lunedì 21 febbraio 2022

LIBERTÀ E DIFESA DELLA DIGNITA UMANA NELL'EPOCA COVID-19

 


Libertà e schiavitù.
Lealtà e corruzione.
Coraggio e paura.
Conoscenza ed ignoranza.
Sacrificio e ignavia
Condivisione e avidità
Fiducia e sottomissione
Aiuto e prepotenza


Sono solo alcune delle questioni e dei valori che sono in gioco in questo dialogo di fantasia - ma ispirato a fatti storici (le guerre Persiane) - fra Leonida di Sparta e Serse di Persia.
Oggi viviamo in tempi diversi, con organizzazione di società diverse da allora e con una prevalenza e dominanza del progredire tecnologico nella vita umana.
Ma in questi difficili anni di stagione emergenziale (democratica più che sanitaria),
 riviviamo ciò che già in passato altri uomini ed altre donne hanno vissuto, molti secoli fa.
Fra i poli di opposizione dei concetti elencati, la linea che separa è labile, come mobile è la linea che separa il bene dal male nel cuore di ognuno di noi.
L'importante - nel prendere posizione - è ricordarci di questa linea, di essere giusti ed onesti con noi stessi prima ancora che con gli altri.
Giusti significa essere severi ma non troppo, e riconoscere in coloro che ci circondano, ciò che ci accomuna più che ciò che ci divide.
Tante persone che hanno accettato negli ultimi mesi di essere sospesi dal lavoro - aiutati da loro risorse o dalle circostanze o dai propri familiari - piuttosto che cedere ad un ricatto/estorsione sanitaria,
sono coraggiosi tanto quanto gli Spartani lo furono al passo delleTermopili migliaia di anni fa.
Diverse le battaglie rispetto ad allora, ma medesima la posta in palio: la libertà, che non può essere scissa dalla salute.
Senza rispetto della propria libertà e dignità umana, una persona non può dirsi sana né autenticamente tutelata nella sua salute psicofisica.
Vale per bambini ed adolescenti - che devono essere sempre inclusi e mai discriminati nei loro ambienti di educazione e sport, fatti soprattutto di relazioni - e vale per gli adulti, nel vivere sociale, di svago, lavorativo e di formazione personale.

Siate sempre coraggiosi nel vostro piccolo quotidiano, ogni giorno, senza necessità di diventare martiri.
Ogni giorno, un pensiero od una parola di verità nata dal dubbio e dall'ascolto del cuore, affermata senza rabbia ma con fermezza, è una lancia che si oppo.ne all'esercito di ipocrita menzogna che governa i popoli.
Quando la maggioranza delle persone - soprattutto i vaccinati - si renderanno conto che diversi Stati non sono più al servizio dei cittadini ma ad aziende a cui devono rendere conto, l'odio sociale e la inimicizia oggi seminata dalla propoganda subirà un duro colpo.
Il clima sta cambiando ma ancora grande è l'impegno necessario perche' torni la luce
Siate quella luce dentro voi stessi, ogni giorno.


Luca Scantamburlo

22 febbraio 2022

 

FILM CREDITS

300, film diretto da Zack Snyder Usa, 2007, adattamento cinematografico del romanzo a fumetti 300, di Frank Miller

 

lunedì 31 gennaio 2022

VACCINI COVID-19: ESPOSTO-DENUNCIA APERTO ALLA CITTADINANZA DI VENETO E FVG: A BREVE IN DEPOSITO PRESSO UNA PROCURA DELLA REPUBBLICA



IL TESTO DELL'ESPOSTO-DENUNCIA DEPOSITATO IN PROCURA

Qui di seguito il link con il download della bozza del testo dell'esposto-denuncia depositato nell'aprile 2022 e sottoscritto da centoventi (120) cittadini veneti e friulani. Il deposito e' avvenuto presso la Procura della Repubblica di Udine.

Viene qui proposto in versione bozza perché altri cittadini ed associazioni lo possano adattare, sottoscrivere autonomamente e depositare in gruppo in altre Procure della Repubblica d'Italia tramite un avvocato di propria fiducia. 

Per avere Giustizia e così la Resurrezione dell'Italia e del suo popolo, dei suoi figli e delle generazioni che verranno, in difesa della dignità umana, della libertà e della verità.

Luca Scantamburlo
18-20 aprile 2022

"[...] cognoscetis veritatem, et veritas liberabit vos"
Dal Vangelo secondo Giovanni 8,32

COVID-19 E DIRITTI: ESPOSTO-DENUNCIA DA DEPOSITARE
IN PROCURA PER AVERE GIUSTIZIA

download




ORARI E DATE PER LA SOTTOSCRIZIONE DELL'ESPOSTO-DENUNCIA:
UDINE, 25, 26 E 28 MARZO 2022

Oltre alla giornata di venerdì 25 marzo e sabato 26 marzo, l'Avv. Michele Rodaro riceverà gli esponenti denuncianti anche nella giornata di lunedì 28 marzo 2022 (ultima data utile per la l'autentica di sottoscrizione) - qualora qualcuno fosse impossibilitato ad essere presente sabato - nei seguenti orari:

sabato 26 marzo 2022: dalle ore 11.00 alle 13.00 e dalle ore 13.30 alle 19.00
lunedì 28  marzo 2022: dalle ore 10.00 alle 12.00 e dalle ore 15.00 alle 19.00
Studio legale Avv. M. Rodaro, Via Savorgnana n. 43, Udine, vicino alla sede dell'INPS di Udine

