lunedì 27 maggio 2019

COMUNICATO STAMPA, 27 MAGGIO 2019, di LUCA SCANTAMBURLO


INDAGINI PENALI SULLA SICUREZZA DEI VACCINI:

MANCATA NOTIFICA DELLA RICHIESTA DI ARCHIVIAZIONE, DECRETO DI ARCHIVIAZIONE E
PROSSIMO RECLAMO ALLA AUTORITÀ GIUDIZIARIA

Di Luca Scantamburlo



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Allegati disponibili a breve



27 maggio 2019



Il sottoscritto – cittadino e genitore – per oltre due anni è stato “parte offesa” (questa la mia qualifica nelle risposte alle richieste “stato procedimento” ai sensi dell'art. 335 c.p.p.1) nel procedimento preliminare penale R.G. nr. 50866/2017 contro ignoti concernente la sicurezza dei vaccini e criticità di farmacovigilanza, a seguito di un esposto da me depositato presso la Procura della Repubblica di Udine a marzo 2017, ed integrato a luglio 2017 presso i NAS CC di Udine. Il fascicolo penale aperto dalla magistratura di Udine fu trasferito dopo pochi giorni alla Procura della Repubblica di Roma dove – nel corso dei mesi successivi – si ingrossò divenendo un insieme di fascicoli riuniti, in quanto altri soggetti – individuali o associativi – fornirono in un secondo momento altra documentazione e testimonianza alla attenzione della autorità giudiziaria di Roma o di altre città italiane, depositando esposti o esposti/denunce. A loro va dato merito. 

Dopo essere difeso dall'Avvocato Antonio Grazia Romano del Foro di Potenza – a cui diedi mandato nell'autunno 2017 e grazie al quale arrivammo alla pubblicazione su Il Fatto Quotidiano della notizia delle indagini penali sui vaccini (di val.pac. e Vds | 25 Novembre 2017), anche grazie all'aiuto di centinaia di genitori e cittadini italiani che scrissero ai maggiori quotidiani – io affidai nel febbraio 2018 la mia difesa ad uno studio legale di Roma: quello degli avvocati penalisti e cassazionisti Chiara e Giuseppe N. A. Madia.

L'Avvocato Giuseppe Nicola A. Madia – che con il suo studio legale del Foro di Roma mi ha rappresentato legalmente dal febbraio 2018 alla primavera 2019 – recentemente ha manifestato volontà di declinare il mandato difensivo in data 07 maggio 2019, dopo aver depositato ad ottobre 2018 un opportuno e prezioso sollecito di indagine rivolto al Pubblico Ministero, con in allegato una perizia giurata asseverata di traduzione dall'inglese all'italiano, che evidenzia un segnale di allarme lanciato pubblicamente nel 2016 da una figura inserita all'epoca nelle istituzioni sanitarie (un medico neurologo, specializzato in neuroscienze, il dr. Pasquale Marchione), che ha o ha avuto in passato una posizione importante come dirigente all'interno dell'Ufficio di Farmacovigilanza dell'AIFA.

Il suddetto medico si interrogava nel 2016 ed anche nel 2017 sul problema della contaminazione inorganica dei vaccini, sotto forma di particolato solido micro e nanodimensionato, cercando aiuto presso addetti ai lavori internazionali per valutare correttamente il rischio. La situazione di contaminazione delle fiale ed il relativo problema di sicurezza era definito – senza mezzi termini - “drammatico” (si dava cioè giusta attenzione e credito alle ricerche della dr.ssa M.A. Gatti, fisico e nanopatologo, e del dr. S.Montanari, nanopatologo e farmacologo).
La testimonianza di questo medico è agli atti, depositata in Procura a Roma, sin dall'ottobre 2018. Dopo quasi due anni di “indagini preliminari” la Magistratura di Roma – con la richiesta di archiviazione del PM dr.ssa Maria Letizia Golfieri rivolta al GIP dr. Claudio Carini – ha manifestato la volontà di non esercitare la azione penale, cioè di non iscrivere alcuno nel registro degli indagati e di non richiedere un rinvio a giudizio. La richiesta di archiviazione – leggendo la calligrafia del decreto – pare risalga al settembre 2018. La decisione del GIP di archiviare – accogliendo la richiesta del PM - risale all'aprile 2019. 

Mi sembra pleonastico ma voglio comunque sottolinearlo: il problema dei vaccini contaminati e sporchi, resta probabilmente insoluto e drammaticamente presente, nonostante la avvenuta archiviazione da parte del Giudice per le Indagini Preliminari. 
Quello che emerge è che per la magistratura italiana – sia quella per quella di Torino (indagini a seguito di esposto del Codacons Piemonte, anch'esse archiviate) sia per quella di Roma – tale problema di contaminanti pare irrilevante o non significativo, e non in grado di minacciare la incolumità pubblica e la salute degli utenti del servizio sanitario nazionale. 

In aggiunta – come ulteriore considerazione personale – ribadisco quanto da me già affermato più volte (sono diplomato perito tecnico industriale specializzazione chimica industriale, e sono laureato in Lettere con una testi in Bioetica, ed ho affrontato corsi ed esami in Bioetica, Storia della scienza ed epistemologia): anche se i vaccini fossero non contaminati o sporchi (polvere inorganica, detriti anche di natura metallica / leghe metalliche) e perfettamente conformi alle schede tecniche di produzione, essi sono pur sempre dei farmaci: prodotti biotecnologici la cui somministrazione è già un atto sanitario profilattico, invasivo e rischioso, da valutare nel suo rapporto beneficio/rischio. E contengono già delle sostanze chimiche che presentano un rischio tossicologico: conservanti, stabilizzanti ed adiuvanti. Oltre alla presenza di contaminanti di origine biologica, la cui presenza è perfettamente nota e certificata, e considerata una componente “residuale” di produzione, da tollerare se al di sotto di certe soglie. 



ANTIBIOTICI NEI VACCINI: INSERITI NELLA COMPOSIZIONE DALLE INDUSTRIE FARMACEUTICHE 

La neomicina è un antibiotico (ma me ve ne sono altri impiegati nei vaccini) . Gli antibiotici – come la neomicina - sono scelti appositamente come eccipienti dei vaccini (sostanze chimiche ausiliarie del farmaco) dalle industrie farmaceutiche e correttamente inseriti nell'elenco di composizione del vaccino: sia nei cosiddetti "bugiardini" (foglietti illustrativi) sia nelle schede tecniche più dettagliate.


Come si evince dal link della ASL, l'antibiotico viene correttamente indicato nella composizione dei vaccini cosiddetti MPR di cui sopra, prodotto dalla GSK oppure dalla Aventis-Pasteur (contro morbillo, parotite e rosolia). L'eccipiente in questo caso evita la formazione di colonie di batteri. Viene usato con la funzione di antimicrobico, battericida. Ovviamente essendo una sostanza "contro la vita" (come suggerisce il nome, anti-biotico), il suo uso e la sua presenza in un farmaco destinato ad un infante/bambino, può presentare delle controindicazioni ed un rischio di reazioni/eventi avversi. Anche negli adulti. I foglietti illustrativi sono chiari in questo, nel mettere in guardia gli utilizzatori rispetto alla possibilità o evenienza di eventuali effetti avversi/collaterali, anche non noti. Ed invitano sempre a rivolgersi al proprio medico. 




GLIFOSATO IN TRACCE NEI VACCINI: SOSTANZE ESTRANEE; ANALISI DI LABORATORIO ITALIANE E QUELLE STATUNITENSI DEL 2016

Già il dr. V. D'Anna – biologo - ed il quotidiano Il Tempo negli scorsi mesi hanno posto l'accento sugli inquinanti che eccedono le soglie accettabili di sostanze residuali biologiche (come le tracce di DNA fetale, provenienti da certe linee cellulari appositamente coltivate in laboratorio e ricavate da feti abortiti per la preparazione di certi vaccini, come quello contro varicella e rosolia), oppure la presenza non tollerabile ed ammissibile di materiale virale o batterico estraneo, sconosciuto, non residuale e di sostanze chimiche estranee come farmaci o erbicidi (il glifosato è uno di questi, ed è classificato come un probabile cancerogeno dallo IARC, International Agency for Researchon Cancer), che per nessuna ragione dovrebbe essere presente in un farmaco. 

Molto probabile che la presenza ad esempio del glifosato - già rinvenuto in tracce nei vaccini, nel corso di analisi chimiche condotte in laboratori americani - sia connessa all'uso della gelatina di maiale per preparare i vaccini stessi. 

