mercoledì 8 maggio 2019

VACCINAZIONI E SCUOLA, TRIBUNALE CIVILE DI TRIESTE: RICORSO D'URGENZA EX ART. 700 CPC CONTRO LA DIRIGENZA SCOLASTICA ED IL MIUR

AGGIORNAMENTO A SEGUITO DELLA UDIENZA PRESSO IL TRIBUNALE CIVILE DI TRIESTE: VACCINAZIONI E DIRITTO ALLA SCUOLA,
RICORSO D'URGENZA EX ART. 700 CPC  

Servizio televisivo di RAI 3, TGR FVG,

                                 09 maggio 2019, di Eva Ciuk

https://www.rainews.it/tgr/fvg/video/2019/05/fvg-vaccini-obbligatori-causa-civile-no-vax-8f8b519f-999c-41b9-a22a-6746a4beaea5.html 

Tribunale di Trieste, foto di Luca Scantamburlo, 09 maggio 2019

Al termine del contradditorio avvenuto in data 09 maggio 2019 presso il Tribunale Civile di Trieste al quale sono stato presente (giorno dell'udienza fissata dal Giudice designato a seguito del provvedimento cautelare urgente ex art. 700 cpc da me promosso a tutela di mio figlio), il dr. Francesco Saverio Moscato - il Giudice del Tribunale Civile di Trieste - ha richiesto ad entrambe le parti - il mio legale rappresentante l'Avv. Michele Rodaro del Foro di Udine, e l'Avv. Distrettuale dello Stato dr. Lorenzo Capaldo che rappresenta e difende Dirigenza scolastica e MIUR - delle memorie illustrative da consegnare entro il 17 giugno 2019, per decidere il da farsi.

Ringrazio un genitore del Cividalese ed un genitore del Veronese per avermi aiutato - con donazioni spontanee - a pagare il contributo unificato del deposito del ricorso in Tribunale, ed un gruppo di genitori e cittadini sardi riuniti in un social network telefonico, chiamato "Sardi liberi e svegli" - non legati ad alcuna associazione o movimento - i quali hanno contribuito in passato con una donazione a mio favore per il procedimento penale preliminare sulla sicurezza dei vaccini, e recentemente hanno voluto contribuire con una donazione per il civile aperto a seguito del mio ricorso.
Grazie a tutti per il Vostro contributo.
Se avrò altre spese, non mancherò di comunicarlo.

Luca Scantamburlo
17 maggio 2019

*******************************************************************************

Foto di Luca Scantamburlo © 2019.
Elaborazione grafica di V. D.G.

