo in questo preciso momento (anche economicamente, con donazioni) il Codacons Piemonte che si trova - come me - in prima linea nel cuore stesso del problema e di questa battaglia per la verità. Una battaglia che vede il Codacons Piemonte ora a pieno contatto con le massime articolazioni dello Stato che tutelano la legalità ed in particolare la sicurezza della salute individuale e collettiva. Senza giustizia e rispetto della verità, non vi può essere infatti la tanto agognata libertà che è il ritornello e lo slogan di tanti cori e rivendicazioni (più che legittime) urlate in strada negli ultimi mesi durante pacifiche manifestazioni e cortei che dal giugno 2017 si susseguono ininterrotte nel nostro Paese, contro la vaccinazione di massa, indiscriminata, imposta con ricatto e discriminazione da una classe politica indegna.
Posso confermare che le indagini di Roma partite dal mio scrupolo come cittadino e genitore preoccupato - aventi due ipotesi di reato - sono ancora aperte alla data presente (si veda il documento .pdf liberamente scaricabile, qui presentato, la comunicazione della Procura della Repubblica di Roma, ai sensi dell'art. 335 cpp), e che lo studio legale da me incaricato in Roma e che mi rappresenta dopo la mia revoca del mandato conferito all'Avv. Romano, ha lavorato e fornito della nuova documentazione già agli atti, depositata recentemente (sono vincolato al massimo riserbo in proposito). La richiesta di chiusura ed archiviazione riferita ad altri analoghi esposti di cui hanno parlato settimane fa diversi quotidiani e periodici italiani - fascicoli aperti a seguito di esposti depositati a Roma o ivi trasferiti da altre Procure od inoltrate da caserme dei Carabinieri - non ha mai riguardato il mio esposto ma altri fascicoli, per i quali evidentemente gli esponenti - posso supporre, ma è solo una mia illazione - potrebbero non aver mostrato sufficiente attenzione, investendo quello sforzo di energia e tempo successivo al deposito, che un atto così importante richiede se vuole essere fruttuoso. 
Depositare un esposto, o un esposto-denuncia, o addirittura una denuncia/querela, sono atti giuridici  gravosi di responsabilità, e dalle implicazioni imprevedibili non solo per chi li redige. Non sono neanche lontamente paragonabili ad una petizione online oppure ad una mera istanza alla pubblica amministrazione, e pertanto non devono mai essere affrontati con leggerezza.
Il sottoscritto ha revocato nel febbraio 2018 l'incarico conferito a suo tempo  (nell'autunno 2017) all'Avv. Grazia A. Romano del Foro di Potenza, ringraziandolo per il suo impegno speso pro bono per me e per tutti i cittadini italiani. L'Avv. G.A. Romano aveva infatti incontrato delle difficoltà contigenti che gli avevano impedito di essere presente in Roma nel gennaio 2018 per perorare la causa, come concordato fra noi. Il contatto con il nuovo studio legale da me incaricato, è avvenuto grazie all'aiuto di Nino Ferri della Associazione Vitalmicroscopio. Lo ringrazio pubblicamente qui, ed invito tutti gli italiani - semmai abbiano veramente a cuore il futuro dei nostri figli e dei figli del domani - a donare se non l'hanno già fatto sinora, per l'acquisto e mantenimento di un nuovo microscopio elettronico a scansione ambientale destinato alle ricerche condotte dal fisico Antonietta M. Gatti e dal marito, il farmacologo e nanopatologo Stefano Montanari, i quali meriterebbero come minimo a  mio avviso - per le loro scoperte ed il loro diuturno impegno scientifico lontano anni luce da conflitti da interesse e dalle case farmaceutiche - di essere candidati al Premio Nobel per la Medicina (studi e scoperte sulle cosiddette "nanopatologie").
A proposito degli ultimi sviluppi legati alle indagini penali che mi vedono parte offesa, non avrei potuto conferire con i miei legali in Roma - né avremmo potuto depositare settimane fa una perizia presso la Procura di Roma - se non avessi avuto l'aiuto economico e morale di tanti genitori e cittadini italiani cui mi sono rivolto, e che mi hanno cosentito con le loro spontanee donazioni di pagare le spese del perito scelto, e quelle di viaggio alla volta della capitale.
Non posso fornire ulteriori informazioni in merito, al momento. I miei legali sono professionisti molto seri che lavorano con estrema discrezione e prudenza, proprio a vantaggio della causa che si vuole difendere. Se i tempi saranno maturi, non escludo che si possa dire di più iin futuro. Per ora non si può.
Per quanto concerne il "principio di precauzione" recepito diversi anni fa dal diritto comunitario, e che è vincolante per l'Italia come principio giuridico, sono lieto che anche altri - oltre al sottoscritto ed al Codacons in primisi - si siano accorti negli ultimi giorni della sua esistenza, e lo si argomenti nelle proprie pagine web, siano esse di siti, social network o altro.

PRINCIPIO DI PRECAUZIONE ED ISTANZA AL SINDACO
Infatti, proprio il principio di precauzione sopra discusso è stato fra le ragioni giuridiche portate all'attenzione della pubblica amministrazione locale da centinaia e centinaia di cittadini italiani, in una azione civile nazionale denominata "Istanza al Sindaco", o "Sindaco Day", ed ideata da me e da un altro genitore residente in Veneto, nella primavera 2018.
Per mesi, sin dall'aprile 2018, centinaia di genitori e cittadini di più Regioni di Italia hanno rivolto al proprio sindaco la cosiddetta ”Istanza al Sindaco” per una sospensione in via cautelare dei profili discriminatori e sanzionatori previsti dalla Legge 119/2017. Sono già state depositate e protocollate istanze in diversi comuni delle seguenti Regioni: Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Piemonte, Veneto e Valle d’Aosta. In tutto questo, una stampa ed un sistema mass-mediatico distratto per non dire altro, ha dato poca visibilità o non ha dato alcuno spazio a questa notevole forma di partecipazione popolare ai problemi della comunità: i cittadini si stanno affiancando alla pubblica amministrazione locale avanzando proposte e documentando le loro preoccupazioni, nell’interesse generale. Diventano possibile fonte di diritto.
Nell’aderire volontariamente a questa azione civile nazionale, i cittadini italiani hanno preparato e preparano personalmente l’istanza al Sindaco (richiesta di procedimento amministrativo) ai sensi del IV comma dell’art. 118 della Costituzione della Repubblica italiana (“principio di sussidiarietà orizzontale“), ed ai sensi del principio di precauzione del diritto comunitario (art. 191 TFUE, rif. Comunicazione della Commissione Europea sul principio di precauzione, Bruxelles, 02.02.2000,).
Cose che la maggior parte dei Sindaci italiani sembra ignorare, stando ad alcune fredde e brevi loro risposte alle istanze, che hanno rigettato e rigettano quasi sempre la istanza senza entrare nel merito dei problemi sollevati dai cittadini e messi agli atti, e sottovalutando la responsabilità penale colposa in corso di accertamento.

