giovedì 28 settembre 2017

LUCA SCANTAMBURLO INTERVISTATO DA RADIO INFORMAZIONE LIBERA; CON GIORGIO TREMANTE, IL GENERALE ANTONIO PAPPALARDO, IL DOTTOR SALVATORE RAINO', L'AVVOCATO ANTONIO GRAZIA ROMANO E VALERIA GENTILI



Qui di seguito il link dove è possibile ascoltare - e scaricare - la puntata radiofonica del 26.09.2017, in cui Luca Scantamburlo è stato ospite telefonico del conduttore Antonio Corcione - di Radio Informazione Libera - assieme agli altri ospiti: il Generale dei CC in riposo Antonio Pappalardo, il dottor Salvatore Rainò, il genitore Giorgio Alberto Tremante, l'avvocato Antonio Grazia Romano e Valeria Gentili.

https://www.spreaker.com/show/lo_show_di_ribelliamociainostripolitici 

puntata del 26.09.2017
https://www.spreaker.com/user/4615618/il-popolo-si-ribella-roma-10-ottobre
IL POPOLO SI RIBELLA ROMA 10 OTTOBRE
Da: RADIO INFORMAZIONE LIBERA

Al seguente link è possibile ascoltare - e scaricare - la precedente puntata del 25.09.2017, in cui Luca Scantamburlo ha raccontato la sua azione civile e sociale in difesa dello Stato di diritto, con cui egli ha scritto e depositato un esposto - centrato su criticità in farmacovigilanza e soprattutto sulla sicurezza dei vaccini (a rischio causa una contaminazione inorganica) presso la Procura della Repubblica di Udine ed i NAS CC di Udine.

puntata del 25.09.2017
PROCURA DI ROMA: APERTE INDAGINI SUI DANNI DERIVATI DAI VACCINI
Da: RADIO INFORMAZIONE LIBERA





sabato 23 settembre 2017

LUCA SCANTAMBURLO INTERVISTATO IN DIRETTA DA RADIO INFORMAZIONE LIBERA, 25 SETTEMBRE 2017

Lunedì 25 settembre 2017, dalle ore 21.00, Luca Scantamburlo verrà intervistato in diretta da Radio Informazione Libera di Frosinone. L'intervista - condotta da Antonio Corcione (proprietario radio web) - sarà ascoltabile anche in streaming, Rete. Per connettersi, ecco gli estremi della radio





Argomento di discussione: l'attività di impegno civile in difesa della legalità e dello stato di diritto, a seguito dell'Esposto presentato in marzo 2017 da Luca Scantamburlo - come cittadino e genitore - alla Procura della Repubblica di Udine ed ai NAS CC di Udine, che concerne criticità in farmacovigilanza e soprattutto il rischio di contaminazione inorganica ad alta densità atomica (tracce di alcuni ppm), rilevato in alcuni campioni di vaccini ad uso umano, attraverso esami di laboratorio effettuati anche a distanza di molti anni, dapprima in USA e poi anche in Italia, ove è stato determinato la natura fisica (stato della materia) di tale contaminazione: polveri micro e nanodimensionate.

Nota ed informazioni a cura di Luca Scantamburlo
23 settembre 2017

mercoledì 13 settembre 2017

SINDACI E VACCINI: COME SENSIBILIZZARE IL PRIMO CITTADINO PER UNA ORDINANZA D'URGENZA E CONTINGIBILE PER SOSPENDERE IN VIA CAUTELARE PROFILI DISCRIMINATORI E SANZIONATORI DELLA L. 119/2017




LUCA SCANTAMBURLO - NEL MARZO 2018 - DENUNCIA CON VOTO DI PROTESTA IN SEGGIO ELETTORALE LO SMARRIMENTO OD INSABBIAMENTO DELLA CARTE DESTINATE ALLA COMMISSIONE IGIENE E SANITÀ, CON NOTIZIA DI REATO SUI VACCINI E LA LORO SICUREZZA (INDAGINI PENALI PRELIMINARI)

VOTO DI PROTESTA, MARZO 2018, IL DOCUMENTO DI SCANTAMBURLO

SILVIO APARO, DIRETTORE DI VOXPUBLICA, COMMENTA
L'ULTIMA TORNATA ELETTORALE ED IL VOTO DI PROTESTA DI SCANTAMBURLO SULLE CARTE "SCOMPARSE"

Un genitore a favore della "Libertà di Scelta" vaccinale si è recato al seggio elettorale e si è fatto verbalizzare un VOTO DI PROTESTA - 12 marzo 2018
http://voxpublica.it/1.322/cronaca-italiana/53/libert%C3%A0-di-scelta-vaccinale-seggio


ISTANZA AL SINDACO, STOP A SANZIONI E DISCRIMINAZIONI SCOLASTICHE: PROPOSTA DI AZIONE NAZIONALE CIVILE

L'iniziativa di azione civile a seguito del convegno di Verona dell'11 marzo 2018, sull'autodeterminazione del cittadino, ai sensi del IV comma art. 118 della Costituzione della Repubblica italiana
https://11marzo2018veronacittadinisovrani.wordpress.com/


APPELLO AI SINDACI ED ALLE REGIONI: ALLEGATO ALLA INCHIESTA ESCLUSIVA DI SILVIO APARO, giornalista e Direttore responsabile del CORRIERE QUOTIDIANO, testata giornalistica lombarda on-line
Inchiesta non più disponibile, articoli ritirati dal giornale

http://www.corrierequotidiano.it/dossier-vaccini

LUCA SCANTAMBURLO RISPONDE NEL SETTEMBRE 2017 CON UN AUDIO AD UN SINDACO CHE OBIETTA, RIMASTO ANONIMO



Pubblicato su YouTube il 14 set 2017, da ammannitaph

La testimonianza di un genitore (Luca Scantamburlo) che ha depositato un esposto presso la Procura della Repubblica di Udine molto tempo prima che venisse approvato il decreto sull'obbligatorietà delle vaccinazioni pediatriche. I dossier consegnati alla procura hanno indotto il responsabile ad aprire un procedimento penale contro ignoti, un fascicolo contenente ipotesi di reato, che è stato trasmesso alla Procura della Repubblica di Roma per competenza, già a marzo 2017, ed è analogo a quello aperto presso la Procura della Repubblica di Torino, in merito alle indagini sulle sostanze inorganiche non segnalate, riscontrate nelle fiale vaccini, a seguito di Esposto CODACONS Torino, anche se qui il fascicolo è, al momento, senza ipotesi di reato.

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DOCUMENTI

Pubblicazione scientifica GATTI-MONTANARI
gatti-montanari-IJVV-04-00072.pdf

Ricerca Scientifica del JOURNAL BIOLOGICAL del 1986
JBS-1986-concentrations-eleven-metals.pdf

COPYRIGHT e FAIR USE
Documenti messi a disposizione soltanto se per "fair use of a copyrighted work, for purposes such as criticism, comment, news reporting, teaching (including multiple copies for classroom use), scholarship, or research, is not an infringement of copyright", United States Code, titolo 17.

L'Originale link per la ricerca dr. S. Montanari e dr.ssa A. M. Gatti, pubblicata in USA nel gennaio 2017, su periodico scientifico con revisione alla pari, chiamato International Journal of Vaccine and Vaccination, MedCrave, USA, MedCrave Group, Danforth Rd., Edmond, OK 73003 USA, è disponibile al seguente link:
https://medcraveonline.com/IJVV/IJVV-04-00072.pdf



DOCUMENTI GIURIDICI ED EVIDENZE DI INDAGINI PENALI PER IMPUGNAZIONI O RICHIESTA AL SINDACO DI ORDINANZE URGENTI  E CONTINGIBILI, O DI INTERROGAZIONE ALLA REGIONE


APPELLO AI SINDACI ED ALLE REGIONI - studio legale BIGI- dr TRINCA, biologo
strumento giuridico e scientifico divulgativo messo a punto dall'Avv Mauro BIGI di Perugia, e dal dr. Trinca, biologo e divulgatore scientifico.