Luca Scantamburlo
25 marzo 2022

Coloro che hanno già aderito via email all'iniziativa dell'esposto-denuncia che abbiamo promosso con l'aiuto professionale dell'Avv. Michele Rodaro del Foro di Udine - in merito alle misure sanitarie emergenziali per il contrasto della COVID-19 e del cosiddetto virus "SARS-CoV-2" - potranno recarsi presso lo Studio legale Rodaro in via Savorgnana, nr. 43 a Udine, nelle giornate di venerdì 25 marzo e sabato 26 marzo 2022, negli orari che verranno comunicati al più presto tramite messaggio vocale in Telegram, nella chat di gruppo Uniti in Verità e Giustizia, e sottoscrivere l'atto ed eleggere domicilio presso lo studio dell'Avv. Rodaro.
Lo studio sarà aperto in quelle giornate soltanto per la sottoscrizione dell'atto e solo per coloro che hanno già aderito via email, non per discutere situazioni personali. Per eventuali controversie e casi personali meritevoli di attenzione, bisogna prendere appuntamento, previa eventuale disponibilità dell'Avvocato compatibilmente con i suoi impegni.

Grazie per l'attenzione.
 
Luca Scantamburlo
22 marzo 2022

PRESENTAZIONE DELL'ESPOSTO-DENUNCIA
APERTO ALLA CITTADINANZA DI VENETO E FVG

Si sono rivolti a me alcuni cittadini, anche in nome e per conto di alcune associazioni impegnate nella tutela dei diritti umani, al fine di predisporre un esposto-denuncia finalizzato a portare a conoscenza della Procura della Repubblica una serie di circostanze di rilevanza penale afferenti ai c.d. vaccini anti COVID-19 e alla narrazione corrente in materia di emergenza pandemica. 

Si tratta di un esposto-denuncia e non di una querela, per evitare il rischio di controquerela. 

Al centro dell'esposto-denuncia vi saranno due questioni cruciali e intrecciate, che sono alla base della politica sanitaria emergenziale: il presunto isolamentodove per isolamento si intende l'atto fisico di separare qualcosa da un'altra – del virus denominato SARS-CoV-2, che sarebbe responsabile della suddetta sindrome simil-influenzale denominata COVID-19 diffusasi dall'inverno 2019/2020 in tutto il mondo, e il test diagnostico del cosiddetto “tampone”

Riguardo alla prima questione, porteremo all'attenzione dei PM le formali evidenze documentali estere di risposte FOIA (Freedom of Information Act) a richieste di cittadini – tradotte in italiano ed asseverate da un perito traduttore in Tribunale – in cui si evince la mancanza, nella risposta istituzionale, di certezza di isolamento fisico del su citato virus, alla data corrente. La questione dell'isolamento fisico e dell'accesso agli atti da parte della cittadinanza – con condotta omissiva della P.A. o sue risposte evasive – riguarda anche l'Italia, ove sono emerse una serie di incongruenze apprese mediante richiesta di accesso civico generalizzato agli atti già rivolta alle istituzioni dal sottoscritto nel 2021 (c.d. FOIA, decreto legislativo 25 maggio 2016, n. 97), indirizzate all'Ospedale Luigi Sacco di Milano e all'Istituto Nazionale per le Malattie Infettive “Lazzaro Spallanzani” (INMI) di Roma, oltre che all'Istituto Superiore di Sanità (quest'ultimo e l'Ospedale Sacco di Milano non hanno ancora risposto alla mia richiesta) e finalizzate a conoscere le evidenze documentali certe circa l'avvenuto isolamento del virus SARS-CoV-2.

La questione sollevata è palesemente correlata alla seconda, altrettanto dirimente: l'ormai evidente inutilità dei test RT-PCR da tampone molecolare o rapidi antigenici condotti per l'accertamento diagnostico della sussistenza dello specifico novello coronavirus negli esseri umani asintomatici o paucisintomatici. 

Difatti il test diagnostico del tampone (inaffidabile per mancanza di gold-standard di riferimento e per stessa ammissione del Presidente AIFA prof. G. Palù in conferenza stampa con il Presidente della Regione Veneto Luca Zaia, il 23 dicembre 2020, presso la sede della protezione civile di Porto Marghera) è un test che costituisce un mero indice probabilistico, soggetto a falsi positivi (che possono divenire prevalenti sui falsi negativi). Porteremo all'attenzione della magistratura inquirente una documentazione dei CDC statunitensi – tradotta ed asseverata in Tribunale – che attesta che negli USA sin dal 2020 il tampone è stato tarato non sul virus SARS-CoV-2, ma su altro.

Un'ulteriore questione – ma a latere – che porteremo all'attenzione della magistratura riguarda la presenza di sostanze estranee nei cosiddetti vaccini (siano essi sieri genici o vaccini a vettore virale) autorizzati in via condizionata in Europa: mi riferisco a quanto dichiarato pubblicamente da un addetto ai lavori – già perito di Tribunale – esperto in analisi al microscopio elettronico, in merito alla scoperta di sostanze solide di natura verosimilmente nanotecnologica all'interno di questi farmaci somministrati alla popolazione. Di questo abbiamo acquisito le sue dichiarazioni pubbliche, e dunque ci si augura che venga sentito come persona informata sui fatti. 