Le analisi commissionate dalla Associazione veneta CORVELVA nel 2018 e 2019 ed i risultati di laboratorio attesterebbero la presenza di sostanze estranee di natura organica nei vaccini, ed anche la presenza di erbicidi in tracce, confermando dunque quelle condotte negli Stati Uniti d'America un paio di anni fa (2016), quando l'associazione nordamericana Moms Across America rese pubblici risultati analoghi, tramite una ricerca autofinanziata: lo screening effettuato allora dal laboratorio Microbe Inotech Laboratories Inc. (St. Louis, Missouri,USA) utilizzando il metodo ELISA, pose in rilievo la presenza di glifosato nei seguenti vaccini: 


* MMR II (Merck): vaccino trivalente contro morbillo-parotite-rosolia (2.671 parti per bilione (ppb) di glifosato); 

* DTap Adacel (Sanofi Pasteur): vaccino trivalente contro difterite-tetano-pertosse (0.123 ppb di glifosato); 

*Influenza Fluvirin (Novartis), antiinfluenzale (0.331 ppb di glifosato); 

* HpB Energix-B (Glaxo Smith Kline), contro l'epatite B (0.325 ppb di glifosato); 

* Pneumonoccal Vax Polyvalent Pneumovax 23 (Merk), antipneumococcico (0.107 ppb di glifosato); 

La presenza potenziale del glifosato in tracce nei vaccini è nota alla stessa dr.ssa Giulia, Grillo, Onorevole Ministro della Salute, in quanto lei stessa - che è anche medico chirurgo specializzato in medicina legale - prima di salire al vertice del dicastero della Salute firmò anni fa una interrogazione a risposta in Commissione, agli atti alle Camere, in cui informava i colleghi parlamentari di questo potenziale rischio per la salute. 



Legislatura 17, ATTO CAMERA, Camera dei Deputati, Sindacato Ispettivo 

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE : 5/10154 presentata da COLONNESE VEGA il 20/12/2016 nella seduta numero 716 

firmatari: 

GRILLO GIULIA MOVIMENTO 5 STELLE 20/12/2016 

GIORDANO SILVIA MOVIMENTO 5 STELLE 20/12/2016 

DI VITA GIULIA MOVIMENTO 5 STELLE 20/12/2016 

LOREFICE MARIALUCIA MOVIMENTO 5 STELLE 20/12/2016 

MANTERO MATTEO MOVIMENTO 5 STELLE 20/12/2016 

NESCI DALILA MOVIMENTO 5 STELLE 20/12/2016 


La cosa paradossale, è che la d.rssa Grillo firmava anch'ella all'epoca le seguenti parole: 

"[...] Tale riscontro induce a valutazioni drammatiche se si considera che questo vaccino è destinato all'uso nei bambini a partire dai primi mesi di vita. D'altra parte, essendo il glifosato classificato dalla IARC come probabile cancerogeno per l'uomo, la sua presenza non può assolutamente essere giustificata, neppure in minime tracce, in nessuno dei vaccini;" 



Oggi la dr.ssa Grillo siede a capo del Ministero della Salute. Sono trascorsi poco più di due anni dalle parole da ella sottoscritte.



DNA FETALE NEI VACCINI: FETI ABORTITI E RICERCHE MEDICO-SCIENTIFICHE

Sulla presenza di DNA fetale nei vaccini, anche se solo in tracce - a causa dell'uso in laboratorio di linee cellulari coltivate e ricavate da feti umani abortiti - vi sarebbe un doveroso e sacrosanto discorso bioetico da fare, ma per il momento mi astengo. Chi fosse curioso non ha che da ascoltare la sconcertante testimonianza giurata resa dal dottor Stanley Alan Plotkin (USA, 1932), il quale in una aula di Tribunale americano (New Hope, Pennsylvania), l'11 gennaio 2018 ha ammesso candidamente – interrogato, in qualità di esperto, dall'avvocato Aaron Siri - che per arrivare alle linee cellulari fetali in uso attualmente (due), si è passati attraverso la ricerca e sperimentazione condotta su 76 (settantasei) feti umani, abortiti decenni fa per motivi psichiatrici o sociali, ed utilizzati poi a fini di ricerca medico-scientifica (studio preparatorio), fatti letteralmente a pezzi tramite dissezione (cuore, lingua, milza, polmoni, reni, pelle ecc...), per decidere se potessero essere usati o meno nella produzione di vaccini (alla fine, si usarono altri due diversi feti umani, e nessuno di questi 76 dall'età gestionale di tre mesi di vita od oltre, che comunque finirono sui tavoli di laboratorio). L'avvocato Siri durante la udienza in Tribunale ha menzionato uno studio medico-scientifico preparatorio di cui il medico dr. Stanely Plotkin ha riconosciuto paternità ed esistenza, nondimeno ha affermato di non ricordare quanti altri studi preparatori esistano e che abbiano utilizzato feti umani abortiti a fini di ricerca medico-scientifica. Il dr. Stanley A. Plotkin – virologo e considerato il padrino dei vaccini - è stato ricercatore medico per decenni presso il Wistar Institute in Philadelphia, consulente per le maggiori multinazionali farmaceutiche produttrici di vaccini, ed è Professore Emerito di Pediatria alla Perelman School of Medicine della Università della Pennsylvania. 

STABILIZZANTI E CONSERVANTI NEI VACCINI 

Nei vaccini si inseriscono di proposito altri eccipienti, come la formaldeide - un noto conservante organico usato da molto tempo in laboratorio (formalina) - ed altre sostanze stabilizzanti. Tutti questi prodotti garantiscono la cosiddetta "vita da scaffale" (in inglese si dice "shelf life"), cioè la data di scadenza, poiché queste sostanze fanno durare più a lungo il vaccino, in attesa della sua somministrazione, vaccino che di solito viene conservato in frigorifero (rispetto della cosiddetta "catena del freddo") dal personale sanitario. 

Quando presente, la formaldeide presente nei vaccini è correttamente indicata nei bugiardini e nelle schede tecniche. Il PM dr.ssa Maria Letizia Golfieri - nella sua richiesta di archiviazione rivolta al GIP di Roma - sottolinea che la formaldeide è assente nei vaccini per la prima infanzia. Se la affermazione potrebbe essere corretta di primo acchito, in realtà non è così: innanzi tutto tace il fatto – o fa passare sotto silenzio - che per alcuni vaccini offerti e proposti a bambini in età scolare (anche a bambini nell'ultima età dell'infanzia, la fanciullezza, dunque non solo per gli adolescenti), la formaldeide è un residuo di produzione indicato chiaramente2. Viene usata anche per detossificare le tossine prodotte da un batterio, o inattivare un virus (è un agente inattivante, oltre che conservante).

In secondo luogo, quello che si tace è il fatto che la formaldeide viene comunque usata anche nella preparazione di vaccini per la prima infanzia, ma il processo di allontanamento della sostanza nella tecnica farmaceutica è più curato, nondimeno non ne garantisce la rimozione totale dalla fiala (dose). Ad esempio il vaccino trivalente per la prima infanzia – il vaccino Daptacel della Sanofi Pasteur, approvato nel 2002, ed usato negli Stati Uniti d'America contro tetano, difterite e pertosse per bambini dalle sei settimane ai sei anni di età – contiene comunque tracce di formaldeide al di sotto di una certa soglia (inferiore od uguale a 0,005 Milligrammi).3Il vaccino pentavalente pediatrico chiamato Pediarix della GSK – usato sempre per bambini dalle sei settimane ai sei anni di età contro tetano, difterite, pertosse, poliovirus ed epatite B, contiene invece tracce di formaldeide uguale o inferiore a 0,1 milligrammi “(100 mcg of residual formaldehyde”).4


Si tratta di tracce ma la formaldeide - nota per avere proprietà battericide - è una sostanza dalla azione cancerogena, come ricorda lo stesso Ministero della Salute italiano: 





a cura della Direzione generale della Prevenzione sanitaria, Direzione generale della comunicazione 
e dei rapporti europei e internazionali, documento intitolato: "Formaldeide", 2015 


" [...] Nel 2004 la formaldeide è stata indicata dallo IARC tra i composti del gruppo I (cancerogeni certi). Essendo un agente con probabile azione cancerogena è raccomandabile un livello di concentrazione il più basso possibile. L’OMS ha fissato un valore guida pari a 0,1 mg/m3 (media su 30 minuti).