BOZZA MOZIONE PER RICHIESTA AL CONSIGLIO COMUNALE/SINDACO, dicembre 2017, Scantamburlo Luca
https://drive.google.com/file/d/1wryUoSZnlUSF8-KgSvQRQri5oE1EoQCB/view?usp=sharing

NOTIFICA AL CONSIGLIO REGIONALE DEL FVG, luglio 2017, Scantamburlo Luca
http://www.corrierequotidiano.it/1.70202/cronaca/53/vaccini-i-vostri-sindaci-sapevano-e-hanno-taciuto-ecco-il-documento-spedito-tutti
Inchiesta non più disponibile, articoli ritirati dal giornale
Ecco il file in download del documento originale di cui parlava la inchiesta:
NOTIFICA AL FVG, CONSIGLIO REG.

Allegati documentazione SCANTAMBURLO LUCA, genitore e cittadino del FVG: INDAGINI PRELIMINARI PENALI A SEGUITO DI ESPOSTO depositato a marzo 2017


RISPOSTA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI ROMA, a istanza art. 335 cpp, ottobre 2017

COMUNICATO STAMPA SCANTAMBURLO-ROMANO G.A. Avv, novembre 2017

ESPOSTO-RISPOSTA STATO PROCEDIMENTO- PROCURA UDINE 2017

NAS Carabinieri Udine VERBALE luglio 2017

CONSIGLIO REGIONALE FVG - NOTIFICA 2017


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LETTERA DI SENSIBILIZZAZIONE AI SINDACI E PROPOSTA PER POSSIBILE ORDINANZA D'URGENZA E CONTINGENTE A TUTELA DELLA SALUTE PUBBLICA

Ho ricevuto diverse richieste di aiuto da cittadini e genitori da diverse Regioni italiane. 
Ho deciso pertanto di diffondere una lettera modello di richiesta di intervento, un appello, da rivolgere al Sindaco, in merito alla problematica di sicurezza dei farmaci vaccini. I link agli allegati qui sopra, costituiscono documentazione utile, giuridica e scientifica, da produrre alla attenzione del Sindaco.
Eccola la lettera a mia firma, qui di seguito, introdotta da una spiegazione di accompagnamento all'azione civile, di rivendicazione di tutela di diritti costituzionalmente garantiti.


di Luca Scantamburlo

INTRODUZIONE E COMMENTO AI DOCUMENTI SCIENTIFICI


Gli Autori dello studio scientifico (JBS-1986-....) che identificarono con esami di laboratorio, nel Nordamerica degli anni '80 del secolo scorso, tracce inquinanti inorganiche (e fra questi anche metalli pesanti) nelle fiale di alcuni campioni di vaccini ad uso umano allora, (concentrazione dell'ordine di pochi ppm, al limite della identificazione, taluni), erano probabilmente - mia supposizione - non consapevoli della consistenza fisica di questo particolato inquinante, se le anomalie di produzione dei vaccini erano all'epoca le stesse che hanno portato anche in questi anni, alla presenza di tracce inquinanti inorganiche rilevate anche dalla dr.ssa A.M. Gatti e dal dr. S. Montanari, decadi dopo, con un diverso approccio chimico-fisico di indagine.

Ad ogni modo, gli studiosi autori dell'articolo statunitense in allegato (JBS-1986....), erano più preoccupati dalla presenza di Alluminio da adiuvante e da mercurio da conservante, che da questi inquinanti, perché presenti in concentrazione di pochi ppm. Nondimeno, raccomandarono prudenza nel numero di dosi iniettate, annualmente, per un principio di precauzione. Tuttavia, considerando che soltanto oggi sappiamo che queste tracce inorganiche possono essere polveri, micro e nano dimensionate, ecco che la loro presenza presunta un duplice aspetto di preoccupazione e rischio per la salute, proprio in virtù del fatto che alcuni di essi hanno proprietà tossicologiche /neurotossiche, ed in secondo luogo perché sono corpi estranei, non biodegradabili, non bio-compatibili, e potenzialmente capaci di innescare continua flogosi nel punto di accumulo/deposito (nei tessuti molli o minerali).

Quest'ultimo aspetto, alla luce delle ultime scoperte sulle nano-patologie, la loro genesi ed il loro impatto sulla salute anche a lungo termine, è il più importante.
Con l'aumentare della frequenza del calendario vaccinale, cioè del numero di vaccinazioni obbligatorie e delle dosi (con richiami obbligatori), inevitabilmente il bio-accumulo nell'organismo di queste sostanze estranee (se continueranno a restare presenti in tracce nei vaccini), crescerà con conseguenze imprevedibili, ed in tossicologia gli inquinanti hanno quasi sempre un effetto sinergico.


Stampare pertanto la seguente lettera ed i relativi allegati, e presentarli al Sindaco ed alla sua giunta per un esame.


STRATEGIA DI AZIONE PER SENSIBILIZZARE IL SINDACO


Magari prima, di presentare tutti i documenti alla Sua attenzione, è bene

1) rivolgere un appello scritto al Sindaco - meglio se sottoscritto da più persone - con annessa una UNICA documentazione a supporto, e chiedere un incontro in un secondo momento. A tal fine, per l'appello utilizzare ad esempio l'ottimo strumento di analisi giuridica e scientifica a firma dello Studio legale Bigi di Perugia, e del dr. Franco Trinca, biologo nutrizionista, affinché Il Sindaco prenda in considerazione la possibilità di una ordinanza d'urgenza contingente.

Vedi l'allegato Appello ai Sindaci e alle Regioni, a firma dr. Trinca / Studio legale Bigi di Perugia.

2) Una volta inviato l'appello al Sindaco, o portato a mano in Comune (protocollandolo, raccomandata a mano, farsi dare ricevuta deposito, con timbro Comune e data e firma), e fissato successivamente un incontro con il primo cittadino, portare il resto dei documenti stampati (vedi allegati), e discuterli con il Sindaco a cui verranno lasciati, accompagnati dal testo qui sotto riportato.

Luca Scantamburlo
13 settembre 2017

--- copie di alcuni documenti in scansione prodotti o inerenti Luca Scantamburlo, qui allegati, sono state sbianchettate nei dati sensibili dove ritenuto opportuno -----------------------------------


LETTERA MODELLO DI APPELLO AL SINDACO

da inoltrare alla c.a. Sindaco /Giunta della Sua città
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Gentile Sig. Sindaco
Spett.le Giunta comunale / ufficio legale del Comune

Si prega di leggere appena possibile gli allegati alla presente, in particolare la mia notifica al Consiglio Regionale del FVG di settimane fa (inviata via raccomandata l'11.07.2017), in cui ho comunicato l'esistenza di un procedimento penale aperto presso la Procura della Repubblica di Udine - contro ignoti - in merito alla problematica di sicurezza dei vaccini (particolato inorganico in tracce, ad alta densità atomica, rilevato in alcuni campioni di vaccini ad uso umano, usati in Italia ed in Francia). il procedimento penale - aperto su mio Esposto come cittadino e con fascicolo contenente ipotesi di reato, è stato trasmesso alla Procura della Repubblica di Roma per competenza, già a marzo 2017, ed è analogo a quello aperto presso la Procura della Repubblica di Torino, in merito alle indagini sulle sostanze inorganiche non segnalate, riscontrate nelle fiale vaccini, a seguito di Esposto CODACONS Torino. Maggiori dettagli li troverete in tale documento.

Ho già parlato con un legale - nel corso di un colloquio informale - ed egli mi ha detto durante tale confronto che - a discrezione dei sindaci, cioè è loro facoltà - esiste già la possibilità sul territorio locale (Comuni) a cura del Sindaco, massima Autorità Sanitaria Locale, di emettere ordinanze urgenti a tutela della salute dei cittadini con il potere conferito al Suo ruolo e carica, ai sensi dell'art. 50 comma 5, ed art. 54 comma 4 del D.L. 267/2000TUEL, che in territorio locale sospendano / non recepiscano momentaneamente, i profili coercitivi /discriminatori della Legge nr. 119/2017, finché le indagini preliminari (o loro proroghe) e perizie dei NAS - coordinate o comandate dalla Procura della Repubblica di Torino e Roma o di altre Procure della Repubblica che dovessero interessarsene - sono ancora in corso, e dunque anche prima di una eventuale archiviazione/ sentenza passata in giudicato, e soprattutto fino alla soluzione della problematica di sicurezza individuata ed oggetto di approfondimenti /indagini da parte delle Autorità competenti. 