Le problematiche presentano indubbio allarme per la generalità dei consociati, in quanto l'eventuale accertamento della presenza di sostanze solide non indicate tra i componenti iniettati durante la vaccinazione (fatto già emerso in una precedente indagine della magistratura romana, RG 50866-2017 contro ignoti, archiviata nel 2019 dopo quasi due anni di indagini) – soprattutto se connotate da strutture di matrice nanotecnologica – determinerebbe enormi conseguenze in punto di sicurezza di tali farmaci, di conseguenti rischi per la salute umana e per le generazioni future, nonché di responsabilità penale, colposa o dolosa, in capo a tutti coloro che, dai produttori alle istituzioni pubbliche che ne hanno autorizzato l'utilizzo, ne promuovono la diffusione tra tutte le categorie di cittadini, bambini inclusi. Un tanto anche in ragione della nuova tecnologia a RNA messaggero utilizzata (mRNA), dagli effetti sconosciuti sul lungo periodo (considerato che questa sindrome simil-influenzale è a decorso generalmente benigno, non si capisce la ragione di una raccomandazione di profilassi vaccinale rivolta a bambini e adolescenti e, invero, nemmeno agli adulti, in quanto i decessi correlati al Covid-19 riguardano prevalentemente soggetti di età anagrafica avanzata, del tutto sovrapponibile all’età mediana di aspettativa di vita). 

Inoltre l'assenza di evidenze scientifiche in merito all'isolamento fisico del virus, ritenuto responsabile della malattia COVID-19, è circostanza idonea a mettere in dubbio tutta l'impalcatura normativa restrittiva e discriminatoria che si basa sulla dichiarata emergenza sanitaria nazionale

Il contesto e il quadro emergente che verrà portato all'attenzione della magistratura inquirente consiste nella persistente integrazione da parte delle Istituzioni pubbliche e del Governo di una serie reiterata di abusi e ipotesi di reato che stanno danneggiando, forse anche irrimediabilmente, la salute psicofisica della cittadinanza, ma soprattutto la sua coesione sociale e civile, mediante condotte di violenza privata, nonché di estorsione e/o truffa – qualora si dovesse riscontrare un lucro o un conflitto di interesse da parte di chi spinge per l'inoculazione – anche attraverso una discriminazione diretta o indiretta dei cittadini e pregiudizio dei loro plurimi diritti soggettivi, di abuso della credulità popolare, di istigazione all'odio e a delinquere, rivolte alla cittadinanza conformata alla nuova realtà mediante irresponsabili e false dichiarazioni – più o meno consapevolmente e con gradi diversi di responsabilità da accertare – rese da organi politici, giornalisti, medici e soprattutto virologi, contro tutti coloro i quali non vogliano sottoporsi alla vaccinazione per legittima obiezione di coscienza (motivata anche soltanto dalla prudenza e non necessariamente da specifici motivi di salute). 

Mediante esposto-denuncia sarà dunque la magistratura ad avere l'onere e la responsabilità di accertare e investigare i fatti esposti e denunciati, e di identificare eventuali responsabili delle condotte invocate, molti dei quali ritengo possano essere rintracciati non solo e chiaramente tra i Ministri del Governo italiano, ma anche all'interno dell'organo consultivo denominato CTS, nonché tra membri di istituzioni sanitarie quali ISS, AIFA ed EMA, nonché in ultimo tra i produttori dei vaccini.

A prescindere dall’accertamento circa l’avvenuto isolamento di un virus corona denominato SARS-CoV-2 (di natura chimerica od originato per spillover, cioè mediante salto di specie interspecifico), è legittimo dedurre che, dopo due anni di diffusione nel mondo, un simile agente patogeno infettivo opportunista a RNA non può che essersi adattato alla specie umana, diminuendo letalità e mortalità. Indipendentemente da un tanto la diffusione endemica di tale patogeno non giustifica il progressivo acuirsi delle restrizioni draconiane, sempre più severe negli ultimi mesi, decise dalle Autorità di Governo con la complicità del Parlamento (in aperta violazione dei principi di ragionevolezza, adeguatezza e proporzionalità) e tali da minacciare la stessa sopravvivenza dei cittadini non allineati con la narrazione corrente, mediante forme ablative del diritto al lavoro e lesive, in misura non più tollerabile, della dignità umana.

Si segnalerà pertanto anche per conoscenza a chi di dovere presso la Corte Penale Internazionale dell'Aja quanto sta avvenendo in Italia da diversi mesi in termini di gravissime violazione di diritti umani (non solo, dunque, di diritti civili), a causa delle politiche restrittive decise dalle Autorità, attraverso una declinazione discriminatoria e cogente della Certificazione verde COVID-19, comunemente detto “green pass” (snaturandone la sua origine concepita solo per agevolare gli spostamenti), o mediante l'introduzione dell'obbligo vaccinale in via diretta o surrettizia, per categoria professionale o anagrafica. Una minoranza consistente della popolazione italiana – alcuni milioni di persone – continua ad essere discriminata sul lavoro, nella vita sociale, nell'educazione sportiva, scolastica e universitaria, allorché operi una legittima scelta di prudenza (dissenso) rispetto all'atto sanitario invasivo del tampone e soprattutto rispetto all'atto sanitario invasivo e rischioso della vaccinazione anti-COVID-19. Sono stati violati gli Artt. 2-3-4-13-117 ed ultimo comma dell'Art. 32 della Costituzione della Repubblica italiana, nonché diversi articoli della Carta dei Diritti Fondamentali dell'Unione Europea (in particolare gli Artt. 3 e 21, i quali rispettivamente tutelano il consenso libero e informato nell'ambito della medicina e biologia e vietano ogni discriminazione dei cittadini, qualora questi esprimano anche soltanto un proprio convincimento personale), il Reg. UE 953/2021 e la Risoluzione dell'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa nr. 2361 del 27 gennaio 2021, la quale, seppur non vincolante giuridicamente, dispone raccomandazioni e consigli per un buon legiferare in armonia con la CEDU (Convenzione Europea dei Diritti dell'Uomo). 

