mercoledì 22 settembre 2021

FREE PASS / LASCIAPASSARE COSTITUZIONALE. LAVORO E GREEN PASS: COSA FARE A PROPRIA TUTELA DAL 15 OTTOBRE 2021

Autocertificazione dei propri diritti civili: la difesa dei propri diritti nel posto di lavoro in vista del 15 ottobre 2021, a seguito dell'entrata in vigore della certificazione verde ai sensi del Decreto legge 21 settembre 2021 nr. 127

 



Il 21 settembre 2021 - con il favore delle tenebre come qualcuno ha suggerito ironicamente - è stato pubblicato il Decreto Legge nr. 127/2021, che interessa oltre venti milioni di lavoratori italiani: s'intitola "Misure urgenti per assicurare lo svolgimento in sicurezza del  lavoro pubblico e  privato  mediante  l'estensione  dell'ambito  applicativo della certificazione verde COVID-19 e il rafforzamento del sistema di screening."
(21G00139)  (GU n.226 del 21-9-2021)

Che fare? Da mesi - o meglio da quasi due anni - associazioni, comitati e liberi cittadini si battono per la difesa delle proprie libertà e diritti fondamentali, scendendo in piazza ed organizzandosi per contrastare una deriva autoritaria sanitaria che non sembra avere fine. Le etichette di no vax no pass no mask attribuite da molti mass media che violano costantemente il Testo Unico dei Doveri del Giornalista (codice deontologico) sono tutte espressioni denigratorie - fagocitanti - che non rendono giustizia ai cittadini né inquadrano il complesso fenomeno di resistenza civile in atto, non violenta e pacifica e che sta portando alla luce questioni giuridiche e sociali cruciali, anche in relazione al rispetto del patto fondativo fra Stato e cittadini alla base della Costituzione e della Repubblica italiana.
Quei pochi casi di intolleranza e mancanza di rispetto di leggi o del vivere civile che si sono verificati nel corso delle manifestazioni, sono casi sporadici ed isolati. La maggior parte dei manifestanti sono pacifici e rivendicano il diritto a protestare contro un golpe normativo (iniziato con la violazione da parte del Governo e del Parlamento dei principi di riserva di legge e di legalità, durante i primi mesi del 2020) che sta strutturando permanentemente misure provvisorie delle restrizioni delle libertà, concepite per gestire la cosiddetta "emergenza" sanitaria, e configurando un vero e proprio colpo di stato permanente.

L'ILLEGITTIMO GREENPASS ED IL DIRITTO AL LAVORO, COSTITUZIONALMENTE GARANTITO E PROTETTO DAL DIVIETO DI DISCRIMINAZIONE (art 21 CDFUE)
BREVE INTERVENTO AUDIO di LUCA SCANTAMBURLO

LUCA SCANTAMBURLO, TREVISO
11 settembre 2021, manifestazione pubblica
"Emergenza discriminazione" 


INTERVENTO DEL PRESIDENTE COMICOST
AVV. NINO FILIPPO MORIGGIA
Presidente ComiCost Avv. Nino Filippo Moriggia
alla manifestazione di Milano, 25 luglio 2020


Lo stesso professore e politico Massimo Cacciari - con grande amarezza e sconforto - ha recentemente affermato nel corso di una trasmissione televisiva che lo stato di diritto è "finito".

Fra le formazioni sociali in prima linea nella lotta per il rispetto dei valori e dei principi costituzionali vi è il ComiCost: ci sono 4 avvocati nel pool giuridico del ComiCost (Comitato per le Libertà Costituzionali). Il loro Gruppo Giuridico è costituito dai seguenti legali: Avv. Nino Filippo Moriggia, Avv. Maurizio Giordano, Avv. Felice Arco, Avv. Mauro Sgotto. Presidente del ComiCost è l'avv. Nino Filippo Moriggia.

Nel loro Consiglio Direttivo siede Solange Hutter, già dirigente scolastica italiana (dimissioni per motivi etici e morali). Il ComiCost ha elaborato settimane fa il cosiddetto Free pass: un modulo di autocertificazione del godimento di diritti civili, perfettamente legale e che si può consegnare a chi di dovere nell'esercizio degli stessi diritti. Da più parti si sono alzate critiche nei confronti di questa lodevole iniziativa: la prossima volta che qualcuno denigra la iniziativa del ComiCost sul Free pass  - iniziativa che per altro porta risultati concreti ai cittadini che la usano - ci pensi due volte.