Tutto a questo a tutela della cittadinanza, valutando il rapporto beneficio / rischio della vaccinoprofilassi in vigore. Tutto questo per prevenire o minimizzare pericoli sconosciuti che minano l’ incolumità dei cittadini in maniera imprevedibile ed ignota. Il legale mi ha detto che il Ministero della Salute - di fronte ad atti del potere giudiziario, cioè di una Procura che attesta indagini in corso sul rischio salute pubblica dei farmaci in oggetto - potrebbe lamentarsi, ed solo opporsi davanti al TAR - impugnando l'ordinanza - qualora un sindaco agisse - a sua discrezione - in tal senso. Ovviamente è facoltà del sindaco farlo, non è obbligato (aggiornamento del 14.09.2017, sulla base di un riscontro di nuovi colloqui con legali, e confronto scritto con un Sindaco italiano; vedi anche il paragrafo più sotto: POSSIBILE REAZIONE DEL MINISTERO DELLA SALUTE...).


DIRIGENTE AIFA PARLA DI "DRAMMATICA" QUESTIONE DI SICUREZZA NEI VACCINI: SOSTANZE INORGANICHE INQUINANTI

Riguardo a questa indiscrezione / affermazione e presa di coscienza della problematica, di cui al titolo del paragrafo - di una gravità inaudita se confermata - da me individuata in un forum scientifico per addetti ai lavori, in lingua straniera, si legga quanto da me scritto nella notifica al Consiglio Regionale del FVG, in allegato alla presente. 

Mantenendo fede a quanto mi ero proposto nella mia comunicazione-notifica al Consiglio FVG, il 28 luglio 2017 ho consegnato di persona presso i NAS CC di Udine, Comando Tutela Salute Pubblica - con l'indicazione di trasmissione alla Procura della Repubblica di Roma, al PM assegnatario delle indagini preliminari - delle dichiarazioni spontanee e documenti in allegato come integrazione al mio Esposto di marzo 2017, in cui rivelo il nome di questo supposto Dirigente AIFA, medico, di I Fascia. 

Mantengo il riserbo sul suo nome, al momento, e non lo divulgo pubblicamente per tutelarlo, e per la delicatezza della questione.

Ho chiesto - in estrema sintesi - alla Autorità giudiziaria della Procura della Repubblica di Roma, riscontri su queste affermazioni del medico AIFA presunto, se autentiche o meno, e di capire cosa impedirebbe all'AIFA di pronunciarsi in merito pubblicamente, eventualmente, qualora abbia già avuto modo di effettuare analisi e controlli sull'inquinamento in tracce presente nei vaccini, rilevato in laboratori privati. E chi non avrebbe - in caso contrario - vigilato a sufficienza, e di chi sarebbe allora il compito specifico di effettuare controlli in qualità e renderne conto al Ministero (AIFA? ISS? entrambe?)

Si fa presente che l'Istituto Superiore di Sanità non ha ancora risposto - alla data della presente - a precisi quesiti in merito al rischio contaminazione inorganica da particolato, da me posti a febbraio 2017, e concernenti le analisi della dr.ssa Antonietta Morena Gatti, e del dr. Stefano Montanari di Modena (pubblicazione su periodico USA con revisione alla pari, gennaio 2017). La mia lettera allo ISS è stata allegata al mio esposto, come documentazione. Il Codacons di Roma, a firma dell'avvocato Giuseppe Ursini (legale rappresentante del Codacons), in maggio 2017 ha persino in proposito rivolto un formale accesso ai dati a norma di Legge (L. 241/90), nei confronti dello ISS di Roma, in merito alla mia lettera, rimasta inevasa. Il documento è scaricabile al seguente link




POSSIBILE REAZIONE DEL MINISTERO DELLA SALUTE AD UNA ORDINANZA D'URGENZA VOLUTA DA UN SINDACO, A TUTELA DELLA SALUTE E SICUREZZA PUBBLICA, GIUDICATA ILLEGITTIMA

Il Ministero della Salute potrebbe reagire con forza e protesta, ma da solo non potrebbe fare nulla probabilmente e dovrebbe impugnare l'atto del Sindaco di fronte al TAR (Tribunale Amministrativo Regionale), e dunque in sede giudiziaria amministrativa si deciderebbe della liceità della azione del Sindaco, con i relativi oneri di spesa.

Una altra opposizione - per difetto di motivazione o eccesso di potere esercitato - potrebbe essere un provvedimento di annullamento della ordinanza da parte del Prefetto, il quale è gerarchicamente superiore al Sindaco.

In ogni caso, sia l'impugnazione al TAR sia una eventuale opposizione prefettizia, nell'ipotesi di azione descritta, si svolgerebbero - e sono qui descritti e prospettati - nella situazione contingente qui descritta, contemporaneamente ad azioni giudiziarie di indagini da parte della Magistratura italiana, volte - ancora attualmente, alla data della presente - ad accertare la dimensione di rischio per la salute causata dal particolato inorganico inquinante ad alta densità atomica rilevato in laboratorio, all'interno di alcuni campioni di vaccini ad uso umano.
Si tratta cioè di una situazione sui generis in cui una problematica di sicurezza dei farmaci, legata a possibili rischi e danni alla salute, è da accertare al più presto e su cui dovrebbe prevalere il principio di massima precauzione.


FONDATEZZA TECNICA E GIURIDICA: PRINCIPIO DI PRECAUZIONE

Discussa la sostanza dietro una possibile ordinanza urgente e contingente, e vista la fondatezza giuridica oggettiva motivata dalle indagini di natura penale in corso sui farmaci vaccini e sulla vaccino-vigilanza ed il controllo qualità dei farmaci, e le sue falle, e la presenza di sostanza segnalate potenzialmente tossiche, resta la fondatezza tecnico-giuridica da motivare.
La fondatezza può essere trovata nell cosiddetto "principio di precauzione", invocato per la prima volta dalla Comunità internazionale in occasione del celebre summit di Rio de Janeiro del 1992 (Brasile), il cosiddetto "Summit della Terra", a cui parteciparono più di 100 Paesi del mondo con le loro rappresentanze, e migliaia di organizzazioni non governative. Il Principio di precauzione è un principio cardine cautelativo che deve essere applicato in questioni scientifiche controverse, quando l'esame delle stesse implica ed esplicita sospetti danni alla salute e/o all'ambiente.
Analogamente al principio di precauzione invocato dal dr. Raniero Guerra - della Direzione generale della prevenzione sanitaria del Ministero della Salute - nelle sue ultime circolari dell'estate 2017, ove egli dice

" [...] in conformità al principio di precauzione, secondo cui, in presenza di un’alternativa che presenti un rischio per la salute umana - anche non del tutto accertato - il decisore pubblico deve optare per la soluzione che consenta di neutralizzare o minimizzare tale rischio. "
0017892-12/06/2017-DGPRE-DGPRE-P
Raniero Guerra, dottor, Direzione Generale prevenzione sanitaria, 
Ministero della Salute

è possibile allora invocare lo stesso principio di precauzione - già contemplato dal diritto comunitario - in presenza di un rischio di danno alla salute causato da una contaminazione inorganica di farmaci vaccini, in questo momento al vaglio della Magistratura italiana con indagini anche di carattere penale con ipotesi di reato (fondatezza giuridica di una eventuale ordinanza d'urgenza e contigente emanata dal Sindaco), proprio perché tale rischio non sembra attualmente contemplato dal Ministero stesso, almeno non è ancora nota pubblicamente una eventuale indagine interna degli enti preposti alla vigilanza, controllo qualità, volta ad appurarne la dimensione di rischio, ed il suo impatto sulla salute.
La valutazione scientifica del rischio è documentata dalle analisi di laboratorio più volte svolte da un laboratorio privato italiano di eccellenza (fra le prime 100 offerte di punta nell'ambito biotecnologico, secondo la Commissione Europea), che evidenziano inquinanti i quali sono potenzialmente capaci di scatenare interferenze biochimiche nei processi enzimatici e metabolici, soprattutto a carico del SNC ma non solo (neurotossicità e tossicità), e scatenare innesco continuo di flogosi a causa della consistenza solida (particolato) di tali inquinanti inorganici, ad alta densità atomica.
La risposta adottata dal decisore politico, invocando il principio di precauzione, deve tuttavia essere proporzionata al rischio oggetto della applicazione del principio di precauzione, proprio per non eccedere ed annullare eventuali benefici dell'atto medico sanitario oggetto dell'intervento.
Ecco che una sospensione in via cautelare dei profili sanzionatori e discriminatori della Legge 119/2017, potrebbe essere una minima risposta di minimizzazione del rischio di contaminazione inorganica, a cui si è esposti utilizzando i farmaci vaccini. 

