mercoledì 9 agosto 2017

TELEFONATA ALLA MERCK DA UN GENITORE AMERICANO: VACCINO PREPARATO DA TESSUTI FETALI DI UN ABORTO?

Nel seguente video si può ascoltare la telefonata di un genitore americano che chiama la casa farmaceutica Merck - colosso di Big Pharma, le multinazionali del farmaco - per chiedere informazioni a proposito del vaccino MMR (acronimo inglese che sta per vaccino contro morbillo, parotite e rosolia) preparato a partire da colture cellulari diploidi provenienti da tessuti di un feto abortito decenni fa. Informazioni sulla sicurezza del vaccino, vista la presenza di genoma umano (DNA) di terzi nella coltura cellulare di preparazione del vaccino, che potrebbe transitare in alcuni nanogrammi di quantità nella fiala vaccino. Il genitore chiede informazioni specifiche a proposito della linea cellulare WI-38, la cosiddetta linea "WI-38 human diploid lung fibroblasts," appunto approvata ufficialmente dalla U.S. FDA, la Food and Drug Administration, agenzia statunitense responsabile per la protezione della salute pubblica americana, e della sicurezza dei farmaci e prodotti biologici ad uso umano e veterinario.
Evidente l'imbarazzo iniziale - iniziato con un silenzio eloquente - di chi risponde prende in carico la telefonata, e che non può negare il fatto. Il genitore racconta che - quando seppe della presenza di colture cellulari umane, per la preparazione del vaccino - aveva pensato inzialmente ad uno scherzo ("joke")... Con suo sgomento, ha scoperto che la cosa è reale (per coltivare ed attenuare il virus, antigene del vaccino), e per questo ha chiamato la Merck, che ha confermato quanto lui aveva approfondito per conto suo. I timori del padre sono che alcune cellule umane /frammenti genomici possano transitare nella fiala, e causare danni biologici alla propria prole (un rischio possibile, ovviamente). Successivamente il genitore chiede di parlare ad un "supervisor" della dipendente Merck, perché non è soddisfatto delle risposte avute con chi ha parlato all'inizio. Anche in questo caso, l'imbarazzo è evidente. Più volte, soprattutto dal silenzio del supervisor della Merck, che precede le sue risposte alle domande incalzanti del genitore, sulla sicurezza del vaccino e l'eventualità che alcuni frammenti di DNA / cellule umane (anche se fossero solo "tiny tiny  amounts", piccole piccole o minime quantità) dalla linea cellulare del feto abortito, possano accidentalmente contaminare il vaccino stesso, una volta preparato (ciò costituirebbe una contaminazione organico-biologica, di alcuni nanogrammi). Alla fine il genitore chiede di parlare con qualcun altro che sia specializzato sulla linea cellulare WI-38.
Come può sapere in anticipo - si chiede il genitore, con disappunto - se il proprio bambino sia allergico o meno ad eventuali cellule /frammenti genomici provenienti da un feto abortito, con cui può inavvertitamente venire a contatto sottoponendosi alla vaccinazione?
La conclusione - imbarazzante - è che gli interlocutori della Merck sentiti in questo specifico caso dal genitore americano - dalle risposte telefoniche fornite ed udibili - sembrano non conoscere approfonditamente le questioni e le implicazioni di sicurezza sollevate dal genitore preoccupato, in merito all'uso della linea cellulare WI-38, soprattutto sui possibili o sospetti effetti collaterali / eventi avversi associati all'uso di questa linea cellulare umana. Infatti le risposte non soddisfano il genitore, visibilmente contrariato. Questo non si estende ovviamente necessariamente a tutti gli altri dipendenti della società americana Merck & Co, Inc., fra le cui fila ci sarà stato sicuramente qualcuno che sarebbe stato grado di rispondere alle domande precise formulate, con maggiore grado di soddisfazione.
Un'altra cosa che si evince dalla telefonata è che il singolo cittadino o genitore, può interloquire con esperti e protagonisti attivi della industria della vaccinoprofilassi, per porre domande, dissipare dubbi, chiarire punti non compresi o più semplicemente avere conferme su alcuni legittimi sospetti. Basta solo volerlo.

