giovedì 30 novembre 2017

VACCINI E BOZZA DI MOZIONE IN CONSIGLIO COMUNALE: RICHIESTA AL SINDACO DI ORDINANZA URGENTE E CONTINGIBILE



Si offre al beneficio del pubblico, e dei decisori politici in ambito locale, il seguente documento in formato pdf, da me curato e redatto, che doveva integrare una mozione messa a punto da terzi in ambito politico locale, nel Trevigiano. Il documento si può scaricare ed usare a titolo libero, anche come modello, affinché possa trovare istanza presso consigli comunali, e possa aiutare il pubblico a comprendere la complessità della situazione che vive l'Italia e la società civile in questi ultimi mesi, lacerata da uno scontro interno che sembra insanabile. L'obiettivo è chiedere alla massima autorità sanitaria locale, il Sindaco, di acquisire consapevolezza della delicata situazione presente in ambito vaccinoprofilassi, collegata alla possibile esclusione scolastica di bambini sani (prevista dalla recente legge vigente nr. 119/2017) in assenza di emergenza sanitaria dichiarata, qualora le famiglie siano inadempienti per scelta personale, e non per incuria. Una consapevolezza che giustifichi la richiesta da parte del Consiglio comunale - o da parte della cittadinanza - di una eventuale ordinanza urgente e contingibile che sospenda in via cautelare - invocando il cosiddetto "principio di precauzione" - soltanto i profili discriminatori e sanzionatori della Legge nr. 119/2017 (non dunque il recepimento in toto della Legge).


LINK BOZZA MOZIONE PER CONSIGLIO COMUNALE
revisione 18 gennaio 2018

La bozza ha dunque come scopo sensibilizzare il primo cittadino ed il Consiglio Comunale in materia di diritti umani ed in materia di bioetica e biomedicina, e soprattutto in merito alla problematica del rischio sicurezza vaccini (rischio particolato solido micro e nano-dimensionato, ad alta densità atomica, riscontrato come estraneo ed inquinante in alcuni campioni di vaccini analizzati), al centro di indagini penali preliminari avviate a seguito di esposto presso la Procura della Repubblica di Udine, a marzo 2017, e trasferite già il 14.03.2017 alla Procura della Repubblica di Roma per competenza. Ma la bozza ha anche lo scopo di indicare chiaramente quali sono le responsabilità ed i precisi doveri - anche morali, non solo in ambito amministrativo e giuridico - dei decisori politici, che non possono sempre nascondersi o dereponsabilizzarsi dietro pareri tecnici. La Commissione Europea è stata estremamente chiara ed esplicita in proposito, anni fa.

Per approfondimenti, si inviata a leggere i testi e gli allegati presenti in questo articolo precedente, dedicati ai sindaci ed  a come sensibilizzarli legittimamente.

SINDACI E VACCINI: COME SENSIBILIZZARE IL PRIMO CITTADINO PER UNA ORDINANZA D'URGENZA E CONTINGIBILE PER SOSPENDERE IN VIA CAUTELARE PROFILI DISCRIMINATORI E SANZIONATORI DELLA L. 119/20

Luca Scantamburlo
30 novembre 2017
ultima revisione bozza mozione: 18 gennaio 2018