Sulla base di un tanto si confida che la magistratura si attivi, quanto meno, per accertare se effettivamente sussista quanto segue:

* mancanza di evidenza documentale di isolamento fisico del virus SARS-CoV-2 in possesso delle Istituzioni italiane (cosa diversa dal sequenziamento genetico, con riferimento a banche dati in Rete); 

* mancanza di gold standard di riferimento del cosiddetto tampone e, dunque, conferma della sua totale inaffidabilità come solo criterio diagnostico valido (da cui la necessità del suo abbandono), perché ha consentito una natura fagocitante della definizione di COVID-19, malattia divenuta una sorta di rete a strascico che intercetta fenomeni influenzali diversi da quello cercato, inclusi raffreddori banali e classiche malattie respiratorie e febbrili di stagione, alterando le statistiche sul numero degli infetti e dei cosiddetti contagi; 

* mancanza dell'effetto di arresto di contagio del virus SARS-CoV-2 nell'utilizzo dei farmaci profilattici autorizzati in modalità condizionata – come ammesso dalla stessa EMA (Agenzia Europea del Farmaco) sul proprio sito web istituzionale – e dunque illogicità e incongruenza rispetto alle normative vigenti, che dispongono un'imposizione di sostanze farmaceutiche al fine di interrompere la diffusione del virus SARS-CoV-2 (quando questi “vaccini”, se funzionano, operano soltanto una mera riduzione di sintomi COVID-19 – tutta da accertare e solo in ipotesi – ma non un arresto di “contagio”, qualunque cosa esso sia);

* presenza di composti solidi di nanoparticolato e microparticolato inorganico all'interno di questi “vaccini” (siano essi sieri genici o no), già accertata in passato, ma oggi di natura addirittura nanotecnologica. 

Si auspica così che vengano disposte indagini approfondite su questi fatti e responsabilità, compresa un'eventuale perizia di laboratorio ordinata dalla Procura ed eseguita con specifica metodologia di indagine, procedendo, laddove venga accertata la presenza di sostanze non dichiarate dai produttori, all'identificazione dei responsabili dell'immissione in commercio di farmaci potenzialmente pericolosi per la salute umana.

 
COME ADERIRE ALL'ESPOSTO-DENUNCIA

Considerato che l’intento dei promotori della presente iniziativa è quello di coinvolgere il maggior numero di persone possibile, al fine di dare maggior peso e rilevanza alle contestazioni e correlate richieste di intervento rivolte alla magistratura con l’esposto-denuncia, Coloro i quali risiedono nelle Regioni di Veneto e Friuli Venezia Giulia e volessero sottoscrivere l'atto come firmatari, potranno inviare richiesta per email al seguente mio indirizzo di posta elettronica michele@rodax.it, includendo i propri dati anagrafici e di residenza e come allegati i documenti in formato PDF

* scansione di carta d'identità fronte-retro in corso di validità
* scansione del proprio codice fiscale

Successivamente potranno recarsi presso il mio studio di Udine in Via Savorgnana nr. 43 per sottoscrivere l’esposto ed eleggere domicilio, nelle giornate e orari che verranno comunicati dal dott. Luca Scantamburlo, tra i promotori dell'iniziativa (assieme a Barbara Todisco, Stefania Marchesini e Tiziana Collazuol), con apposito post che verrà pubblicato a stretto giro sui seguenti blog/sito



anche per agevolare e velocizzare gli incombenti del caso.
Termine di adesione all'esposto-denuncia: 4 marzo 2022

Spesa singola adesione cittadino/a: fra € 10 ed € 20 a testa (quota a saldo dell'acconto già versatomi dai promotori grazie ad alcune donazioni raccolte).
Comunicherò l'importo preciso una volta noto il numero complessivo degli esponenti-denuncianti.
Ulteriori spese di onorario/parcella - ripartite sempre fra gli esponenti e denuncianti - vi potranno essere soltanto in caso di espresso conferimento di incarico al termine delle indagini preliminari e in occasione di un rinvio a giudizio conseguente all’esposto-denuncia.

Avv. Michele Rodaro 
Udine, 18.02.2022 





Donazioni chiuse. Sono stati raccolti complessivamente € 1185, da cui scalati € 110 per saldo pagamento traduzione / asseverazione documenti in lingua inglese, del costo € 410 (avevamo € 300 avanzo raccolta donazioni per spese tavola rotonda di Treviso, 11 settembre 2021) ed € 1070 acconto parcella onorario Avv. Michele Rodaro. Sono rimasti € 5 che Michela Sorato userà per pagare spese bancarie.
Grazie a tutti coloro che hanno donato, aiutando a pagare le spese di traduzione ed asseverazione, e la parcella onorario dell’avvocato. Seguiranno aggiornamenti sul deposito dell’esposto-denuncia (compresa una lettera aperta dell’Avvocato), e sulla data in cui sarà possibile recarsi presso lo studio dell’Avv. Michele Rodaro, a Udine in Via Savorgnana nr. 43, in occasione della firma in presenza presso lo studio legale per sottoscrivere l’esposto ed eleggere domicilio presso lo studio dell'avvocato stesso.