I cittadini hanno allegato ed allegano 8 (otto) relazioni tecniche, che nella primavera 2018 Valentina De Guidi (il genitore del veronese che ha ideato con me l'azione civile, e membro di un comitato spontaneo di genitori chiamato "Genitori attenti") ed io, abbiamo commissionato ad addetti ai lavori del mondo giuridico, genetico, medico-scientifico, chimico fisico e farmaco-economico, nonché epistemologico. Presentammo alcuni di questi addetti ai lavori nel corso di un importante convegno denominato "L'autodeterminazione del cittadino", che organizzammo a Verona l'11 marzo 2018, presso l'Auditorium Verdi di Verona Fiere.
Oltre duecento pagine di allegati fondano la istanza al Sindaco, e che mostrano come la discrezionalità di agire del Sindaco – in base alle proprie prerogative ed attribuzioni – può portare ad una iniziativa politica che scongiuri o minimizzi minacce o potenziali rischi non meglio valutati per la salute pubblica della comunità di cui il Sindaco è primo cittadino, e difenda i diritti umani e civili tutelati a livello costituzionale (artt. 2,3,13,32 e 34) ed internazionale. Potenziali rischi che possono avere anche serie conseguenze sulla salute, a breve o lungo termine, in misura non determinabile a priori.
Negli allegati tecnici vi è anche la notizia delle ipotesi di reato della magistratura inquirente, attiva da oltre un anno sul versante della sicurezza dei farmaci vaccini. Che uno Stato – ed ora anche la pubblica amministrazione locale, cioè gli Enti locali – impongano coercitivamente (con ricatto di sottrazione del diritto alla istruzione e socializzazione dei fanciulli) farmaci oggetto di indagine per potenziali inquinanti inorganici – che ne indicano la loro possibile imperfezione – è davvero al di fuori di ogni buon senso e principio di precauzione.
Per fortuna, almeno sette (7) sindaci - fra Veneto e Friuli Venezia Giulia - hanno ritenuto di non rigettare la istanza al sindaco rivolta loro da una cittadinanza preoccupata e vigile: seppur non emanando alcuna ordinanza urgente e contingibile a tutela della inclusione scolastica di tutti, a prescindere dal profilo sanitario dei bambini, essi hanno avuto il coraggio di inoltrare la istanza (allegati compresi) ad enti terzi competenti: chi al Ministero della Salute, chi alla ASL ed alla Regione, chi alla Prefettura o al proprio Presidente di Regione. Chi anche ad una combinazione di tutte queste figure ed autorità. Perché fossero loro a valutare la istanza al sindaco e le ragioni dei cittadini, che evindentemente avevano messo in imbarazzo la pubblica amministrazione locale, vista la complessità della materia affrontata, ed il sopruso di diritti umani e civili inalienabili.
Alla istanza al Sindaco come azione civile, libera e spontanea (a costo zero praticamente, a parte le fotocopie) hanno aderito anche alcune associazioni, non solo privati cittadini o comitati di genitori: oltre alla associazione perugina del primo legale che con professionalità ed impegno firmò la prima relazione giuridica di supporto alla istanza, hanno aderito anche l'associazione Alister di Trieste, ed a vario titolo diversi membri della associazione friuliana Piano B.
Peccato che altre associazioni italiane non abbiano fatto propria la azione della istanza al Sindaco, invitando i propri associati ad aderire: invece di soli sette (7) sindaci non indifferenti alle sollecitazioni dei cittadini, forse ne avremmo potuti avere 70 o 100, in tutta Italia. Diffondendo dunque dal basso, la verità sulle vaccinazioni, sui rischi e benefici di questo atto sanitario invasivo, profilattico. E soprattutto l'esistenza delle indagini preliminari penali nell'ambito della sicurezza dei vaccini.
Se veramente è la salute che sta a cuore dei decisori politici, essi lo dimostrino con fatti in coerenza con la realtà, e chi di dovere si adoperi perché questi farmaci vaccini che vengono iniettati per via intramuscolare sin dal terzo mese di vita degli infanti, vengano meglio monitorati in qualità e ne sia studiato il problema di sicurezza emerso recentemente. Una prossima moratoria e sospensione dell’obbligatorietà (non il loro ritiro dal commercio, estrema soluzione) non solo è possibile, ma è la cosa più sensata da fare per tutelare la salute pubblica quando sostanze inquinanti non segnalate, di natura inorganica e solida, anche ad alta densità atomica, sono presenti in misura diversa nei vaccini ad uso umano. Ciò andrebbe a tutela anche di chi si vaccina senza se e senza ma, perché nel futuro immediato verrebbero garantiti maggiori controlli ed un domani anche vaccini di qualità superiore. A beneficio dunque di tutti. Ma in una situazione di farmaci offerti, a disposizione e su richiesta, non imposti in maniera indiscriminata e con coercizione o ricatto. Una volta risolto tale problema drammatico di sicurezza – chissà quando, visto che non se ne vede la volontà da parte della classe dirigente italiana – la costante presenza nei vaccini oltre all’antigene immunizzante, di sostanze chimiche segnalate correttamente nei bugiardini come antibiotici, conservanti e stabilizzanti – che garantiscono la “shelf life” (data di scadenza o vita del prodotto farmaceutico sullo scaffale) ed anche di adiuvanti in certi vaccini, presenti per potenziare la riposta immunitaria – sconsiglia assolutamente una vaccinazione di massa indiscriminata che non tenga conto delle caratteristiche uniche dell’individuo e di una personalizzazione della cura nonché del consenso libero ed informato del paziente, che fra l’altro si sottopone da sano ad una terapia farmacologica profilattica la cui componente di scommessa è ineludibile come atto medico invasivo.

CONTAMINAZIONE BIOLOGICA
Esiste anche - come da me ricordato nel comunicato stampa datato 04 settembre 2018, a mia firma e del genitore Valentina De Guidi del veronese - il problema della contaminazione biologica e della mutazione imprevedibile del genoma virale attenuato: la contaminazione o la presenza di “sostanza residua” costituita da residui di DNA umano (quello di origine fetale è usato per la produzione di alcuni vaccini, come quello contro la rosolia o la varicella) o residui virali o cellulari di origine animale provenienti dalle colture in laboratorio, sollevano problemi etici non marginali, ed è un rischio che è noto alle ditte farmaceutiche e recentemente la questione è stata portata alla attenzione anche della opinione pubblica e delle Autorità (deposito di un esposto-denuncia presso la Procura della Repubblica di Roma in data 16 agosto 2018) da una lodevole iniziativa della Associazione Corvelva (Coordinamento Regionale Veneto per la Libertà delle Vaccinazioni). Questa associazione veneta sostiene e si batte – come altre realtà italiane – per una vaccinoprofilassi libera da imposizioni o discriminazioni, ed ha commissionato ad un laboratorio specializzato esami su alcuni campioni di vaccini, ed i risultati delle analisi NGS di sequenziamento genetico hanno evidenziato che alcuni non sarebbero conformi in termini di sicurezza ed efficacia.
Quindi oltre alla contaminazione inorganica al centro delle indagini della magistratura inquirente, è rilevante anche la presenza di contaminanti di origine biologica, o meglio di "residui" genetici estranei.
Spero di aver chiarito con questo mio comunicato, la mia posizione in qualità di parte offesa e l'attuale situazione in merito alla imposizione di farmaci (i vaccini sono farmaci) oggetto di indagini da parte della magistratura italiana, nell'imbarazzante silenzio della maggior parte dei giornalisti italiani, e nella quasi totalità dei politici italiani.
Sul perché poi numerosi difensori delle libertà civili e dei diritti umani persistano nel mantenere il silenzio su questa notizia di reato, resta un mistero che consegno alla riflessione di tutti i cittadini e genitori italiani, preoccupati come me di come il nostro Paese stia andando alla deriva, soprattutto dal punto di vita etico, morale.
E di come noi italiani - ed è la cosa più tremenda - sembra non ce ne rendiamo sufficientemente conto.

