domenica 2 luglio 2017

VACCINI: INCHIESTA SULLE REAZIONI AVVERSE. GIAPPONE ED ITALIA A CONFRONTO. Prima parte

 di Luca Scantamburlo


Una foto della dott.ssa Hiroko Mori,
su gentile concessione della Mori
per l'intervista con Luca Scantamburlo
© Foto Hiroko Mori, 2016
A fronte della estesa e martellante campagna di informazione quasi a senso unico portata avanti negli ultimi mesi da mass media, da autorità istituzionali, da compagini politiche nazionali e regionali (con pochissimi distinguo) sulle vaccinazioni e tutti i loro benefici (che esistono), e sulla responsabilità genitoriale invocata per rispondere alla salvaguardia della sanità pubblica, ho deciso di intervistare personalmente la d.ssa Hiroko Mori, un medico che per anni è stato a capo della Sezione Malattie infettive dell'Istituto di Sanità Pubblica del Giappone. Un importante ruolo governativo quello ricoperto dalla Mori, che ha raggiunto dopo anni di lavoro in veste di ricercatrice scientifica. La d.ssa Hikoro Mori, oggi anziana ed in pensione, pone l'accento soprattutto nel valutare il rapporto rischio /beneficio della cosiddetta profilassi vaccinale, e mette in guardia il pubblico nel non sottovalutare il rischio delle reazioni avverse (che esistono anch'esse) ai vaccini, una realtà documentata scientificamente e che tocca da vicino soprattutto le famiglie dei Paesi avanzati, dove le condizioni igienico-sanitarie ed i livelli di nutrizione sono nettamente migliori rispetto a Paesi in via di sviluppo. La dottoressa H. Mori non mette in dubbio il vantaggio che i programmi di vaccinoprofilassi hanno avuto in determinati periodi storici, e ne sottolinea l'importanza fondamentale che ancora oggi hanno in determinate aree del mondo, dove le condizioni di vita - igieniche ed alimentari - sono ancora oggi così precarie, che i benefici delle vaccinazioni superano - a detta della dottoressa giapponese - il peso delle reazioni avverse e degli effetti collaterali nocivi manifestate da chi le riceve. Ma la dottoressa sottolinea che - a suo avviso - nei Paesi avanzati del mondo, la decisione di vaccinare o meno i bambini dovrebbe essere una scelta esclusiva dei genitori, e non imposta obbligatoriamente dalle Autorità. Così come avviene in Germania (terra che da diversi anni riceve migliaia e migliaia di migranti anche da aree disagiate del Medio Oriente) ed in Giappone, entrambi Paesi dove le vaccinazioni sono raccomandate ma non sono obbligatorie. Infatti la vaccinazione in età pediatrica (per infanti e bambini) è un atto sanitario che non può mai essere esente da rischi al 100%, essendo il vaccino un farmaco e come tutti i farmaci sono sempre possibili effetti indesiderati nocivi quando vengono somministrati (in questo specifico caso, lo shock anafilattico è uno di questi, ma non è il solo). Si va da quelli a breve termine, passeggeri e reversibili, a quelli (più gravi e rari) irreversibili. Si consulti in proposito i "bugiardini" dei vaccini in commercio. A maggior ragione quando la somministrazione avviene per via parenterale (intramuscolare nello specifico, per gli infanti, saltando la barriera naturale delle mucose dell'organismo).
Chi scrive si è formato culturalmente anche in aule universitarie italiane, e mi è sempre stato insegnato da miei docenti di filosofia, epistemologia e di storia della scienza, che il dubbio e la forza della ragione e della critica costruttiva, sono le basi della cultura e del vivere civile, e che il dissenso, se ragionato e sorretto da pensiero logico, esercitato su teorie falsificabili che devono essere messe alla prova e devono sempre poter essere criticabili, sono il sale del progresso e tutto ciò è ancora più necessario quando i dogmi intoccabili sono protetti e custoditi dal pensiero scientifico dominante che - spesso arroccato sulle proprie posizioni - rifiuta di analizzare le anomalie scientifiche emerse e non si cura di dati ed evidenze scientifiche che mettono in crisi proprio quei paradigmi dominanti che vengono difesi con le unghie e con i denti dalle élite della comunità scientifica stessa, che per definizione non può mai essere compatta ed avere giudizi unanimi. Altrimenti il motore del progresso culturale e scientifico non esisterebbe. Ecco la prima parte della mia inchiesta sui vaccini e le reazioni avverse, nel contesto sociale e culturale di Giappone ed Italia messi a confronto. Al lettore lascio il giudizio sulle convinzioni etiche e mediche della dottoressa Mori, e sul tema bioetico che fa da sfondo alla intervista (consenso e dissenso informato, diritto all'informazione del paziente ed alla libertà di scelta di cura, rischi e conseguenze di un atto sanitario raccomandato od imposto obbligatoriamente dalle Autorità sanitarie come la vaccinazione profilattica e non terapeutica, effettuata su soggetti sani ed in buone condizioni di salute).
La seguente mia intervista è stata divulgata in esclusiva dalla Free Lance International Press di Roma, il 12 febbraio 2017, dopo essere stata rifiutata da diversi periodici digitali e della carta stampata italiana a cui l'avevo proposta, nonostante io non avessi chiesto alcun corrispettivo in denaro per i diritti d'Autore.