martedì 28 novembre 2017

VACCINI ED INDAGINI PENALI: RETTIFICHE E PRECISAZIONI SUGLI ARTICOLI DI STAMPA CHE STANNO USCENDO

di Luca Scantamburlo

Premesso che ho ringraziato sinceramente - a mezzo posta elettronica - i giornalisti e la Redazione de Il Fatto Quotidiano per aver infranto il muro di silenzio eretto inspiegabilmente da mesi (sin dal giugno 2017) dai grandi giornali e quotidiani della stampa italiana (merito anche della giornalista Virginia Della Sala, giornalista professionista in forza a Il Fatto Quotidiano) - di fronte alle notizie di reato di indagini preliminari aperte sulla sicurezza dei vaccini e sul controllo qualità e vigilanza degli stessi - ci tengo a fare alcune precisazioni, doverose, poiché equivoci, inesattezze e cose destituite di fondamento stanno circolando in Rete sulla mia persona e famiglia, in riferimento alla mia azione civile di esposizione nei confronti della autorità giudiziaria ed in copia ai NAS CC, ai quali ho comunicato sin da marzo 2017 diversi aspetti di criticità di farmacovigilanza, fra i quali anche di controllo qualità composizione dei vaccini, in questo specifico caso, e vere e proprie anomalie riscontrate nel corso di analisi chimiche e fisiche su campioni di vaccini, effettutate negli USA negli anni '80 ed ivi pubblicate, e più recentemente in Italia da un laboratorio di eccellenza, che è poi riuscito a pubblicare negli Stati Uniti i risultati delle proprie indagini di laboratorio, su un periodico scientifico con revisione alla pari.
Ho anche presentato e portato alla attenzione delle Autorità documentazioni inerenti la raccolta delle sospette reazioni avverse della vaccinoprofilassi, e la loro modalità di presentazione al pubblico, ma questa documentazione non è a mia firma.
Ringrazio anche la Redazione del GIORNALETTISMO che ha rettificato subito - su mia richiesta - quasi interamente un articolo scritto da loro di recente, e che anche questo riprendeva la identità fittizia di "Michele" (da me non richiesta) attribuitami dai giornalisti de Il Fatto Quotidiano con il loro articolo del 25 novembre 2017, con lo scopo, immagino, di tutelarmi.
Si legga qui in proposito:


Vaccini o medicinali guasti? Indagini sull’obbligo di legge
L’inchiesta romana riguarda anche ipotesi di delitto colposo contro la salute pubblica. Tante le denunce arrivate ai pm: verifiche sulla somministrazione
25.11.2017, Val.Pac, e VDS.

Dunque i seguenti punti, in parte già chiariti dalla redazione del GIORNALETTISMO che ha correttamente divulgato per rettifica il comunicato stampa a mia firma ed a firma dell'Avvocato Grazia Antonio Romano, sono doverosi per fare chiarezza soprattutto perché al momento del deposito dell'esposto in marzo 2017, nessuno dei miei figli aveva mai ricevuto alcuna dose di vaccino, avendo praticato negli anni precedenti sin dal 2010 l'iter di obiezione attiva con l'ASL competente, per entrambi i miei figli. Quindi affermare che io avrei fatto un esposto a seguito di reazioni avverse manifestate dai miei figli, è una cosa destituita di ogni fondamento. Se mai lievi sospette reazioni avverse ci sono state, sono successive all'esposto, ma queste sono questioni personali in cui non voglio entrare.
Soltanto successivamente al deposito degli atti di marzo 2017, la mia figlia primogenita ha ricevuto in somministrazione alcuni giorni e settimane dopo due vaccinazioni, per scelta personale d'accordo con l'altro genitore, valutando attentamente il rapporto beneficio/rischio dell'atto sanitario in oggetto e comunque sempre restando valide le perplessità e preoccupazioni già espresse dal sottoscritto con le Autorità. Questo lo dico perché - evidentemente - per una svista in fase di rettifica, questa cosa non è emersa nella correzione approntata dalla redazione del GIORNALETTISMO. Testata giornalistica on-line che comunque ringrazio pubblicamente per la solerzia con cui sono intervenuti a rettificare, ed a chiarire l'equivoco sorto con l'introduzione di questa identità fittizia corrispondente al nome di "Michele".

25.11.2017  Redazione
VACCINI, LA PROCURA DI ROMA INDAGA PER LA SOMMINISTRAZIONE DI MEDICINALI GUASTI
EDIT: In fondo al pezzo ospitiamo la rettifica richiesta dal signor Luca Scantamburlo citato come Michele in questo pezzo
Vaccini, la procura di Roma ha aperto una indagine sulla modalità con cui sono state somministrate le immunizzazioni. I magistrati della procura della Repubblica della capitale hanno aperto un’inchiesta su due ipotesi di reato. La prima è il commercio oppure la somministrazione di medicinali guasti, mentre la seconda riguarda il delitto colposo contro la salute pubblica.