Qui sotto alcuni passaggi di analisi critica e di criteri di applicazione, riguardanti la fondatezza del principio di precauzione, in ambito comunitario europeo:

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dal documento Europeo citato a piè pagina (il grassetto è stato inserito dall'autore di questo Blog, non era presente nel documento originale):

[...] 
Il punto di partenza dell’analisi risiede nei testi giuridici nei quali viene fatta allusione esplicita o implicita al principio di precauzione (Allegato I, Rif. 1). A livello comunitario, il solo riferimento esplicito al principio di precauzione è contenuto nel titolo dedicato all’ambiente del Trattato CE, e più in particolare l’articolo 174. Non bisogna per questo dedurne che il principio sia applicabile solo in materia ambientale (Allegato I, Rif. 2, 3 e 4). Anche se il principio è menzionato nel Trattato, esso non vi è definito
[...] 

Il ricorso al principio di precauzione presuppone 

– L’identificazione di effetti potenzialmente negativi derivanti da un fenomeno, da un prodotto o da un procedimento; 
– Una valutazione scientifica del rischio che, per l’insufficienza dei dati, il loro carattere non concludente o la loro imprecisione, 
non consente di determinare con sufficiente certezza il rischio in questione. 

[...] 

5.2. Le misure derivanti dal ricorso al principio di precauzione 

5.2.1. La decisione di agire o di non agire 

Di fronte alla situazione appena descritta, a volte su richiesta più o meno pressante di un’opinione pubblica inquieta, i responsabili politici debbono dare risposte. Dare risposte non significa tuttavia che debbano sempre essere adottate misure. Anche la decisione di non agire può costituire una risposta. La scelta della risposta da dare di fronte ad una certa situazione deriva quindi da una decisione eminentemente politica, funzione del livello del rischio “accettabile” dalla società che deve sopportarlo.


5.2.2. Natura dell’azione eventualmente decisa 

La natura dell’atto adottato ha un’influenza sul tipo di controllo che può essere esercitato. Infatti, il ricorso al principio di precauzione non si traduce necessariamente nell’adozione di atti finali volti a produrre effetti giuridici, che sono suscettibili di controllo giurisdizionale. Una vasta gamma di azioni è a disposizione dei responsabili politici nel momento in cui decidono di fare ricorso al principio di precauzione. La decisione di finanziare un programma di 16 ricerca o la decisione d’informare l’opinione pubblica sui possibili effetti negativi di un prodotto o di un procedimento possono costituire atti ispirati dal principio di precauzione.

tratto dal testo

"sul principio di precauzione 

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE Bruxelles,
2.2.2000 COM(2000) 1 final "

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Seguono mio comunicato stampa di mesi fa, e nuovo comunicato stampa a firma dell'Avvocato Grazia Antonio Romano, del Foro di Potenza
Grazie per l'attenzione

Cordialmente

Luca Scantamburlo, 
residente in FVG
vaccino-consapevole (at) angelismarriti.it

14 settembre 2017 - ultimo aggiornamento: 18 gennaio 2018


Comunicato stampa SCANTAMBURLO Luca - 
Avv. ROMANO, Grazia Antonio, Foro di Potenza
09 novembre 2017


VACCINI ED INDAGINI PENALI: MEDICINALI GUASTI E DELITTI COLPOSI CONTRO LA SALUTE PUBBLICA

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VACCINI, CONTINUA LA INCHIESTA ESCLUSIVA DEL CORRIERE QUOTIDIANO: "IL CONSIGLIO REGIONALE DEL FVG SAPEVA..."

Continua l'esclusiva inchiesta sulla sicurezza dei vaccini, condotta dal Corriere Quotidiano, testata giornalistica lombarda diretta da Silvio Aparo. Nella seconda parte, il giornale fa riferimento alla mia relazione inviata al Consiglio Regionale del Friuli Venezia Giulia, rimasta senza risposta alla mia persona, ancora oggi alla data della presente.

Luca Scantamburlo
13 settembre 2017


INCHIESTA DI CORRIEREQUOTIDIANO.IT

Procura e vaccini, nuovi documenti: il Consiglio Regionale del Friuli sapeva

martedì 12 settembre 2017

VACCINI ED INDAGINI PENALI DELLA PROCURA: UN GIORNALE LACERA IL MURO DI SILENZIO MASS-MEDIATICO

Vaccini e sicurezza: l'11 settembre 2017 il quotidiano on-line chiamato Corriere Quotidiano apre la pagina con la notizia delle indagini penali - con ipotesi di reato - del procedimento aperto presso la Procura della Repubblica di Udine, e trasferito dopo pochi giorni alla Procura della Repubblica di Roma, per competenza, già nel marzo 2017. L'esposto che ha dato vita al fascicolo ed alle indagini preliminari, è a mia firma, e centrato soprattutto - ma non solo - sulle questioni di sicurezza relative al possibile rischio da contaminazione inorganica da particolato, già rilevata in laboratori privati, sia in USA sia in Italia.
A seguire qui sotto il link all'articolo, dove vi sono delle mie dichiarazioni, riportate come estratto da una traccia audio testimonianza che ho voluto rilasciare domenica 10 settembre 2017, a beneficio di tutti i genitori che in diverse chat telefoniche si confrontano da settimane fra loro, per sostenere la libertà di scelta terapeutica, maggiore sicurezza nei vaccini (puliti, e non a rischio contaminazione inorganica), e la tutela di diritti costituzionalmente garantiti, minacciati dalla Legge 119/2017, per i profili discriminatori rispetto agli spazi scolastici introdotti in essa, a carico di genitori inadempienti rispetto al nuovo calendario vaccinale dell'obbligo per prima infanzia ed adolescenza (0-16 anni di età), più che raddoppiato in un colpo solo. L'audio da me registrato e lanciato come una bottiglia nel mare della Rete, è arrivato alle orecchie di un giornalista attento e sensibile alla tematica, lontano da schieramenti ideologici che mortificano la questione sanitaria.
Si tratta del primo giornale italiano a lanciare e commentare - con coraggio - la notizia di reato che - da diversi mesi - ho cercato di dare al pubblico italiano, attraverso i media, e che solo Gianni Lannes - ma dal suo blog, non una testata giornalistica - aveva affrontato e lanciato per primo, nell'estate 2017. Solo veneta emittente Radio Gamma 5, e la redazione italiana di Nexus New Times/Puntozero, avevano poi ripreso la notizia.
Il paradosso è che a dare la notizia - di notevole interesse ed importanza, vista la relazione con la sicurezza di vaccini imposti in maniera sanzionatoria, e discriminatoria - è stato un giornale (testata giornalistica regolarmente registrata) che non avevo ancora contattato. Tutti quelli da me favoriti in precedenza, con documentazione e testo di accompagnamento, avevano preferito ignorare la notizia di reato (ipotesi al vaglio della magistratura), in aperta violazione - nella mia opinione - del codice deontologico dei giornalisti.



Ecco qui sotto l'articolo del Direttore Responsabile, dr. Silvio Aparo:
di Luca Scantamburlo
12 settembre 2017


Sarlo lancia "Referendum Abrogativo"
La Magistratura apre un fascicolo sui vaccini, i Sindaci potrebbero sospendere la legge 119: ecco come fare
di SILVIO APARO
 
Categoria: Cronaca


"La Procura di Udine a Marzo, su esposto (VEDI) di Luca Scantamburlo, ha aperto un fascicolo, sul "rischio di contaminazione inorganica di particolato ad alta densità atomica nei vaccini". Un atto senza precedenti che dà ai Sindaci Italiani il potere di una sospensiva cautelare in attesa che si pronunci la Magistratura. Il Segretario Generale del COEMM, Maurizio Sarlo nel frattempo lancia da Merano la raccolta firme per un "Referendum Abrogativo" della Legge 119 del 2017 sull'obbligatorietà dei vaccini."