ADIUVANTI IMMUNOLOGICI: SALI DI ALLUMINIO E RISCHI 

Altro esempio: in alcuni vaccini - non in tutti - è presente l'Alluminio, un metallo, che viene usato nella preparazione dei vaccini, combinato in sali. I sali di alluminio sono usati per potenziare la risposta immunitaria dell'organismo rispetto all'antigene contro cui si vuole immunizzare artificialmente il soggetto (immunizzazione temporanea, che necessita di richiami negli anni successivi, perché non naturale). L'antigene viene adsorbito sul sale di alluminio, che prende il nome di adiuvante immunologico. 

L'organismo umano ed il suo sistema immunitario, infatti, si allerta meglio se individua una sostanza "estranea" nel sangue, e l'alluminio non ha funzioni nella fisiologia umana. Purtroppo l'alluminio è noto per essere una neurotossina. Nel corso del tempo, lentamente, l'alluminio accumulato o rimasto nei tessuti o nel sangue o nel cervello, viene escreto dall'organismo, ma la sua espulsione dall'organismo ha tempi diversi, anche molto lunghi, a seconda della specificità del soggetto e della sua reazione all'elemento estraneo, nonché a seconda di altri fattori, come età, peso corporeo, ecc... Anche l'alluminio, dunque, come la neomicina, presenta dei rischi per l'organismo umano, che sono tanto più alti quanto più bassa è l'età del soggetto che viene trattato (rischio durante il periodo della sinaptogenesi, nell'enecefalo), e quanto più grande è la difficoltà di escrezione. L'alluminio è poi da alcuni anni al centro del dibattito medico-scientifico, per essere sospettato non solo come un fattore scatenante il morbo di Alzheimer, ma anche come un responsabile dell'insorgenza di molte malattie autoimmuni, che sono sempre più frequenti nella infanzia ed adolescenza. 



Si legga in proposito: 


"SINDROME INFIAMMATORIA AUTOIMMUNE INDOTTA DA ADIUVANTI (ASIA) 2013: 
Svelati gli aspetti patogenetici , clinici e diagnostici" 


IL RISCHIO ZERO PER I FARMACI NON ESISTE 

Non esiste un rischio zero nell'assunzione di un farmaco - come affermato candidamente ed onestamente in passato dallo stesso ISS di Roma sulle sue pagine Web - dunque anche per i vaccini, prodotti biotecnologici altamente complessi al giorno d'oggi, esiste una componente di scommessa ineludibile nell'atto sanitario di somministrazione del farmaco stesso, a maggior ragione se iniettabile, ed a maggior ragione quando questo farmaco presenta addirittura un rischio sconosciuto a causa di inquinanti presenti in tracce. 

A riguardo, l'ISS di Roma, nell'agosto 2017, si espresse dicendo che le sostanze inquinanti presenti nei vaccini, rinvenute effettivamente anche nel corso di esami di laboratorio condotti da enti istituzionali francesi, non costituirebbero un pericolo per la salute, vista la bassa concentrazione degli stessi: 

"Valutazione della qualità di vaccini ad uso umano Centro nazionale per il controllo e la valutazione dei farmaci, Cncf-Vaccini, Istituto superiore di sanità" 
03 agosto 2017 

"[...] Gli elementi inorganici evidenziati in maniera qualitativa mediante microscopia elettronica sono risultati a una analisi quantitativa sia al di sotto dei livelli di quantificazione del ICP/MS o presenti nell’ordine di alcuni µg/ml e, comunque, al di sotto dei valori standard applicabili ad altri farmaci iniettabili. I risultati dello studio francese dimostrano quindi che i metalli nei vaccini sono presenti ma, se analizzati in maniera quantitativa, a livelli così bassi da non costituire in alcun modo un pericolo quando esaminati da un punto di vista tossicologico, anche in considerazione delle quantità di metalli che sono assorbiti giornalmente dall’atmosfera, dagli alimenti e da altre fonti." 



Nondimeno non vi è menzione o riferimento - nei commenti del Cncf-Vaccini, ISS - di una valutazione del rischio nanotossicologico da corpo estraneo presente nell'organismo (gli inquinanti sono solidi, sotto forma di detriti, polveri, cfr. analisi dr.ssa Gatti e dr. Montanari). 

Né vi è traccia delle recenti acquisizioni e consapevolezze presso gli studi di neuroscienze, tossicologiche/neurologiche di frontiera (come quelle pubblicate anni fa in Grecia), per cui il livello tollerabile e sicuro di concentrazione di piombo nell'organismo, è zero. Cioè qualunque livello di concentrazione di piombo nell'essere umano, non è accettabile. Solo il livello zero (assenza di piombo) è sicuro. 

Inoltre, la problematica affrontata non tiene conto che il consenso ad una terapia medica / farmacologica - come stabilito dalle carte sovranazionali (Carta dei diritti fondamentali della Unione Europea, art. 3 e Convenzione di Oviedo, art. 5) - dovrebbe essere sempre libero ed informato, e sempre ritirabile senza subire pregiudizio. La compressione del diritto all'autodeterminazione del singolo - in tema di salute - è possibile solo in casi di stato di necessità/emergenza, ed anche in tal caso comunque non può essere compresso fino all'annullamento.

GLI ATTI: L'ESPOSTO ED IL DECRETO DI ARCHIVIAZIONE DEL PM
Metto a disposizione di tutti gli italiani, in download, il testo del mio esposto e della sua integrazione, allegati inclusi, ed il testo della richiesta di archiviazione del PM indirizzata al GIP di Roma, accolto dal GIP l'11 aprile 2019 (Giudice dr. C. Carini). Le persone avranno così modo di confrontare quanto da me portato all'attenzione della autorità giudiziaria nel 2017, e quali sono state le ragioni e le argomentazioni del PM, che lo hanno condotto alla richiesta di archiviazione. 



STORIA DEL PROCEDIMENTO PRELIMINARE PENALE 50866/2017 C. IGNOTI: LE PARTI OFFESE ED I FASCICOLI RIUNITI

Il fascicolo penale nato dal mio esposto fu trasferito a Roma dalla Procura di Udine il 14 marzo 2017 con il nr. 1059/17 Ignoti (questo mi comunicò il PM di Udine tramite l'ufficio ricezione atti, su mia richiesta ai sensi dell'art. 116 cpp), e fu ricevuto a Roma il 23 marzo 2017. In data 06 aprile 2017 ci fu l'iscrizione del fascicolo nel registro generale contro ignoti, con l'assegnazione di un nuovo numero di procedimento: nr. 50866/2017 Registro Ignoti. Nei mesi successivi, altri soggetti – a titolo personale, di gruppo o associativo - presentarono esposti o esposti/denunce alla autorità giudiziaria (non solo di Roma), ed alcuni di essi – non tutti – divennero parti offese, ed aggiunsero ulteriori documentazioni e testimonianze e punti di vista, tutto materiale che fu riunito ed accorpato al procedimento già aperto. 


LE PARTI OFFESE

Nel fascicolo concernente l'elenco dei fatti criminosi, le parti offese sono:

- il sottoscritto;

- il Codacons di Roma;

- il Movimento Liberazione Italia;

Il totale delle persone offese menzionate nel decreto di archiviazione è cinque (5): io ho contato tre soggetti del movimento politico (fra cui il primo firmatario, A.P.) il Codacons sede di Roma ed il sottoscritto Luca Scantamburlo. 




TOTALE DEI FASCICOLI RIUNITI

Il totale dei fascicoli riuniti nel procedimento preliminare penale R.G. nr 50866/2017 consta (omettendo, ad eccezione del mio che firmo questo comunicato, i nomi degli altri esponenti e sostituendoli con le sole iniziali) del seguente materiale documentale:

* esposto di Scantamburlo Luca (02 marzo 2017) e sue integrazioni (luglio 2017);

* esposto proposto dal Codacons di Roma;

* denuncia proposta da A. P5., (Movimento Liberazione Italia, a firma di A.P., ed anche di T.E., C.F., citati nel decreto di archiviazione del PM come aderenti al movimento);

* diffida ad adempiere da parte del Codacons indirizzata al Ministero della Salute, all'AIFA e per conoscenza alla Procura della Repubblica;

* esposto di A.C., privato cittadino (24.11.2017);

* esposto di gruppo, 34 privati cittadini (06.06.2017);

* esposto di M.L. privato cittadino (22.03.2018);

* esposto di gruppo, 2 privati cittadini, A.E., C.F. (“23.04.14”, sic!, data con probabile errore/refuso?);

ALTRI ESPOSTI E DENUNCE DEPOSITATI IN ITALIA
C'è da dire che in tutto questo - leggendo il decreto di archiviazione del PM dr.ssa Maria Letizia Golfieri - nulla trapela di preciso (tranne un vago accenno) riguardo alle numerose denunce ed esposti che sin dall'autunno 2017 furono depositate presso varie Procure della Repubblica di Italia, o presso le caserme dei Carabinieri, con richiesta di inoltro alla Procura di Roma. Quello che è emerso attraverso miei contatti e testimonianze di chi è stato autore esponente di esposti analoghi a quelli poi divenuti parte del procedimento penale, è che più di duemila denunce/esposti sarebbero stati archiviati – senza mai avere un seguito di apertura fascicolo – e tutti riuniti presso la Procura della Repubblica di Roma, in 14 faldoni sotto la il procedimento/registrazione nr. 9140/2017 K (assegnati e vagliati ad un altro PM, diverso dal PM affidatario del procedimento R.G. nr. 50866/2017 c. ignoti).