Le ragioni sono le seguenti: 

* la autodichiarazione e la autocertificazione e la istanza alla P.A. sono facoltà e diritti del cittadino, ai sensi del DPR 445/2000;

* abbiamo già usato la autodichiarazione/autocertificazione ex DPR 445/2000: la abbiamo usata per mesi durante la fase 1 emergenziale COVID-19 per giustificare i nostri spostamenti per stato di necessità da una zona rossa ad una altra, da Comune a Comune e da Regione a Regione; il modulo ci fu imposto dallo Stato (facendoci credere che fosse un obbligo quando è un diritto, e inducendoci anche ad usarlo male, perché non si possono autocertificare dati sanitari né autodichiarare pro futuro, cioè fatti futuri, ma solo eventi e cose di cui si è al corrente, del passato e del presente).

E così anche la istanza alla P.A. prevista dallo stesso DPR 445/2000, è un nostro diritto di legge.

Il 15 ottobre 2021 - data dalla quale il Green pass diventa una condizione necessaria per il proprio ruolo e posto lavoro di tutti i settori (pubblici e privati)-  chi vuole scioperi, chi vuole scelga la via più opportuna (ferie o altro) ma chi invece vuole lottare per i propri diritti e non cedere ad un ricatto da parte del potere autoritavo dello Stato, può autocertificare i propri diritti civili, e presentare al datore di lavoro il Free pass Comicost.

Ecco il link al Free Pass ComiCost (con le istruzioni su come comportarsi) aggiornato all'ultima versione che ha recepito alcuni miei suggerimenti:

 https://blog.comicost.it/?p=2859

IL PROPRIO DIRITTO DI INGRESSO in ogni ambiente previsto dalla certificazione verde, incluso il posto di lavoro;

 

Avevamo elaborato un analogo lasciapassare costituzionale con l'aiuto dei genitori a me vicini, ma ora che quello del ComiCost e' aggiornato, non vi e' più ragione di considerarlo.

E ' bene ribadire che le FF.O non possono non accettarlo, pena la omissione di Atti di ufficio, (art. 328 c.p.) e mancati doveri di ufficio (art. 74 DPR 445/2000), qualora volessero procedere a controlli. Esiste poi anche la formale istanza di disapplicazione atto illegittimo ed illegale per "effetti diretti", anche ai sensi dell'art. 28 Cost (responsabilità diretta in sede civile, amministrativa e penale in caso di violazione dei diritti dei cittadini), e quindi dinanzi ad agenti e pubblici ufficiali che non comprendano appieno l'atto legale, si può ricordare la loro responsabilità diretta (personale) nel caso si violazione di diritti dei cittadini.


CHE FARE NEL CONCRETO CON IL PROPRIO DATORE DI LAVORO?

Ci sono due casi: la piccola realtà imprenditoriale e la grande azienda o industria

A) Per le piccole realtà di bottega e le piccole e medie imprese o per i liberi professionisti, sarà sufficiente per i lavoratori autocertificare e dichiarare, e per i datori di lavoro acquisire la documentazione di autocertificazione e dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, e presentarla ad eventuali controlli: in caso di zelanti pubblici ufficiali che non ne comprendessero il significato giuridico e volessero procedere alla irrogazione della sanzione, chiedere formalmente la disapplicazione dell'atto di legge per "effetti diretti" (come da nostro lasciapassare costituzionale, adattato sul modello ComiCost);

 

B) Per realtà aziendali più grandi - composte da oltre decine di unità oppure da centinaia o migliaia di dipendenti - sarà opportuno che i lavoratori si uniscano e chiedano al proprio datore di lavoro il rispetto dei propri diritti civili e sociali, costituzionali ed eurounitari, attraverso due passi:

1) l'autocertificazione-autodichiarazione firmata dai lavoratori (ove si ribadisce che le normative nazionali non possono essere in contrasto con il diritto UE che produce "effetti diretti"); si ricorda che anche il funzionario pubblico - e non solo il giudice adito - ha il DIRITTO-DOVERE di DISAPPLICAZIONE nella fattispecie);