Buon ascolto
Luca Scantamburlo
9 agosto 2017

https://www.youtube.com/watch?v=y7m2INfbAzo


Pubblicato il 15 ago 2016
Merck is one of the largest manufacturers of vaccines in the world.
Contact Merck - 800 444 2080


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lunedì 7 agosto 2017

ALCUNI VACCINI PREPARATI USANDO COLTURE CELLULARI DI FETI UMANI ABORTITI. ED OGGI? INQUIETANTI CONVERSAZIONI FRA ADDETTI AI LAVORI...EMERGE UN OCCULTO COMMERCIO BIOTECNOLOGICO DI TESSUTI UMANI ABORTITI

Alcuni vaccini sarebbero in connessione con aborti procurati di feti umani. Vero? La notizia ed il fatto non solo corrispondono a verità da decenni, ma riguardo l'uso delle linee cellulari di coltura provenienti da feti umani abortiti, per la preparazione di alcuni (non di tutti) vaccini (come ad esempio quelli a virus vivo ma attenuato, contro morbillo, rosolia, varicella, ed altri ancora....), ci sarebbe molto da dire, dal punto di vista bioetico, religioso e scientifico (per la possibile contaminazione biologica di DNA umano, in pochi nanogrammi, che possono finire all'interno della fiala vaccino).
Il dr. Stefano Montanari - con la caratteristica lingua e penna tagliente che lo contraddistingue nei suoi scritti - in uno dei suoi ultimi post diffuso nel suo sito, ha sollevato il velo di ipocrisia e menzogne che occulta quello che i più non osano nemmeno immaginare:

"Tra incompetenza ed ipocrisia", di Stefano Montanari, lun. 07 agosto 2017

Ora, chi avesse dubbi sulla realtà ignobile di questa pratica commerciale e biotecnologica che si fonda su pezzi di corpi di bimbi mai venuti alla luce, basta che punti la sua attenzione sulla - a mio umile giudizio - vergognosa e molto discutibile (dal punto di vista storico-scientifico e bioetico) recente presa di posizione della Academia Pro Vita nell'ambito della discussione della vaccinoprofilassi, obbligatoria e raccomandata. Academia Pro Vita la quale nell'anno 2005 si era invece posta con estremo rigore, con alto profilo morale, difendendo il valore della vita e sviscerando con competenza il problema morale della cooperazione con il male. Invito tutti ad ascoltare come si svolgono alcune conversazioni fra addetti ai lavori che discutono di pezzi di feti umani abortiti, di quanto costino, e di quali procedure e come questi siano limitate da alcuni confini legislativi (quasi con disappunto, sembrano esprimere....), sottolineando l'importanza che gli organi dei feti siano "intatti" e non smembrati....

Nessun altro commento, credo, sia necessario....


I video sono raccolti da un gruppo di giornalisti cittadini USA - sotto il nome di The Center for Medical Progress, organizzazione no profit californiana - il quale gruppo si adopera per monitorare e raccontare dal punto di vista di indagine giornalistica investigativa problemi bioetici e di ambito medico. 
Si ascolti - sottotitoli in lingua inglese - ad asempio il video intitolato

"Planned Parenthood TX Abortion Apprentice Taught Partial-Birth Abortions to “Strive For” Intact Baby Brains"

Il commercio di campioni di tessuti umani provenienti da aborti, è illegale in USA. Non sappiamo a quali tipo di sperimentazioni e usi farmaceutici sarebbero destinati questi campioni umani provenienti da feti abortiti. I sospetti sono leciti, ed in USA le Autorità si sono allertate per iniziare complesse indagini...

Tornando ai vaccini: ufficialmente sarebbero soltanto due le linee cellulari diploidi coltivate a partire da feti umani, e risalenti a diverse decadi fa, allestite originalmente nel 1964 e nel 1970 da tessuti, di feti abortiti, che vengono usate per la preparazione di vaccini con virus vivi attenuati. Aiutamoci anche leggendo la ricostruzione storico-scientifica che la Academia Pro Vita fece nel 2005: la prima linea cellulare è la cosiddetta "WI-38 (Winstar Institute 38)", con fibroblasti diploidi di polmone umano, derivati da un feto femmina abortito perché all'epoca i familiari ritenevano di avere troppi figli (G.Sven et al., 1969), preparata e sviluppata da Leonard Hayflick nel 1964 (L.Hayflick, 1965; G.Sven et al., 1969) 1 , numero ATCC CCL-75. 