La maggior parte dei seguenti punti chiarirà meglio i servizi e gli articoli di giornale che stanno trovando il largo presso la stampa cartacea ed on-line italiana, tenendo presente che per medicinali "guasti", nel contesto del mio esposto e del comunicato stampa diffuso il 09.11.2017, si intende va farmaci vaccini "danneggiati", oppure "imperfetti". Non ci si riferiva a vaccini scaduti, almeno non nel contesto del mio esposto alle Autorità. Perché non a questo aspetto si riferiscono alcune mie richieste alla autorità giudiziaria, bensì a vere e proprie potenziali contaminazioni inorganiche da accertare, dunque un rischio presente (nei campioni analizzati, risultati contaminati in tracce, ed il cui inquinamento in tracce variava sia per qualità sia per quantità, ma era sempre contraddistinto da uno o più elementi chimici ad alta densità atomica, e dunque dalle proprietà potenzialmente dannose, oltre certi valori di soglia o vicino ad essi, soprattutto se sotto forma di micro o nano polveri).

1)  "Michele" è una identità fittizia, un "nome di fantasia" attribuitomi, ma non richiesto da me; fra l'altro, da diversi mesi il mio nome e cognome in relazione a queste indagini preliminari è noto pubblicamente, essendo io stato intervistato da alcune emittenti radiofoniche, ed essendomi io dichiarato senza problemi;

2)  non abito a Udine, a differenza di quanto detto sui giornali, ma in provincia di Udine;

3)  solo uno dei miei figli è stato sottoposto a vaccinazioni (per una vaccinazione 2 dosi, di un'altra solo 1 dose) e su consenso, e non entrambi i miei figli; ed in ogni caso, ciò è avvenuto dopo il deposito dell'esposto, e non prima, a seguito di una situazione di emergenza creatasi;

4) il procedimento penale di inchiesta condotto dai PM di Roma a cui si fa riferimento, è stato avviato dall'esposto da me depositato in Udine, il 09.03.2017, e dunque il procedimento penale è stato aperto a Udine, e non a Roma, ove la Procura l'ha solo ricevuto per trasferimento; questo non si evince dall'articolo pubblicato da Il Fatto Quotidiano in data 25.11.2017. La Magistratura di Udine ha individuato i profili penali, ed il fascicolo è stato trasmesso alla Procura della Repubblica di Roma in data 14.03.2017; naturalmente, altri esposti o denunce a firma di terzi, depositati o trasferiti in Roma sin da aprile 2017, avranno senza dubbio ingrossato la mole della inchiesta relativa ai vaccini, alle reazioni avverse ed alla farmacovigilanza, alla sicurezza dei vaccini ed alla loro somministrazione, ecc...;

5) io non ho sporto denuncia, ma redatto e fatto depositare un "esposto", la qual cosa non è di secondaria importanza; proprio perché le ipotesi di reato sono state individuate dai PM di Udine e Roma, e non dal sottoscritto:

Per ogni altra informazione, rimando i lettori alla lettura integrale del comunicato stampa diffuso in data 09.11.2017, a firma mia e dell'Avvocato Grazia Antonio Romano.

COMUNICATO STAMPA SCANTAMBURLO - ROMANO, Avv. Grazia Antonio09.11.2017

Luca Scantamburlo
28 novembre 2017 - aggiornato 29 novembre 2017

giovedì 23 novembre 2017

SICUREZZA E VACCINI: TROUPE MEDIASET AL PALAZZO DELLA CONSULTA IN ROMA, REGISTRA TESTIMONIANZA DI UNA CITTADINA CHE COMUNICA LE NOTIZIE DI REATO AL VAGLIO DELLA MAGISTRATURA ROMANA

Il TGCOM24 serale trasmette alcuni secondi dell'intervista ad una madre coraggiosa, ma non le cruciali informazioni da lei date sulle indagini penali avviate a marzo 2017 dalla Procura di Udine sulla sicurezza dei vaccini. Perché? 