L’esposto-denuncia è aperto alla cittadinanza di Veneto e FVG: qualora vi sarà un fascicolo penale aperto a discrezione della magistratura inquirente, ed a seguito delle indagini preliminari una eventuale e successiva richiesta di rinvio a giudizio accolta da un GIP, chiunque in tal caso – cittadini ed associazioni aventi titolo – potranno costituirsi, se lo vorranno, parte civile nel processo, anche qualora non abbiano partecipato sin dall’inizio alla iniziativa.

Luca Scantamburlo et al.
06 – 09 febbraio 2022




Donazioni chiuse.
Grazie a tutti coloro che hanno donato, aiutando a pagare le spese di traduzione ed asseverazione, e la parcella onorario dell'avvocato
Seguiranno aggiornamenti sul deposito dell'esposto-denuncia

Luca Scantamburlo et al.
06 febbraio 2022
 

Buongiorno a tutti

Nei mesi scorsi abbiamo consultato un legale di nostra fiducia per predisporre un esposto-denuncia relativo alla deriva autoritaria sanitaria in corso.
L'esposto-denuncia sarà aperto alla cittadinanza del Veneto e del Friuli Venezia Giulia, che potrà  recarsi presso lo studio legale per sottoscrivere l’esposto ed eleggere domicilio presso lo stesso.
Un'associazione locale ha già dato il suo benestare all'azione, e parteciperà.
Il limite superiore di adesione è di circa 100 cittadini (non di più, per agevolare lo studio legale nella gestione delle pratiche).
Per disinnescare il rischio di controquerela non verrà fatta una querela, ma una vera e propria denuncia di possibili illeciti penali a carico delle Autorità e delle Istituzioni.
Sarà il magistrato a decidere eventualmente – qualora la denuncia sia fondata, a sua discrezione e giudizio – se aprire un fascicolo penale a carico di ignoti o a carico di persone in ruoli istituzionali.
La natura estorsiva e di violenza privata e di abusi di autorità contro la cittadinanza e la popolazione italiana, saranno al centro dell'esposto-denuncia ma non solo questo, in riferimento ai vaccini e sieri genici in commercio ed uso in via autorizzativa condizionata nella campagna vaccinale.
 
Abbiamo contattato un perito traduttore di tribunale per asseverare dei documenti in lingua inglese che attestano che, anche all'estero, a istanze FOIA della cittadinanza le Autorità rispondono che non hanno evidenza documentale di isolamento fisico del virus SARS-CoV-2. Il costo di questa traduzione e asseverazione è di € 410. Luca ha un avanzo di € 300 dei soldi raccolti da Michela Sorato come donazioni per pagare le spese della tavola rotonda di Treviso dell'11 settembre 2021. Mancano € 110.
Chi volesse contribuire alle spese può donare a Michela Sorato al seguente IBAN:

IBAN:             
Conto nr.     XXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXX

intestato a         Michela SORATO,  Unicredit Genius Card


CAUSALE: “donazione modica da NOME-COGNOME donante, indirizzo residenza, EMAIL, spese traduzione asseverazione e deposito esposto denuncia 2022”

Donazioni chiuse, 04.02.2022

Indicare simbolo @ in disposizioni bonifico, usando la dicitura (at) oppure, se sprovvisti di email, indicare l’indirizzo completo domicilio. Le indicazioni di indirizzo (email o domicilio) sono necessarie per la pezza giustificativa (ricevuta generica)  della donazione atto liberale. I dati raccolti sono soggetti alla normativa vigente sulla privacy (privatezza), Decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 CODICE IN MATERIA DI PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI, ed alla nuova normativa Regolamento Europeo, la nr. EU GDPR 2016/679, ed usati soltanto ed esclusivamente per i fini ed adempimenti fiscali/tributari dovuti.

In qualunque momento si potrà richiedere l’accesso e la cancellazione dei propri dati personali (fatti salvi quelli già riprodotti nei documenti a fini fiscali), ai sensi del Titolo II – Diritti dell’interessato (Codice Privacy, nr. 196/2003

 
Chiuderemo le donazioni entro pochi giorni. Una donazione eccedente verrà usata come acconto per ammortizzare la parcella onorario dell'avvocato che depositerà l'esposto-denuncia presso la Procura della Repubblica che egli riterrà opportuna (non quella di Roma), in linea di massima per la fine di febbraio 2022 o i primi di marzo 2022.
Il contributo di adesione per pagare la parcella onorario del legale per il lavoro di elaborazione dell'esposto-denuncia e il deposito sarà contenuto e modesto: verrà ripartito fra i partecipanti non appena il legale conoscerà l'esatto numero.
Informazioni in proposito potranno essere chieste direttamente all'avvocato, in occasione della firma in presenza presso lo studio legale per sottoscrivere l’esposto ed eleggere domicilio presso lo studio dell'avvocato stesso.

Qualora venga aperto un fascicolo penale, e a seguito delle indagini preliminari vi sia una richiesta di rinvio a giudizio richiesto dal PM e accettato dal GIP, nell'eventuale processo che si aprirebbe qualunque cittadino – o associazione a difesa e promozione di diritti civili o sociali – potrebbe poi costituirsi parte civile nel processo stesso, anche chi non avesse partecipato sin dall'inizio.