Il fatto che le linee cellulari siano solo due (2), e che i procurati aborti dei bambini siano molto distanti nel tempo rispetto ai giorni nostri, giustificherebbero -  secondo la recente posizione della Academia Pro Vita, con la sua nota di fine luglio 2017 - la sostanziale mancanza di cooperazione all'aborto volontario, nell'uso dei vaccini obbligatori e raccomandati. Essi scrivono infatti:

"[...] sono molto distanti dagli aborti originali e non implicano più quel legame di cooperazione morale indispensabile per una valutazione eticamente negativa del loro utilizzo."

http://www.academiavita.org/_articles/324195660-vaccini_nota_amci_pav_cei.php

"Nota circa l’Uso dei Vaccini...", 31 luglio 2017, Academia Pro Vita

La WI-38 è stata usata per la preparazione dello storico vaccino RA 27/3 contro la rosolia (S.A.Plotkin et al., 1965). 

La seconda linea cellulare umana è la "MRC-5" (Medical Research Council 5) (polmone umano, embrionale) (numero ATCC CCL-171), con fibroblasti di polmone umano provenienti da un feto di sesso maschile di età gestionale di 14 settimane, abortito per "motivi psichiatrici" da una donna di 27 anni residente nel Regno Unito. La MRC-5 è stata preparata e sviluppata da J.P.Jacobs nel 1966 (J.P.Jacobs et al., 1970) 3. 

Vi sono altre altre linee cellulari umane coltivate in laboratorio, al mondo, per necessità farmaceutiche, ma non sono coinvolte nei vaccini attualmente disponibili (o non sarebbero?, commento io ora).
Nel 2005 - affermava sempre la Academia Pro Vita - i vaccini che erano incriminati o sotto i riflettori del dibattito bioetico poiché usavano linee cellulari umane, WI-38 e MRC-5, ottenute da feti abortiti erano i seguenti:


 Vaccini attivi contro la rosolia: - i vaccini monovalenti contro la rosolia Meruvax ® II (Merck) (U.S.A.), Rudivax ® (Sanofi Pasteur, Fr.), e Ervevax ® (RA 27/3)(GlaxoSmithKline, Belgio);


- i vaccini combinati MR contro la rosolia e morbillo, commercializzati con il nome di M-R-VAX ® II (Merck, U.S.A.) e Rudi-Rouvax ® (AVP, Francia),


- il vaccino combinato contro rosolia e parotite commercializzato con il nome di Biavax ® II (Merck, U.S.A.),


- il vaccino combinato MMR (measles, mumps, rubella) contro morbillo, parotite e rosolia, commercializzato con il nome di M-M-R ® II (Merck, U.S.A.), R.O.R ® , Trimovax ® (Sanofi Pasteur, Fr.), e Priorix ® (GlaxoSmithkline, Regno Unito).


Altri vaccini, anch'essi preparati usando linee cellulari umane da feti abortiti, erano i seguenti all'epoca:


- due vaccini contro l'epatite A, uno prodotto da Merck (VAQTA), l'altro da Glaxo SmithKline (HAVRIX), entrambi preparati usando la MRC-5;
- un vaccino contro la varicella, Varivax ® , prodotto da Merck usando la WI-38 e la MRC-5.


- un vaccino contro la poliomielite, il vaccino con il virus di polio inattivato Poliovax ® (Aventis-Pasteur, Fr.) usando la MRC-5.


- un vaccino contro la rabbia, Imovax ® , da Aventis-Pasteur, prelevato da cellule umane diploidi infettate, il ceppo MRC-5;


- un vaccino contro il vaiolo, ACAM 1000, preparato da Acambis usando la MRC-5, ancora in sperimentazione.

Questo sopra ricordato era il panorama farmacologico della vaccinoprofilassi che impiegava linee cellulari umane, diploidi, nell'anno 2005. Per maggiori informazioni si consulti questo articolo:

https://autismovaccini.org/2012/11/11/i-ceppi-di-cellule-umane-nello-sviluppo-dei-vaccini