La d.ssa Hiroko Mori durante un incontro pubblico in cui


parla del vaccino antinfluenzale (Fonte: YouTube, Google)



prima parte

 INTERVISTA CON LA
DOTTORESSA  HIROKO MORI

di
Luca Scantamburlo

Dallo scandalo del vaccino MPR (1989-1993) – con la retromarcia nipponica sulla obbligatorietà a causa degli eventi avversi – al recente scandalo del particolato inorganico  estraneo nei vaccini (nanoparticelle). Risponde l'ex capo del Dipartimento di Epidemiologia dell'Istituto di Salute Pubblica del Giappone. 

 
 "Il  dolore e la disperazione che vivono i genitori dei bambini vittime
 degli  effetti collaterali, tormentano la loro intera vita" 
 
 Hiroko  Mori, PhD


Alcune settimane fa (a fine dicembre 2016) – attraverso un mio lettore residente in Giappone e già membro di un corpo accademico, e che ci ha messi in contatto - ho intervistato a distanza la dottoressa Hiroko Mori. La Mori, che ha già compiuto ottantadue anni, è stata ricercatrice nipponica in campo medico (soprattutto nel campo della microbiologia, ricerca su virus e batteri, ma non solo), nonché ha ricoperto il delicato incarico di capo della Sezione Malattie Infettive dell'Istituto di Salute Pubblica del Giappone.
L'ho intervistata perché in merito alla vaccinoprofilassi mi sembrava corretto dare voce alla storia professionale di un addetto ai lavori – oggi in pensione - che considera i genitori dei protagonisti sempre attivi, chiamati ad essere responsabilmente vigili ed in prima linea, in merito alle scelte di cura mediche per i loro figli. Inoltre le "reazioni avverse" e gli "eventi avversi" ai vaccini (effetti indesiderati, nocivi, non voluti e con stretto oppure possibile ma non necessariamente esistente nesso causale con il farmaco), sono una realtà scientifica ben documentata da diversi decenni, con cui bisogna fare i conti nel campo della vaccinoprofilassi e della farmacovigilanza più in generale.
 Le "reazioni avverse" e gli "eventi avversi" secondo taluni Autori e ricercatori medici non corrispondono e non vanno confusi con gli "effetti collaterali", legati invece alle proprietà farmacologiche del farmaco stesso somministrato in dosi normali ("side effects" in lingua inglese). Nell'intervista sono rimasto sul più generico e meno appropriato "side effects", cioè effetti secondari, collaterali, come conseguenza della vaccinazione, aventi però il carattere di "effetti avversi" ("adverse effects"). Questo lo preciso a scanso di equivoci. Del resto, la stessa italiana Legge n. 210/1992 che riconosce degli indennizzi, parla di "effetti collaterali derivanti dalle vaccinazioni stesse".
Il Giappone, fra i primi Paesi al mondo come qualità della vita, con eccellenti livelli di istruzione e con speranza di vita superiore alla media OCSE, assunse alcuni anni fa un atteggiamento di buon senso e di apertura ad istanze legali e sociali che qui in Europa, e soprattutto in Italia, sembrerebbero impensabili oggi, nell'attuale clima di allarmismo mediatico in tema vaccinazioni, sebbene anche in Giappone lo scontro fra due diverse concezioni sull'argomento sia stato, e sia tuttora, aspro e duro.
Nel 1992 la Corte Regionale di Tokyo (non la Corte Suprema), le associazioni dei consumatori e soprattutto le famiglie dei danneggiati con le loro azioni legali, misero il Governo centrale con le spalle al muro e di fronte alle proprie responsabilità, in tema di indennizzi per gli eventi e le reazioni avverse causate, i cui negativi effetti vennero riconosciuti in Tribunale (si parla di nesso causale), la cui possibilità e realtà non erano state dai medici sufficientemente illustrate in anticipo, con chiarezza, alle famiglie dei minori obbligate all'atto sanitario a cui erano state chiamate (scandalo del vaccino trivalente MPR - MMR nella sua sigla inglese - contro Morbillo-Parotite-Rosolia, avvenuto negli anni 1989-1993).
Da questo scandalo sanitario avvenuto in terra asiatica orientale, nacque nel 1994 una riformulazione del piano nazionale vaccini del Giappone: fu abolita l'obbligatorietà e furono introdotti programmi di vaccinazioni facoltative e di routine.
Noi in Italia abbiamo dovuto attendere il 1992 per avere una legge analoga che preveda una domanda di indennizzo da parte dei singoli cittadini, ed un riconoscimento economico dello Stato in caso di danno/complicanze di tipo irreversibile, a seguito di una vaccinazione ordinata per Legge/o comandata su ordinanza di autorità sanitaria (la nr. 210/1992 e s.m.i.).