In ogni caso, avere uno o più fascicoli penali aperti in Italia presso diverse Procure della Repubblica – anche qualora trasferissero per competenza territoriale alla Procura di Roma, che sarebbe costretta a indagare – è un modo per contrastare questa deriva e chiedere al potere giudiziario dello Stato di intervenire, di non restare passivo dinanzi a questo clima eversivo, ma di affermare la giustizia e riparare ai torti di una politica sanitaria nazionale e regionale fallimentare, che alimenta odio sociale istigando continuamente alla guerra civile e alla violazione del codice deontologico medico, nonché dei diritti civili e umani.

Vi terremo aggiornati sulla data in cui sarà possibile recarsi di persona e conferire direttamente difesa / mandato al legale, presso il suo studio nella provincia di Udine.

Luca Scantamburlo
Barbara Todisco
Stefania Marchesini
Tiziana Collazuol


01 febbraio 2022


PHOTO CREDITS

JJ JORDAN, Pexels.com, 2018
Donna In Vestito Nero Che Tiene La Scala Dell’equilibrio

Ekaterina Bolovtsova, Pexels.com, 2020



lunedì 24 gennaio 2022

LETTERA APERTA ALL'EX PM CARLO NORDIO ED A PAOLO MADDALENA, VICEPRESIDENTE EMERITO DELLA CORTE COSTITUZIONALE: COVID-19 E VACCINAZIONI DI MASSA CON FALSO IDEOLOGICO IN ATTO PUBBLICO


A CARLO NORDIO

Gentilissimo dottor Carlo Nordio

Le scrivo apertamente con educazione e rispetto anche se in posizione critica rispetto ad alcune sue esternazioni pubbliche espresse sulla questione sanitaria della sindrome similinfluenzale COVID-19 e sulle misure adottate dalle Autorità per fronteggiare la diffusione della infezione del virus denominato SARS-CoV-2. Siamo anche nati nella stessa città: Treviso. Lei nel 1947. Io nel 1974. 
Recentemente il Suo nome è salito alla ribalta perché qualche parlamentare la vorrebbe al Quirinale in occasione delle elezioni del nuovo Presidente della Repubblica. Appena ho saputo la notizia mi sono rallegrato ed ho pensato che Lei potrebbe essere un buon Presidente della Repubblica: ricordo che mesi fa sui DPCM di Conte Lei stesso espresse più di qualche perplessità sulla severità ma soprattutto sulla insistenza temporale di alcune restrizioni di movimento e circolazione dei cittadini, sul rispetto del principio di proporzionalità di tali misure nello sviluppo emergenziale. Lei lo fece quando fu intervistato da QdPnews nell'agosto 2020, restando comunque sempre all'interno della cornice narrativa ufficiale della COVID-19, senza distaccarsene.

Nondimeno ricorderà che Lei in occasione di quella intervista a QdPnews in cui si parlò della possibile ingerenza della magistratura nella politica (caso Palamara) e della sua credibilità, accennò anche alla possibilità - nel contesto delle misure restrittive emanate durante la fase di contenimento emergenziale sanitario (lockdown) - di disapplicazione diretta ed immediata di tali atti amministrativi governativi da parte del giudice adito ("una raffica di provvedimenti amministrativi" Lei li ha definiti, che hanno continuato a limitare le libertà costituzionalmente garantite): una facoltà, quella della disapplicazione, a tutela dei cittadini e dei loro diritti e libertà fondamentali, una facoltà in capo al giudice qualora questi atti o alcuni di essi siano giudicati eccessivi o illegittimi e non rispettosi dei diritti fondamentali secondo riserva di legge.
Mesi più tardi - nell'aprile 2021 - Lei invece si meravigliò - in tono ironico - della mancanza di un esame psichiatrico per l'accesso alla carriera della magistratura, riferendosi ad un saggio con prefazione del PM Nicola Gratteri, che introduceva il volume appena edito ed intitolato "Strage di Stato: Le verità nascoste della Covid-19", libro scritto dal dottor Angelo Giorgianni e dal dottor Bacco. Il riferimento era a presunte posizioni antisociali e negazioniste contenute nel saggio.
Le ricordo che viviamo in una società democratica e pluralista dove il dissenso è legittimo se espresso in modi pacifici, e la convinzione personale è un diritto tutelato dalla Carta dei Diritti Fondamentali della Unione Europea (principio di non discriminazione, art 21), non solo dall'art 21 della nostra Costituzione della Repubblica. Esercitare un dubbio - critico ed argomentato - nei confronti di un atto sanitario invasivo e rischioso, è lecito. Esiste sempre una componente di scommessa ineludibile negli atti sanitari e tale componente di scommessa è tanto più significativa quanto più sono i rischi nel rapporto beneficio / rischio. Nel caso della profilassi, essendo il ricevente persona sana, la componente di scommessa è ancora più pregnante: la Medicina è infatti Ars Medica, non scienza esatta (contrariamente a quanto suggerito negli ultimi anni da mass media che recitano copioni a senso unico, irrispettosi a livello epistemologico e deontologico giornalistico, e foraggiati da contributi di Stato a fondo perduto, elargiti a patto che si continui una narrazione allarmante e mistificante della verità).