"I ceppi di cellule umane nello sviluppo dei vaccini"

 e questo file, che elenca i vaccini preparati da linee cellulari umane, impiegati in USA e Canada:

https://autismoevaccini.files.wordpress.com/2012/11/vaccinelistorigformat.pdf

Come mai l'Accademia Pro Vita ha operato questa improvvisa e sospetta inversione di rotta dal punto di vista bioetico? Nell'anno 2005 la Accademia Pro Vita - a differenza di oggi, come ricordato prima - si era prodigata in direzione diametralmente opposta alla nota diffusa pochi giorni fa, a fine luglio 2017: una dozzina di anni fa essa aveva difeso con forza il diritto alla vita, soprattutto a tutela dei più indifesi (come i bambini abortiti), ed aveva ribadito l'opposizione alle industrie farmaceutiche che operano senza scrupoli etici, e nel sottolineare la "costrizione morale dei genitori", quando sono obbligati o spinti ad accettare una somministrazione farmacologica che si fonda su un possibile "male", compiuto contro coscienza e contro i valori della religione cattolica e cristiana in particolare. La Accademia Pro Vita aveva all'epoca invocato la liceità della obiezione di coscienza per quei genitori che non volevano cooperare con il male, in modo passivo, accettando vaccini preparati a partire da linee cellulari di feti abortiti. Si era cioè pronunciata con forza contro la cultura della morte, e la sua commercializzazione.

Rileggiamo un passaggio cruciale di allora (anno 2005):


" [...] La cooperazione è più forte da parte delle autorità e dei sistemi sanitari nazionali che accettano l’uso dei vaccini. Ma in questa situazione, più emergente è l'aspetto della c. passiva. Ai fedeli e ai cittadini di retta coscienza (padri famiglia, medici, ecc.) spetta di opporsi, anche con l’obiezione di coscienza, ai sempre più diffusi attentati contro la vita e alla “cultura della morte” che li sostiene. E da questo punto di vista, l’uso di vaccini la cui produzione è collegata all’aborto provocato costituisce almeno una cooperazione materiale passiva mediata remota all’aborto, e una cooperazione materiale passiva immediata alla loro commercializzazione. Inoltre, sul piano culturale, l’uso di tali vaccini contribuisce a creare un consenso sociale generalizzato all’operato delle industrie farmaceutiche che li producono in modo immorale."

fonte: RIFLESSIONI MORALI CIRCA I VACCINI PREPARATI A PARTIRE DA CELLULE PROVENIENTI DA FETI UMANI ABORTITI, 5 Giugno 2005, Academia Pro Vita 

La Pontificia Accademia per la Vita fu istituita nel febbraio 1994 dal Santo Padre Giovanni Paolo II il quale - senza voler mancare di rispetto ad alcuno - a mio modesto giudizio non credo proprio che, se fosse ancora in vita oggi, sarebbe lieto di leggere la presa di posizione della Academia Pro Vita rilasciata a fine luglio 2017, che sposa evidentemente il clima del pensiero scientifico a senso unico, e la linea di regime di una politica sanitaria divenuta improvvisamente autoritaria, che viola gli impegni dei trattati internazionali sottoscritti (rif. Convenzione di Oviedo, 1997, ratificata nel 2001 dal Parlamento italiano), non accetta la discussione con la minoranza dissidente, e si accompagna o fomenta un pessimo clima di dibattito mediatico e sociale, contraddistinto da radiazioni dei medici prudenti e dubbiosi, e da una pubblicistica sui giornali e periodici (con rarissimi distinguo) che ha più volte censurato o ridimensionato manifestazioni di piazza per la libertà di scelta, tagliato articoli della Costituzione italiana per occultare parole finali in difesa della dignità e del "rispetto della persona umana" (rif. Art. 32, mutilato in almeno un paio di occasioni da importanti quotidiani italiani), dato voce a informazioni destituite di fondamento (centinaia di bambini che sarebbero morti per morbillo in Gran Bretagna, cosa mai avvenuta recentemente, e di cui si è parlato in televisione) e via dicendo...

Per non parlare della censura mediatica sulla notizia di reato da me spedita ai maggiori quotidiani e giornali italiani nelle scorse settimane (indagini della Procura della Repubblica di Udine, con fascicolo trasferito alla Procura della Repubblica di Roma per competenza, a marzo 2017, su criticità in ambito sicurezza vaccinoprofilassi), notizia di reato in ambito sanitario (con ipotesi di reato contro ignoti) che i quotidiani /giornali da me contattati non hanno né diffuso, né commentato.