2) facendo precedere questa disobbedienza civile e questa rivendicazione al diritto al lavoro e ad entrare in fabbrica e/o presso il proprio ufficio/ posto di lavoro, da una breve relazione giuridica a firma di un pool di avvocati od un paio di questi e da recapitare all'ufficio legale e/o alla Direzione Ufficio del personale del datore di lavoro, che mettano in allerta il datore di lavoro che voglia magari sbarrare la strada all'ingresso del posto di lavoro oppure minacci una sospensione non retribuita, con tutte le possibili conseguenze civilistiche ed anche - in certi casi - penalistiche, qualora un giudice adito in un secondo momento, dia ragione ai lavoratori illegittimamente sospesi od impossibilitati nell'esercitare i propri diritti civili e sociali. A questo punto il tipo di mandato dei lavoratori ai legali e l'accordo è cruciale: una diffida al proprio datore di lavoro otterrebbe l'effetto di una aggressione, e lo studio legale della azienda risponderebbe a tono. Una lettera di analisi giuridica, pacata ma ferma, è più opportuna.
La strategia vincente è mettersi insieme, unirsi, senza fare guerre ai datori di lavoro ma restando determinati e difendendo il principio, e non cedendo al ricatto del tampone (test diagnostico che costituisce un mero indice probabilistico, su cui la Sentenza della Corte di Appello di Lisbona ha ampiamente statuito e discusso a novembre 2020, tenendo la Costituzione portoghese come bussola ed orientamento, in difesa dei principi di libertà e dei diritti sanciti nella carta costituzionale portoghese).

Se si subisce una sanzione amministrativa (non è una multa!) - al momento, perché magari qualche agente di polizia locale di pattuglia è eccessivamente zelante e non comprende i rischi civilistici e penalistici della mancata accettazione e rispetto del modulo autocertificato -  si può anche fare immediata e contestuale istanza di DISAPPLICAZIONE (allora può tornare utile il nostro modulo lasciapassare costituzionale, sulla falsariga del loro, adattato con la richiesta di DISAPPLICAZIONE alla P.A per "effetti diretti", in quanto il Decreto legge 21 settembre 2021 nr. 127 è in  palese contrasto con la normativa vigente europea: non solo con il Reg. UE 2021/953 che ha ricordato al considerando 36 di non discriminare i cittadini in merito alla scelta vaccinale, ma soprattutto con la Carta dei Diritti Fondamentali della Unione Europea, la quale è al vertice nella gerarchia delle fonti dell'ordinamento giuridico UE, e che vieta all'art.21 ogni forma di discriminazione).
A quel punto nella sanzione, si ricorderà che si è chiesto di disappliccare l'atto ma l'agente ha rifiutato.
La sanzione non si paga fino alla ordinanza-ingiunzione, se si rinuncia al ricorso prefettizio: se l'ordinanza-ingiunzione dovesse arrivare, si impugna dinanzi al Giudice di Pace (costo impugnazione, €43 di tributo come costo di deposito unificato, e ci si può difendere personalmente in giudizio senza avvocato fino a € 1200 di valore di causa, oppure anche dare delega di difesa a persona di propria fiducia, anche un non legale).
Un agente di polizia oppure un finanziere oppure un carabiniere che rifiutasse di disappliccare quando gli si spiega che è suo diritto-dovere e che si ostinasse ad applicare un atto illegittimo contro la normativa vigente UE e contro i diritti dei cittadini, sarebbe un irresponsabile: ne risponderebbe poi "direttamente" (cioè personalmente) in sede civile e penale (art 28 Cost.) qualora un giudice adito annullasse la sanzione ed il cittadino aprisse poi una causa per risarcimento danni. L'agente di polizia od il militare in veste di pubblico ufficiale, ne risponderebbe con il proprio portafogli.

Il 15 ottobre 2021 per chi non può permettersi di scioperare e perdere retribuzione, può comunque incidere - senza danneggiare il datore di lavoro - tutelando se stessi.

Difendiamo i nostri diritti umani, civili, sociali senza paura. La legge è la legalità sono dalla nostra parte: basta conoscere i propri diritti e ricordare i propri doveri ai funzionari pubblici ed ai dipendenti dello Stato, che rispondono direttamente e personalmente in caso di violazione di tali diritti (art. 28 Cost.)

Riprendiamoci la nostra vita.