Luca Scantamburlo: Dottoressa Hiroko Mori, può dirci qualcosa a proposito della sua carriera professionale in poche parole? Lei ha 85 anni, ho ragione? E Lei, è ora in pensione? La sua pregressa posizione nelle Istituzioni nazionali di Salute del Giappone, e la sua specializzazione come medico. Come dottore in medicina con molti anni di esperienza, Lei ha un punto di vista originale ed importante, perché ha lavorato per decadi in Giappone, dai tempi difficili della Seconda Guerra mondiale sino ai tempi presenti, e può giudicare meglio di altri medici la nuova situazione dal punto di vista epidemiologico, e l'aggressiva campagna di vaccinazione portata avanti da Big Pharma e da alcuni nuclei presenti all'interno di istituzioni di salute pubblica, e presenti in circoli politici di alto livello, in tutto il mondo, che vogliono incrementare il numero di dosi/richiami da inoculare ai bambini ed agli infanti, sin dai primi mesi di vita.
Hiroko Mori, PhD: È con piacere che rispondo a questa tua intervista scritta e tenterò di esprimere i miei punti di vista il più chiaramente possibile. È stata davvero una grande sorpresa per me ricevere un invito da una persona come te, così lontana, al di là del mare, ma condividerò con te le universali ed inflessibili preoccupazioni genitoriali in merito alla sicurezza e salute dei loro bambini.
Innanzi tutto sono nata nel 1934 ed ho portato avanti la mia carriera professionale come ricercatrice medica nel campo delle malattie infettive. Ho ottenuto il mio dottorato di ricerca (PhD) in microbiologia (virus e batteri) nel 1964. Sebbene io sia un medico, non ho mai lavorato su casi clinici, il che sembra ovviamente una cosa piuttosto eccezionale. Dapprima lavorai all'Istituto di Ricerca sul Cancro di Nagoya, nella Prefettura di Aichi, e terminai la mia carriera governativa come Capo del Dipartimento di Epidemiologia, Malattie Infettive, dell'Istituto di Salute Pubblica. La ragione per cui lasciai il mio incarico governativo fu a causa dei dubbi che nutrivo contro l'attitudine governativa assunta nei confronti dell'amministrazione della salute pubblica.
La mia attenzione è stata rivolta alla politica del Ministero giapponese del Welfare, della Sanità e del Lavoro, e mi sono impegnata per divulgare le mie preoccupazioni e punti di vista sulle vaccinazioni e sulla discutibile politica assunta dal Governo.