La lettera K di questo diverso procedimento/registrazione indicherebbe una classificazione di denunce o esposti che non costituiscono ipotesi di reato, secondo la Procura. Si tratta di un “deposito in archivio”, e non di una “archiviazione” disposta dopo indagini preliminari condotte dal Pubblico Ministero. Nulla vieta che quanto depositato ed in archivio possa essere riproposto in futuro, in modo diverso. In ogni caso, il quadro che appare è desolante, mortificante e non degno di un Paese democratico e civile: come è possibile – mi chiedo da cittadino – che di fronte ad oltre duemila esposti/denunce la autorità giudiziaria archivi tutto in un clima da ordinaria amministrazione, e non prenda una posizione di approfondimento e valuti con interesse e curiosità la mole di dati e testimonianze e criticità portate alla sua attenzione da una cittadinanza vigile e coscienziosa? Possibile che migliaia di persone in tutta Italia – di cultura medio alta - siano vittime di una allucinazione collettiva, e non abbiano portato alle autorità competenti alcun elemento oggettivo, incontestabile e cruciale perché venissero svolte delle indagini serie in materia di salute pubblica e tutela dei diritti individuali e collettivi?


IL PARERE DEL MIO LEGALE, L'AVV. ALESSANDRA DEVETAGDEL FORO DI TRIESTE

Il mio attuale avvocato, la dr.ssa Alessandra Devetag del prestigioso Studio legale Volli del Foro di Trieste - cui ho conferito mandato di difesa in data 14 maggio 2019 – sostiene che vi è un margine di intervento affinché io possa far valere i miei diritti e si possa formulare dapprima reclamo al Tribunale monocratico ex art. 410 bis c.p.p. avverso il decreto di archiviazione del procedimento in oggetto per omesso avviso della avvenuta richiesta di archiviazione ex art. 408 c.p.p., nonostante la rituale richiesta correttamente contenuta nell'esposto e – se il reclamo venisse accolto – avere il tempo sufficiente per presentare una opposizione alla richiesta di archiviazione del PM, opposizione che andrebbe redatta, fondata, e discussa nel corso di una udienza di fronte al GIP di Roma. Scrive in proposito ed alla mia attenzione il mio legale, l'Avv. Alessandra Devetag:

“ […] La motivazione del Pubblico Ministero per la mancata notifica muove dalla asserita mancata qualifica di persona offesa (intesa quale titolare del diritto direttamente tutelato dalla norma) in capo al cittadino nell'ipotesi di reato di commercio di farmaci non conformi (art. 443 c.p.) Purtroppo la Giurisprudenza conforta questa conclusione: il bene tutelato dalla norma è ravvisato nella salute pubblica, e l'unico soggetto incaricato di tutelare la salute pubblica è lo Stato, non potendo un cittadino rivendicare una posizione autonoma direttamente coinvolta nella fattispecie. Questa conclusione, oltre che a prima vista discutibile, collide, a mio avviso, con l'introduzione di pesanti sanzioni in caso di non ottemperanza all'obbligo vaccinale così come recentemente modificato dalla L. 119/17. “

L'avvocato – studiando attentamente il mio caso specifico - mi ha espresso la opinione che sia doveroso far valere alcune argomentazioni giuridiche da ella individuate, proponendo uno specifico reclamo, con la consapevolezza però che è altamente probabile un rigetto. Mi ha poi illustrato i rischi di un tale reclamo a mio carico, dal punto di vista di sanzione pecuniaria, e quali sono le possibilità di ricorso a livello europeo, una volta esaurite le possibilità di impugnazione interne all'Ordinamento Giuridico italiano. 


PROSSIMO RECLAMO ALLA AUTORITÀ GIUDIZIARIA

Per tutte le ragioni da me evidenziate in questo comunicato stampa, è mia intenzione presentare – tramite il mio legale rappresentante l'Avv. Alessandra Devetag dello Studio Volli di Trieste – opportuno e tempestivo reclamo alla Autorità giudiziaria competente ex art. 410 bis c.p.p., per mancata notifica della richiesta di archiviazione ex art. 408 c.p.p.

Anche per spendere e dare valore al residuo delle donazioni ricevute negli ultimi mesi da centinaia di italiani, che hanno creduto e credono nella Giustizia e nella affermazione della verità, dello Stato di Diritto e nella difesa dei principi e dei valori contenuti nella Costituzione della Repubblica italiana, che difendono la dignità ed il rispetto della persona umana, i diritti inviolabili dell'essere umano, e il diritto dei bambini e dei fanciulli ad accedere alla scuola (I comma art. 34).

Dispongo di un residuo di donazioni che mi consente di pagare – al momento - le spese legali per il reclamo, e le spese accessorie e legate al mandato, e le spese dello studio legale sostituto incaricato in loco dal mio avvocato, per accedere ed estrarre gli atti di archiviazione (spesa complessiva di alcune migliaia di Euro). 

Per quello che accadrà dopo, mi rivolgo e rivolgerò agli italiani chiedendo aiuto economico, sia qualora il sottoscritto sia punito con una ammenda (sanzione pecuniaria, oscillante da poche centinaia ad alcune migliaia di Euro), sia confidando che sia ancora possibile esercitare opposizione alla archiviazione di fronte al GIP in caso di accoglimento del reclamo avverso la archiviazione, oppure – in caso di rigetto del reclamo - riservandomi di rivolgermi ad altre sedi in ambito europeo.

Confido che chi mi ha già aiutato in passato con donazioni di modico valore e per spirito di liberalità, non farà mancare il suo aiuto.

Soprattutto qualora la Corte Costituzionale italiana dimostri – in un ricorso in via incidentale - una chiusura sulla tematica del rispetto della autodeterminazione del singolo e della istruzione a prescindere dal profilo sanitario del minore.

Mi auguro non si debba arrivare a tanto, e che i Giudici della Consulta ponderino bene e con grande attenzione un eventuale e futuro giudizio sulla incostituzionalità o meno del requisito di accesso scolastico, che subordina la frequentazione della scuola ad un determinato profilo sanitario, come attualmente la legge 119/2017 fa. I diritti fondamentali dell'essere umano non possono sempre arretrare, retrocedere e passare in secondo piano di fronte a logiche statali di pretesa tutela della salute pubblica, spesso fondate in astratto e su ipotesi e tesi controverse, posizioni dogmatiche e scientiste, ed interpretazioni e saperi non esatti spacciati per esatti, attraverso l'inganno e la manipolazione dei dati.

La Medicina non è una scienza esatta, né i medici sono scienziati, ma di questo, giuristi, avvocati, giudici e politici – nella loro poca familiarità con la disciplina della epistemologia- sembrano non ancora essersene resi pienamente conto. 

Luca Scantamburlo
cittadino e genitore
27 maggio 2019, FVG
www.vaccinoconsapevole.blogspot.it

Image credit: Photo by Joel & Jasmin Førestbird on Unsplash

1La prima volta che venni a conoscenza delle precise ipotesi di reato del procedimento penale preliminare, fu con la comunicazione di iscrizione “parte offesa” consegnatami dalla Procura della Repubblica di Roma, a seguito di mia istanza presentata personalmente presso la Procura di Roma, ai sensi dell'art. 335 c.p.p., nr. Prot. 9750/17, 03 ottobre 2017. Elenco fatti criminosi: CP art. 443, art. 452, 02.03.2017, PM Principale Golfieri Maria Letizia.


2A titolo di esempio, il DIFTETALL, vaccino difterico e tetanico adsorbito – prodotto già dalla Norvatis - si usa per persone dai sette anni di età in poi, ed il foglietto illustrativo del vaccino usato in Italia, riporta la formaldeide come residuo del processo di produzione (non più di 0,001 mg).