di Luca Scantamburlo


Forse a causa di una certa prudenza, motivata ad esempio dalla necessità di effettuare eventuali e doverosi riscontri sulla fonte della notizia citata nel titolo, e sulla sua credibilità, la redazione del telegiornale di Mediaset denominato TGCOM24 ha deciso per il momento di non dare la notizia di reato che un genitore - cittadina della provincia di Varese - ha fornito all'inviata di Mediaset presente al Palazzo della Consulta in Piazza del Quirinale in Roma, per assistere alla udienza pubblica della Corte Costituzionale riunitasi il 21 novembre 2017 per discutere il ricorso della Regione Veneto avverso il Decreto Legge 73/2017 ed avverso la sua conversione nella Legge 119/2017: la notizia trapelata nei corridoi a lavori sospesi, consiste nelle indagini preliminari sulla sicurezza dei vaccini e la loro vigilanza nella somministrazione, avviate a marzo 2017 dalla Procura della Repubblica di Udine e quasi subito trasmesse per competenza alla Procura della Repubblica di Roma, a seguito di un esposto depositato presso le autorità friulane. 

Durante una pausa lavori della Corte e verso ora di pranzo, nei corridoi del Palazzo della Consulta, l'inviata Mediaset - stando alla testimonianza di Donatella De Nardo di Varese - è questo il nome del genitore coscienzioso telefonicamente da me sentito prima che andasse in onda il Servizio del TGCOM24 - sarebbe tornata sui suoi passi su chiamata dell'interessata, ed avrebbe registrato audio e video delle informazioni fornite a voce dalla De Nardo, durante l'intervista filmata. Della cosa hanno assistito anche Antonella Piotti lì presente, attivista civile ed amica della De Nardo, ed una dozzina di genitori incuriositi anch'essi presenti fra il pubblico della udienza, che si sono soffermati ad ascoltare con estremo interesse le parole della cittadina varesotta, al microfono della troupe televisiva.

La mattina del giorno seguente la signora Donatella De Nardo ha fornito al sottoscritto al telefono - su mia richiesta - una puntuale descrizione della breve intervista concessa alla troupe televisiva il giorno precedente, ed infatti il racconto si è rivelato poi consistente con i pochi secondi trasmessi successivamente nel servizio andato in onda nel telegiornale del 22/11/2017, nel tardo pomeriggio, servizio intitolato "Vaccini, no della Consulta ai ricorsi del Veneto", a cura di Manuela Maddaoloni.

Servizio che - nondimeno - nel suo montaggio non include proprio le delicate ed importanti informazioni sulle indagini condotte dalla Magistratura inquirente sulla sicurezza dei vaccini, discusse dalla De Nardo con l'inviata Mediaset, la quale si era decisa ad intervistarla proprio per la rilevanza di quanto la De Nardo voleva rivelarle, come confermatomi da quest'ultima.
A questo proposito, Donatella De Nardo mi ha fatto avere in data 23 novembre 2017 delle precisazioni scritte che puntualizzino quanto da Lei espresso presso i corridoi della Consulta, davanti al microfono della giornalista Mediaset:

<< Ci terrei a precisare che la giornalista mi ha fatto l'intervista perché in corridoio le avevo chiesto ad alta voce se era a conoscenza delle indagini che erano in corso..quindi se io ho acconsentito che mi si facesse l'lntervista è perché volevo parlare delle indagini in corso da Marzo. Le mie parole in corridoio fuori dalla sala delle conferenze in Consulta sono state: "siete al corrente delle indagini che sono in corso sui vaccini?"..la giornalista mi risponde "No"...ce lo vuole spiegare lei? posso intervistarla?"...e io le ho risposto "Sì"...ho fatto anche presente, a telecamere accese, che le persone che erano in piazza, sapevano delle indagini e che tanti avevano aderito nei giorni precedenti alla stampa week .. ho spiegato alla giornalista cosa significava la Stampa week.. e le ho spiegato che "Visto che la stampa da Luglio nn ci ha dato voce... adesso i cittadini li informeremo noi!"...Fine! >>

Donatella De Nardo, 23.11.2017,

testimonianza scritta resa a Luca Scantamburlo, tramite email



L'audio della intervista a Donatella De Nardo, fatta da Luca Scantamburloil giorno seguente alla testimonianza resa alla troupe Mediaset alla Consulta in Roma