1) L.S.: Il confronto dei rischi fra gli effetti secondari delle vaccinazioni e che cosa accade se i bambini sono infettati naturalmente con la malattia, particolarmente i casi in cui i bambini possono essere infettati naturalmente dal morbillo, dalla rosolia, dalla parotite epidemica…. Ect2) Le vostre parole pubblicate su The Japan Times, “il diritto a scegliere [le vaccinazioni] dovrebbe essere riconosciuto come un fondamentale diritto umano„ per i genitori, suppongo che tocchiate un argomento sensibile e bioetico, una questione bioetica, che interessa il consenso informato del paziente, già riconosciuto in Europa dalla Convenzione di Oviedo; essere informato dei possibili effetti secondari è inoltre importante, per i nuovi genitori, ma quest'ultimi non sono spesso bene informati dai medici sugli effetti secondari; questi negativi effetti collaterali [è più corretta l'espressione "reazioni avverse", ndr], sono sempre possibili ed in alcuni casi, anche mortali; potete commentare ancora per noi la vostra dichiarazione e fornirci alcuni esempi in proposito?3) Il fatto che tutti i vaccini siano facoltativi in Giappone. Nessuno è richiesto per la frequenza scolastica. Anche attualmente c'è in Giappone la medesima situazione od essi nel frattempo sono diventati obbligatori per la frequenza scolastica?
H.M: Naturalmente, la mia discussione è principalmente basata sulle circostanze disponibili in Paesi avanzati dal punto di vista sanitario, specialmente mi riferisco alle condizioni di salute nel Giappone. I rischi degli effetti collaterali sono molto più seri e spiacevoli quando avvengono a seguito della inoculazione, piuttosto dei rischi che corrono i bambini quando vengono infettati naturalmente. La maggior parte o persino tutte le malattie infettive quali il morbillo, rosolia e parotite epidemica, possono essere vinte naturalmente dai bambini, nelle situazioni in gli stessi siano in buone condizioni di salute. Il dolore e la disperazione che vivono i genitori dei bambini vittime degli effetti collaterali, tormentano la loro intera vita. Se i genitori sono sicuri che la vaccinazione sia necessaria, non negherei la loro convinzione, ma se un qualunque genitore avesse un dubbio sulle vaccinazioni, alla luce di vari effetti collaterali, gravi, riferiti, voglio sottolineare che essi hanno il diritto di dire No.
Come ho già dichiarato sopra, ai genitori dovrebbe essere consentito scegliere, sia nel caso intendano vaccinare sia nel caso non abbiano questa intenzione. In Giappone tutte le vaccinazioni sono facoltative, ed alcune sono classificate come di routine. Sì, c'è un atmosfera dominante in tutto il Giappone creata dagli Istituti di Salute pubblica, dai medici, dai membri del business farmaceutico, secondo la quale le vaccinazioni dovrebbero essere ampiamente accettate per mantenere buona la salute pubblica. Le madri si sentono gravemente isolate ed incolpate se scelgono di non fare vaccinare il loro bambino durante la crescita, come raccomandato, all'inizio della scuola materna, ecc. Anche gli anziani sono costretti a sentirsi piuttosto colpevoli, quando vedono alla televisione pubblicità progettate in modo persuasivo e con stelle del cinema, se non assumono i vaccini come quelli contro l'influenza e la polmonite. Credo che quanto sopra abbia risposto collettivamente alle tue prime tre domande.