3The Food and Drug Administration (FDA) approved this vaccine in 2002. It is approved for use in children who are 6 weeks through 6 years of age to protect against diphtheria, tetanus, and pertussis. Content source: Centers for Disease Control and Prevention, U.S. Department of Health & Human Services , Page last reviewed: October 27, 2015 , Content source: Centers for Disease Control and Prevention, U.S. Department of Health & Human Services 


https://www.cdc.gov/vaccinesafety/vaccines/dtap-tdap-vaccine.html ; DAPTACEL is a vaccine indicated for active immunization against diphtheria, tetanus and pertussis as a five dose series in infants and children 6 weeks through 6 years of age (prior to 7th birthday). “[...] ≤5 mcg residual formaldehyde”, Sanofi Pasteur, Full Prescribing Information,®,fonte: 11 Description, DAPTACEL®, Sanofi Pasteur Full Prescribing Information , 253–DAPTACEL


https://www.fda.gov/files/vaccines%2C%20blood%20%26%20biologics/published/Package-Insert---DAPTACEL.pdf


4Fonte: “Each dose also contains 100 mcg of residual formaldehyde” , PEDIARIX [Diphtheria and Tetanus Toxoids and Acellular Pertussis Adsorbed, Hepatitis B (Recombinant) and Inactivated Poliovirus Vaccine], Suspension for Intramuscular Injection , Initial U.S. Approval: 2002 ,


https://www.gsksource.com/pharma/content/dam/GlaxoSmithKline/US/en/Prescribing_Information/Pediarix/pdf/PEDIARIX.PDF , informazioni disponibili anche presso la FDA americana: https://www.fda.gov/media/79830/download


5 Trattatasi probabilmente – a meno che non si riferisca ad altro tipo di esposto, successivo - della denuncia presentata a suo tempo da un ex alto ufficiale dell'Arma dei Carabinieri, leader del movimento politico citato, e resa pubblica tramite il loro sito Internet perché venisse condivisa:


"[...] denuncia relativa all’illegittimità del decreto d’urgenza in oggetto, che fissa l’obbligo di 10 vaccini e relativi richiami per la fascia da 0 a 6 anni, con previsione di sanzioni, atti discriminatori nei confronti di minori, con esclusione dagli asili per i non vaccinati e di atti persecutori nei confronti dei genitori che intendano esercitare un loro inalienabile diritto. [...] " a firma del Dottor Antonio Pappalardo, Generale dei Carabinieri in quiescenza, 20 gennaio 2018.


fonte https://www.movimentoliberazioneitalia.it/web/2018/01/20/stop-alla-legge-dei-vaccini/ 

mercoledì 8 maggio 2019

VACCINAZIONI E SCUOLA, TRIBUNALE CIVILE DI TRIESTE: RICORSO D'URGENZA EX ART. 700 CPC CONTRO LA DIRIGENZA SCOLASTICA ED IL MIUR

ultimo aggiornamento 13
 settembre 2019

ORDINANZA DEL TRIBUNALE CIVILE DI TRIESTE

Rigettato il ricorso cautelare d'urgenza da parte del Giudice
R.G. 1321/2019, Sezione Civile
Le motivazioni della ordinanza del Giudice Ordinario,
dr. Saverio Francesco Moscato

DOWNLOAD
ORDINANZA TRIB. TRIESTE RICORSO R.G.1321/2019 
EX ART 700-669 bis cpc

In data 28.08.2019 il Giudice dr. Francesco Saverio Moscato del Tribunale di Trieste, Sezione Civile, ha emanato la ordinanza relativa al mio ricorso cautelare d'urgenza depositato e discusso dal mio legale, dr. Michele Rodaro del Foro di Udine, ai sensi degli art. 700-669 bis cpc.
Il ricorso è stato rigettato, e sono stato condannato a pagare le spese alle liti e processuali in misura definita dal Giudice.
Carico in Rete qui di seguito la ordinanza del Giudice, per dare modo a tutti gli Italiani di comprendere come risponde la Amministrazione dello Stato - nel ruolo di magistratura civile - di fronte ad un cittadino che rivendica diritti "soggettivi" ed inviolabili della persona umana, e che il Tribunale giudica presunti e pretesi, ed "inesistenti", essendo invece - nella fattispecie del caso sollevato - soltanto interessi "legittimi" quelli in questione.
 Chiedo a tutti gli italiani, di aiutarmi a pagare le spese alle liti, e le spese processuali.
In ogni caso, la vicenda giudiziaria da me sollevata, sarò occasione di riflessioni per addetti ai lavori, e certamente verrà da me portata alla attenzione della opinione pubblica in occasione del convegno sulla bioetica giudica ed il diritto costituzionale (compreso il diritto alla istruzione ed il diritto alla salute) che sto organizzando a Roma, in data 23 ottobre 2019, il giorno precedente l'udienza nel procedimento di reclamo avverso la archiviazione delle indagini sui vaccini, di fronte al Tribunale penale monocratico di Roma (24 ottobre 2019), ed in cui sarò difeso dall'Avv. Alessandra Devetag, avvocato cassazionista del Foro di Trieste.Genitori da diverse parti d'Italia - oltre a sostenermi nell'organizzazione del convegno - sono a mio supporto anche per organizzare una manifestazione in pubblica piazza, in concomitanza con la udienza nel penale, nella mattina del giorno 24 ottobre 2019, e per la quale verranno chieste le necessarie autorizzazioni e permessi alle Autorità di Pubblica Sicurezza (P.S.).
A giorni, seguiranno i dettagli sul convegno serale di Roma del 23 ottobre 2017 - che verrà tenuto in una sala conferenze da 300 posti e forse anche trasmesso in streaming, online -  e sulla manifestazione della mattina del 24 ottobre 2019, per sensibilizzare opinione pubblica, mass media ed addetti ai lavori ed Istituzioni.

Luca Scantamburlo
03 settembre 2019 aggiornamento 13 settembre 2019

DONAZIONI SOSPESE (verifica copertura spese legali/reclamo)
PER SPESE LEGALI RICORSO CAUTELARE D'URGENZA EX ART. 700 CPC, R.G. 1321/2019, SEZ. CIVILE,  TRIBUNALE DI TRIESTE, SCANTAMBURLO AVVERSO MIUR


IBAN:               IT 71 W XXXXX XXXXX XXXXXXXXXXXX
BIC/SWIFT      
Conto nr.          000XXXXXXXXX
intestato a         Luca SCANTAMBURLO,  Fil. Unicredit di Cividale del Friuli (UD)

CAUSALE: “donazione modica da NOME-COGNOME RAG.SOC. donante, città prov. di residenza, EMAIL, spese alle liti L. Scantamburlo, Sez. civile Trieste R.G. 1321/2019 ”

Indicare simbolo @ in disposizioni bonifico, usando la dicitura (at)

oppure, se sprovvisti di email, indicare l’indirizzo completo domicilio:

CAUSALE:  “donazione modica, da NOME-COGNOME /RAG.SOC. donante, via num. cap, città prov. residenza, spese alle liti L. Scantamburlo, Sez. civile Trieste R.G. 1321/2019”

Le indicazioni di indirizzo (email o domicilio) sono necessarie per ricevere la pezza giustificativa (ricevuta generica)  della donazione atto liberale. I dati raccolti sono soggetti alla normativa vigente sulla privacy (privatezza), Decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 CODICE IN MATERIA DI PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI, ed alla nuova normativa Regolamento Europeo, la nr. EU GDPR 2016/679, ed usati soltanto ed esclusivamente per i fini ed adempimenti fiscali/tributari dovuti.

In qualunque momento si potrà richiedere l’accesso e la cancellazione dei propri dati personali (fatti salvi quelli già riprodotti nei documenti a fini fiscali), ai sensi del Titolo II – Diritti dell’interessato (Codice Privacy, nr. 196/2003).