Luca Scantamburlo

22 settembre 2021- 1 ottobre 2021

APPROFONDIMENTI  GIURIDICI
https://www.comicost.it

BIBLIOGRAFIA
Giuliano Amato scrive nel 1962, in La sovranità popolare nell’ordinamento italiano, che in caso di non funzionamento degli organi di controllo e di garanzia, se cioè lo stesso Stato-apparato fosse “partecipe dell’azione eversiva”, compiendo “atti difformi dai valori e dalle finalità fatti propri dalla coscienza collettiva ed indicati nella Costituzione", allora sarebbe legittimo il ricorso alla resistenza, individuale o collettiva. Afferma inoltre: "[...] ove circostanze particolari lo impongano, come può disconoscersi al popolo, che della sovranità è titolare e che ne controlla l’esercizio….da parte dello Stato-governo, il potere di ricondurre alla legittimità, con mezzi anche non previsti, questo esercizio, ove irrimediabilmente se ne discosti”.

GIANNINI GIORGIO, CENTRO STUDI DIFESA CIVILE,
Il "Diritto di resistenza nella Costituzione italiana"

AMATO Giuliano, La sovranità popolare nell'ordinamento italiano, in Rivista trimestrale di diritto pubblico, 1962, pp. 351-360.

PHOTO CREDIT
Jill Wellington, PEXELS.com

giovedì 2 settembre 2021

LASCIAPASSARE COSTITUZIONALE: UNA ALTERNATIVA ALL'ILLEGITTIMO E DISCRIMINATORIO CERTIFICATO DIGITALE VERDE COVID-19, GREEN PASS

 


FREE PASS AGGIORNATO

Potete scaricare il Free pass ComiCost (autocertificazione e dichiarazione sostitutiva atto di notorietà ex DPR 445/2000) che ci consente di tutelare i nostri diritti civili, le libertà ed i diritti  fondamentali della persona umana, in pieno rispetto delle leggi vigenti nel loro intreccio di fonti, tutelando noi e rispondendo ai controlli del nostro datore di lavoro, ai sensi del DL n 127/2021.

Al link del blog trovate anche le istruzioni del ComiCost in formato PDF su come comportarci nelle diverse fattispecie e casi.

Per quanto riguarda grandi realtà industriali ed imprenditoriali - con possibili controlli ai varchi/gates - noi genitori vicini a Luca - d'accordo con lui che in questo periodo si sta facendo promotore sul territorio, incontrando delegazioni di lavoratori - abbiamo elaborato e suggerito una possibile strategia che risponda alle preoccupazioni della Direzione e di eventuali uffici legali aziendali, in una prospettiva di responsabilizzazione e non di diffida.

Nel blog di Luca (vaccinoconsapevole.blogspot.it) al post intitolato 

"Free pass/lasciapassare costituzionale. Lavoro e green pass cosa fare a propria tutela dal 15 ottobre 2021" trovate la possibile strategia suggerita.

Difendiamo la nostra dignità di lavoratori e persone, nella legalità e legittimità, senza violenze. Difendiamo il nostro Paese, la Costituzione  Italiana, riappropriamoci della nostra vita e viviamola a pieno, respiriamo l'ossigeno, senza paura.

La luce splende e si fa largo fra le tenebre.
Prendiamoci per mano, a testa alta, e guardiamo il presente con fiducia. 

Luca Scantamburlo
Barbara Todisco
Stefania Marchesini
Tiziana Collazuol

28 settembre 2021


AGGIORNAMENTO SUL FREE PASS: DOWNLOAD NUOVO MODULO COMICOST

L'Avv. Nino Filippo Moriggia Presidente del ComiCost (Comitato per le Libertà Costituzionali) ha risposto ad una mia lettera. Le mie osservazioni a loro suggerite per migliorare il modulo Free pass ex DPR 445/2000 sono state giudicate pertinenti. A breve aggiorneranno il modulo con la Terza edizione, che comunque avevano già intenzione di fare. Vi terremo aggiornati io, Barbara Stefania e Tiziana, quando sapremo qualcosa. 
Ma voi consultate di tanto in tanto il loro sito e blog 

Luca Scantamburlo 
24 settembre 2021

DOWNLOAD FREE PASS / ISTRUZIONI 
https://blog.comicost.it/?p=2859

Traendo ispirazione dall'encomiabile lavoro del ComiCost (Comitato per le Libertà Costituzionali) – che ringraziamo pubblicamente per la felice intuizione di sfruttare le opportunità offerte dal DPR 445/2000 –  forniamo qui la nostra versione di autocertificazione e dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà da presentare in alternativa al cosiddetto "Green Pass", strumento discriminatorio e illegittimo costituzionalmente nella declinazione normativa emanata dal Governo.