Una opinione pubblica che critichi l'attività di Governo qualora vi siano anomalie, incoerenze od incongruenze rispetto ai dati ufficiali ed ai propositi ed alle conseguenze della politica sanitaria restrittiva adottata, è da lodare e non da stigmatizzare, perché essa - rendendosi partecipe ed attiva della vita pubblica - traduce l'esercizio democratico in una cosa autentica e non in una apparenza vuota ed ipocrita. Esiste una componente di società civile attiva, che partecipa e dialoga con la pubblica amministrazione affiancandosi ad essa, ed afferma disagio e verità anche manifestando nelle piazze se necessario, qualora le Autorità violino diritti e principi fondamentali. Nel solco delle parole del padre costituente Piero Calamandrei: bisogna sempre vigilare sulla libertà (gennaio 1955, Milano).
Inoltre, sulle presunte tesi "negazioniste" di cui si parla, quando associazioni e cittadini interpellano degli enti sanitari italiani sul presunto isolamento fisico del virus SARS-CoV-2 - con istanze FOIA a firma di un avvocato -  e questi enti istituzionali sono evasivi o non rispondono entro i termini di legge (come lo ISS di Roma ha fatto alla fine dell'estate), né essi danno prova di evidenze documentali né producono argomentazioni sul ritardo e la mancata risposta, allora ogni sospetto è fondato e diventa più che un sospetto: malasanità e conformismo normativo ed informativo, ed un possibile falso ideologico in atto pubblico (illecito penale) escono dal regno delle mere ipotesi ed illazioni ed entrano nel regno delle concrete possibilità. Questi sono fatti inoppugnabili

Legga in proposito questo mio scritto:

COVID-19 E MANCATO ISOLAMENTO FISICO DEL VIRUS SARS-COV-2: REATO DI FALSO IDEOLOGICO IN ATTO PUBBLICO?

Dottor Carlo Nordio, io l'ho sempre personalmente stimata come cittadino sin da quando ero ragazzo e leggevo delle sue inchieste sulle pagine dei quotidiani. L'ho sempre ammirata per quanto Lei ha fatto con serietà e spirito di sacrificio nella sua carriera in magistratura: ma oggi Lei sembra dimenticare che ogni vaccinazione è sempre un atto medico invasivo e rischioso e che il principio consensualistico si è progressivamente affermato a livello bioetico giuridico: dalla Convenzione di Oviedo del 1997 - ratificata dall'Italia nel 2001 - alla proclamazione della Carta di Nizza (oggi CDFUE) nell'anno 2000, riproclamata a Strasburgo nel 2007 ed equiparata a Trattato (art. 6 TUE) e vincolante giuridicamente dall'Italia sin dall'anno 2009 come normativa di rango primario (superiore ai decreti legge ed alle leggi nazionali).

Tale principio consensualistico è deontologicamente fondato in ambito medico e terapeutico ed è codificato anche nella alleanza medico-paziente (codice deontologico medico, art. 35), e tale libero consenso o dissenso informato in ambito terapeutico è riconosciuto non solo dall'art 3 della CDFUE (Carta di Nizza), ma anche da sentenze di Cassazione e della Corte Costituzionale (sentenza nr. 438/2008). Il suo essere espresso - quando informato - in declinazione di consenso o dissenso, è sempre fatto salvo: anche in presenza di un obbligo di legge, sia in via surretizia sia in via diretta. 
Ma mentre l'obbligo sanitario è possibile e previsto costituzionalmente e può essere legittimo ed accettabile giuridicamente qualora sia declinato in un obbligo che preveda sanzioni amministrative (non eccessive), esso non è accettabile nella misura in cui questo obbligo si traducesse in discriminazioni sociali lesive della dignità umana: l'art. 32 contiene come Lei sa una riserva di legge rinforzata, con il limite del rispetto della persona umana.
Ed ai sensi degli artt. 2-3-13-117 Cost. in combinato disposto con l'ultimo comma dell'art. 32, questa riserva di legge rafforzata non consente - nell'intreccio delle fonti nazionali ed eurounitarie - di discriminare le persone ed escluderle dalla vita sociale, culturale e lavorativa qualora esse esercitino un legittimo dissenso ad un atto sanitario invasivo e rischioso. 

Luca Scantamburlo 

24 - 25 genn. 2022 

Carlo NORDIO (Treviso, 6 febbraio 1947), già PM presso la Procura della Repubblica di Venezia. Magistrato in pensione dal 2017, ha indagato la stagione terroristica eversiva, quella di Mani pulite e delle cooperative rosse. Attivo anche nella inchiesta sul MOSE di Venezia, nel corso della sua carriera si è occupato anche di responsabilità medica, leggendo numerose perizie



A PAOLO MADDALENA

Gentilissimo Professor Paolo Maddalena, Vicepresidente Emerito della Corte Costituzionale,

Le scrivo apertamente con educazione e rispetto, anche se in posizione critica rispetto ad alcune sue esternazioni pubbliche espresse sulla questione COVID-19 e sulle misure adottate dalle Autorità. 