Luca Scantamburlo
socio della Società Scientifica per il Principio di Precauzione
e per la Medicina basata sulle 4P / SSPP, Roma

socio della  F.L.I.P. / Free Lance International Press, Roma
socio di R.S.F., Reporters sans frontières / Reporters Without Borders, Parigi, Francia


25 novembre 2018
Testo liberamente riproducibile, citando sempre Autore, data e fonte.

Ulteriori informazioni:
Comunicato stampa
VACCINI ED ACCESSO SCOLASTICO: VIOLATO IL PRIMO COMMA DELL’ART. 34 DELLA COSTITUZIONE?, 04 settembre 2018
https://11marzo2018veronacittadinisovrani.wordpress.com/2018/09/07/vaccini-ed-accesso-scolastico-violato-il-primo-comma-dellart-34-della-costituzione/


giovedì 26 luglio 2018

VACCINI: INDAGINI PENALI A ROMA. SCANTAMBURLO LUCA E LE DONAZIONI PER LE SPESE DI STRATEGIA DELLA DIFESA LEGALE

aggiornamento spese/donazioni, 22 agosto 2018



OK SPESA 1° PERIZIA  
Un grazie di cuore a chi ha donato

VACCINI ED INDAGINI: AGGIORNAMENTI DONAZIONI
ASPETTARE LA RIAPERTURA DELLE DONAZIONI, PRIMA DI DONARE


Ho provveduto a saldare il conto della prestazione professionale del perito del Tribunale a cui mi sono rivolto. Seguirà fra alcune settimane la fattura, a documentazione consegnata (in fase di consegna, entro fine agosto 2018).
La documentazione a me necessaria prodotta dal perito, verrà da me consegnata personalmente al mio legale nel settembre 2018 in Roma, presso cui mi devo recare in ogni caso per confrontarmi e concordare azioni. L'eventuale eccedenza positiva delle donazioni di modico valore ricevute (e di quelle che riceverò eventualmente in futuro se le donazioni verranno riattivate), sarà sempre trasparente per Voi (in chiaro) ed a mia disposizione per le spese del procedimento penale, e servirà per pagare il viaggio/viaggi alla volta di Roma per la prossima visita presso lo studio legale che ho nominato e che ha sede in Roma, e per le spese piccole e grandi dell'anno 2018 e degli anni successivi (in caso di proroga indagini oppure in caso di rinvio a giudizio, accolto), in merito al procedimento penale in cui sono parte offesa. Appena possibile produrrò la pezza  giustificativa/ricevuta/fattura attestante il lavoro pagato. Esibisco intanto qui nel mio sito/blog personale, la spesa notarile della procura (febbraio 2018) che ho affrontato per conferire mandato al mio attuale difensore, e la scalo dal totale di eccedenza (saldo positivo donazioni).
Ometto di scalare dal saldo donazioni  sia il costo delle affrancature (raccomandate) e marche da bollo da me acquistate in precedenza, sia il costo dei viaggi che ho già compiuto alla volta di Roma, sin dal 2017 - per seguire il procedimento penale. Ne includerò invece il costo come spesa di posta affrancatura, e di viaggio per e da Roma (per concordare con il legale, azioni), e di marche da bollo, per le prossime spese successive sostenute a partire da giugno 2018, assieme ad altre spese varie ed eventuali.
Soltanto se strettamente necessario riaprirò le donazioni per fronteggiare nuove spese che potrebbero sorgere in merito al procedimento penale in oggetto presso la Procura della Repubblica di Roma (presente dal marzo 2017, mese in cui è stato aperto presso la Procura della Repubblica di Udine, a seguito mio esposto, e subito trasferito a Roma per competenza territoriale). Non voglio accumulare ingenti capitali a tre o quattro zeri - né lo considero moralmente giusto - se non è definitiva e certa la spesa da affrontare e che posso affrontare solo con l'aiuto degli Italiani. Ci tengo in ogni caso a dire che una simile generosità e prontezza di risposta - e che ho visto concretamente nel giro di sole poche ore, da parte di tanti cittadini e genitori di tutta Italia che hanno voluto contribuire per aiutarmi ad aiutare Voi, i nostri figli, e la società civile - è stato un gesto nobile e bellissimo che voglio ripagare con la stessa determinazione e volontà che ho avuto sino ad ora. E che mi ha commosso profondamente dopo tante lacrime e sudore che ho versato - come qualcuno di Voi ha fatto, anche in silenzio e solo - fino ad oggi. 

Luca Scantamburlo
30 luglio 2018 - ultimo aggiornamento 22 agosto 2018


aggiornamento spese/donazioni, 15 agosto 2018


SALDO POSITIVOAL NETTO SPESE PERIZIE
/ATTI NOTARILI/VARIE
tot. € 1002,40

TOTALE DONAZIONI RACCOLTE 

tot. € 1350




ELENCO PRINCIPALI SPESE PARTE OFFESA PROCEDIM. PENALE nr. 50866/2017,
Procura Rep. Roma, dall'anno 2018
Tot. spese = € 347,60




* Spesa perizia tecnica:
fattura traduzione/asseverazione documento,
agosto 2018
€ 145, pagata

* Atto notarile "Procura" autenticata
serie repertori 6368 del 02 febbraio 2018, 
€ 120, pagata

* Spese postali affrancature lettere,
€ 12,10 (data 08.08.2018)

* Spese imposta di bollo vigente,
marca apposta su ricevute se dovuta,
€ 8 acquistate


* Viaggio andata Udine-Roma Termini,  25.06.2018
biglietto ATAC / METREBUS/Treno ordinario

(il ritorno rimborsato al cliente dal Trenitalia causa ritardo treno/disservizio)
€ 58,50 + € 4 = € 62,50



DONAZIONI SOSPESE AL MOMENTO,
FINO A PROSSIME SPESE
ASPETTARE - PRIMA DI DONARE - LA RIAPERTURA

PARTE OFFESA NEL PROCEDIMENTO PENALE NR. 50866/2017,
PROCURA DELLA REPUBBLICA DI ROMA (VACCINI E LORO SICUREZZA)

IBAN: IT XX XXXX XXXX XXXX XXXX XXXX XXX 
BIC     XXXXXXXX

conto XXXXXXXXXXXXXXXXX intestato a
Luca SCANTAMBURLO,  Fil. XXXXXXX - XXXXXXXXXXXX

CAUSALE: “spese Luca Scantamburlo parte offesa procedim. penale, donazione modico valore da NOME-COGNOME  RAG.SOC. donante, città prov. di residenza, EMAIL”

Indicare simbolo @ in disposizioni bonifico, usando la dicitura (at)

oppure, se sprovvisti di email, indicare l’indirizzo completo domicilio:

CAUSALE:  spese Luca Scantamburlo, parte offesa penale, donazione modico valore, da NOME-COGNOME /RAG.SOC. donante, via num. cap, città prov. residenza”


Donazioni in dati aggregati: 

50 € (bonifico 26.07.18), 10 € (bonifico 27.07.2018),
100 € 
(bonifico 27.07.2018), 20 € (bonifico 27.07.2018),
50 € 
(bonifico 27.07.2018), 50 € (bonifico 27.07.2018), 50 € ( bonifico 27.07.2018), 50 € (bonifico 27.07.2018),
10 € 
(bonifico 30.07.2018) 20 € (bonifico 30.07.2018),
25 € 
 ( bonifico 30.07.2018), 30 € (bonifico 30.07.2018),
30 € 
(bonifico 30.07.2018), 100 € (bonifico 30.07.2018),
20 € 
(bonifico 30.07.2018), 50 € (bonifico 30.07.2018),
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VACCINI: INDAGINI PENALI A ROMA. SCANTAMBURLO LUCA E LE DONAZIONI PER LE SPESE DI STRATEGIA DELLA DIFESA LEGALE

di Luca Scantamburlo, 26 luglio 2018

Da marzo 2017 ci sono in Italia indagini penali preliminari in materia di sicurezza e somministrazione dei farmaci vaccini. Notizia apparsa su qualche giornale, anche grazie all'impegno di centinaia di cittadine e cittadini italiani che si sono adoperati come volontari - seguendo le mie indicazioni - per divulgarla alle redazioni giornalistiche di tutta Italia, finché Il Fatto Quotidiano ha fatto propria la notizia.  Oltre alle indagini aperte presso la Procura della Repubblica di Torino, grazie all'esposto del Codacons Piemonte (avv. Sorriento) e per cui il PM Vincenzo Pacileo ha chiesto purtroppo la chiusura settimane fa (ma il Codacons Piemonte ha fatto opposizione), ci sono anche quelle aperte a seguito del mio esposto - sottoscritto come cittadino e genitore - depositato presso la Procura della Repubblica di Udine, all'inizio di marzo 2017.
Già il 14 marzo 2017 la Procura di Udine trasferiva a Roma, per competenza territoriale, le indagini aperte: fascicolo penale contro ignoti. Nel procedimento giudiziario qui indicato, io figuro come "parte offesa".
Sia in occasione del deposito presso la Procura di Udine ed i NAS CC di Udine, sia in occasione della mia richiesta di stato procedimento da me fatta di persona presso la Procura della Repubblica di Roma, a settembre 2017 (risposta della Procura della Repubblica di Roma), ho sempre pagato di tasca mia quelle poche spese avute. Senza legali, ho pagato soltanto viaggi in treno, marche da bollo, stampe, fax, raccomandate, ecc.... So che tantissimi italiani hanno a loro volta pagato di tasca propria autofinanziamenti, spese per convegni, manifestazioni, viaggi in treno, donazioni per il microscopio elettronico per la dr.ssa Gatti ed il dr. Montanari, e spese varie per fronteggiare democraticamente e pacificamente i problemi creati dal D.Lgs 73/2017, convertito nella Legge 119/2017.
Tutti abbiamo pagato. Non dico nulla di nuovo. Ora però vi dico che non sono più in grado di far fronte nemmeno a piccole spese: ora la musica sta cambiando, soprattutto per le spese ingenti che un procedimento di natura penale può avere. E chiedo aiuto a tutti gli italiani: aiutatemi ad aiutarvi, nel rivendicare giustizia, farmaci più sicuri e non imposti in modo coercitivo. Farmaci a disposizione di tutti, e senza ricatti, sanzioni o discriminazioni. Questo voglio, e questo centinaia di migliaia di persone in Italia desiderano. Il rispetto dei diritti civili ed umani in materia di autodeterminazione della salute, ed in tema di educazione ed inclusione scolastica.
E di fermare la deriva autoritaria e di propaganda che è in atto in questo Paese. 
Ora, devo pagare nuove spese per tenere viva la indagine penale, e vi chiedo di aiutarmi con delle donazioni.
Dopo l'assistenza legale dell'avvocato Grazia Antonio Romano, che mi ha assistito pro bono dall'autunno 2017 al febbraio 2018, ho dovuto cambiare strategia: a causa di motivi personali e dell'impossibilità dell'avvocato di Potenza di essere presente a Roma, come convenuto, ho deciso di revocare nel febbraio 2018 il mandato all'avvocato G.A. Romano - che ringrazio per la sua professionalità e per aver firmato con me a novembre 2017 il celebre comunicato stampa che portava la notizia di reato alla opinione pubblica ed alla stampa e mass media - e conferire mandato di assistenza legale, ad uno studio di avvocati ubicato in Roma.
Ancora spese, che ho sempre affrontato da solo (atto notarile di revoca e nuova nomina, viaggi in treno, ecc...). Ora mi trovo ad affrontare nuove spese, più ingenti, che riguardano sia l'aspetto di perizie giurate, sia nuovi viaggi che sarò costretto a fare, se voglio che queste indagini penali non si chiudano, ma vadano avanti. Per non parlare di eventuali parcelle ed onorari.
Non posso più fare affidamento sulle mie modeste forze economiche. D'ora in avanti chiederò sempre e soltanto aiuto a tutti gli Italiani, anche per viaggi in treno alla volta di Roma, per visitare lo studio legale che mi assiste, perché per Voi mi sto battendo da più di un anno, in nome vostro, dei miei figli e dei Vostri figli, come state facendo Voi. Solo che io sono sul fronte caldo del potere giudiziario che investiga possibili malefatte ("farmaci guasti o imperfetti", e "delitti colposi contro la salute pubblica", queste sono le ipotesi di reato del fascicolo in cui sono parte offesa). 
Con una responsabilità penale colposa in corso di accertamento, c'è la possibilità che le indagini penali sfocino un giorno in un possibile rinvio a giudizio richiesto dal PM ed accettato dal GIP, ed il procedimento è contro ignoti. Fra questi ignoti potrebbero figurare anche Dirigenti e figure apicali in forza alla P.A., allo Stato stesso. Non si può escludere la cosa, se vi fosse accertata negligenza, imperizia ed imprudenza da parte di chi era chiamato a vigilare sui farmaci e non lo ha fatto. Certo, è una mera ipotesi o illazione, ma perfettamente legittima.
La parte offesa - cioè il sottoscritto - potrebbe costituirsi parte civile, sicuramente per danni morali, e nel processo eventuale che avrebbe luogo, si potrebbero costituire parte civile numerose associazioni italiane a tutela dei consumatori e degli utenti del Servizio sanitario nazionale (SSN). 
Non so se ne eravate al corrente. Non so se le associazioni di cui fate parte, vi hanno messo al corrente di questa possibilità.

Grazie a tutti se mi aiuterete ad aiutarvi, ed a rendere questo Paese - con il Vostro contributo - un posto migliore e più giusto.