4) L.S.: Le morti degli infanti di 1 anno di età, sono diminuite nel 2013 da 205.000, dato del 1947, a 2.200. Credete che la migliore nutrizione, le migliori condizioni igieniche sviluppate nel mondo occidentale e nel Giappone, siano stati fattori chiave per questi numeri? Sono interessato a capire meglio, quale fu il ruolo svolto dai programmi di vaccinazione in tutto il mondo?
H.M.: Credo inoltre che i bambini che crescono in ambienti estremamente difficili dal punto di vista sanitario e nutrizionale, potrebbero avere una migliore probabilità di sopravvivenza attraverso i mezzi offerti dalle vaccinazioni. Gli effetti positivi possono ben superare i rischi degli effetti secondari (collaterali). Tuttavia, il Giappone come pure la maggior parte delle nazioni sviluppate nel mondo, hanno da tempo vinto l'ampia diffusione delle malattie infettive mortali. Se qualcuno sta viaggiando oltremare dove ci sono rischi predominanti di infezione epidemica, vaccinazioni contro malattie specifiche saranno necessarie. Nel Giappone come pure nel vostro Paese, non ci sono più alcune malattie infettive mortali che minacciano le nostre vite immediatamente, nella nostra vita quotidiana. La vaccinazione ha avuto un ruolo necessario soltanto quando la nostra condizione di vita molto era molto meno avanzata.

5) L.S.: Che cosa accadde nel Giappone quando l'Istituto Nazionale di Salute (o il Ministero della Salute, mi corregga se sbaglio) introdusse il vaccino MMR (contro morbillo, parotite epidemica e rosolia) nel 1989? Potete dirci perché è stato costretto a eliminarli dagli scaffali 4 anni più tardi? Che cosa può dirci delle circa 2000 persone che accusarono effetti secondari, fra i quali la meningite asettica. E poi c'è la Legge Preventiva delle vaccinazioni del 1994, con i Legislatori che decisero di riclassificare la vaccinazione: ora esse sono di routine e facoltative?
H.M.: Il nostro istituto governativo incaricato per tutelare la salute è chiamato Ministero della Sanità, del Lavoro e del Benessere. Non appena il vaccino MMR è stato introdotto nel 1989, sono stati riferiti molti seri casi di effetti collaterali che condussero alla meningite asettica. A quel tempo, la vaccinazione era obbligatoria. Ci vollero 4 anni affinchè il MHLW [sigla che sta per Ministero della Salute, Lavoro e Benessere, Ministry of Health, Labour and Welfare, ndr] riclassificasse questa vaccinazione da obbligatoria a vaccinazione di routine (per esempio facoltativa). Inoltre cessarono [la vaccinazione contro, ndr] la parotite epidemica [cioè gli orecchioni, ndr] ed attualmente l'MMR è stato cambiato in MR. La categoria di ROUTINE significa che [la vaccinazione, ndr] è gratuita (il costo è coperto dal Governo) ed anche il momento [l'età in cui si vaccina, ndr] è assegnato. Tutti i vaccini per gli infanti, compreso l'MR, sono classificati come di routine.
La categoria FACOLTATIVA si riferisce alle vaccinazioni per le quali i destinatari [cioè gli utenti del servizio sanitario giapponese, ndr] devono pagare, ad esempio quella contro l'influenza. Ovviamente né quelle di routine né quelle opzionali (facoltative) sono obbligatorie, ma molti Giapponesi, sia giovani sia anziani, sono portati a pensare che sia un obbligo pubblico assumere le vaccinazioni raccomandate sebbene la consapevolezza degli effetti secondari, come pure il reale scarso effetto rispetto a quanto annunciato al momento dell'inoculazione, stia incrementando.

6) L.S.: “i bambini stanno perdendo la loro capacità di guarire naturalmente„ avete detto a The Japan Times: non vi opponete al programma di vaccinazione, ma siete d'accordo con me se dico che la vaccinazione è soltanto uno strumento medico, che i medici possono utilizzare, ma che dovrebbero usare con molta attenzione e sarebbe meglio condurre alcuni analisi ed esami per identificare eventuali allergie, prima?
H.M.: Credo che i bambini dovrebbero essere cresciuti affinché possano sviluppare la loro propria immunizzazione, per fare fronte alle malattie infettive, esponendosi all'ambiente naturale, se la società è ben sviluppata in termini di igiene pubblica. Che cosa desidero precisare in termini di allergie, è la possibilità che molte delle allergie riscontrate attualmente, potrebbero originariamente essere causate dalla immunizzazione artificiale creata, avvenuta fra molti altri fattori quali quello dell'inquinamento ambientale, ecc