Comunicato stampa di Luca Scantamburlo
cittadino e genitore

DOWNLOAD COMUNICATO PDF 
DOWNLOAD ricorso ex art. 700 cpc PDF



08 maggio 2019, FVG

Il Tribunale Civile di Trieste ha ricevuto a fine marzo 2019 il deposito di un ricorso cautelare ed urgente – ricorso d'urgenza ex art. 700 cpc, ed il Giudice designato ha fissato l'udienza per il 09 maggio 2019, alle ore 12.00. L'udienza finalizzata al contraddittorio non è aperta al pubblico ma alle sole parti in causa.
Una delle due parti è il sottoscritto come genitore: le parti resistenti a me sono la Dirigenza scolastica della scuola di mio figlio di quasi 4 anni di età, ed il Ministero dell'Istruzione, della Università e della Ricerca, MIUR, citato anch'esso.
Oggetto del ricorso è un provvedimento d'urgenza contro la recente sospensione dalla frequentazione scolastica di mio figlio minore (OMISSIS), decisa dal dirigente scolastico stesso in data 12 marzo 2019.
Il ricorso presentato dal mio legale - successivo ad una articolata istanza in autotutela a firma dei genitori e ad una lettera di diffida del mio legale - è promosso da me contro la dirigenza scolastica dell’istituto comprensivo (OMISSIS) che ha sospeso il mio bambino dalla frequentazione della scuola perché non in regola con gli adempimenti della legge 119/2017.
L'istituto scolastico statale in cui mio figlio è regolarmente iscritto dal 2018 (presso la scuola d'infanzia), è ubicato nella Regione Friuli Venezia Giulia.
Ricevuto ed esaminato il ricorso, il Giudice nominato del Tribunale di Trieste non ha ritenuto di decidere "inaudita altera parte" - come richiesto in via principale nel ricorso stesso - e pertanto vuole prima approfondire il tema di causa in contraddittorio con le parti convenute, per poi decidere il da farsi (come richiesto in via subordinata dal mio avvocato).
Con il mio legale di fiducia del Foro di Udine a cui ho dato mandato – l'avvocato Michele Rodaro, il quale ha curato il ricorso ed il suo deposito - ho deciso di citare anche il MIUR a causa del pregiudizio patrimoniale e non patrimoniale subito e subendo, soprattutto in caso di instaurazione della eventuale fase di merito successiva a quella cautelare. La risposta dell'Avvocatura Distrettuale dello Stato di Trieste è giunta: si è costituito in giudizio per il MIUR e per quanto possa anche per la Dirigenza scolastica e l'Istituto Comprensivo, e l'atto depositato (e datato 03 maggio 2019) a firma dell'Avvocato dello Stato contesta il ricorso presentato, “in fatto ed in diritto”. 
Diffonderò pubblicamente come file .pdf la nota del Giudice che fissa con decreto l'udienza, ed il testo del ricorso con le ragioni peculiari e generali - tecniche e giuridiche - presentate dal mio legale contro un provvedimento considerato illegittimo, abnorme e censurabile, in violazione di "plurimi diritti soggettivi del minore", diritti costituzionali e tutelati anche da norme, carte sovranazionali di rango superiore ad una legge ordinaria dello Stato, quale la nr. 119/2017 è.
Diritti che tutelano l'integrità psicofisica, il principio consensualistico in ambito medico e terapeutico, la educazione ed istruzione per tutti i fanciulli, e la non discriminazione sociale. Viene invocato anche il rispetto del principio di precauzione del diritto comunitario.
Mi permetto ora di esprimere come cittadino - ai sensi dell'articolo 21 della Costituzione della Repubblica italiana - alcune considerazioni morali e del tutto personali: il mio pensiero è rivolto non solo a mio figlio ma a tutte le migliaia di famiglie italiane i cui bambini hanno avuto il loro percorso scolastico d'infanzia interrotto in modo traumatico, a seguito dei discutibili provvedimenti di sospensione/allontanamento/esclusione adottati dalle dirigenze scolastiche che avevano ed hanno sempre una discrezionalità nell'agire, in quanto dirigenti della P.A. che applicano una legge qualsiasi, come la nr. 119/2017: essi sono dipendenti pubblici tenuti alla osservanza della Costituzione della Repubblica italiana, ed a questa debbono conformare i loro atti, oltre che rispettare autenticamente il dettato normativo, ed astenersi da esercitare provvedimenti arbitrari "contra legem", ed atti palesemente illegittimi.
Verosimilmente, migliaia di bambini dal 10 marzo 2019 sono stati strappati dalle loro classi, dai loro compagni di scuola, dalle loro maestre, isolati e consegnati al silenzio di una cameretta, oppure alla solitudine di una strada asfaltata senza voci infantili, senza sorrisi, senza lavagne o gessi, senza giochi e senza umanità.
Tutto in nome del rispetto dell'adempimento di un decreto legge sulla vaccinoprofilassi obbligatoria e discriminatoria, varato d'urgenza nel 2017 e divenuto legge fra mille polemiche - ma in assenza di emergenze sanitarie dichiarate - ed addirittura durante indagini penali preliminari sulla sicurezza dei vaccini stessi oggetto della riforma legislativa, in relazione alla loro qualità, possibile contaminazione e criticità di farmacovigilanza.
In spregio alla esistenza di indagini della magistratura e dunque ad una responsabilità penale colposa in corso di accertamento, le autorità sanitarie e politiche italiane, hanno negli ultimi due anni ignorato il dissenso pacifico espresso da una parte della società civile: una cittadinanza consapevole, responsabile ed informata sui propri diritti e doveri. Queste autorità – fatte salve alcune minoranze illuminate - hanno sistematicamente ignorato o censurato ogni principio di precauzione, ogni criterio di proporzionalità e di buon senso, ogni legittima protesta pacifica organizzata da comitati, associazioni e gruppi spontanei di genitori e cittadini, pur di legittimare ad ogni costo una vaccinoprofilassi di massa indiscriminata e coercitiva, più che raddoppiata nel numero rispetto alla quella obbligatoria in vigore precedentemente (ed allargata a malattie esantematiche a decorso benigno nella stragrande maggioranza dei casi), con la pretesa della tutela della salute pubblica e del raggiungimento di determinate soglie di copertura vaccinale per assicurare una ipotetica immunità di gregge.
Il tutto senza considerare le problematiche di sicurezza dei medicinali, la componente di scommessa ineludibile della loro somministrazione (non esiste la somministrazione di un medicinale a rischio zero), ed altri fattori chiave che influenzano benessere, diffusione delle malattie ed epidemiologia, come i livelli di eccellenza in termini di determinanti sociali raggiunti nelle ultime decadi dall'Italia (igiene, potabilizzazione delle acque, migliore alimentazione durante l'infanzia, cura ed assistenza familiare e sanitaria).
Inoltre, il tutto è stato esasperato da un clima di allarmismo mediatico, talora menzognero e disinformativo, ed addirittura arrivando a negare - per bocca di alcune figure apicali del mondo istituzionale sanitario - l'esistenza stessa dei danneggiati gravi da vaccino e le conseguenze mortali delle cosiddette reazioni avverse, possibilità concrete anche se rare, certificate nel passato dalla stesse autorità sanitarie, e riconosciute in Italia da ben due leggi dello Stato sull'indennizzo e sul nesso causale (legge 210/1992 e legge 229/2005), e dallo stesso CDC (Center for Disease Control and Prevention), ente americano che si occupa di salute, sicurezza della popolazione e prevenzione delle malattie infettive, e che è parte del Dipartimento statunitense per la salute e i servizi umani (HHS) 