CONTINUA A LEGGERE QUI SOTTO
 [...]
http://www.corrierequotidiano.it/1.70082/cronaca/53/la-magistratura-apre-un-fascicolo-sui-vaccini-i-sindaci-potrebbero-sospendere-la

Inviato da desk1 il 11 Settembre, 2017 - 16:59

giovedì 7 settembre 2017

LUCA SCANTAMBURLO, INCONTRO PUBBLICO, 10 SETTEMBRE 2017, RISTORANTE SBEGHEN (VOLPAGO DEL MONTELLO, TV)

Domenica 10 settembre 2017 - dal pomeriggio alla sera - Luca Scantamburlo, scrittore e freelancer già autore di inchieste, interviste e saggi dal taglio storico e giornalistico, incontrerà il pubblico presso il Ristorante Sbeghen sul Montello, presso la località Volpago del Montello, in provincia di Treviso.

Maggior informazioni al link del ristorante


Incontro con lo scrittore 
Luca Scantamburlo,
genitore e cittadino impegnato
a difesa dello Stato di diritto


La serata avrà inizio alle ore 17.00 con un omaggio di benvenuto dalla Direzione.

Seguirà introduzione da parte del relatore, pausa con cena libera (non obbligatoria) alla carta

Relazione e dibattito

E’ gradito un cenno di conferma per organizzare al meglio la serata

info e prenotazioni: 0423-23570


COME ARRIVARE AL RISTORANTE
Per chi arriva da Volpago del Montello: alla rotatoria di Volpago del Montello (quella con la fontana in mezzo), proseguite in direzione Montello lasciandovi sulla sinistra l’ex hotel Montelliano. Arrivati al canale Brentella, andate dritti in via Murada e salite il Montello fino in cima (circa 5 Km). Proseguite per altri 800 metri e quindi svoltate a sinistra seguendo i cartelli: siete arrivati!

Per chi arriva da Crocetta del Montello: percorrete la strada che costeggia il Montello sul lato nord. Imboccate la Presa XII (Via S. Martino) e salite per circa 2,5 Km. e seguite le indicazioni.

APPELLO AI GENITORI DELLA PICCOLA SOFIA ZAGO, MORTA PER SOSPETTA "MALARIA". LA CONTROVERSA TESTIMONIANZA DI PRESUNTI AMICI DI FAMIGLIA


RISPETTO PER IL DOLORE DEI GENITORI
Questa tragica vicenda che vede protagonista Sofia Zago, di 4 anni di età, bambina morta a Brescia per sospetta malaria dopo essere stata ricoverata in più strutture ospedaliere, non deve farci dimenticare che prima di tutto c'è il dolore della famiglia da rispettare, e fino a che i genitori non vorranno esprimersi o relazionarsi con il pubblico, e soprattutto con i giornali, è nostro dovere morale rispettare questa loro posizione di silenzio.

LA VERSIONE UFFICIALE
Per rispetto di chi legge, posto qui di seguito un link alla versione ufficiale della storia, e scelgo un articolo del Corriere della Sera:

http://www.corriere.it/cronache/17_settembre_06/sofia-zago-bimba-morta-malaria-l-ultima-estate-spiaggia-ricoveri-temeva-aghi-era-sempre-braccio-46f2d0e4-927c-11e7-a584-742676259d49.shtml?refresh_ce-cp

Sofia, la bimba morta di malaria: l’ultima estate tra spiaggia e ricoveri: «Temeva gli aghi, era sempre in braccio»
I ricoveri della piccola: il primo il primo il 13 agosto, per una forma diabetica. Poi in ospedale altre due volte. Dal 16 al 21 agosto a Trento e ancora il 31 per febbri alte e forte mal di gola. Dimessa con la diagnosi di laringite e terapia di antibiotici, di Giusi Fasano

UNA INQUIETANTE TESTIMONIANZA AUDIO E SCRITTA
Nondimeno, siccome questa vicenda sembra contenere retroscena di un qualcosa di inopinabile e forse censurato, mi auguro fortemente che nelle prossime settimane, i genitori della piccola Sofia Zago possano trovare il coraggio e la forza per rispondere all'appello lanciato loro da Mida Riva e dal dr. Stefano Montanari, che con il medico radiato Dario Miedico, si sono raccomandati durante una intervista andata in onda in Rete, affinché i sanitari competenti, osservino determinate procedure anatomopatologhe (congelamento dei campioni di tessuti, ed evitare l'uso di formalina) qualora il corpo della bimba venga sottoposto ad autopsia.
I quesiti ed i dubbi posti dalla conversazione avvenuta in Rete il 6 settembre 2017 fra Mida Riva (informatico di Milano), il dr. Stefano Montanari (laureato in Farmacia e specializzato nello studio delle nanopatologie), il dottor Dario Miedico (medico legale, radiato recentemente) ed il dr. Franco Trinca (biologo nutrizionista) sono legittimi, soprattutto alla luce di chi vuole capire quale verità nasconda la testimonianza audio anonima di un uomo veneto, di origine vicentina (pare, dall'accento) e della presunta moglie, la quale ha successivamente accompagnato con un post in un social network telefonico, le dichiarazioni audio del marito: si parla di reazioni febbrili a seguito di possibili vaccinazioni (sospette reazioni avverse?), manifestatesi a distanza di poche ore dalla inoculazione del vaccino. Possiamo dare credito a questa voce anonima, che rivela confidenze raccolte da presunti amici di famiglia di Marco Zago e della moglie Francesca? O si tratta di notizie infondate?

Attivo TV Dirette era in diretta.
20 ore fa
Fate arrivare questo appello ai genitori di Sofia la bimba morta per "malaria"

E' nell'interesse di tutti conoscere la verità, viste le implicazioni della vicenda a livello sanitario, in tema di prevenzione e profilassi, ed in tema reazioni avverse alla profilassi vaccinica.

L'audio dell'uomo dal dialetto vicentino che ha rilasciato sconcertanti informazioni - da appurare - riguardo alla vicenda, è ascoltabile al link audio (clicca qui), presso il seguente articolo a cura della Redazione della testata giornalistica LIBERASCELTA.EU, l'unica o fra le poche, ad essersi distinta rispetto alle altre, per dare una prospettiva più ampia della triste vicenda:

La bambina morta di "malaria" era stata vaccinata e tre giorni dopo è entrata in coma

Non si può ignorare questa testimonianza audio, anche se anonima. Né la testimonianza scritta della presunta moglie. Cosa celano veramente? Fra l'altro, dalla testimonianza audio, se veritiera, si evince che essa sarebbe precedente alla morte della piccola Sofia Zago, quando era ancora in coma.
Ecco la testimonianza scritta, sempre anonima, della presunta moglie dell'uomo veneto che ha rilasciato la testimonianza audio: essa puntualizza le informazioni già fornite; l'immagine è ricavata come snapshot da una chat di gruppo di genitori, di un noto social network telefonico, ed è doveroso divulgarla viste le possibili implicazioni che una tale verità comporterebbe se autentica:


Pertanto, visto l'accorato appello - seppur anonimo - anche io in questo momento mi associo all'invito della donna che ha spiegato l'audio del marito, e della Redazione della testata giornalistica LIBERASCELTA.EU, per non dimenticare di rispettare il tempo del dolore, quello del lutto, per una famiglia colpita al cuore da un evento che segnerà per sempre le loro vite.