Luca Scantamburlo
26 luglio 2018


DONAZIONI DI MODICO VALORE

Ecco la prima spesa che dovrò sostenere: una traduzione giurata ed asseverata, che porterò a Roma, presso il mio legale, appena in mio possesso e ne avrò la possibilità. Renderò pubblica, omettendo dati sensibili, la ricevuta/fattura della spesa avuta, una volta effettuato il pagamento. Non posso al momento entrare nel merito del contenuto di tale documentazione, per ovvi motivi, e sono costretto ad essere discreto. Mi auguro che capirete. 


PRIMA SPESA DA SOSTENERE

TRADUZIONE GIURATA ED ASSEVERATA, 
IN TRIBUNALE

3 cartelle traduzione = 23,00€ x 3 = 69,00 €

Servizio asseverazione = 60,00€

Marca da bollo = 1x 16,00€

TOTALE = 145,00 €



FONTE IMMAGINE: CREATIVE COMMONS ZERO 1.0 LICENSE. OPENCLIPART



martedì 3 luglio 2018

LUCA SCANTAMBURLO A CIVIDALE DEL FRIULI, CON DARIO MIEDICO E L'ASSOCIAZIONE PIANO B



In data 12 luglio 2018 dalle ore 20.30, Luca Scantamburlo sarà ospite a Cividale del Friuli - presso la sede della SOMSI Società Operaia di Mutuo Soccorso ed Istruzione nella piazza Foro Giulio Cesare - con il dottor Dario Miedico, l'Avvocato Mariastefania Dal Pin, ed i soci dell'Associazione Piano B (Mauro Ottogalli, Sara e Patrizia), che lo hanno gentilmente invitato.

LINK ALL'EVENTO: SERATA SULLE VACCINAZIONI
ingresso libero

Luca Scantamburlo parlerà  - come cittadino e genitore - della azione civile nazionale Istanza al Sindaco /Sindaco Day da egli organizzata con Valentina De Guidi ed altri addetti ai lavori, e della sua battaglia come parte offesa in un procedimento penale aperto presso la Procura della Repubblica di Udine, a seguito di un suo esposto sulla sicurezza e somministrazione dei vaccini, depositato a marzo 2017, e trasferito alla Procura della Repubblica di Roma, per competenza territoriale. 
L'istanza al Sindaco - fondata giuridicamente sul IV comma dell'art. 118 della Costituzione (principio di sussidiarietà orizzontale) e sul principio di precauzione del diritto comunitario - ha come obiettivo la richiesta al primo cittadino di sospensione delle sanzioni pecuniarie e delle discriminazioni scolastiche (requisiti di accesso fascia 0-6 anni di età) per i bambini non in regola con il calendario vaccinale obbligatorio, ai sensi della L. 119/2017.

news: 03 luglio 2018

Info: Email Associazione Piano B: associazione@pianob.info


Pagina FaceBook (consultate per gli eventi in programma) https://m.facebook.com/associazione.APS.Piano.B

martedì 15 maggio 2018

VACCINI ED ISTANZA AI SINDACI A CURNO, 26 MAGGIO 2018:. LUCA SCANTAMBURLO E VALENTINA DE GUIDI CON SIMONA GIACCHI

Sabato 26 maggio 2018, presso l'Officina del Benessere di Curno (Bergamo), dalle ore 16.30 alle ore 20.00, Luca Scantamburlo e Valentina De Guidi parleranno dell'Istanza ai Sindaci, una loro proposta di azione nazionale civile a tutela dei diritti civili ed umani, a cui hanno collaborato professionisti a riposo od in attività, per richiedere ai Sindaci la sospensione in via cautelare delle sanzioni e delle discriminazioni di accesso scolastico, previste dalla Legge 119/2017 nei confronti delle famiglie inadempienti rispetto all'obbligo vaccinale.
Simona Giacchi - esperta giuridica e già Avvocato - risponderà nella seconda parte dell'incontro alle domande su come difendersi secondo lo stato di diritto rispetto alla chiamata delle ASL e della scuola, e come far valere la propria posizione di obiettore.

Ecco la locandina dell'evento

Per maggiori informazioni, telefonare a Laura e Stefania



Per informazioni sulla iniziativa del Sindaco Day, ecco il manifesto della azione:


Luca Scantamburlo
15 maggio 2018

lunedì 7 maggio 2018

ISTANZA AI SINDACI: LUCA SCANTAMBURLO E VALENTINA DE GUIDI A TREVISO, AL CINEMA TEATRO AURORA, 11 MAGGIO 2018

"Vaccini: Istanza ai Sindaci" 
Luca Scantamburlo e
Valentina De Guidi
a Treviso


VEN. 11 MAGGIO 2018, 
TREVISO, Cinema Teatro Aurora, 

ore 20.00Ingresso libero


Un nutrito gruppo di genitori del Trevigiano, in particolare alcuni genitori informati ed obiettori di Casale sul Sile, hanno organizzato un incontro con la cittadinanza presso il Cinema Teatro Aurora di Treviso, in data venerdì 11 maggio 2018, dalle ore 20.00. Si parlera' della azione nazionale civile proposta da Luca Scantamburlo e Valentina De Guidi, ed a cui hanno collaborato con le loro specifiche competenze, professionisti ed addetti ai lavori, in riposo o in attivita': la istanza ai Sindaci e' richiesta di un procedimento amministrativo a tutela dei diritti civili ed umani, a tutela della salute e contro ogni forma di discriminazione, ai sensi anche del iv comma art. 118, che garantisce il principio di sussidiarieta' orizzontale per i cittadini, nell'interesse generale ( Costituzione della Repubblica italiana), per la sospensione delle sanzioni pecuniarie e delle discriminazioni scolastiche previste dalla Legge nr. 119/2017, previste in caso di inadempienza all'obbligo vaccinale per la prima infanzia ed adolescenza.
Ingresso libero fino ad esaurimento posti. Gradita la prenotazione all'evento.
Telefonare a Marco, tel. 345.5354473

Luca Scantamburlo
07 maggio 2018

giovedì 19 aprile 2018

UNIVERSITÀ DI UDINE: FRA FAKE NEWS E CASTRONERIE, LA VERITÀ SUI VACCINI "INQUINATI" FA CAPOLINO


Ultimo aggiornamento: 28 aprile 2018

Ieri, nel tardo pomeriggio del 19 aprile 2018, ho presenziato fra il pubblico alla conferenza intitolata "Vaccinazioni. La più grande scoperta per la sopravvivenza dell'umanità", organizzata dall'Università degli Studi di Udine (Ufficio Divulgazione Scientifica) con la collaborazione del Comune di Udine.




Sono stato presente dalle ore 18.00 alle ore 19.30 circa, quando ho lasciato - a causa di motivi familiari - l'Aula 3 dell'Università degli Studi di Udine in Via Tomadini, prima che finisse la conferenza e dunque non ho assistito né all'intervento del Professor Andrea Cossarizza - docente Ordinario di Patologia Generale e Immunologia, Direttore della Scuola di Specializzazione in Patologia Clinica e Patologia Biochimica all’Università di Modena e Reggio Emilia - né al dibattito con il pubblico; nondimeno ho diverse cose da dire.