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  Spese legali ex art. 700 CPC Ricorso d'urgenza, Tribunale Civile di Trieste 

Tribunale di Trieste.
Foto di Luca Scantamburlo,
09 maggio 2019
In data 29.07.2019 ho raggiunto con le donazioni la cifra di  € 1650. Più che sufficienti a pagare l'acconto al mio legale Michele Rodaro del Foro di Udine. Provvedo immediatamente.
Ho provveduto nella stessa data a bonificare la somma dell'acconto all'Avv. Michele Rodaro, che ha emesso poi regolare fattura (la si trova a disposizione di tutti, in download qui di seguito)
Sospendo dunque la raccolta donazioni. 
Avrò bisogno in futuro - sicuramente nel procedimento penale di Roma, e forse ancora nel civile di Trieste - di ulteriore sostegno. Pertanto chi avesse raccolto fondi e non li avesse ancora bonificati, li .tenga da parte per le prossime spese legali / giudiziarie. Chi avesse bonificato da poco, e la cifra non è ancora stata accreditata sul mio conto, stia tranquillo perché userò il denaro per i prossimi pagamenti ai professionisti legali che si battono per la difesa del diritto e della verità.
Vi ringrazio di cuore per il Vostro diuturno sostegno, che non è solo economico, ma morale e spirituale.
Luca Scantamburlo

31 luglio 2019 - 29 luglio 2019

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In data 22 luglio 2019, l'avvocato che mi tutela in sede civile - l'Avv. Michele Rodaro del Foro di Udine -  e che ha redatto il ricorso ex art 700 CPC presso il Tribunale Civile di Trieste, richiedendo procedura cautelare d'urgenza per la riammissione di mio figlio di anni 4 alla frequentazione scolastica (sospesa da marzo 2019), mi ha chiesto un acconto per la attività professionale svolta, pari a € 1500.
Qui di seguito la fattura pro-forma, e la fattura emessa, in download, scaricabile. La fattura è stata da me pagata a mezzo bonifico bancario in data 29.07.2019



Già in passato un paio di genitori mi avevano aiutato a far fronte alle prime spese procedurali.
Ora, senza avere la certezza della risposta del Giudice Francesco Saverio Moscato - che sta tardando ma che prima o poi giungerà - sono costretto a chiedere ancora aiuto a tutti Voi.
Ed è un salto nel buio, nel senso che non è detto che i soldi spesi per pagare l'avvocato in sede civile riusciranno a tutelare tutti i bambini esclusi dalla scuola della infanzia, per inadempienza la Legge 119/2017.
Il dottor Michele Rodaro ha tuttavia incardinato la difesa nelle note illustrative autorizzate, richiedendo  di sentire anche la Corte Costituzionale, in via incidentale. Di modo che la decisione del Giudice possa - qualora egli lo ritenga opportuno - interessare la moltitudine.
Per trasparenza e correttezza verso chi mi aiuterà, ho chiesto al mio legale del Foro di Udine il permesso di divulgare pubblicamente  le note illustrative autorizzate, depositate a giugno 2019, che seguono il ricorso introduttivo di marzo 2019, e discusso in udienza il 09 maggio 2019 presso il Tribunale Civile di Trieste, e che ho già divulgato nel mio blog.
Il mio avvocato acconsente alla divulgazione.
Confido in Voi tutti e nel Vostro aiuto, affinché anche la via giudiziaria aiuti a ristabilire la Giustizia in ambito di diritti civili ed umani.
Vista anche la inerzia politica e mancanza di senso e percezione della realtà e di rispetto verso i valori costituzionali e civili.


Ecco qui di seguito il testo - con dati sensibili omessi - delle note illustrative autorizzate depositate ed indirizzate al Giudice entro la data del 17 giugno 2019, come da egli indicato.

download
NOTE ILLUSTRATIVE AUTORIZZATE DAL GIUDICE,
RICORSO EX ART. 700 CPC, GIUGNO 2019 

Per chi volesse donare ed aiutarmi a pagare le spese legali, ecco qui di seguito le coordinate IBAN e le indicazioni di causale bonifico. 


Grazie a tutti per la Vostra attenzione
Luca Scantamburlo
 23 luglio 2019 - aggiornamento 24 luglio 2019


DONAZIONI SOSPESE
PER SPESE LEGALI RICORSO CAUTELARE D'URGENZA EX ART. 700 CPC, R.G. 1321/2019,
SEZ. CIVILE,  TRIBUNALE DI TRIESTE
SCANTAMBURLO AVVERSO MIUR

SOSPESE alla data del 29.07.2019

IBAN:              IT 71 X XXXXX XXXXX XXXXXXXXXXXX
BIC/SWIFT       UNCRITM1UN9XXXXX
Conto nr.       000103615421
intestato a Luca SCANTAMBURLO,  Fil. Cividale del Friuli (UD)

CAUSALE: “donazione modica da NOME-COGNOME RAG.SOC. donante, città prov. di residenza, EMAIL, spese L. Scantamburlo, Sez. civile Trieste R.G. 1321/2019 ”

Indicare simbolo @ in disposizioni bonifico, usando la dicitura (at)

oppure, se sprovvisti di email, indicare l’indirizzo completo domicilio:

CAUSALE:  “donazione modica, da NOME-COGNOME /RAG.SOC. donante, via num. cap, città prov. residenza, per
spese L. Scantamburlo, Sez. civile Trieste R.G. 1321/2019

Le indicazioni di indirizzo (email o domicilio) sono necessarie per ricevere la pezza giustificativa (ricevuta generica)  della donazione atto liberale. I dati raccolti sono soggetti alla normativa vigente sulla privacy (privatezza), Decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 CODICE IN MATERIA DI PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI, ed alla nuova normativa Regolamento Europeo, la nr. EU GDPR 2016/679, ed usati soltanto ed esclusivamente per i fini ed adempimenti fiscali/tributari dovuti.

In qualunque momento si potrà richiedere l’accesso e la cancellazione dei propri dati personali (fatti salvi quelli già riprodotti nei documenti a fini fiscali), ai sensi del Titolo II – Diritti dell’interessato (Codice Privacy, nr. 196/2003).

 

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Servizio televisivo di RAI 3, TGR FVG,

                                 09 maggio 2019, di Eva Ciuk

https://www.rainews.it/tgr/fvg/video/2019/05/fvg-vaccini-obbligatori-causa-civile-no-vax-8f8b519f-999c-41b9-a22a-6746a4beaea5.html 

Tribunale di Trieste, foto di Luca Scantamburlo, 09 maggio 2019

Al termine del contradditorio avvenuto in data 09 maggio 2019 presso il Tribunale Civile di Trieste al quale sono stato presente (giorno dell'udienza fissata dal Giudice designato a seguito del provvedimento cautelare urgente ex art. 700 cpc da me promosso a tutela di mio figlio), il dr. Francesco Saverio Moscato - il Giudice del Tribunale Civile di Trieste - ha richiesto ad entrambe le parti - il mio legale rappresentante l'Avv. Michele Rodaro del Foro di Udine, e l'Avv. Distrettuale dello Stato dr. Lorenzo Capaldo che rappresenta e difende Dirigenza scolastica e MIUR - delle memorie illustrative da consegnare entro il 17 giugno 2019, per decidere il da farsi.

Ringrazio un genitore del Cividalese ed un genitore del Veronese per avermi aiutato - con donazioni spontanee - a pagare il contributo unificato del deposito del ricorso in Tribunale, ed un gruppo di genitori e cittadini sardi riuniti in un social network telefonico, chiamato "Sardi liberi e svegli" - non legati ad alcuna associazione o movimento - i quali hanno contribuito in passato con una donazione a mio favore per il procedimento penale preliminare sulla sicurezza dei vaccini, e recentemente hanno voluto contribuire con una donazione per il civile aperto a seguito del mio ricorso.
Grazie a tutti per il Vostro contributo.
Se avrò altre spese, non mancherò di comunicarlo.

Luca Scantamburlo
17 maggio 2019

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Foto di Luca Scantamburlo © 2019.
Elaborazione grafica di V. D.G.