Luca Scantamburlo
07 settembre 2017



AGGIORNAMENTO A SEGUITO DELL'ESAME AUTOPTICO: MORTE PER "ENCEFALITE
MALARICA", LA VERSIONE UFFICIALE
09 settembre 2017

A seguito dell'esame autoptico disposto dalla Procura della Repubblica di Trento, sul corpo della picola Sara Zago, trovo doveroso ribadire la versione ufficiale delle Autorità sanitarie, fatta propria dalla carta stampata e dai mass media: la bimba di 4 anni di età è morta a seguito di una forma di malaria molto pericolosa - una encefalopatite malarica - le cui complicanze hanno determinato l'esito fatale. La malattia è stata provocata dall'infezione del Plasmodium falciparum, un protozoo parassita che infesta soprattutto alcune regioni dell'Africa, dell'Asia e delle Americhe, e che si trasmette solo per puntura d'insetto (zanzara Anopheles) o per contatto ematico. Dunque la trasmissione umana da individuo ad individuo è molto improbabile per non dire quasi impossibile (a meno di ipotizzare uno scambio di sangue infetto).

Ma quando sarebbe avvenuto il contagio, dove e come? Si tratta di un caso di malattia tropicale autoctona, o di importazione, indiretta? Ricostruiamo gli avvenimenti.

ESORDIO DI DIABETE E RICOVERO A PORTOGRUARO E POI A TRENTO
Sofia Zago, una bambina di Trento, il 13 agosto 2017 ha un esordio di diabete mentre è in vacanza a Bibione (in Veneto, sulla costa adriatica) con la famiglia (Marco Zago e Francesca Ferro sono i genitori, e c'è anche un altro bambino, il fratello di Sofia); Sofia viene visitata e curata nell'ospedale di Portogruaro, dapprima e di Trento poi, dove rimane ricoverata dal 16 al 21 agosto 2017. L'ultimo giorno del suo ricovero - il 21 agosto - arriva una famiglia di ritorno dall'Africa (Burkina Faso), con i sintomi della malaria.

NUOVI RICOVERI: UNA FARINGITE? NO, "MALARIA"
Il 30 agosto 2017 si ha purtroppo un nuovo ricovero della piccola, all'Ospedale Santa Chiara di Trento; al pronto soccorso viene prescritta una cura con antibiotici. La bambina viene dimessa.
Il 2 settembre - qualche giorno dopo - i genitori la riportano nuovamente all'Ospedale Santa Chiara di Trento: la bambina questa volta ha la febbre molto alta, ed il quadro clinico va peggiorando di ora in ora. Infine la malaria ipotizzata dalla équipe medica di Trento; da qui la decisione del trasferimento della bambina in elisoccorso agli Spedali Civili di Brescia, dove sono specializzati nella cura delle malattie tropicali. A Brescia, infatti, gli Spedali Civili possiedono una qualificata struttura sanitaria chiamata "Struttura Semplice Dipartimentale (SSD) di Malattie Infettive ad indirizzo tropicale". La struttura è operativa dal 4 gennaio 2004, presso il Dipartimento di Medicina Specialistica.

MORTE il 4 settembre 2017
Trasferita d'urgenza allo Spedali Civili di Brescia, Sofia Zago - oramai in coma - muore il 4 settembre 2017. "L'autopsia ha confermato il referto e la diagnosi ospedaliera di morte per encefalopatite malarica", ha riferito il Procuratore capo di Trento, Marco Gallina.
Ora la parola passerà ai periti, che dovranno studiare e scrivere la relazione autoptica.


RIFLESSIONI SUI MALESSERI E LA FEBBRE DELLA BAMBINA, ACCUSATI SIN DAL PRIMO RICOVERO A PORTOGRUARO PRIMA, E TRENTO POI

Sofia Zago e la famiglia non si era recata in Paesi africani o asiatici a rischio, dove la malaria è endemica in alcune zone. Come può essersi infettata, allora? Con un ago infetto? Con una zanzara rimasta nelle borse della famiglia di ritorno dall'Africa? Cosa più importante: come mai nessun giornalista - mi pare - si sia interrogato sulle seguenti questioni cruciali:

1) che cosa ha causato in Sofia Zago l'esordio di diabete infantile a metà agosto 2017, prima dei ricovero al Santa Chiara di Trento?
2) come mai Sofia entrava ed usciva dal pronto soccorso così spesso? Che cosa ha minato la sua salute, indebolendo il sistema immunitario (causandole febbre, e sintomi infettivi nel tratto oro-faringeo?)
3) qual era lo stato di immunizzazione primaria / secondaria della bambina? La bambina aveva seguito il calendario vaccinale obbligatorio e raccomandato (in regola), oppure la sua famiglia aveva ottemperato solo all'esavalente previsto sin dal terzo mese dalla nascita (prima dose), e mancava dell'adempimento del trivalente MPR? Oppure la bambina nei suoi 4 anni di vita, fino all'estate 2017, non era in regola con il calendario vaccinale, e con nessuno dei 9 (su 10) vaccini divenuti obbligatori per la sua coorte di nascita, e vi era dunque l'esigenza di mettersi in regola?
4) il Signor "Koser" della Provincia di Trento - come è stato definito dalla voce anonima maschile che parla di vaccinazioni e reazioni febbrili a distanza di poche ore dalla somministrazione, proprio su confidenza telefonica da egli ricevuta - è veramente un amico di famiglia / conoscente della famiglia Zago, oppure è un personaggio immaginario?

Il terzo punto è fondamentale, in quanto - avendo 4 anni di età - Sofia Zago era una alunna potenziale del sistema scolastico della scuola dell'infanzia (materna), all'interno del cosiddetto sistema scolastico 0-6 anni che - a seguito della nuova Legge 119/2016 di riforma della profilassi vaccinale per infanzia ed adolescenza - presenta profili sanzionatori, e discriminatori perché le vaccinazioni obbligatorie sono requisiti d'accesso vincolanti (aver ottemperato all'obbligo vaccinale), pena la decadenza dall'iscrizione scolastica (asilo e materna) se non si è in regola, a partire dal 2019.
Possibile che i genitori - magari timorosi e spaventati dalle sanzioni e dal diniego di accesso scolastico - siano corsi ai ripari prenotando nei mesi estivi uno o più appuntamenti presso l'ASL? Si tratta solo di illazioni oppure c'è qualche elemento concreto al riguardo?

A tutte queste domande, lecite, solo i genitori potranno rispondere un giorno, se e quando lo riterranno opportuno. Intanto ci chiediamo: una inoculazione, ad esempio, di un vaccino trivalente a virus vivi ma attenuati (come quello contro morbillo, parotite e rosolia, vaccinazione MPR) effettuato fra il 21 agosto ed il 30 agosto 2017, avrebbe potuto - su un fisico già minato da un esordio di diabete - scatenare una reazione avversa improvvisa, fino a determinare una "encefalite post-vaccinica"?
Una cosa è certa: il caso di encefalite malarica della piccola e sfortunata Sofia Zago, è stato definito da alcuni addetti ai lavori "un caso criptico", cioè di origine sconosciuta. Così si è espresso ad esempio il dottor Paolo Meo, medico tropicalista, presidente della Clinic CESMET.



ENCEFALITE POST-VACCINO? NEL 2015 IL MINISTERO RICONOBBE L'INDENNIZZO AD UNA BAMBINA, VACCINATA NEL 2009 CON VACCINO MPR

Nel 2009 accadde un qualcosa di analogo - anche se qui siamo certi dell'avvenuta vaccinazione - ad una bambina calabrese: questa, subito dopo la vaccinazione MPR, accusò disturbi febbrili, e fu ricoverata e dimessa diverse volte dall'ospedale, fino a riportare danni neurologici e motori permanenti, irreversibili, constatati a seguito del trasferimento all'istituto neurologico Besta di Milano. Prima di arrivare al riconoscimento di indennizzo per danni da vaccino, la famiglia percorse l'iter per avere valutazione e visita presso la Commissione medico-ospedaliera territorialmente competente, a Messina, ma questa bocciò la domanda. La famiglia, rappresentata dal proprio legale, fece ricorso contro il provvedimento e dunque presso il Ministero della Salute. Questo - nel suo ruolo di Direzione generale della vigilanza sugli enti e della sicurezza della cure - accolse la domanda di indennizzo, ai sensi della Legge 210/1992 e s.m.i., in quanto "non è possibile escludere per criterio cronologico ed etiopatogenetico il nesso causale tra la vaccinazione Mmr e l'infermità neurologica stessa" (la Repubblica, di Michele Bocci, 28 aprile 2015). Infatti, dal 2012 la Corte Costituzionale, con specifica sentenza, estese il diritto a beneficio dell'indennizzo, anche alle vittime di danni irreversibili causate da vaccinazioni facoltative, non obbligatorie (cfr. Corte Cost., sent. 107/2012).
Il nesso causale fu ritenuto plausibile, cioè fu la vaccinazione ritenuta la causa più probabile dell'innesco della infiammazione cerebrale e della conseguente cerebellite (complicanza di malattia virale): "encefalite post-vaccinica e disturbi misti dello sviluppo" fu la diagnosi principale.