L'ingresso del Polo economico-giuridico dell'ateneo udinese, in via Tomadini
ad Udine, che ha ospitato nella capiente Aula 3
la conferenza sui vaccini del 19 aprile 2018

Al Sindaco di Udine, Carlo Giacomello

Gentile Sindaco di Udine Carlo Giacomello, "nominato" come Lei si autodefinisce e non eletto in quanto lo è diventato da Vicesindaco - dopo le dimissioni del legittimo primo cittadino di Udine, Furio Honsell, candidato alle prossime elezioni regionali (dicembre 2017): lei afferma che vengono dette "castronerie" a riguardo dei vaccini, e che quando a farlo sono genitori di bambini autistici, viene fatto un doppio danno verso la collettività, se tali genitori sono convinti che all'origine della malattia del figlio, potrebbe esserci la vaccinazione, quando invece  - secondo Lei - la cosa non è nemmeno da prendere in considerazione.

E quando a farlo sono docenti universitari, che fra l'altro sono suoi graditi ospiti? Il professor Carlo Ennio Michele Pucillo - la cui relazione "Agente infettivo e sistema immunitario: una lunga liaison dalla notte dei tempi" è stata ben illustrata ed argomentata, chiara, approfondita ed anche garbata e ricca di humour napoletano - ad un certo punto è scivolato, forse per stress o per stanchezza, o forse proprio per mancata informazione, dicendo alla platea che i vaccini "non contengono" alluminio né formaldeide. L'unico svarione della sua relazione.

Mi spiace ma questa da egli detta è una cosa non solo inesatta, ma che falsa completamente la prospettiva di lettura della questione della somministrazione dei vaccini, della loro informazione e sicurezza, e quindi della valutazione rapporto beneficio/rischio, il quale è d'obbligo per l'assunzione di qualunque farmaco, ed i vaccini - prodotti biotecnologici - sono farmaci a tutti gli effetti, "antinfettivi ad uso sistemico" classificati "J07" secondo il codice alfanumerico assegnato dalla OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità). Non esistono farmaci a rischio zero, come riconosce lo stesso Istituto Superiore di Sanità di Roma. Ed i foglietti illustrativi dei vaccini correttamente indicano che fra i componenti dei vaccini vi può essere proprio la formaldeide "in tracce", così come i sali di alluminio che vengono impiegati come adiuvanti immunologici, in diversi vaccini (ma non certo in tutti).



Su formaldeide ed alluminio: l'errore del Professor Carlo Ennio Michele Pucillo, Ordinario di Patologia Generale e Immunologia, ed il suo diritto di replica

Gentile professor Carlo Ennio Michele Pucillo, Lei è libero di scrivermi ed io le concedo diritto di replica naturalmente: nell'aula universitaria ci saranno state un paio di centinaia di persone - la maggior parte dei quali studenti universitari - e tutti l'hanno sentita dire che i vaccini non conterrebbero alluminio né formaldeide, a suo dire, e che noi dovremmo preoccuparci di più della "bistecca" alla griglia e delle "patatine", per quanto riguarda l'assunzione involontaria di alluminio e  formaldeide. Lei è al corrente che questa cosa non è esatta, ma anzi è vero esattamente il contrario, cioè che i vaccini possono contenere sia alluminio sia formaldeide, e che questi sono indicati dalle schede tecniche preparate dalle aziende farmaceutiche? 
Le faccio solo un esempio citando la composizione dell'esavalente Infanrix Hexa previsto per la prima infanzia, e cito direttamente dal sito della EMA, l'Agenzia Europea del Farmaco - The European Medicines Agency - una autorevole fonte scientifica, essendo la stessa una agenzia decentalizzata della Unione Europea la quale è responsabile per valutazione scientifica la supervisione e la sicurezza dei farmaci usati e distribuiti nella Unione Europea:


NAME OF THE MEDICINAL PRODUCT
Infanrix hexa, Powder and suspension for suspension for injection.
Diphtheria (D), tetanus (T), pertussis (acellular, component) (Pa), hepatitis B (rDNA) (HBV),
poliomyelitis (inactivated) (IPV) and Haemophilus influenzae type b (Hib) conjugate vaccine
(adsorbed).

Alcuni antigeni del vaccino esavalente sono adsorbiti proprio su sali di alluminio (fosfato ed idrossido di alluminio); eccole le quantità di alluminio - che fra l'altro è una neurotossina - presenti nel vaccino:

adsorbed on aluminium hydroxide, hydrated (Al(OH)3) 0.5 milligrams Al3+
adsorbed on aluminium phosphate (AlPO4) 0.32 milligrams Al3+

Per quanto riguarda la formaldeide, si dice espressamente che il vaccino "può contenere tracce di formaldeide", impiegata durante il processo di produzione.
" [...] The vaccine may contain traces of formaldehyde, neomycin and polymyxin which are used during the manufacturing process (see section 4.3). "

La formaldeide (o aldeide formica), come lei certamente sa (ed infatti Lei stesso correttamente messo in guardia il pubblico presente in aula, rispetto al suo essere cancerogena), è una sostanza pericolosa, riconosciuta essere cancerogena dal prestigioso ente IARC (International Agency for Research on Cancer). E come se non bastasse, addirittura il foglietto illustrativo del vaccino parla di "controindicazioni" alla somministrazione del vaccino, dicendo che il farmaco è controindicato per coloro che  mostrano ipersensibilità alle sostanze attive ed agli antibiotici presenti, fra cui proprio la formaldeide:

" [....] Hypersensitivity to the active substances or to any of the excipients listed in section 6.1, or formaldehyde, neomycin and polymyxin."

Lo IARC - Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro - definisce la formaldeide - inserita in classe 1 - come una sostanza per la quale vi sono sufficienti evidenze (prove) sull'uomo per la sua cancerogenicità, soprattutto in riferimento alla rinofaringe ed alla leucemia. Inoltre, è stata osservata un'associazione positiva tra l'esposizione alla formaldeide e il cancro sinonasale.  

[...] There is sufficient evidence in humans for the carcinogenicity of formaldehyde. Formaldehyde causes cancer of the nasopharynx and leukaemia. Also, a positive association has been observed between exposure to formaldehyde and sinonasal cancer.
Fonte: http://monographs.iarc.fr/ENG/Monographs/vol100F/mono100F-29.pdf

Interrogativo rivolto alla giornalista Maria Santoro

Lei - dottoressa Maria Santoro, giornalista pubblicista laureata in Lettere, con laurea magistrale in Italianistica, che ha coordinato i lavori come moderatore della conferenza introducendo gli ospiti - durante la sua relazione ha richiamato l'attenzione sul Testo Unico dei Doveri del Giornalista, parlando soprattutto delle cosiddette "fake news", in particolare - per contrastare il presunto fenomeno - ha richiamato l'Articolo 6 del suddetto testo deontologico, ove si parla dell'obbligo del giornalista di evitare la pubblicazione di notizie su argomenti scientifici, quando sono gravati da un sensazionalismo che "potrebbe far sorgere timori o speranze infondate", ed il comma C) del menzionato Articolo 6, in cui il giornalista è chiamato a diffondere "notizie sanitarie solo se verificate con autorevoli fonti scientifiche."