7) L.S.: Siete d'accordo con me se dico che ci sono altre linee di difesa importanti per il corpo umano, per evitare le malattie e le infezioni letali causati dal virus e dai batteri? È vero che nel passato (secolo scorso), il tasso di malattie stava cadendo anche prima dell'introduzione dei programmi di vaccinazioni?
H.M.: Ci sono effettivamente alcune malattie abbastanza letali, che devono ancora essere vinte dalla umanità, ma non credo che la vaccinazione ed il farmaco siano la migliore soluzione per la salute. L'umanità è sopravvissuta finora senza cedere alla estinzione, e deve pertanto avere alcune forze fisiche di base con cui affronta la maggior parte delle malattie. Tuttavia, devo dire che alcune popolazioni che si trovano in un ambiente difficile ed altamente avverso, necessitano della vaccinazione per diminuire l'impatto mortale che i virus hanno sulle loro condizioni fisiche sfavorevoli.

8) L.S.: Siete d'accordo con me se dico che vi sia un pericolo reale nell'approntare una campagna di vaccinazione di massa per la comunità infantile, contro un malattia con virus a RNA, perché questo genere di virus (con la struttura a RNA, come morbillo ed influenza) può cambiare più velocemente di quanto un virus a DNA faccia, cioè che un RNA può geneticamente subire una mutazione in una nuova forma più aggressiva se attaccato?
H.M.: È ovvio che il virus a RNA continui a mutare in natura senza cause esterne. Tuttavia, non sono sicura circa l'impatto esatto dei vaccini sullo [virus a, ndr] RNA.

9) L.S. Siete al corrente che alcuni ricercatori - anche qui in Italia, per esempio il dr.. Stefano Montanari e sua moglie, la d.ssa Antonietta Gatti – hanno scoperto che alcuni vaccini hanno metalli non elencati nelle loro relazioni tecniche allegate [nei loro foglietti illustrativi, chiamati volgarmente "bugiardini", ndr]? I vaccini analizzati dagli scienziati italiani (un campione di 28 di loro), avevano nano-particelle di acciaio, titanio, ferro, cromo, zinco, tungsteno, silicio, ect… I due ricercatori italiani hanno analizzato il contenuto dei 28 vaccini più ampiamente usati in Italia, con analisi di microscopia elettronica. Queste nano-particelle metalliche sono naturalmente impurità metalliche, probabilmente dovute ai processi di produzione differenti che richiedono miglioramenti e protocolli di sicurezza aggiuntivi.
H.M.: Non mi sono imbattuta sinora in questa particolare informazione. Prenderò del tempo per leggerla quando mi riprenderò dal mio viaggio attorno al mondo, da cui sono tornata appena una settimana fa.

Hiroko Mori, Ph.D.

La dottoressa Hiroko Mori ha poi concluso la sua risposta alla mia intervista dicendomi che un suo amico, con una buona padronanza della lingua inglese, l'ha gentilmente aiutata a rispondere alle mie domande, in particolare nella traduzione dall'inglese al giapponese e viceversa, essendo trascorsi oramai 25 anni dall'ultima volta che l'aveva usato durante i suoi studi.
FINE PRIMA PARTE

© Luca Scantamburlo, febbraio 2017
socio Free Lance International Press (Roma)

Inchiesta sui vaccini e le reazioni avverse: Giappone ed Italia a confronto

FLIP, 12 febbraio 2017, Roma 
Per la riproduzione sulla carta stampata, periodici o riviste, scrivere all'Autore per l'eventuale consenso scritto.
Segue l'intervista in lingua inglese, dalla quale è stata tradotta in italiano. L'intervista in lingua viene presentata qui per la prima volta.

 

WRITTEN INTERVIEW WITH HIROKO MORI,
PhD (JAPAN)

by Luca Scantamburlo


差出人: <xxxx[...]xxxx>@angelismarriti.it>
件名: to the kind attention of Dr. Hiroko MORI from Luca Scantamburlo - ITALY - possible written interview with you – thanks
日付: 201612120:18:51 JST
宛先: xxxx[...]xxxx@xx.com