Luca Scantamburlo
09 settembre 2017


FONTI CONSULTATE

la Repubblica

Bimba morta per malaria, autopsia conferma: "Uccisa da complicanza cerebrale"
7 settembre 2017
http://www.repubblica.it/cronaca/2017/09/07/news/bimba_morta_per_malaria_autopsia_conferma_uccisa_da_complicanza_cerebrale_-174864614/


ESTRATTI DALL'ARTICOLO DE LA REPUBBLICA , 05 settembre 2017

"Uccisa dalla malaria a 4 anni. Lorenzin: "Malattia forse contratta nell'ospedale di Trento"

la Repubblica

Paolo Bordon, Direttore generale dell'Apss (Azienda provinciale dei servizi sanitari) del Trentino, ha ripercorso così la storia clinica della bimba: "Il 21 agosto - ha spiegato  - ultimo giorno di ricovero della piccola per il diabete, è arrivata in ospedale a Trento una famiglia del Burkina Faso, di ritorno da un viaggio nel Paese d'origine, con due bambini con la malaria, che sono stati ricoverati, ma erano in stanze diverse".

Si fa presente - commento io - che i membri di questa famiglia  di ritorno dall'Africa, sono stati trattati dai sanitari, e sono perfettamente guariti od in via di guarigione. Di malaria, infatti, nei Paesi avanzati del mondo (con livelli sanitari di eccellenza) si può guarire tranquillamente.

"È il 2 settembre invece - spiega - che la piccola è giunta in pronto soccorso a Trento priva di coscienza. Rianimazione e pediatria hanno sospettato che si trattasse di epilessia, ma gli accertamenti del caso sono risultati negativi. Un emocromo invece ha insinuato il sospetto di malaria e un supplemento di indagine ha rilevato la presenza del Plasmodium falciparum, una malaria delle più aggressive. È stato quindi contattato immediatamente l'ospedale di Brescia, quello di riferimento per le malattie tropicali, ed è stata trasferita sabato in elisoccorso, in condizioni gravissime. Ieri alle 12,15 è avvenuto il decesso".

http://www.repubblica.it/cronaca/2017/09/05/news/trento_bambina_uccisa_dalla_malaria-174655609/
05 sett. 2017
"Uccisa dalla malaria a 4 anni. Lorenzin: "Malattia forse contratta nell'ospedale di Trento"

Il direttore sanitario dell'Apss Trentino: "Nell'ospedale Santa Chiara c'erano due bimbi malati". Verrà fatta una disinfestazione. La famiglia della piccola non si era recata all'estero o in Paesi a rischio. Rezza (Iss): "Caso rarissimo. Questa malattia viene trasmessa da un tipo di zanzara che in Italia non c'è". L'infettivologo Carosi: "L'Anopheles è presente in alcune zone del nostro Paese"

"La bambina era stata colpita da malaria cerebrale, la forma più grave della malattia. Questo tipo aggressivo di morbo viene trasmesso dal Plasmodium Falciparum, la specie più aggressiva di un protozoo parassita trasmesso dalla zanzara Anopheles. La morte, nei casi più gravi, può arrivare entro 24 ore."

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http://altoadige.gelocal.it/bolzano/cronaca/2017/09/05/news/malaria-la-piccola-sofia-non-ce-l-ha-fatta-1.15811992?refresh_ce

Bambina morta di malaria, ospedale Trento: "Sintomi diabete, difficile pensare al batterio qui"
[...]

"Per noi al Santa Chiara di Trento il contatto con questa bambina è avvenuto il 13 di agosto quando si è ricoverata per sintomi riconducibili a un esordio diabetico infantile, dopo un primo ricovero a Portogruaro. L'abbiamo dimessa il 16 agosto con un quadro stabile. Il 30 agosto è tornata al nostro pronto soccorso con febbre alta, è andata a casa, il 2 settembre è tornata con sintomi molto pesanti e i nostri tecnici hanno riscontrato il batterio della malaria nel sangue ed è stata elitrasportata a Brescia dove è stata trattata immediatamente ma la situazione era molto grave". Questa la ricostruzione delle tappe che hanno portato alla morte per malaria di una bambina di 4 anni a Brescia fatta dal direttore generale dell'Apss di Trento Paolo Bordon. Perché una diagnosi così tardiva al Santa Chiara? "Era difficile immaginare la malaria alla nostra latitudine per una persona che non aveva fatto soggiorni in luoghi a rischio. Ora abbiamo collocato trappole nell'ospedale per la ricerca di uova di zanzara e procederemo a disinfestazione locali. Escludiamo il contagio con altri due bambini ricoverati a Trento per malaria"
Intervista di Francesca Roberti e montaggio Paolo Saracino

Caso di Malaria a Trento
05 settembre 2017, Cesmet, clinica del viaggiatore
https://www.cesmet.com/it/caso-di-malaria-a-trento


"Encefalite post-vaccino, ministero riconosce l'indennizzo per un bimba"
La decisione della Sanità sul ricorso di una famiglia calabrese la cui figlia aveva cominciato a manifestare i sintomi dopo la vaccinazione per Mmr. Le motivazioni: "In assenza di altre cause certe, non è possibile escludere il nesso tra l'iniezione e l'infermità". L'esperto: casi simili sono molto più rari delle encefaliti provocate dalla malattia contro cui ci si immunizza
28 aprile 2015
di MICHELE BOCCI

http://www.repubblica.it/salute/prevenzione/2015/04/28/news/encefalite_post-vaccino_ministero_ammette_nesso_e_indennizzo-113083390/

lunedì 4 settembre 2017

VACCINI OBBLIGATORI: L'INTERVENTO DI PAOLO MADDALENA A FIRENZE, 2 SETTEMBRE 2017

Ascoltate l'intervento dell'ex giudice Paolo Maddalena, giurista e vicepresidente emerito della Corte Costituzionale, in occasione del meeting intitolato "Vaccini: tra nuovi obblighi e diritto alla libertà di cura. Analisi e suggerimenti di avvocati e giuristi"

intervento al tempo 1 ora 55 min circa

https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=1592395354136730&id=113202522056028

L'evento sarà disponibile sul canale YouTube di Terra Nuova Edizioni, prossimamente:

https://www.youtube.com/user/terranuovaedizioni




Terra Nuova Edizioni
Evento patrocinato ed organizzato dalla Associazione di Studi e Informazione sulla Salute (AsSIS) di Pisa e l’Associazione per la Medicina Centrata sulla Persona ONLUS-Ente Morale promuovono e organizzano, con la mediapartnership di Terra Nuova Edizioni,

Convegno “Vaccini: tra nuovi obblighi e diritto alla libertà di cura. Analisi e suggerimenti di avvocati e giuristi”

2 settembre 2017, a Firenze al Teatro ObiHall, via Fabrizio De André
(angolo Lungarno Aldo Moro), dalle ore 14 .00 alle 19.00

Dopo il saluto iniziale dei presidenti delle due associazioni organizzatrici, il Dott. Eugenio Serravalle (AsSIS) e il Dott. Paolo Roberti di Sarsina (AMCP ONLUS), nonché del vicedirettore di Terra Nuova, il Dr Nicholas Bawtree, prenderanno la parola i relatori:
  • Avv. Fausto Gianelli, Associazione Giuristi Democratici, che illustrerà le modifiche e le novità introdotte dalla nuova legge sull’obbligo vaccinali e le possibili interpretazioni
  • Dr. Luca Benci, giurista e esperto di diritto sanitario, con un intervento su “Esclusione dalle scuole dell’infanzia e profili di costituzionalità”
  • Avv. Stefano De Paolis, responsabile area legale AsSIS, che analizzerà la situazione nelle varie Regioni
  • Avv. Andrea Callaioli, area legale AsSIS, che toccherà la questione riguardante le segnalazioni ai Tribunali dei minori
  • Avv. Barbara Lorenzi, area legale Associazione Vaccinare Informati, che interverrà sulla problematica delle sanzioni previste dalla legge per i genitori inadempienti
  • Avv. Gianluca Valeriani, area legale Associazione Condav, con un intervento su “Danni da vaccino: cosa cambia per riconoscimenti e indennizzi”
  • Prof. Paolo Maddalena, già Presidente della Corte Costituzionale, concluderà i lavori
Sarà presente il Sen. Maurizio Romani, neo socio onorario.