Riporto qui a beneficio del lettore il link all'intero testo
Lei è al corrente che il sottoscritto - suo ex collega fra l'altro, che ha lasciato nell'anno 2008 l'Elenco dei Pubblicisti dell'Albo del Veneto, per dimissioni, e non per radiazione - ha penato mesi prima di vedere la notizia di reato sulle indagini preliminari di natura penale pubblicata su un quotidiano, e data alla stampa in tutti i modi (anche con l'aiuto fondamentale di centinaia di genitori di tutta Italia)? Dal mese di giugno 2017 - quando ho saputo che la Procura della Repubblica di Udine aprì un fascicolo penale a marzo 2017 riguardo la sicurezza dei vaccini e la loro somministrazione, a seguito di un mio esposto depositato alle Autorità, NAS compresi - al mese di novembre 2017, mese in cui Il Fatto Quotidiano pubblicò per primo la notizia delle indagini penali da mesi in corso, e già trasferite a marzo 2017 alla Procura della Repubblica di Roma per competenza, sono un periodo di tempo molto lungo. Sono oltre cinque mesi, in cui gli italiani sono stati defraudati di una notizia importantissima.

Vaccini o medicinali guasti? Indagini sull’obbligo di legge
L’inchiesta romana riguarda anche ipotesi di delitto colposo contro la salute pubblica. Tante le denunce arrivate ai pm: verifiche sulla somministrazione
di val.pac. e Vds | 25 novembre 2017

Lei - dottoressa Santoro - sa che il comma a) dell'articolo 2 del Testo Unico dei Doveri del giornalista, uno dei fondamenti deontologici, dice espressamente:

Il giornalista:
difende il diritto all’informazione e la libertà di opinione di ogni persona; per questo ricerca, raccoglie, elabora e diffonde con la maggiore accuratezza possibile ogni dato o notizia di pubblico interesse secondo la verità sostanziale dei fatti; 
Articolo 2, Fondamenti deontologici, Testo unico dei doveri del giornalista


Lei sa spiegarmi perché diversi quotidiani italiani, e dunque suoi colleghi, abbiano sistematicamente ignorato le mie raccomandate, fax, email, ecc.... violando la deontologia professionale, cioè perché abbiano omesso di dare all'opinione pubblica una notizia di interesse così cruciale, come quella di un indagine penale sulla sicurezza dei farmaci, soprattutto durante il tempestoso dibattito parlamentare e la conversione in Legge del Decreto 73/2017, che ha riformato la vaccinoprofilassi obbligatoria per prima infanzia ed adolescenza? Una indagine penale avviata a marzo 2017, a seguito di una mia segnalazione alle Autorità della presenza di sostanze inorganiche non segnalate, inquinanti e sotto forma di corpi solidi (detriti micro e nanodimensionati)?
Tenga presente che la Procura della Repubblica di Torino indaga parallelamente a quella di Roma, sulla medesima questione (contaminazione da micro e nanoparticelle inorganiche), sin dal periodo di marzo 2017 a seguito di esposto del Codacons Torino, e l'inchiesta - partita come fascicolo non penale - è diventata penale, per farmaci guasti o imperfetti.  Le indagini di Torino sono condotte dal PM Vincenzo Pacileo, nuovo capo del Pool Salute e Sicurezza della Procura di Torino, il quale magistrato dal 2016 ha preso il posto del leggendario PM Raffaele Guariniello, andato in pensione, e che ha guidato per anni la stessa sezione. Che le indagini di Torino siano diventate penali mi è stato confermato a voce pubblicamente dal prof. Livio Giuliani, in data 11 marzo 2018 a Verona, e successivamente anche da un genitore veneto - una mamma, tale C.C. - la quale ha contattato direttamente il Codacons Torino, che le ha dato conferma della cosa via email al genitore.
Per maggiori informazioni sulla inchiesta giudiziaria di Torino, si legga l'ultimo articolo di Claudio Laugeri de La Stampa di Torino (23 febbraio 2018):

La notizia di reato - comunicazione di iscrizione parte offesa - trasmessa dalla Procura della Repubblica di Roma sul tavolo relatori dell'aula dell'Università di Udine

Ieri, prima che me lasciassi la conferenza tenutasi presso l'Aula 3, ho potuto assistere alla performance di narrativa teatrale dei "Topi da laboratorio", compagnia teatrale formata da un gruppo di giovani ricercatori accumunati dalla passione per la divulgazione scientifica, e durante la loro rappresentazione, ho inserito in un cestino che mi è stato offerto da uno di loro, la comunicazione di iscrizione a registro come parte offesa - trasmessa a me il 3 ottobre 2017 su mia istanza ai sensi dell'art 335 c.p.p. - nel cestino arancione che potete vedere in questa foto.

Il cestino arancione, sulla destra, appoggiato sul tavolo da un membro della compagnia teatrale "Topi dal laboratorio"; accanto sulla sinistra nella foto, siede al tavolo relatori il professor Andrea Cossarizza,
medico e docente universitario, ignaro del contenuto del cestino.

Ignoro se poi la mia comunicazione sia stato oggetto di attenzione e lettura durante il dibattito, avendo io lasciato la sala prima della fine lavori.

Mia figlia Sofia Scantamburlo di otto anni di età, di spalle  da me fotografata durante una "misurazione"fisica, sempre durante lo spettacolo dei "Topi da laboratorio", durante la conferenza; per una ironia del destino, mia figlia è stata scelta in platea, dopo aver chiesto alla madre presente in sala, di partecipare attivamente allo spettacolo.

Ecco il documento, da me caricato in Rete a beneficio di tutti

https://drive.google.com/open?id=16q4wOU-VGgM5I2Dic-0SyYDYVIYyKbHP

La verità - bistrattata ed ignorata da mesi in Italia, da un sistema che nel suo complesso si mostra negligente ed omertoso - è comunque arrivata sul tavolo relatori di una università italiana, seppur celata in un cestino "teatrale". Seppur celata e piegata in quattro parti.
Se per caso l'avete letta ed avete approndito consultando gli articoli del codice penale che costituiscono le ipotesi di reato, ho un quesito da rivolgervi: se vi sta a cuore veramente la tutela della salute pubblica, e la corretta informazione, per avere un giorno anche farmaci più sicuri per tutti, a disposizione e non - come sono convinto - imposti con autorità attraverso atti di medicalizzazione forzata ed in violazione di convenzioni e trattati internazionali e di principi costituzionalmente garantiti, come fate ad andare a dormire la notte?
Sapendo che dei farmaci sono potenzialmente guasti, od imperfetti (contaminati da particolato solido inorganico, anche ad alta densità atomica), e che potrebbero essere somministrati a bambini ed adolescenti, adulti ed anziani, con conseguenze imprevedibili per la salute, sia a breve sia a lungo termine, come fate cioè a dormire tranquilli con la vostra coscienza?

Luca Scantamburlo, 20 aprile 2018
parte offesa in un procedimento penale per farmaci guasti o imperfetti, e delitti colposi contro la salute pubblica, fascicolo aperto presso la Procura della Repubblica di Udine a seguito esposto depositato, e trasferito presso la Procura della Repubblica di Roma a marzo 2017.
Elenco fatti criminosi:
cp. art 443
cp  art 452


RISPOSTA - COME DIRITTO DI REPLICA E RETTIFICA - 
DEL PROF. CARLO ENNIO MICHELE PUCILLO: EMAIL 20 APRILE 2018

Fri, Apr 20, 2018 10:56 am
da      Carlo Pucillo carlo.pucillo@uniud.it
To Luca Scantamburlo lucascantamburlo@aol.com

Cc sindaco sindaco@comune.udine.it

Gent.mo SIi. Scantamburlo,
la ringrazio per la gentile mail, ma penso che lei abbia compreso non correttamente quanto da me detto o non abbia ascoltato con attenzione la relazione di chi ha continuato la giornata con un intervento specifico sull’argomento. Mi spiace non aver avuto modo di conoscerla personalmente nel corso della manifestazione, ha perso un’occasione per chiedere delucidazioni.