Comunicato stampa di Luca Scantamburlo
cittadino e genitore

DOWNLOAD COMUNICATO PDF 
DOWNLOAD ricorso ex art. 700 cpc PDF



08 maggio 2019, FVG

Il Tribunale Civile di Trieste ha ricevuto a fine marzo 2019 il deposito di un ricorso cautelare ed urgente – ricorso d'urgenza ex art. 700 cpc, ed il Giudice designato ha fissato l'udienza per il 09 maggio 2019, alle ore 12.00. L'udienza finalizzata al contraddittorio non è aperta al pubblico ma alle sole parti in causa.
Una delle due parti è il sottoscritto come genitore: le parti resistenti a me sono la Dirigenza scolastica della scuola di mio figlio di quasi 4 anni di età, ed il Ministero dell'Istruzione, della Università e della Ricerca, MIUR, citato anch'esso.
Oggetto del ricorso è un provvedimento d'urgenza contro la recente sospensione dalla frequentazione scolastica di mio figlio minore (OMISSIS), decisa dal dirigente scolastico stesso in data 12 marzo 2019.
Il ricorso presentato dal mio legale - successivo ad una articolata istanza in autotutela a firma dei genitori e ad una lettera di diffida del mio legale - è promosso da me contro la dirigenza scolastica dell’istituto comprensivo (OMISSIS) che ha sospeso il mio bambino dalla frequentazione della scuola perché non in regola con gli adempimenti della legge 119/2017.
L'istituto scolastico statale in cui mio figlio è regolarmente iscritto dal 2018 (presso la scuola d'infanzia), è ubicato nella Regione Friuli Venezia Giulia.
Ricevuto ed esaminato il ricorso, il Giudice nominato del Tribunale di Trieste non ha ritenuto di decidere "inaudita altera parte" - come richiesto in via principale nel ricorso stesso - e pertanto vuole prima approfondire il tema di causa in contraddittorio con le parti convenute, per poi decidere il da farsi (come richiesto in via subordinata dal mio avvocato).
Con il mio legale di fiducia del Foro di Udine a cui ho dato mandato – l'avvocato Michele Rodaro, il quale ha curato il ricorso ed il suo deposito - ho deciso di citare anche il MIUR a causa del pregiudizio patrimoniale e non patrimoniale subito e subendo, soprattutto in caso di instaurazione della eventuale fase di merito successiva a quella cautelare. La risposta dell'Avvocatura Distrettuale dello Stato di Trieste è giunta: si è costituito in giudizio per il MIUR e per quanto possa anche per la Dirigenza scolastica e l'Istituto Comprensivo, e l'atto depositato (e datato 03 maggio 2019) a firma dell'Avvocato dello Stato contesta il ricorso presentato, “in fatto ed in diritto”. 
Diffonderò pubblicamente come file .pdf la nota del Giudice che fissa con decreto l'udienza, ed il testo del ricorso con le ragioni peculiari e generali - tecniche e giuridiche - presentate dal mio legale contro un provvedimento considerato illegittimo, abnorme e censurabile, in violazione di "plurimi diritti soggettivi del minore", diritti costituzionali e tutelati anche da norme, carte sovranazionali di rango superiore ad una legge ordinaria dello Stato, quale la nr. 119/2017 è.
Diritti che tutelano l'integrità psicofisica, il principio consensualistico in ambito medico e terapeutico, la educazione ed istruzione per tutti i fanciulli, e la non discriminazione sociale. Viene invocato anche il rispetto del principio di precauzione del diritto comunitario.
Mi permetto ora di esprimere come cittadino - ai sensi dell'articolo 21 della Costituzione della Repubblica italiana - alcune considerazioni morali e del tutto personali: il mio pensiero è rivolto non solo a mio figlio ma a tutte le migliaia di famiglie italiane i cui bambini hanno avuto il loro percorso scolastico d'infanzia interrotto in modo traumatico, a seguito dei discutibili provvedimenti di sospensione/allontanamento/esclusione adottati dalle dirigenze scolastiche che avevano ed hanno sempre una discrezionalità nell'agire, in quanto dirigenti della P.A. che applicano una legge qualsiasi, come la nr. 119/2017: essi sono dipendenti pubblici tenuti alla osservanza della Costituzione della Repubblica italiana, ed a questa debbono conformare i loro atti, oltre che rispettare autenticamente il dettato normativo, ed astenersi da esercitare provvedimenti arbitrari "contra legem", ed atti palesemente illegittimi.
Verosimilmente, migliaia di bambini dal 10 marzo 2019 sono stati strappati dalle loro classi, dai loro compagni di scuola, dalle loro maestre, isolati e consegnati al silenzio di una cameretta, oppure alla solitudine di una strada asfaltata senza voci infantili, senza sorrisi, senza lavagne o gessi, senza giochi e senza umanità.
Tutto in nome del rispetto dell'adempimento di un decreto legge sulla vaccinoprofilassi obbligatoria e discriminatoria, varato d'urgenza nel 2017 e divenuto legge fra mille polemiche - ma in assenza di emergenze sanitarie dichiarate - ed addirittura durante indagini penali preliminari sulla sicurezza dei vaccini stessi oggetto della riforma legislativa, in relazione alla loro qualità, possibile contaminazione e criticità di farmacovigilanza.
In spregio alla esistenza di indagini della magistratura e dunque ad una responsabilità penale colposa in corso di accertamento, le autorità sanitarie e politiche italiane, hanno negli ultimi due anni ignorato il dissenso pacifico espresso da una parte della società civile: una cittadinanza consapevole, responsabile ed informata sui propri diritti e doveri. Queste autorità – fatte salve alcune minoranze illuminate - hanno sistematicamente ignorato o censurato ogni principio di precauzione, ogni criterio di proporzionalità e di buon senso, ogni legittima protesta pacifica organizzata da comitati, associazioni e gruppi spontanei di genitori e cittadini, pur di legittimare ad ogni costo una vaccinoprofilassi di massa indiscriminata e coercitiva, più che raddoppiata nel numero rispetto alla quella obbligatoria in vigore precedentemente (ed allargata a malattie esantematiche a decorso benigno nella stragrande maggioranza dei casi), con la pretesa della tutela della salute pubblica e del raggiungimento di determinate soglie di copertura vaccinale per assicurare una ipotetica immunità di gregge.
Il tutto senza considerare le problematiche di sicurezza dei medicinali, la componente di scommessa ineludibile della loro somministrazione (non esiste la somministrazione di un medicinale a rischio zero), ed altri fattori chiave che influenzano benessere, diffusione delle malattie ed epidemiologia, come i livelli di eccellenza in termini di determinanti sociali raggiunti nelle ultime decadi dall'Italia (igiene, potabilizzazione delle acque, migliore alimentazione durante l'infanzia, cura ed assistenza familiare e sanitaria).
Inoltre, il tutto è stato esasperato da un clima di allarmismo mediatico, talora menzognero e disinformativo, ed addirittura arrivando a negare - per bocca di alcune figure apicali del mondo istituzionale sanitario - l'esistenza stessa dei danneggiati gravi da vaccino e le conseguenze mortali delle cosiddette reazioni avverse, possibilità concrete anche se rare, certificate nel passato dalla stesse autorità sanitarie, e riconosciute in Italia da ben due leggi dello Stato sull'indennizzo e sul nesso causale (legge 210/1992 e legge 229/2005), e dallo stesso CDC (Center for Disease Control and Prevention), ente americano che si occupa di salute, sicurezza della popolazione e prevenzione delle malattie infettive, e che è parte del Dipartimento statunitense per la salute e i servizi umani (HHS) 

https://www.cdc.gov/vaccines/vac-gen/side-effects.htm 

"As with any medicine, there is a very remote chance of a vaccine causing a serious injury or death."
Traduz. IT: "Come con qualsiasi medicina, c'è una molto remota possibilità che un vaccino causi gravi lesioni o morte".