domenica 3 settembre 2017

"E' QUESTA L'ITALIA CHE VOGLIAMO LASCIARE AI NOSTRI FIGLI?" L'appello di una "mamma determinata" per una rivoluzione culturale



Attivo.tv - Canale 1
Pubblicato il 23 lug 2017

L'APPELLO DI UNA MAMMA LAZIALE PER UNA AUTENTICA
"RIVOLUZIONE CULTURALE"

Commento personale alla testimonianza-video

L'appello di questa mamma laziale - Lucrezia Moro, dapprima dubbiosa e poi divenuta nei mesi scorsi determinata a far valere il consenso libero ed informato in tema di vaccinoprofilassi - che parla di "rivoluzione culturale" a partire dai segnali di risveglio e scintille di amore per la propria prole, la polis e la difesa dei propri diritti, è fondamentale; tale rivoluzione passa attraverso poche parole e valori: rispetto della legalità e dei diritti inviolabili della dignità della persona, rispetto della moralità (concetto ancora più ampio, e che investe la nostra coscienza soggettiva) ed informazione medico-scientifica autentica, e smascherata dagli inganni costruiti ad arte da oligarchie tecnocratiche e spietate. Solo attraverso una vera consapevolezza del drammatico stato in cui versa la politica e la società attuale, sarà possibile invertire la rotta della deriva autoritaria sotto gli occhi di tutti (per chi vuole vedere). Da questa nuova coscienza ed apertura mentale del cittadino medio - impensabile fino a poco prima dell'annuncio del Decreto Legge "Lorenzin" (D.L. 73/2017, convertito nella Legge 119/2017), quando la maggior parte dei cittadini sembravano indirizzati ad essere sempre più estranei alla vita politica, ed agli strumenti e linguaggi della cosa pubblica - sarà possibile attuare questa "rivoluzione culturale". 
Soprattutto attraverso una lotta ed un impegno per la valorizzazione della "sostanza" della verità, sempre fallibile e pur sempre documentabile, con tratti oggettivi, concreti, ed attraverso una acquisizione del linguaggio e dei modi espressivi della "forma" di questa sostanza, come ha ricordato Lucrezia Moro nella testimonianza-video qui inserita, parlando della tragica vicenda del PM Giovanni Falcone, assassinato con la sua moglie e la sua scorta (tranne l'autista, Giuseppe Costanza, che si salvò) da Cosa Nostra nel maggio 1992 in terra siciliana, a Capaci (con l'aiuto di chi?), a causa del suo grande ed integerrimo impegno in difesa della legalità, e della sua missione come magistrato, per la sicurezza di tutti i cittadini. 
E dunque morto con i suoi cari ed alcuni poliziotti, per tutti noi.

Luca Scantamburlo
04 settembre 2017

"Se poni una questione di sostanza, senza dare troppa importanza alla forma, ti fottono nella sostanza e nella forma."
Giovanni Falcone

11 SETTEMBRE 2017, ROMA: MANIFESTAZIONE PER IL RIPRISTINO DELLA LEGALITA'


Ripristinare la legalità con il generale Pappalardo, l'11/09/2017, Piazza Montecitorio, ore 15:00
Canale Italia
Pubblicato il 26 ago 2017

Commento personale
Questo invito coraggioso rivolto al pubblico dall'ex Com.te  Generale Antonio Pappalardo dei CC, sembra non attinente alla tematica vaccinoprofilassi e la sua recente riforma avvenuta con controversa Legge 119/2017. Non vi sono infatti relazioni dirette, ma anche questo testo di legge - convertito dal parlamento dopo alcuni emendamenti ad un Decreto legge (il 73/2017) varato d'urgenza, senza presupposti di reale emergenza sanitaria, e dunque di dubbia costituzionalità (vedi il ricorso della Regione Veneto contro la normativa, impugnata davanti alla Consulta, di cui si attende la sentenza) - dimostra tutta l'impreparazione politica dei nostri giorni, che azzardano riforme cruciali in materia sanitaria senza prendere in esame tutti gli aspetti di sicurezza, e senza usare il principio di precauzione.
Dunque, anche questa iniziativa - che ci si auspica resti nell'ambito del rispetto del diritto e della legalità, come sottolineato dallo Stesso ex generale Com.te dell'Arma dei Carabinieri, Antonio Pappalardo - in realtà non fa altro che dimostrare l'illegittimità e la mancanza di credito e di fiducia assoluta fra la gente, che questa classe politica governante ha dimostrato in questi ultimi anni. Ed in particolare negli ultimi mesi, forzando la mano ed accelerando su una delicatissima riforma sanitaria che avrebbe dovuto nascere in un ambito di serena discussione parlamentare, e non con un Decreto legge varato d'urgenza, e ultima tappa di un dibattito mediatico, politico e sociale, anche tecnico-scientifico, che ha polarizzato volutamente la questione, lacerato la società civile, ed è degenerato in un clima di odio, fanatismo e caccia alle streghe, con provvedimenti addirittura di radiazione dall'Albo dei Medici, da parte dell'Ordine dei Medici di alcune città, nei confronti di medici prudenti e soltanto critici sulla obbligatorietà della vaccinoprofilassi, e non critici tout-court verso questa medicina preventiva e di profilassi, che pur presenta problematiche di reazioni avverse che necessitano prudenza ed esami pre-vaccinali.
Luca Scantamburlo
3 settembre 2017

sabato 2 settembre 2017

INTERVENTO A BOLOGNA DEL DOTTOR PAOLO GOTTARELLI SUI VACCINI: LA DENUNCIA PUBBLICA DI UN MEDICO CORAGGIOSO

Published on Jul 3, 2017
Manifestazione per la Libertà di Scelta Vaccinale.
Bologna, 2 Luglio 2017


Intervento [MAGISTRALE] del Dott. Gottarelli.
video caricato da Mida Riva

Commento personale all'intervento
In questo video il dottor Paolo Gottarelli (Bologna, 1952), medico chirurgo laureato cum laude nell'ateneo bolognese, e specializzato in Chirurgia plastica ricostruttiva all'Università degli Studi di Padova (nonché in Odontostomatologia), si ferma in una via della città felisinea, ascolta una madre al microfono, e poi prende la parola.
Raramente ho sentito un discorso così appassionato, e ligio al dovere deontologico dell'arte medica, fondato sui principi galenici ed ippocratici. Forse solo il dottor Dario Miedico - medico radiato a fine maggio 2017 dall'Ordine dei Medici di Milano - in passato ha dato un tale esempio di rettitudine ed onore della verità, contro ogni conflitto di interesse, contro ogni abuso di potere e discriminazione del pensiero prudente, che risulta dissidente nei confronti del pensiero unico, vessatorio e perseguitante, portato avanti con una spietata macchina di propaganda, da una classe medica dirigente divenuta negli ultimi anni arrogante e contraria ad ogni buon senso. E che ha trovato in politicanti ignoranti e poco attenti alle implicazioni ed all'impatto sulla salute dell' inquinamento ambientale, terreno fertile per affermare dogmi di una scienza medica che aspira a divenire esatta, senza comprendere il proprio statuto epistemologico.

Luca Scantamburlo
02 settembre 2017

venerdì 1 settembre 2017

VACCINI: MANIFESTAZIONI PER LA LIBERTA' DI SCELTA. VOGLIANO=POSSIAMO



sdanix, Caricato il 24 ago 2017, su YouTube bellissimo video creato da VOGLIAMO = POSSIAMO
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http://www.gruppiuniti.it/

Forum Gruppi Uniti

UNIAMOCI e COLLABORIAMO per fermare questa legge irragionevole ed inconcepibile