La nostra versione di questo "Lasciapassare costituzionale" – così lo abbiamo chiamato – aggiunge l'essenziale richiamo alla Carta dei Diritti Fondamentali dell'Unione Europea, già Carta di Nizza. Dal 2009 - anno di entrata in vigore del Trattato di Lisbona - questa importantissima Carta di principi e valori (CDFUE) è stata equiparata a Trattato dall'art. 6 del TUE ed è perciò divenuta normativa vigente al vertice della gerarchia delle fonti dell'UE, consentendo in tal modo di essere superiore di rango a tutte le normative interne nazionali, e dunque sia del DL 105/2021 sia del DL 111/2021.

Il documento è editabile e personalizzabile dal cittadino che voglia tutelare i propri diritti soggettivi inviolabili: nella fattispecie il diritto alla "non discriminazione" sancito dall'art. 21 della CDFUE, richiamato anche indirettamente dalla nostra Carta costituzionale all'art. 3 in combinato disposto con gli artt. 2-13 e ultimo comma dell'art. 32 della Costituzione italiana.

Si tratta dunque di un modulo che si può sottoscrivere allegando copia della propria carta di identità e con esso rivolgere – ai funzionari pubblici e ai pubblici ufficiali, ma anche agli esercenti di pubblici esercizi –  una formale istanza di DISAPPLICAZIONE dei decreti legge voluti dal Governo, per "effetti diretti" di normative di rango superiore.

Gli esercenti di bar e ristoranti potranno e dovranno consegnare copia della documentazione acquisita alle FF.O., qualora esse controllino, e starà poi al pubblico ufficiale la decisione se DISAPPLICARE la normativa o meno, anche per non incorrere nella violazione dell'art. 28 Cost. e un domani non dover affrontare un'eventuale causa di risarcimento danni in sede civile, qualora un giudice adito dia ragione al cittadino.

Luca Scantamburlo 
Barbara Todisco
Stefania Marchesini
Tiziana Collazuol

03 settembre 2021

DOWNLOAD lasciapassare

Usare il Free pass della ComiCost aggiornato con i riferimenti alla CDFUE. Il lasciapassare costituzionale concepito da noi non ha più motivo di essere usato ora che la versione Free pass della ComiCost è stata aggiornata: il nostro file si può usare al limite solo in certi casi, come istanza di disapplicazione oper "effetti diretti" qualora pubblici ufficiali rifiutino di acquisire atto Free pass - venendo meno ai doveri di ufficio, art. 328 c.p. e art. 74 DPR 445/2000 - e vogliano procedere ad esempio ad irrogazione sanzione amministrativa)

lasciapassare costituz./istanza PDF DOWNLOAD

lasciapassare costituz./istanza FILE DOCX DOWNLOAD

 

APPROFONDIMENTI

ComiCost: Comitato per le Libertà Costituzionali (sede a Romano di Lombardia, BG)

https://www.comicost.it/index.php 

Photo credit: Silhouette Di Persone In Riva Al Mare, 2016, Bayu jefri, Pexels.com

sabato 7 agosto 2021

GOLPE NORMATIVO - COVID-19, MANIFESTO DEMOCRATICO DI SALVEZZA NAZIONALE DALLA BUIA NOTTE DITTATORIALE : LA VIA D'USCITA PER LA REPUBBLICA ITALIANA

 

Trieste, Piazza Unità d'Italia, foto di Luca Scantamburlo, 2005

audio di RESISTENZA CIVILE non violenta - download

GOLPE NORMATIVO

Art 1 della nostra Costituzione della Repubblica:

"L'Italia e' una repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranita' appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione."


Qualcuno oggi vorrebbe stravolgerlo declinandolo in un possibile:

"L'Italia e' una oligarchia tecnocratica fondata sulla discriminazione sanitaria.
La sovranità appartiene al Governo..."