https://www.cdc.gov/vaccines/vac-gen/side-effects.htm 

"As with any medicine, there is a very remote chance of a vaccine causing a serious injury or death."
Traduz. IT: "Come con qualsiasi medicina, c'è una molto remota possibilità che un vaccino causi gravi lesioni o morte".

Il vaccino è un medicinale, un farmaco. Il vaccino può causare menomazioni permanenti alla integrità psicofisica, ed addirittura la morte. Lo stesso CDC - ente sanitario americano - lo ammette.
L'aver messo in discussione il diritto di ogni bambino alla educazione, istruzione e socializzazione - subordinandolo ad un profilo sanitario specifico e ad un trattamento farmacologico profilattico invasivo ed impositivo - è stata la misura coercitiva più discutibile e discriminatoria che si potesse adottare, in violazione dello ius cogens internazionale e dei più elementari diritti inviolabili dell'essere umano (diritti soggettivi). Senza reali e comprovati vantaggi in termini di sicurezza degli spazi pubblici, dal momento che per diversi vaccini in uso in Italia non vi è alcun effetto gregge (ed essi sono uno strumento di mera misura di protezione personale), e perché l'efficacia della vaccinazione è diversa nella risposta da individuo a individuo, e soggetta a scadenza ed anche a clamorosi fallimenti, e perché sono proprio i soggetti vaccinati con virus vivi ed attenuati a costituire - per alcune settimane - veicoli di possibili e potenziali focolai epidemici da contagio orizzontale, da virus non selvaggi.
E sono loro semmai - e non i soggetti non vaccinati e sani - che dovrebbero evitare di entrare in contatto per alcuni giorni con i soggetti immunodepressi/immunocompromessi1.
Conflitti di norme di pari rango, conflitti con norme di rango superiore ad una legge ordinaria statale. Insensibilità della maggioranza dei parlamentari, incapacità di ascolto delle critiche costruttive, mancanza di buon senso e poca attenzione ai fatti ed a possibili conflitti di interesse esistenti nel mondo sanitario influenzato dalla industria farmaceutica, le cui cronache giudiziarie passate dovrebbero essere da monito.
Infine, il tutto è stato raccontato con atteggiamenti ed approcci giornalistici distratti, spesso fuorvianti, ingannevoli e vicini ad una propaganda di regime ipocrita retta da un pensiero unico dominante, che viene nutrito da un sistema mass-mediatico omertoso e funzionale all'unica voce che si vuole vincente: un programma ipervaccinista che pervada l'intera vita di una persona, dalla culla alla morte.
La politica sanitaria nazionale invece di porre al centro del dibattito la farmacovigilanza attiva2 come hanno fatto in passato la Regione Veneto e la Puglia, ed il controllo qualità dei medicinali ed in particolare dei vaccini – in un contesto di vaccini monovalenti, a disposizione e non imposti con ricatto e misure coercitive –  si concentra solo e soltanto sulle soglie di copertura vaccinali, dimenticando che esistono i cosiddetti “no responder” al trattamento della vaccinazione, e che le migliaia di dosi somministrate in più ogni anno - soprattutto nei primi mesi ed anni di vita – implicano ed implicheranno statisticamente un aumento proporzionale del numero non trascurabile di vittime di sospette reazioni avverse (segnalate o non segnalate/non intercettate o riconosciute), alcune delle quali anche gravi ed in grado di infliggere danni irreversibili all'organismo. L'unica e più grande preoccupazione del mondo sanitario di oggi sembra essere la regressione della copertura vaccinale: dei danni da vaccino, e degli aumenti esponenziali nelle popolazioni infantili dei Paesi avanzati del mondo, di malattie come i disturbi dello spettro autistico, o l'incremento preoccupante dei casi di DSA (disturbi specifici di apprendimento) nelle scuole3, non vi è più traccia nei recenti dibattiti mass-mediatici o medico-scientifici, né si azzardano ipotesi sulle cause di offese ambientali o farmacologiche (come effetti collaterali) all'organismo umano infantile.