Il sottoscritto Luca Scantamburlo - parte offesa nel procedimento penale in corso ed autore dell'esposto depositato presso la Procura di Udine ed in copia ai NAS CC di Udine da cui il procedimento è partito, a seguito delle valutazioni dei PM - si è subito attivato ed ha fornito per corrispondenza elettronica alle Redazioni Mediaset e Direzione del TGCOM24, prova documentale delle indagini preliminari penali avviate (comunicato stampa a sua firma e del suo legale, e soprattutto la risposta ufficiale della Procura romana alla sua istanza art. 335 c.p.p. presentata a settembre 2017 in Roma città capitale), indagini che hanno già raggiunto i sei mesi, contro ignoti, cioè nei confronti di soggetti da identificare. I reati ipotizzati dai PM sono di una gravità inaudita: "medicinali guasti o imperfetti" e "delitti colposi contro la salute pubblica".

Suona davvero beffardo e paradossale la cosa: cioè che mentre i Giudici della Corte Costituzionale - organo di massima garanzia della nostra Repubblica e delle sue leggi - ascoltavano o riflettevano sulle memorie difensive prodotte in udienza e si accingevano a bocciare l'indomani il ricorso del Veneto (che rivendicava un proprio modello efficiente di politica sanitaria di vaccinoprofilassi senza obbligatorietà e basato sul dialogo ed il rispetto del consenso libero ed informato), contemporaneamente il prestigioso edificioso romano in Piazza del Quirinale assisteva nei suoi corridoi alla rivelazione di una verità giudiziaria tabù: i farmaci vaccini allargati nella loro offerta ed imposti con sanzioni e profili discriminatori da un Governo draconiano, sembrano a rischio contaminazione inorganica e tale rischio potenziale è al vaglio della magistratura ordinaria, che conduce indagini preliminari penali da mesi, all'insaputa della maggioranza della opinione pubblica. Da una parte lo Stato ed il suo più alto organo costituzionale benedicono - per così dire - i farmaci e la loro imposizione con metodi coercitivi (si dice a tutela della salute pubblica e delle sue esigenze), e dall'altra suoi apparati giudiziari inquirenti ne stanno valutando la pericolosità, a causa di possibili negligenze o falle in fase di controllo qualità, vigilanza, ed causa di probabili anomalie di produzione degli stessi. Una situazione assurda e kafkiana.

Mi auguro che la professionalità degli operatori dell'informazione di Mediaset prevalga su qualunque possibile ostacolo possa frapporsi fra una verità degna di estrema attenzione (in quanto attinente la salute pubblica, e soprattutto la sicurezza dei vaccini in uso presso prima infanzia ed adolescenza,) e la sua divulgazione all'opinione pubblica, che al momento è defraudata dal mainstream mass-mediatico il quale fa muro compatto opponendosi al suo rilascio e commento, tranne rare eccezioni, ed impedisce che la popolazione italiana sia messa a conoscenza di tale scottante verità.
Non vorrei che la lunga lista di giornali, radio, televisioni che non ottemperano ai propri doveri deontologici e verso i quali io ho espresso ed esprimo biasimo personale, si allunghi ulteriormente. Non ne sentiamo proprio il bisogno. Siamo già in una brutta posizione di classifica - in quanto a libertà di stampa nei Paesi del mondo - secondo l'ultimo rapporto di Reporters Without Borders (Reporters sans frontières): l'Italia è 52.ma nell'anno in corso, dopo la Papa Nuova Guinea. 

Luca Scantamburlo, 23.11.2017 - aggiornam. 24.11.2017
cittadino e genitore del FVG


* Qui di seguito il link al servizio Mediaset di TGCOM24, 22.11.2017, ascoltabile:
"Vaccini, no della Consulta ai ricorsi del Veneto", a cura di Manuela Maddaoloni.

* AUDIO: Il link alla intervista telefonica concessa dalla Signora Donatella De Nardo a Luca Scantamburlo, la mattina del 22.11.2017, prima che andasse in onda il servizio televisivo nel corso del telegiornale di Mediaset

* Comunicato stampa firma Avv. Grazia Antonio Romano e Luca Scantamburlo, 
09 novembre 2017

* 2017 WORLD PRESS FREEDOM INDEX
https://rsf.org/en/ranking

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