Oramai - ironia a parte - sarà chiaro a tutti che stiamo assistendo all'eversione dell'ordine costituito ed al tradimento del patto fondativo fra Stato e cittadini, che è alla base della Repubblica.
Pezzi dello Stato stanno tradendo i valori costituzionali di rispetto dei diritti umani, inalienabili, ed il rispetto di valori propri della coscienza collettiva italiana e nazionale.
Sta passando il messaggio da parte delle Istituzioni che non esisterebbero diritti fondamentali ma solo interessi legittimi che lo Stato può o non può concedere, sulla base del cosiddetto Green pass.
Il dissenso medico-scientifico viene soffocato e persino il Parlamento è incapace di fermare questa deriva autoritaria.

Questo Governo conclude l'opera dello stato di eccezione inaugurato dal Governo Conte, non è degno di una società civile e di garantire la salute pubblica nella accezione più corretta della espressione ove essa prevede la salvaguardia del completo stato di benessere psicofisico di tutti, e non la mera assenza di una infezione a bassissima mortalità (intercettata con test diagnostici inaffidabili e soggetti a falsi positivi).
Non esistono diritti tiranni in Costituzione. La salvaguardia di un diritto deve sempre avvenire in forma di tutela sistemica ed integrata con gli altri diritti e libertà costituzionali. La tutela non può essere frazionata-
I diritti e le libertà degli italiani vengono violati dalle Autorità con continui provvedimenti illegittimi e discriminatori sia dal punto di vista costituzionale sia da quello eurounitario.
Le Autorità di Governo stanno violando diritti umani che la Costituzione della Repubblica riconosce inviolabili, e stanno violando i diritti fondamentali della Carta di Nizza (CDFUE) che la Italia ha l'obbligo di rispettare perché legge di rango superiore, al vertice nella gerarchia dell'ordinamento UE (al pari dei Trattati), anche in virtù ed in forza dell'art 117 della Costituzione della Repubblica italiana.
Dovete e dobbiamo chiedere ai funzionari pubblici di disappliccare i DL illegittimi basati sul Green pass, e le dimissioni del Governo, lo scioglimento immediato del CTS, i cui pareri non sono vincolanti giuridicamente. 


Vi ricordo cosa scrisse Giuliano Amato - quando era un giovane coraggioso giurista - molto lontano da quello che divenne poi conosciuto come il Dottor Sottile. Le parole di Amato - oggi giudice della Corte Costituzionale - sono l'espressione più calzante rispetto alla drammatica situazione che vive oggi la società civile e la Repubblica italiana.
Il prof. Giuliano Amato - già Presidente del Consiglio ed oggi giudice della Corte Costituzionale - in un suo coraggioso lavoro giovanile di scienze giuridiche scrisse nel 1962 - in "La sovranità popolare nell’ordinamento italiano" - che in caso di non funzionamento degli organi di controllo e di garanzia, se cioè lo stesso Stato-apparato fosse “partecipe dell’azione eversiva” compiendo “atti difformi dai valori e dalle finalità fatti propri dalla coscienza collettiva ed indicati nella Costituzione", allora sarebbe legittimo il ricorso alla resistenza, individuale o collettiva, purché non violenta. Afferma inoltre: 

” […] ove circostanze particolari lo impongano, come può disconoscersi al popolo, che della sovranità è titolare e che ne controlla l’esercizio […]  il potere di ricondurre alla legittimità, con mezzi anche non previsti, questo esercizio, ove irrimediabilmente se ne discosti"

Lo ius resistentiae, il diritto naturale, ed il rispetto del patto fondativo fra popolo (sovrano) e le Istituzioni, lo Stato, che si trova nella legge fondamentale dello Stato, al vertice nella gerarchia delle fonti: la Costituzione della Repubblica italiana.

dr. Luca Scantamburlo
15 settembre 2021

BIBLIOGRAFIA

GIANNINI GIORGIO, CENTRO STUDI DIFESA CIVILE,
Il "Diritto di resistenza nella Costituzione italiana"

AMATO Giuliano, La sovranità popolare nell'ordinamento italiano, in Rivista trimestrale di diritto pubblico, 1962, pp. 351-360. 