Il vaccino è un medicinale, un farmaco. Il vaccino può causare menomazioni permanenti alla integrità psicofisica, ed addirittura la morte. Lo stesso CDC - ente sanitario americano - lo ammette.
L'aver messo in discussione il diritto di ogni bambino alla educazione, istruzione e socializzazione - subordinandolo ad un profilo sanitario specifico e ad un trattamento farmacologico profilattico invasivo ed impositivo - è stata la misura coercitiva più discutibile e discriminatoria che si potesse adottare, in violazione dello ius cogens internazionale e dei più elementari diritti inviolabili dell'essere umano (diritti soggettivi). Senza reali e comprovati vantaggi in termini di sicurezza degli spazi pubblici, dal momento che per diversi vaccini in uso in Italia non vi è alcun effetto gregge (ed essi sono uno strumento di mera misura di protezione personale), e perché l'efficacia della vaccinazione è diversa nella risposta da individuo a individuo, e soggetta a scadenza ed anche a clamorosi fallimenti, e perché sono proprio i soggetti vaccinati con virus vivi ed attenuati a costituire - per alcune settimane - veicoli di possibili e potenziali focolai epidemici da contagio orizzontale, da virus non selvaggi.
E sono loro semmai - e non i soggetti non vaccinati e sani - che dovrebbero evitare di entrare in contatto per alcuni giorni con i soggetti immunodepressi/immunocompromessi1.
Conflitti di norme di pari rango, conflitti con norme di rango superiore ad una legge ordinaria statale. Insensibilità della maggioranza dei parlamentari, incapacità di ascolto delle critiche costruttive, mancanza di buon senso e poca attenzione ai fatti ed a possibili conflitti di interesse esistenti nel mondo sanitario influenzato dalla industria farmaceutica, le cui cronache giudiziarie passate dovrebbero essere da monito.
Infine, il tutto è stato raccontato con atteggiamenti ed approcci giornalistici distratti, spesso fuorvianti, ingannevoli e vicini ad una propaganda di regime ipocrita retta da un pensiero unico dominante, che viene nutrito da un sistema mass-mediatico omertoso e funzionale all'unica voce che si vuole vincente: un programma ipervaccinista che pervada l'intera vita di una persona, dalla culla alla morte.
La politica sanitaria nazionale invece di porre al centro del dibattito la farmacovigilanza attiva2 come hanno fatto in passato la Regione Veneto e la Puglia, ed il controllo qualità dei medicinali ed in particolare dei vaccini – in un contesto di vaccini monovalenti, a disposizione e non imposti con ricatto e misure coercitive –  si concentra solo e soltanto sulle soglie di copertura vaccinali, dimenticando che esistono i cosiddetti “no responder” al trattamento della vaccinazione, e che le migliaia di dosi somministrate in più ogni anno - soprattutto nei primi mesi ed anni di vita – implicano ed implicheranno statisticamente un aumento proporzionale del numero non trascurabile di vittime di sospette reazioni avverse (segnalate o non segnalate/non intercettate o riconosciute), alcune delle quali anche gravi ed in grado di infliggere danni irreversibili all'organismo. L'unica e più grande preoccupazione del mondo sanitario di oggi sembra essere la regressione della copertura vaccinale: dei danni da vaccino, e degli aumenti esponenziali nelle popolazioni infantili dei Paesi avanzati del mondo, di malattie come i disturbi dello spettro autistico, o l'incremento preoccupante dei casi di DSA (disturbi specifici di apprendimento) nelle scuole3, non vi è più traccia nei recenti dibattiti mass-mediatici o medico-scientifici, né si azzardano ipotesi sulle cause di offese ambientali o farmacologiche (come effetti collaterali) all'organismo umano infantile.
Dall'entrata in vigore del Decreto Legge 73 del 2017 – poi convertito in legge dal parlamento, a fine luglio 2017 – l'indipendenza di giudizio del medico in relazione alla vaccinoprofilassi è stata compromessa. I procedimenti disciplinari avviati negli ultimi tre anni da alcuni Ordini provinciali dei medici - e finalizzati alla radiazione nei confronti di alcuni medici critici e prudenti rispetto alle vaccinazioni, verso cui raccomandavano soltanto il rispetto della obiezione di coscienza e la personalizzazione della profilassi – sono divenuti la spada di Damocle che centinaia o forse migliaia di professionisti sanitari italiani, avvertono pendere sulla loro testa. Silenziati, ridotti ad essere meri esecutori di procedure e protocolli in ambito immunologico e di sorveglianza e prevenzione delle malattie infettive, hanno finito così quasi tutti – ad eccezione di poche voci isolate - con il piegarsi, tacere, ed abdicare così al ruolo del dottore che è non solo un esperto della salute, ma un professionista capace di ascoltare il paziente ed i suoi timori, capace di pensiero critico ed autonomo, e che non si lascia soggiogare dai paradigmi dominanti delle teorie medico-scientifiche, ma ragiona sempre con la sua testa, ricerca ed esercita il dubbio – da sempre sale e motore del progresso medico-scientifico - nell'interesse del paziente e per servire la conoscenza in coscienza. 
Quale valore può oggi avere quella alleanza medico-paziente, deontologicamente fondata, se il medico oggi – con la riforma degli ordini professionali attuata dalla Legge nr. 3 dell'11 gennaio 20184 – rischia di essere imbavagliato su certe questioni? Il rischio dell'imbavagliamento della classe medica5 - iniziato già due anni prima (con il “Documento sui vaccini”6 redatto dal Consiglio Nazionale della FNOMCeO7, datato 8 luglio 2016) - è l'aspetto più tragico, perché può estendersi ad altri ambiti ed aspetti, diversi dalla profilassi vaccinale. 
Una vergogna – questo stato di cose -  di fronte alla quale io – parte offesa dal marzo 2017 in un procedimento penale preliminare sulla sicurezza dei vaccini - chiedo giustizia e rispetto della verità, perché non si può assistere con le mani in mano a questo scempio dello stato di diritto, a questa manipolazione della storia della scienza e della medicina8, a questa reificazione del soggetto di diritto – utente del Servizio Sanitario Nazionale e cittadino – che viene destinato ad essere una specie di “cliente” passivo, ingabbiato in procedure e protocolli stringenti di una medicalizzazione forzata, e proteso verso un futuro ove tutto appare categoria merceologica che fa statistica, ed il soggetto sano viene aggredito indirettamente dalle multinazionali farmaceutiche attraverso una drastica riforma politica e sanitaria condizionata da interessi economici vertiginosi.
All'Università – più di una dozzina di anni fa, oramai – io studiai Storia della Scienza, Epistemologia e Bioetica: non posso che provare imbarazzo e profonda costernazione per il livello culturale, morale ed informativo che i mass media italiani – e non solo loro – stanno dimostrando negli ultimi tre anni nell'ambito del dibattito sulla salute, sulla scienza, ed a proposito della medicina, del mondo giuridico e della politica sanitaria. 
Non possiamo distogliere lo sguardo da questa profonda lacerazione della società civile. Siamo pericolosamente vicini ad un punto di non ritorno e si rischia in futuro uno strappo del contratto sociale se i diritti naturali dell'essere umano, inviolabili ed inalienabili, non troveranno quel riconoscimento pubblico di cui parla la nostra Costituzione, diritti che sono tutelati anche dal diritto internazionale. 
Preghiamo per noi e per i nostri figli, e che una luce di discernimento illumini la mente ed i cuori degli uomini e delle donne al servizio delle Istituzioni.

Luca Scantamburlo
08 maggio 2019

Photo Credit: foto di Luca Scantamburlo, mio figlio escluso; maggio 2019. Elaborazione grafica di V.D.G.
1In proposito, si consulti ad esempio la brochure/avvertenza intitolata “Il trapianto di midollo osseo allogenico”, Azienda Universitaria Ospedaliera Senese, punto 7) della brochure di dimissioni rilasciata ai pazienti: “Si consiglia di evitare il contatto con bambini che sono stati sottoposti di recente a vaccinazioni con virus attenuati”.
2Cfr. “Sorveglianza degli eventi avversi a vaccino in Puglia, report 2013/2017”, OER Puglia Trimestrale dell'Osservatorio Epidemiologico Regionale, anno XX, numero 3, ottobre-dicembre 2018.
3Da 0.7 % di alunni con DSA nell'a.s. 2010/2011, si è passati ad una percentuale del 2,1 % nell'a.s. 2014/2015 (focus del MIUR, quasi 187 mila alunni frequentanti scuole statali e non statali, a cui era stata diagnosticata la DSA, fonte: “L'aumento di alunni con DSA che fa pensare”, 2015 Gilda Venezia, Associazione professionale GILDA degli insegnanti di Venezia, www.gildavenezia.it
4Cfr. comma l) dell'art. 1, Legge 11 gennaio 2018, nr. 3. Delega al Governo in materia di sperimentazione clinica di medicinali nonché disposizioni per il riordino delle professioni sanitarie e per la Dirigenza sanitaria del Ministero della Salute, GU n. 25 del 31.01.2018: gli Ordini e le Federazioni nazionali […] “vigilano sugli iscritti agli albi […] irrogando sanzioni disciplinari […] tenendo conto degli obblighi a carico degli iscritti, derivanti dalla normativa nazionale e regionale vigente...”
5L'imbavagliamento della classe medica – assieme all'obbligo fideistico di un trattamento farmacologico (quale la vaccinazione è) che diviene dogma - è una realtà drammatica denunciata pubblicamente e coragiossamente dall'Avvocato Alessandra Devetag del Foro di Trieste, intervistata telefonicamente nell'aprile 2019, da Graziano Ugenti Presidente dell'Associazione Piano B, che ha diffuso pubblicamente il suo audio attraverso i social network.
6“Il Documento sui vaccini”, Consiglio Nazionale della FNOMCeO, Roma, 08 luglio 2016, ha stabilito che il “consiglio di non vaccinarsi” espresso da un medico al pubblico, con qualunque mezzo - fatti salvi casi di deficit immunitario, casi specifici in cui il medico può sconsigliare la profilassi vaccinale – costituisce “infrazione deontologica”.
7FNOMCeO, Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri.

8Luca Scantamburlo, laureato in Lettere, formazione umanistica generale, con tesi in Bioetica, Università Ca'Foscari di Venezia, 2006.




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