Dall'entrata in vigore del Decreto Legge 73 del 2017 – poi convertito in legge dal parlamento, a fine luglio 2017 – l'indipendenza di giudizio del medico in relazione alla vaccinoprofilassi è stata compromessa. I procedimenti disciplinari avviati negli ultimi tre anni da alcuni Ordini provinciali dei medici - e finalizzati alla radiazione nei confronti di alcuni medici critici e prudenti rispetto alle vaccinazioni, verso cui raccomandavano soltanto il rispetto della obiezione di coscienza e la personalizzazione della profilassi – sono divenuti la spada di Damocle che centinaia o forse migliaia di professionisti sanitari italiani, avvertono pendere sulla loro testa. Silenziati, ridotti ad essere meri esecutori di procedure e protocolli in ambito immunologico e di sorveglianza e prevenzione delle malattie infettive, hanno finito così quasi tutti – ad eccezione di poche voci isolate - con il piegarsi, tacere, ed abdicare così al ruolo del dottore che è non solo un esperto della salute, ma un professionista capace di ascoltare il paziente ed i suoi timori, capace di pensiero critico ed autonomo, e che non si lascia soggiogare dai paradigmi dominanti delle teorie medico-scientifiche, ma ragiona sempre con la sua testa, ricerca ed esercita il dubbio – da sempre sale e motore del progresso medico-scientifico - nell'interesse del paziente e per servire la conoscenza in coscienza. 
Quale valore può oggi avere quella alleanza medico-paziente, deontologicamente fondata, se il medico oggi – con la riforma degli ordini professionali attuata dalla Legge nr. 3 dell'11 gennaio 20184 – rischia di essere imbavagliato su certe questioni? Il rischio dell'imbavagliamento della classe medica5 - iniziato già due anni prima (con il “Documento sui vaccini”6 redatto dal Consiglio Nazionale della FNOMCeO7, datato 8 luglio 2016) - è l'aspetto più tragico, perché può estendersi ad altri ambiti ed aspetti, diversi dalla profilassi vaccinale. 
Una vergogna – questo stato di cose -  di fronte alla quale io – parte offesa dal marzo 2017 in un procedimento penale preliminare sulla sicurezza dei vaccini - chiedo giustizia e rispetto della verità, perché non si può assistere con le mani in mano a questo scempio dello stato di diritto, a questa manipolazione della storia della scienza e della medicina8, a questa reificazione del soggetto di diritto – utente del Servizio Sanitario Nazionale e cittadino – che viene destinato ad essere una specie di “cliente” passivo, ingabbiato in procedure e protocolli stringenti di una medicalizzazione forzata, e proteso verso un futuro ove tutto appare categoria merceologica che fa statistica, ed il soggetto sano viene aggredito indirettamente dalle multinazionali farmaceutiche attraverso una drastica riforma politica e sanitaria condizionata da interessi economici vertiginosi.
All'Università – più di una dozzina di anni fa, oramai – io studiai Storia della Scienza, Epistemologia e Bioetica: non posso che provare imbarazzo e profonda costernazione per il livello culturale, morale ed informativo che i mass media italiani – e non solo loro – stanno dimostrando negli ultimi tre anni nell'ambito del dibattito sulla salute, sulla scienza, ed a proposito della medicina, del mondo giuridico e della politica sanitaria. 
Non possiamo distogliere lo sguardo da questa profonda lacerazione della società civile. Siamo pericolosamente vicini ad un punto di non ritorno e si rischia in futuro uno strappo del contratto sociale se i diritti naturali dell'essere umano, inviolabili ed inalienabili, non troveranno quel riconoscimento pubblico di cui parla la nostra Costituzione, diritti che sono tutelati anche dal diritto internazionale. 
Preghiamo per noi e per i nostri figli, e che una luce di discernimento illumini la mente ed i cuori degli uomini e delle donne al servizio delle Istituzioni.