 

COVID-19, MANIFESTO DEMOCRATICO DI SALVEZZA NAZIONALE DALLA BUIA NOTTE DITTATORIALE : LA VIA D'USCITA PER LA REPUBBLICA ITALIANA

Tutte le forze politiche e sociali del dissenso possono - a prescindere dal loro credo ideologico - UNIRSI moralmente e civilmente senza rinnegare le loro identità e differenze che sono anche fonte di reciproco arricchimento personale, e chiedere pubblicamente:

1) dimissioni immediate del Presidente del Consiglio Mario Draghi;

2) dimissioni immediate del Ministro della Salute Roberto Speranza;

3) scioglimento immediato del CTS (il Comitato Tecnico Scientifico), le cui decisioni o meglio pareri, non sono vincolanti giuridicamente ma mere soluzioni tecniche suggerite come rosa, al decisore politico, a cui spetta sempre l'onere delle decisione finale di scelta;

4) rendere istituzionali le terapie domiciliari efficaci ai primi sintomi - a basso costo - contro la Covid-19, già individuate sin dalla primavera /estate 2020 ed implementate con successo sul campo da medici ribelli e coscienziosi del gruppo "Movimento Ippocrate" del giurista Mauro Rango, e dai medici ribelli e coscienziosi del gruppo di "Terapia domiciliare Covid-19",  degli avvocati Erich Grimaldi e Valentina Piraino.

Analoghe e successive terapie domiciliari basate su aspirina, idrossiclorochina, antinfiammatori FANS, integratori vitaminici e dunque non su tachipirina+vigile attesa (protocollo istituzionale del Ministero della Salute e dell'AIFA rivelatosi fallimentare), sono state proposte e sperimentate dall'Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri di Milano, e dalla Regione Piemonte
(si leggano i riferimenti bibliografici nelle fonti).
La vaccinazione di massa indiscriminata - introdotta addirittura in modo ricattatorio e pervasivo dal Governo e dal Legislatore, in qualunque fascia anagrafica della popolazione ed a prescindere dal rischio corso - oltre ad essere un non senso se applicata a tutti indistintamente ed una grande ipoteca sulla salute futura di milioni di individui (diversi vaccini sono sperimentali e più propriamente terapie geniche), è un potenziale danno erariale.

Queste sono le priorità per fare uscire la Repubblica italiana dalla buia notte di deriva autoritaria sanitaria ed emergenza democratica in cui è precipitata sin dalla fine di gennaio 2020, con una delibera di emergenza nazionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, che più giudici italiani in questi ultimi due anni (a Frosinone e Pisa) hanno statuito essere ILLEGITTIMA perché priva di validi presupposti giuridici e costituzionali.
È in atto un golpe normativo e l'assetto democratico e repubblicano è in pericolo perché pezzi dello Stato sono partecipi - a vari livelli e con diverse responsabilità - di una azione eversiva che minaccia l'ordine costituito democratico ed il patto fondativo fra il popolo sovrano e lo Stato.

Passate parola: che ogni piazza d'Italia con manifestazioni pubbliche regolarmente comunicate alle Autorità di P.S. ex art. 18 TULPS, gridi libertà e difenda diritti fondamentali della persona umana, ma racconti anche la verità e chieda a chi di dovere di farsi da parte in favore della Giustizia e della responsabilità, in pieno rispetto dei principi costituzionali e repubblicani e dei diritti e libertà tutelati dalla Carta di Nizza (CDFUE) che vincola giuridicamente l'Italia (art. 117 Cost).

dr. Luca Scantamburlo
7 agosto 2021 - aggiornam. 15 settembre 2021

 

FONTI E RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI

"Pubblicato su EClinicalMedicine lo studio dell’Istituto Mario Negri e dell’Ospedale di Bergamo sul trattamento precoce a domicilio di Covid-19‍", 11 giugno 2021
 https://www.marionegri.it/magazine/cure-domiciliari-covid-19

"Stop tachipirina e vigile attesa, il Piemonte rompe gli schemi: le nuove regole per la cura Covid a casa. Un importantissimo cambio di rotta nella lotta alla pandemia arriva dalla Regione Piemonte. Ok a vitamina D, antinfiammatori non steroidei e idrossiclorochina",  8 marzo 2021, di Miriam Carraretto
https://quifinanza.it/editoriali/video/tachipirina-vigile-attesa-piemonte-cura-covid-casa-vitamina-d-idrossiclorochina-fans/469009/ 

GIANNINI GIORGIO, CENTRO STUDI DIFESA CIVILE,
Il "Diritto di resistenza nella Costituzione italiana"

AMATO Giuliano, La sovranità popolare nell'ordinamento italiano, in Rivista trimestrale di diritto pubblico, 1962, pp. 351-360.
 



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