martedì 28 novembre 2017

VACCINI ED INDAGINI PENALI: RETTIFICHE E PRECISAZIONI SUGLI ARTICOLI DI STAMPA CHE STANNO USCENDO

di Luca Scantamburlo

Premesso che ho ringraziato sinceramente - a mezzo posta elettronica - i giornalisti e la Redazione de Il Fatto Quotidiano per aver infranto il muro di silenzio eretto inspiegabilmente da mesi (sin dal giugno 2017) dai grandi giornali e quotidiani della stampa italiana (merito anche della giornalista Virginia Della Sala, giornalista professionista in forza a Il Fatto Quotidiano) - di fronte alle notizie di reato di indagini preliminari aperte sulla sicurezza dei vaccini e sul controllo qualità e vigilanza degli stessi - ci tengo a fare alcune precisazioni, doverose, poiché equivoci, inesattezze e cose destituite di fondamento stanno circolando in Rete sulla mia persona e famiglia, in riferimento alla mia azione civile di esposizione nei confronti della autorità giudiziaria ed in copia ai NAS CC, ai quali ho comunicato sin da marzo 2017 diversi aspetti di criticità di farmacovigilanza, fra i quali anche di controllo qualità composizione dei vaccini, in questo specifico caso, e vere e proprie anomalie riscontrate nel corso di analisi chimiche e fisiche su campioni di vaccini, effettutate negli USA negli anni '80 ed ivi pubblicate, e più recentemente in Italia da un laboratorio di eccellenza, che è poi riuscito a pubblicare negli Stati Uniti i risultati delle proprie indagini di laboratorio, su un periodico scientifico con revisione alla pari.
Ho anche presentato e portato alla attenzione delle Autorità documentazioni inerenti la raccolta delle sospette reazioni avverse della vaccinoprofilassi, e la loro modalità di presentazione al pubblico, ma questa documentazione non è a mia firma.
Ringrazio anche la Redazione del GIORNALETTISMO che ha rettificato subito - su mia richiesta - quasi interamente un articolo scritto da loro di recente, e che anche questo riprendeva la identità fittizia di "Michele" (da me non richiesta) attribuitami dai giornalisti de Il Fatto Quotidiano con il loro articolo del 25 novembre 2017, con lo scopo, immagino, di tutelarmi.
Si legga qui in proposito:


Vaccini o medicinali guasti? Indagini sull’obbligo di legge
L’inchiesta romana riguarda anche ipotesi di delitto colposo contro la salute pubblica. Tante le denunce arrivate ai pm: verifiche sulla somministrazione
25.11.2017, Val.Pac, e VDS.

Dunque i seguenti punti, in parte già chiariti dalla redazione del GIORNALETTISMO che ha correttamente divulgato per rettifica il comunicato stampa a mia firma ed a firma dell'Avvocato Grazia Antonio Romano, sono doverosi per fare chiarezza soprattutto perché al momento del deposito dell'esposto in marzo 2017, nessuno dei miei figli aveva mai ricevuto alcuna dose di vaccino, avendo praticato negli anni precedenti sin dal 2010 l'iter di obiezione attiva con l'ASL competente, per entrambi i miei figli. Quindi affermare che io avrei fatto un esposto a seguito di reazioni avverse manifestate dai miei figli, è una cosa destituita di ogni fondamento. Se mai lievi sospette reazioni avverse ci sono state, sono successive all'esposto, ma queste sono questioni personali in cui non voglio entrare.
Soltanto successivamente al deposito degli atti di marzo 2017, la mia figlia primogenita ha ricevuto in somministrazione alcuni giorni e settimane dopo due vaccinazioni, per scelta personale d'accordo con l'altro genitore, valutando attentamente il rapporto beneficio/rischio dell'atto sanitario in oggetto e comunque sempre restando valide le perplessità e preoccupazioni già espresse dal sottoscritto con le Autorità. Questo lo dico perché - evidentemente - per una svista in fase di rettifica, questa cosa non è emersa nella correzione approntata dalla redazione del GIORNALETTISMO. Testata giornalistica on-line che comunque ringrazio pubblicamente per la solerzia con cui sono intervenuti a rettificare, ed a chiarire l'equivoco sorto con l'introduzione di questa identità fittizia corrispondente al nome di "Michele".