Luca Scantamburlo
08 maggio 2019

Photo Credit: foto di Luca Scantamburlo, mio figlio escluso; maggio 2019. Elaborazione grafica di V.D.G.
1In proposito, si consulti ad esempio la brochure/avvertenza intitolata “Il trapianto di midollo osseo allogenico”, Azienda Universitaria Ospedaliera Senese, punto 7) della brochure di dimissioni rilasciata ai pazienti: “Si consiglia di evitare il contatto con bambini che sono stati sottoposti di recente a vaccinazioni con virus attenuati”.
2Cfr. “Sorveglianza degli eventi avversi a vaccino in Puglia, report 2013/2017”, OER Puglia Trimestrale dell'Osservatorio Epidemiologico Regionale, anno XX, numero 3, ottobre-dicembre 2018.
3Da 0.7 % di alunni con DSA nell'a.s. 2010/2011, si è passati ad una percentuale del 2,1 % nell'a.s. 2014/2015 (focus del MIUR, quasi 187 mila alunni frequentanti scuole statali e non statali, a cui era stata diagnosticata la DSA, fonte: “L'aumento di alunni con DSA che fa pensare”, 2015 Gilda Venezia, Associazione professionale GILDA degli insegnanti di Venezia, www.gildavenezia.it
4Cfr. comma l) dell'art. 1, Legge 11 gennaio 2018, nr. 3. Delega al Governo in materia di sperimentazione clinica di medicinali nonché disposizioni per il riordino delle professioni sanitarie e per la Dirigenza sanitaria del Ministero della Salute, GU n. 25 del 31.01.2018: gli Ordini e le Federazioni nazionali […] “vigilano sugli iscritti agli albi […] irrogando sanzioni disciplinari […] tenendo conto degli obblighi a carico degli iscritti, derivanti dalla normativa nazionale e regionale vigente...”
5L'imbavagliamento della classe medica – assieme all'obbligo fideistico di un trattamento farmacologico (quale la vaccinazione è) che diviene dogma - è una realtà drammatica denunciata pubblicamente e coragiossamente dall'Avvocato Alessandra Devetag del Foro di Trieste, intervistata telefonicamente nell'aprile 2019, da Graziano Ugenti Presidente dell'Associazione Piano B, che ha diffuso pubblicamente il suo audio attraverso i social network.
6“Il Documento sui vaccini”, Consiglio Nazionale della FNOMCeO, Roma, 08 luglio 2016, ha stabilito che il “consiglio di non vaccinarsi” espresso da un medico al pubblico, con qualunque mezzo - fatti salvi casi di deficit immunitario, casi specifici in cui il medico può sconsigliare la profilassi vaccinale – costituisce “infrazione deontologica”.
7FNOMCeO, Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri.