C'è di che vergognarsi e di che preoccuparsi per la letargia di gran parte del popolo di fronte ad un potere dello Stato (Governo) che si è dimostrato arrogante e protervo in ambito politico-sanitario, e che con le sue iniziative di Decreto Legge d'urgenza, ha indirettamente inquinato anche le forme di esercizio della democrazia in ambito parlamentare. Alla fine, chiedendo il voto di fiducia alla Camera per la conversione in Legge del D.L. 73/2017, ed impedendo di fatto la discussione presso i deputati - cioè non dando modo al Parlamento di migliorare ulteriormente un testo nato aberrante dal punto di vista medico-scientifico, privo di ogni buon senso e non ispirato alla tradizione galenica ed ippocratica, e solo in parte ridimensionato dal Senato nei suoi tratti coercitivi / sanzionatori - la classe politica italiana ha dato un pessimo esempio di pratica decisionale repubblicana, soprattutto in un ambito così delicato come la cura sanitaria e prevenzione della prima infanzia e della adolescenza.  

Ma quel che è peggio, ha inaugurato una stagione molto pericolosa per la tenuta stessa del patto sociale fondante fra i cittadini e le Istituzioni, a cui essi delegano sin dalla nascita della Repubblica questioni come sicurezza, welfare e sanità, educazione, ecc....come da me argomentato nel corso della intervista che ho concesso al dr. Paolo Girotto di Radio Gamma 5, emittente radiofonica veneta (3 agosto 2017).

Luca Scantamburlo

7 agosto 2017 - aggiornam. 8 agosto 2017

 Fonti bibliografiche

http://www.academiavita.org/_pdf/documents/pav/vaccines_prepared_from_aborted_human_foetuses.pdf

“Riflessioni morali circa i vaccini preparati a partire da cellule provenienti da feti umani abortiti”

5 giugno 2005

dal paragrafo "Il principio della lecita cooperazione al male".

[...] "In ogni caso, permane il dovere morale di continuare a lottare e di usare ogni mezzo lecito per rendere difficile la vita alle industrie farmaceutiche che agiscono senza scrupoli etici. Ma il peso di questa importante battaglia certamente non può e non deve ricadere sui bambini innocenti e sulla situazione sanitaria della popolazione– in particolare in quanto riguarda le donne incinte..

In sintesi, va riaffermato che:

- esiste il dovere grave di usare i vaccini alternativi e di invocare l’obiezione di coscienza riguardo a quelli che hanno problemi morali;

-per quanto riguarda i vaccini senza alternative, si deve ribadire sia il dovere di lottare perché ne vengano approntati altri, sia la liceità di usare i primi nel frattempo nella misura in cui ciò è necessario per evitare un pericolo grave non soltanto per i propri bambini ma anche e, forse, soprattutto per le condizioni sanitarie della popolazione in genere - donne incinte specialmente ;

- la liceità dell'uso di questi vaccini non va interpretata come una dichiarazione di liceità della loro
produzione, commercializzazione e uso, ma come una cooperazione materiale passiva e, in
senso più debole e remoto, anche attiva, moralmente giustificata come extrema ratio in ragione del dovere di provvedere al bene dei propri figli e delle persone che vengono in contato con i figli (donne incinte); 

- tale cooperazione avviene in un contesto di costrizione morale della coscienza dei genitori, che sono sottoposti all’alternativa di agire contro coscienza o mettere in pericolo la salute dei propri figli e della popolazione in generale. Si tratta di un’alternativa ingiusta che deve essere eliminata quanto prima "

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http://www.academiavita.org/_articles/324195660-vaccini_nota_amci_pav_cei.php

"Alcune precisazione di carattere medico e scientifico"

"[...] Le caratteristiche tecniche di produzione dei vaccini più comunemente utilizzati in età infantile ci portano ad escludere che vi sia una cooperazione moralmente rilevante tra coloro che oggi utilizzano questi vaccini e la pratica dell’aborto volontario. Quindi riteniamo che si possano applicare tutte le vaccinazioni clinicamente consigliate con coscienza sicura che il ricorso a tali vaccini non significhi una cooperazione all’aborto volontario."

31 luglio 2017
Pontificia Accademia per la Vita

Ufficio Nazionale per la Pastorale della Salute (CEI)

Associazione Medici Cattolici Italiani

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Articolo 32

La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti.

Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana.