日付: 201612120:18:51 JST

Luca Scantamburlo: Doctor Hiroko Mori, please can you tell us a little bit about your professional career, in a few words. Are you 85 years, am I right? And are you retired now? Your former position in the Japanese National Health Institution, and your specialization as doctor. As doctor with a lot of experience, you have a very important and original point of view, beucase you have worked for decades in Japan, from the difficult times of the WWII unitl the present, and you can judge better than any other doctor, I suspect, the new situation under the epidemiological level, and the aggressive campaign of vaccinations carried out by Big Phrma, and by some kernels within the health institutions and the highest political circles, all around the world, wich want to increase the number of shots (vaccines) into the babies, since the first months of age;
Hiroko Mori, PhD: It is my pleasure to answer your written interview and I will try to express my views as clearly as I can. It was indeed a big surprise to hear from a person like you living so far away overseas, but I share with you the universal and adamant parental concerns over safety and welfare of their children.
First of all, I was born in 1934 and carried out my career as a medical researcher in the field of infectious disease. I gained my pH.D. in the field of microbiology (virus and bacteria) in 1964. Even though a medical doctor, I have never worked in clinical scenes which is obviously rather exceptional. I first worked for the Institute of Cancer Research in Nagoya, Aichi Prefecture. I ended my governmental career as Chief, Infectious Disease, Dept. Of Epidemiology, Institute of Public Health. The reason for my decision to leave the government post was my doubt against the government attitude towards public health administration. It has long been my major focus to watch the policy of the Japanese Ministry of Welfare, Health, and Labour in regard to vaccination and to publicize my concerns and views on the questionable government policy.

1) L.S.: The comparison of the risks between the side effects of vaccinations, and what will happen if the children are infected with the disease, naturally, Especially the cases in which the children can be infected naturally by measles,rubella, mumps.... ect
2) L.S.: Your words published on The Japan Times"The right to choose [vaccinations] should be recognized as a fundamental human right." for the parents, I guess you touch a sensitive and bioethical topic, a bioethical issue, which concerns the informed consent of the patient, already recognized in Europe by the Oviedo Convention; being aware of possibile side effects is also important, for new parents, but often parents are not well informed on the side effects, by doctors; these collateral and negative effects, are always possibile and in some cases, are even mortal; can you comment again for us your statement and give us some examples about?
3) L.S.: The fact that all vaccines are optional in Japan. None are required for school attendance. Is there in Japan the same situation, even now, or did they become mandatory for school attendance, in the meantime?
1) ~ 3) Hiroko Mori, PhD: Naturally, my discussion is mainly based on the overall conditions available in health-advanced countries, particularly in Japan. The risks of the side effects are far more serious and regrettable when incurred by inoculation than when children get infected naturally.
Most or even all infectious diseases such as measles, rubella, and mumps, can be overcome by children in naturally infected situations if their health is in good condition. Parents’ grief and desperation for putting little children to such regrettable ill-health caused by side-effects torment their entire life. If the parents are sure vaccination is necessary, I would not deny their belief, but if any parent has doubt in vaccinations, in the light of reported various serious side-effects, I want to emphasize they have the right to say No.
As I have already stated above, the parents should be allowed to choose as to whether or not they want their child vaccinated. In Japan, all vaccinations are optional and some are categorized Routine. Yet, their is a dominant atmosphere all over Japan created by public health institutes, medical practitioners and pharmaceutical businesses, that vaccination should be widely accepted to maintain good public health. Mothers feel severely isolated and blamed if they choose not to have their child vaccinated at the publicly recommended timing of growth, such as at the start of nursery school , etc. Even the elderly are somewhat forced to feel guilty if they do not take vaccines such as influenza and pneumonia when they see persuasively designed advertisements casting famous movie stars on TV.
I believe the above have answered your first three questions collectively.


4) L.S.: The deaths of infants of 1 year old, have dropped from 205,000 in 1947 to 2,200 in 2013. Do you believe that better nutrition, the better igienical conditions developed in the Western World and in Japan, are key-factor for this numbers? I am interested in understand better and What was the role played by the vaccination programs, all around the world?
H.M.: I also believe that children growing up in extremely poor sanitary and nutrition environments might have a better chance of surviving from death by means of vaccination. The positive effects may well exceed the risks of side effects. However, Japan as well as most developed nations in the world have long overcome the wide spread of fatal infectious diseases. If someone is traveling overseas where there are predominant risks of infecting epidemic diseases, vaccination against specific disease will be necessary. In Japan, as well as in your country, there is no longer any fatal infectious diseases threatening our lives immediately in our daily life. Vaccination only had a necessary role when our life condition was much less advanced.