Buona giornata

CP

RISPOSTA DI LUCA SCANTAMBURLO AL
PROFESSOR CARLO ENNIO MICHELE PUCILLO

Fri, Apr 20, 2018 11:34 am

From Luca              lucascantamburlo@aol.com
To  Carlo Pucillo carlo.pucillo@uniud.it

Gentile Professor Pucillo,
Ho compreso invece perfettamente‎ quello che Lei ha detto a riguardo di alluminio e formaldeide, avendo io conseguito nel 1993 un diploma come perito tecnico, in Chimica Industriale, ed avendo frequentato anche il biennio di Chimica Pura all'Università degli Studi di Padova, fra il 1993 ed il 1996 (studi interrotti, carriera estinta). Avevo le orecchie bene aperte ieri 19 aprile 2018 in platea, nell'Aula 3 di Via Tomadini, dell'Ateneo di Udine, ed infatti Lei non mi sta smentendo con la Sua risposta, ma sta piuttosto alludendo vagamente ad una mia presunta od ipotetica distrazione o incapacità di cogliere, o mia malinterpretazione delle sue parole.
Nondimeno, Le riconosco estrema‎ educazione, signorilità e solerzia nella sua risposta. La ringrazio.
Se la questione da me toccata è stata ripresa e puntualizzata meglio in seguito, da Lei e collega, durante la mia assenza, ne sono lieto.
Ci saranno altre occasioni per ‎conoscerci personalmente, e per rispetto nei suoi confronti, vista la sua cortesia, pubblicherò la Sua‎ replica come promesso e come è giusto, e il mio commento.
La saluto cordialmente

Dr. Luca Scantamburlo



AGGIORNAMENTO SU METALLI ED ALLUMINIO NEI VACCINI: IL PIOMBO E LA SUA TOLLERANZA, CHE DOVREBBE ESSERE "ZERO"

In data 22 aprile 2018, nel Comune di Rive d'Arcano all'Agriturismo Alle Rose che mi ha gentilmente ospitato - con Ambra Fedrigo, per un incontro con i genitori friuliani in merito all'azione nazionale civile dell'istanza al Sindaco da me proposta con Valentina De Guidi del Veronese, ed a cui hanno aderito con il loro contributo intellettuale professionisti in riposo od in attività - ho avuto il piacere di incontrare nuovamente un cittadino (M.) conosciuto a Martignacco il 17 febbraio 2018 in occasione di un mio intervento - assieme a Gianni Lannes - con l'ex Presidente della Corte Costituzionale - Paolo Maddalena; M., il cittadino, mi ha confermato quanto da me ascoltato in merito all'incontro tenuto presso il Polo economico-giuridico via Tomadini, e da me raccontato nell'articolo di cui sopra a proposito del Professor Pucillo.
Essendo egli stato fino alla fine dell'incontro, ed avendo egli ascoltato anche la relazione del Professor Andrea Cossarizza che io non avevo ascoltato, mi ha raccontato anche che il docente Cossarizza ha approfondito l'aspetto dell'adiuvante immunologico, e dunque la presenza dell'alluminio in alcuni vaccini come componente di aiuto alla risposta immunitaria, proprio come giustamente ha ricordato nella sua email il professor Carlo Ennio Michele Pucillo, inviata alla mia cortese attenzione. Dunque alla fine, l'alluminio è stato riconosciuto come componente di alcuni vaccini, in almeno una delle due relazioni degli esperti.

Nondimeno invito il professor Cossarizza - avendo visto alcune sue slides fotografate dal cittadino -  a tenere presente e ad approfondire la delicata questione degli inquinanti inorganici, in quanto- purtroppo - non è vero che nei vaccini non ci sono metalli. Infatti, probabilmente anche a seguito della azioni giudiziarie promosse dal Codacons di Torino e Roma - e dei miei interrogativi rivolti già nel febbraio 2017 allo ISS e del mio esposto depositato alla Autorità giudiziaria di Udine - lo stesso ISS di Roma ha preso posizione lo scorso luglio 2017: "i metalli nei vaccini sono presenti", e si legga in proposito il seguente articolo:

http://www.epicentro.iss.it/temi/vaccinazioni/ValutazioneQualitaVaccini.asp

Vaccini e vaccinazioni
Valutazione della qualità di vaccini ad uso umano
Centro nazionale per il controllo e la valutazione dei farmaci, Cncf-Vaccini, Istituto superiore di sanità
3 agosto 2017

"[...] Come menzionato prima, deve essere chiaro che anche i vaccini, come tutti i farmaci esistenti, hanno un profilo rischio-beneficio e che il cosiddetto “rischio zero” per un farmaco non esiste. 
[...] 
I risultati dello studio francese dimostrano quindi che i metalli nei vaccini sono presenti ma, se analizzati in maniera quantitativa, a livelli così bassi da non costituire in alcun modo un pericolo quando esaminati da un punto di vista tossicologico, anche in considerazione delle quantità di metalli che sono assorbiti giornalmente dall’atmosfera, dagli alimenti e da altre fonti. "


Purtroppo constato che nelle valutazioni espresse dallo Cncf-Vaccini dello Iss di Roma, non viene presa in considerazione l'analisi del rischio sotto l'aspetto del corpo estraneo, cioè sotto l'aspetto nanotossicologico, che è preponderante.
Inoltre, si fa presente che i più recenti studi scientifici - dal punto di vista neurologico e tossicologico - sul rischio da intossicazione da piombo, portano ad affermare che non vi è - e non vi dovrebbe essere - una soglia minima di tolleranza e di attenzione per questo metallo ad alta densità atomica. Qualunque concentrazione di piombo, non dovrebbe essere tollerata nell'organismo umano.
Dunque la concentrazione ammissibile massima, sarebbe zero.

Si consulti ad esempio il seguente articolo

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/27837574

Psychiatriki. 2016 Jul-Sep;27(3):204-214.
"There is no safe threshold for lead exposure: Α literature review."
Vorvolakos T1, Arseniou S1, Samakouri M1.

Il piombo è un metallo, inquinante inorganico la cui presenza aumenta l'impatto sul rischio di disordini neurologici. E comporta anche rischio di insorgenza di disordini dello sviluppo, ansietà oltre che a difficoltà nella concentrazione, comportamenti antisociali e schizofrenici. La sua potenziale tossicità per il sistema nervoso centrale - in cui agisce disturbando il meccanismo di neurotrasmissione - è grande, ed è sconosciuto il livello di concentrazione che si può considerare accettabile, per non costituire un rischio per la salute. 

Luca Scantamburlo
27 aprile 2018 - ultimo aggiornamento 28 aprile 2018