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VACCINI ED INDAGINI DELLA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI ROMA: RADIO GAMMA 5 INTERVISTA LUCA SCANTAMBURLO, CHE DENUNCIA LA CENSURA MEDIATICA SULLA NOTIZIA
Luca Scantamburlo, agosto 04, 2017


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Articoli di terzi

 http://www.stefanomontanari.net/sito/blog/3070-tra-incompetenza-e-ipocrisia.html
"Tra incompetenza ed ipocrisia", di Stefano Montanari, lun. 07 agosto 2017

https://autismovaccini.org/2012/11/11/i-ceppi-di-cellule-umane-nello-sviluppo-dei-vaccini

"I ceppi di cellule umane nello sviluppo dei vaccini"

File che elenca i vaccini preparati da linee cellulari umane, impiegati in USA e Canada:

https://autismoevaccini.files.wordpress.com/2012/11/vaccinelistorigformat.pdf



venerdì 4 agosto 2017

VACCINI ED INDAGINI DELLA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI ROMA: RADIO GAMMA 5 INTERVISTA LUCA SCANTAMBURLO, CHE DENUNCIA LA CENSURA MEDIATICA SULLA NOTIZIA

La mattina del 3 agosto 2017 sono stato intervistato in diretta da Paolo Girotto, conduttore radiofonico di Radio Gamma 5, storica emittente radiofonica libera del Veneto, sin dagli anni'70 del secolo scorso.

Per riascoltare l'intervista radiofonica, cliccare sul seguente link /video di replica, a cura di Attivo.tv (traccia audio fornita su cortesia di Radio Gamma 5, conduttore Paolo Girotto)

https://www.facebook.com/attivotvdirette/videos/1067193316749138



http://www.radiogammacinque.it/blog/
Ho potuto finalmente - dialogando con il conduttore della trasmissione - raccontare il mio impegno civile rispetto agli interrogativi ed alle ombre della vaccinoprofilassi, soprattutto ora che il Decreto Legge del 7 giugno 2017, nr. 73/2017 - varato d'urgenza dal Consiglio dei Ministri e dal Ministero della Salute - è stato convertito in Legge dal Parlamento, dopo le audizioni in Commissione Igiene e Sanità, ed aspri dibattiti in Rete e sui giornali, ed infuocate sedute di Palazzo Madama, al Senato (Decreto legge ora divenuto «decreto legge prevenzione vaccinale», a seguito della conversione in Legge da parte del Parlamento il 28 luglio 2017, giorno in cui con 305 voti favorevoli, 147 contrari e 2 astenuti, è stata votata alla Camera dei Deputati la questione di fiducia; Disegno di legge: S. 2856. - "Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 7 giugno 2017, n. 73, recante disposizioni urgenti in materia di prevenzione vaccinale" approvato dal Senato ).
Ben prima che il Decreto legge cosiddetto "Lorenzin" - recante disposizioni urgenti in materia di vaccinazioni per la prima infanzia ed adolescenza, fino ai 16 anni di età - venisse annunciato in conferenza stampa a fine maggio 2017, io già da mesi mi ero attivato con la Magistratura italiana, rivolgendo un Esposto ai NAS Carabinieri di Udine ed alla Procura della Repubblica di Udine, in cui discutevo e segnalavo alcune criticità di farmacovigilanza, e di rischio nell'ambito della sicurezza della vaccinoprofilassi, soprattutto in merito ad alcune analisi di laboratorio su campioni di vaccini, pubblicate su periodici scientifici risalenti agli anni'80 e più recentemente al gennaio 2017, che mostravano falle di analisi del rischio in merito ad inquinanti inorganici ad alta densità atomica presenti in tracce (solo da pochi anni individuati nella loro forma fisica di particolato), che potenzialmente possono produrre bio-accumulo nell'organismo umano.
Gli esiti di questo mio esposto sono stati l'apertura di un procedimento penale a carico di ignoti, già a marzo 2017, ed il relativo fascicolo è stato trasferito per competenza alla Procura della Repubblica di Roma, nello stesso mese.
Racconto il tutto nel mio comunicato stampa di luglio 2017:


Radio Gamma 5 è stata il primo mezzo di comunicazione di massa, rivolto al pubblico, a dare spazio a questa mia denuncia pubblica: il silenzio inspiegabile di tutti i giornali /quotidiani da me contattati nelle settimane precedenti, ed a cui ho dato la notizia di reato, fornendo anche della documentazione, e tutto questo prima della conversione in Legge del Decreto legge "Lorenzin", nr. 73/2017. Nessuno di essi ha commentato o dato la notizia all'opinione pubblica. Radio Gamma 5 - che si è confermata una radio libera e lontana da condizionamenti e censure, dando spazio alla mia testimonianza - è riuscita a rompere il muro del silenzio e di autocensura (?) di fronte al quale mi sono trovato con mio sgomento. Migliaia di veneti - ed anche ascoltatori ed ascoltatrici della Rete Internet in tutta Italia - hanno ascoltato la mia amara esperienza, ma anche quanta energia, tempo e risorse umane personali ho investito per mettere le istituzioni sanitarie e politiche di fronte alle loro responsabilità.
Gli italiani sono stati dunque defraudati di una importante notizia, che avrebbe meritato ampio dibattito presso i salotti televisivi, e sulle pagine dei quotidiani. Anche le sedute parlamentari avrebbero potuto e  dovuto discuterla, e tenerla presente nell'emendare il testo che poi è approdato alla Camera per il voto finale.
La Magistratura italiana - invece - si conferma attenta istituzione alle istanze ed interrogativi dei cittadini, e capace di valutare con equilibrio delicati argomenti come quello della salute pubblica e della legislazione di prevenzione, che richiedono sempre approfondimenti ed un occhio particolarmente vigile in tema di sicurezza. Questo lo dico a prescindere dall'esito finale dell'Esposto.
Concludo ricordando il comma a dell'articolo 2 del Testo Unico dei Doveri dei Giornalisti, Approvato dal Consiglio Nazionale dell'Ordine Nazionale dei Giornalisti nella riunione del 27 gennaio 2016, il quale dice:

Articolo 2
Fondamenti deontologici
Il giornalista:
  1. difende il diritto all’informazione e la libertà di opinione di ogni persona; per questo ricerca, raccoglie, elabora e diffonde con la maggiore accuratezza possibile ogni dato o notizia di pubblico interesse secondo la verità sostanziale dei fatti;


La mancata pubblicazione e commento della notizia fornita ai giornali da me contattati (indubbiamente una "notizia di pubblico interesse"), costituisce a mio giudizio una grave violazione del fondamento deontologico, come ho spiegato durante l'intervista radiofonica con Paolo Girotto. Sono disponibile a fornire - qualora fosse necessario o me lo richiedesse il Consiglio Nazionale dell'ODG - ogni elemento utile per verificare la autenticità delle mie informazioni.
Rendo invece merito ed onore - oltre che alla voce indipendente e libera di Gianni Lannes, ex giornalista d'inchiesta di riviste e giornali, anche all'editore Nexus Edizioni Srl di Battaglia Terme, Padova (editori delle riviste Nexus News Times / Puntozero), ed alla Associazione di Roma Una finestra laica sul territorio, le quali hanno ripreso rispettivamente il mio comunicato stampa, e la notizia ed il commento personale di Gianni Lannes:


 Post su Facebook aggiornato  della Nexus Edizioni -1 agosto alle ore 7:04 · 

Nel mese di marzo il cittadino con un passato da giornalista pubblicista Luca Scantamburlo ha presentato un esposto ai NAS di Udine e alla Procura di Udine in merito alla sicurezza di alcuni vaccini. A distanza di qualche giorno, il fascicolo era già stato trasferito per competenza alla Procura di Roma....
 


Quello che è accaduto - in merito al silenzio dei giornali italiani da me contattati - è di una gravità inaudita per uno Stato di Diritto ed una repubblica che si proclama democratica. Resta la mia amarezza, e sono certo anche un silente sentimento di vergogna, che nel proprio intimo stanno provando tutti i capo-redattori, giornalisti, Direttori e segretari di Redazione che hanno ignorato le mie comunicazioni via fax, via raccomandata o via posta elettronica normale. Possa Iddio perdonarvi per quello che avete fatto... Se siate ostaggio di poteri occulti che intimidiscono, oppure vi siate auto-censurati per viltà o altri motivi a me ignoti, io non lo posso sapere. La verità vi appartiene e solo Voi porterete questo fardello per sempre, se non porrete rimedio in futuro.

Io sono un cittadino e genitore, e rifiuto ogni dispregiativa etichetta (pro-vax, no vax, free vax...), utile soltanto a chi vuole semplificare questioni delicate, di ambito giuridico, morale e tecnico-scientifico e storico, con il fine di polarizzare lo scontro e lacerare il tessuto della società civile.

Luca Scantamburlo
04 agosto 2017 - aggiornamento 18 settembre 2017

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