5) L.S.: What happend in Japan when the National Health Institute (or Health Ministry, correct me if I am wrong) introduced the MMR (measles, mumps and rubella) vaccine in 1989 ? Can you tell us why it was forced to take it off the shelves 4 years later? What about 2,000 people who suffered side effects that included aseptic meningitis. And then there was the Preventive Vaccination Law in 1994, with lawmakers deciding to recategorize vaccination: are they routine and optional now?
H.M.: Our government institute in charge of health is called Ministry of Health, Labor, and Welfare.As soon as MMR vaccine was introduced in 1989, many serious cases of side effects leading to aseptic meningitis were reported. At that time, vaccination was mandatory. It took 4 years for the MHLW to re-categorize this vaccination to Routine (i.e. optional) from Mandatory. They also dropped Mumps and thus the MMR currently is changed to MR.
The category ROUTINE means the cost is free (covered by the government), and also the time (age) is assigned. All the vaccines for infants including MR are categorized as Routine. The category OPTIONAL refers to vaccinations the recipients must pay for, such as influenza. Neither Routine nor Optional is obviously mandatory, but the many Japanese, young and old, are made to think it is public obligation to take the recommended vaccination even though awareness of side effects as well as actual lesser effect than advertised of inoculation is getting increasingly higher.

6) L.S.: "Children are losing their ability to heal naturally.” you said to The Japan Times: You do not oppose vaccination program, but you agree with me if I say that vaccination is only one medical tool, that the doctors can use, but they should use with much attention, and it should be better conducting some analysis and examinations to find allergies, before?
H.M.: I believe children should be raised to develop their own immunization to cope with infectious diseases by exposing themselves to natural environment if the society is well-developed in terms of public hygiene. What I wish to point out in terms of allergies is a possibility that many of the allergies found now might have been originally caused by artificially created immunization among many other factors such as environmental pollution, etc

7) L.S.: Do you agree with me if I say that there are other important lines of defense for the human body, to avoid deseases and letal infections caused by virus and bacteria? Is it true that in the past (last century), the rate of diseases was dropping even before the introduction of the vaccinations programs?
H.M.: There are indeed some quite lethal diseases the mankind is yet to overcome, but I don’t believe vaccination and medication are the best solution for health. Mankind lasting so far without extinction must have some basic physical strengths to cope with most diseases. However, I must say some people in highly adverse environment need help of vaccination to decrease the fatal impact of viruses on their poor physical conditions.

8) L.S.: Do you agree with me, if I say that there is a real danger in using a mass vaccination campaign for child community, against a RNA virus desease, because this kind of virus (with RNA structure, like measles and flu) can change faster than a DNA virus does, I mean a RNA can genetically mutate in a new more aggressive form if attacked by a massive campaign of vaccination?
H.M.: It is obvious RNA viruses keep changing in nature without outer causes. However, I am not sure about the exact impact of vaccines on RNA.

9) L.S.: Are you aware that some researchers - even here in Italy, for example Dr. Stefano Montanari and his wife, dr. Antonietta Gatti - found out that some vaccines have even metals not listed in their technical papers? The vaccines analized by the Italian scientists (just a sample of them, 28), had nano-particles of Lead, Steel, Titanium, Iron, Chrome, Zinc, tungsten, silicon, ect... The two Italian researchers analyzed the content of the 28 most widely used vaccines in Italy, with photos by electron microscopy. These nano-particles of metals, are of course metallic impurities, probably due to different production processes that require additional security enhancements Chek their publication for more information
http://www.gruppomacro.com/prodotti/vaccini-si-o-no
H.M.: I have not encountered this particular information so far. I will take time to read it when I settle down from my long around-the-world trip, from which I returned just a week ago.
Hiroko Mori, Ph.D.

Interview by
Luca Scantamburlo
© February 2017

Reproduction is allowed on the Web if accompanied by the statement
© L. Scantamburlo, Feb. 2017. Reproduced by permission.





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