25.11.2017  Redazione
VACCINI, LA PROCURA DI ROMA INDAGA PER LA SOMMINISTRAZIONE DI MEDICINALI GUASTI
EDIT: In fondo al pezzo ospitiamo la rettifica richiesta dal signor Luca Scantamburlo citato come Michele in questo pezzo
Vaccini, la procura di Roma ha aperto una indagine sulla modalità con cui sono state somministrate le immunizzazioni. I magistrati della procura della Repubblica della capitale hanno aperto un’inchiesta su due ipotesi di reato. La prima è il commercio oppure la somministrazione di medicinali guasti, mentre la seconda riguarda il delitto colposo contro la salute pubblica.

La maggior parte dei seguenti punti chiarirà meglio i servizi e gli articoli di giornale che stanno trovando il largo presso la stampa cartacea ed on-line italiana, tenendo presente che per medicinali "guasti", nel contesto del mio esposto e del comunicato stampa diffuso il 09.11.2017, si intende va farmaci vaccini "danneggiati", oppure "imperfetti". Non ci si riferiva a vaccini scaduti, almeno non nel contesto del mio esposto alle Autorità. Perché non a questo aspetto si riferiscono alcune mie richieste alla autorità giudiziaria, bensì a vere e proprie potenziali contaminazioni inorganiche da accertare, dunque un rischio presente (nei campioni analizzati, risultati contaminati in tracce, ed il cui inquinamento in tracce variava sia per qualità sia per quantità, ma era sempre contraddistinto da uno o più elementi chimici ad alta densità atomica, e dunque dalle proprietà potenzialmente dannose, oltre certi valori di soglia o vicino ad essi, soprattutto se sotto forma di micro o nano polveri).

1)  "Michele" è una identità fittizia, un "nome di fantasia" attribuitomi, ma non richiesto da me; fra l'altro, da diversi mesi il mio nome e cognome in relazione a queste indagini preliminari è noto pubblicamente, essendo io stato intervistato da alcune emittenti radiofoniche, ed essendomi io dichiarato senza problemi;

2)  non abito a Udine, a differenza di quanto detto sui giornali, ma in provincia di Udine;

3)  solo uno dei miei figli è stato sottoposto a vaccinazioni (per una vaccinazione 2 dosi, di un'altra solo 1 dose) e su consenso, e non entrambi i miei figli; ed in ogni caso, ciò è avvenuto dopo il deposito dell'esposto, e non prima, a seguito di una situazione di emergenza creatasi;

4) il procedimento penale di inchiesta condotto dai PM di Roma a cui si fa riferimento, è stato avviato dall'esposto da me depositato in Udine, il 09.03.2017, e dunque il procedimento penale è stato aperto a Udine, e non a Roma, ove la Procura l'ha solo ricevuto per trasferimento; questo non si evince dall'articolo pubblicato da Il Fatto Quotidiano in data 25.11.2017. La Magistratura di Udine ha individuato i profili penali, ed il fascicolo è stato trasmesso alla Procura della Repubblica di Roma in data 14.03.2017; naturalmente, altri esposti o denunce a firma di terzi, depositati o trasferiti in Roma sin da aprile 2017, avranno senza dubbio ingrossato la mole della inchiesta relativa ai vaccini, alle reazioni avverse ed alla farmacovigilanza, alla sicurezza dei vaccini ed alla loro somministrazione, ecc...;

5) io non ho sporto denuncia, ma redatto e fatto depositare un "esposto", la qual cosa non è di secondaria importanza; proprio perché le ipotesi di reato sono state individuate dai PM di Udine e Roma, e non dal sottoscritto:

Per ogni altra informazione, rimando i lettori alla lettura integrale del comunicato stampa diffuso in data 09.11.2017, a firma mia e dell'Avvocato Grazia Antonio Romano.

COMUNICATO STAMPA SCANTAMBURLO - ROMANO, Avv. Grazia Antonio09.11.2017

Luca Scantamburlo
28 novembre 2017 - aggiornato 29 novembre 2017

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