Alcuni parlamentari vorrebbero eleggerla Presidente della Repubblica. Lei è per me irriconoscibile rispetto all'ex giudice della Corte Costituzionale che ho incontrato e che ricordo come a settembre 2017 difese - sulle pagine del Corriere della Sera- i bambini di tutta Italia esclusi ingiustamente dalla scuola della infanzia perché inadempienti il calendario vaccinale (legge 119/2017). Lei parlò di violenza privata esercitata contro questi bambini da parte dello Stato che non rispettava il I comma art 34 Cost, né gli articoli 2-3 Cost. ed ultimo comma art. 32 Cost. Anche a Radio Radicale - in una intervista radiofonica - espresse analoghe critiche ed opinioni alla fine di quella estate 2017.
Nel febbraio 2018 io la presentai con orgoglio qui in Friuli Venezia Giulia dinanzi al pubblico, in occasione di un incontro che vedeva come relatori Lei, il giornalista Gianni Lannes ed il sottoscritto come cittadino e genitore. L'incontro si tenne a Torreano di Martignacco in provincia di Udine, organizzato da Tiziana Chiarion (Nexus eventi). Lei intervenne per parlare delle "cause del disastro economico italiano". Parlò della Costituzione della Repubblica e della sovranità popolare, e del principio di sussidiarietà (in senso orizzontale, disposta dal IV comma art. 118 Cost.) e tenne così una memorabile lectio magistralis che ancora oggi ricordo con affetto e di cui mi sento ancora onorato di aver presentato. 


Nondimeno, mi chiedo che cosa negli ultimi anni la abbia condotta ad avere questo atteggiamento di pensiero e di chiusura ed ad esprimersi in modo favorevole ad un obbligo vaccinale generalizzato e disposto dal Legislatore, come unica arma per fronteggiare la crisi pandemica COVID-19. Per me resta un mistero come Lei sia passato da difendere l'inclusione sociale ed il principio di uguaglianza di tutti i cittadini e le persone (pari dignità sociale a prescindere dalle proprie condizioni personali, rif Art.3 Cost.) sempre e comunque, a questo atteggiamento che appoggia provvedimenti legislativi che di questo principio si fanno beffe.
Io non la vorrei come Presidente della Repubblica, almeno finché restassero questi suoi pregiudizi e questa sua chiusura in tema di libertà di scelta vaccinale e rispetto della non discriminazione: la sua posizione sulla gestione dell' emergenza COVID-19 non la rendono al momento diverso - nella mia opinione - dall'attuale Presidente uscente, il Prof Sergio Mattarella, il quale ha firmato senza problemi  tutti i decreti legge restrittivi - illegittimi ed illegali - del Governo Conte e Draghi, reiterati in un chiaro abuso della decretazione di urgenza, oltre ogni limite tollerabile. 

Recentemente Lei ha pubblicamente affermato di sentirsi lusingato di essere accostato alla Costituzione come garante nel possibile ruolo della figura istituzionale della Presidenza della Repubblica - non ha l'età e non se la sentirebbe di ricoprire questo prestigioso incarico.

Ricorda cosa Lei disse pubblicamente in Toscana sulle libertà ed i diritti costituzionali in occasione del meeting intitolato "Vaccini: tra nuovi obblighi e diritto alla libertà di cura. Analisi e suggerimenti di avvocati e giuristi" ? Lei in quel giorno di sabato 2 settembre 2017 al teatro Obihall di Firenze (oggi TuscanyHall), ad un certo punto sbottò dicendo alla platea:

"Lo Stato siamo noi! Articolo 1 della Costituzione"

Ricorda o l'ha dimenticato? Ce ne ricordiamo noi che siamo il popolo, me ne ricordo io e ce ne ricorderemo sempre bene di questa titolarità di sovranità costituzionalmente garantita, di fronte ad ogni eversione dell'ordine costituito del passato e del Presente Governo e Parlamento, che oltraggia la Costituzione della Repubblica e viola oramai da più di due anni il patto fondativo con i cittadini, ma soprattutto viola i diritti umani, inviolabili, sanciti dall'articolo 2 della Costituzione della Repubblica che Oscar Luigi Scalfaro ricordava essere - riprendendo Giorgio La Pira ed una sua relazione della Assemblea Costituente - un prius e non un posterius: lo Stato li riconosce come pre-esistenti in quanto tali e come tali, di fronte ad essi, lo Stato si inchinò nella legge fondamentale dello Stato quando nacque la Repubblica italiana ed entrò in vigore la Costituzione il primo gennaio 1948. 

Luca Scantamburlo 
24-25 gennaio 2022

Paolo MADDALENA (Napoli, 1936), ex magistrato della Corte dei Conti, accademico, Vicepresidente Emerito della Corte Costituzionale, e giudice della Corte Costituzionale dal 2002 al 2011.

Riferimenti bibliografici

* NORDIO Carlo, sabato 8 agosto 2020, intervista di QdPnews, quotidiano del Piave,“Caserma Serena”, emergenza Covid e sfiducia nella magistratura: il parere dell’ex magistrato Carlo Nordio, di Andrea Berton,  https://www.qdpnews.it/comuni/treviso/caserma-serena-emergenza-covid-e-sfiducia-nella-magistratura-il-parere-dell-ex-magistrato-carlo-nordio/

* MADDALENA, Paolo, 3 settembre 2017, Corriere della Sera, dichiarazioni nell'articolo  <<Emarginazione dei non vaccinati? Un "atto di violenza" >>

* MADDALENA Paolo,  2 settembre 2017, "Vaccini: tra nuovi obblighi e diritto alla libertà di cura", intervento di Paolo Maddalena al tempo 1 ora 55 min circa, incontro organizzato da ASSIS e AMCP con mediapartnership TerraNuova.

fonte: https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=1592395354136730&id=113202522056028

* MADDALENA Paolo, sabato 17 febbraio 2018, incontro Cambiare per (R)esistere, Torreano di Martignacco (Udine e Gorizia Fiere), organizzato da Tiziana Chiarion, Responsabile della Direzione Editoriale di Nexus Edizioni - Nexus Eventi. 


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