8Luca Scantamburlo, laureato in Lettere, formazione umanistica generale, con tesi in Bioetica, Università Ca'Foscari di Venezia, 2006.




venerdì 19 aprile 2019

Presentazione del libro inchiesta di Giuliano Bugani: "Saccheggio Sanità", Bologna, Sabato 4 Maggio 2019

COMUNICATO STAMPA

Presentazione del libro inchiesta
di Giuliano Bugani:
"Saccheggio Sanità
"

Sabato 4 Maggio 2019
Bologna, Ubik Libreria Irnerio


Bologna. Presentazione in prima nazionale del libro inchiesta Saccheggio Sanità, di Giuliano Bugani, in un intervista pubblica condotta da Maurizio Torrealta, ex vice direttore di RAINEWS24. 
Tema del libro è lo smantellamento della Sanità pubblica in Italia. Venti capitoli in 240 pagine, nove regioni esaminate, interviste a sindacati confederali e a sindacati di base, documenti segreti resi pubblici, nomi, numeri, elenchi di Ospedali in corso di smantellamento. 
Una inchiesta che porta alla luce il disegno politico che mira a distruggere la Sanità Pubblica attraverso una gerarchia di rappresentanti istituzionali di tutte le componenti politiche e figure dirigenziali disponibili a eseguire ordini di smantellamento. 
Una inchiesta che segue altre inchieste sullo smantellamento della Sanità pubblica, di Bugani, realizzate attraverso due documentari, Mani sulla Sanità (2014) e Mani sulla Sanità: la rivolta (2017), e che in queste pagine mette in evidenza, traducendo il linguaggio utilizzato dalla politica, l’inganno che si nasconde dietro un uso spregiudicato del potere.

Il volume è un' autopubblicazione sostenuta economicamente da molti Comitati di cittadini che in questi anni si sono battuti contro lo smantellamento degli Ospedali nelle loro zone di riferimento, sindacati di base, privati cittadini e centri sociali.



Parcheggio auto: parcheggio sotterraneo Piazza VIII Agosto, poi arrivare a piedi su Via Irnerio; parcheggio sotterraneo Autostazione, ingresso auto su Viale Masini,  poi arrivare a piedi su Via Indipendenza, svoltare e proseguire su Via Irnerio.

Autobus Linea 36

Per contatti   indygroundfilm@gmail.com

domenica 7 aprile 2019

ISTANZA AI MINISTRI. LUCA SCANTAMBURLO A PREMARIACCO, 08 APRILE 2019




Lunedì sera 08 aprile 2019, Luca Scantamburlo (cittadino e genitore) incontrerà ad Orsaria di Premariacco (UD) la cittadinanza per illustrare l'azione civile denominata "Istanza ai Ministri ed al Capo dello Stato", naturale evoluzione della precedente azione "Istanza al Sindaco" da egli ideata e portata avanti nell'anno 2018 con Valentina De Guidi, componente del comitato Genitori attenti del veronese, ed anch'ella da tempo attiva - come Luca - sul fronte delle azioni civili.
La istanza ai dicasteri ed al Capo dello Stato - fondata giuridicamente ai sensi del IV comma art. 118 Costituzione della Repubblica italiana, ed ai sensi del principio di precauzione del diritto comunitario -  è volta alla tutela dei diritti civili ed umani, ed in particolare alla inclusione scolastica - costituzionamente garantita, oltre che dallo ius cogens internazionale - contro ogni discriminazione (introdotta dalla Legge 119/2017).



Per informazioni sulla serata - organizzata da genitori del Cividalese in collaborazione con la Associazione friulana Piano B - rivolgersi a Patrizia: tel. 348.3161980

www.pianob.info



martedì 12 marzo 2019

ISTANZA AI MINISTRI: LUCA SCANTAMBURLO A CODROIPO, 18 MARZO 2019

ISTANZA AI MINISTRI:
PER UNA SCUOLA APERTA A TUTTI

Luca Scantamburlo


Codroipo (UD) il 18 marzo 2019 

 Tolmezzo (UD) il 19 marzo 2019


Lun. 18 marzo 2019, ore 20.00
Incontro con
Luca SCANTAMBURLO

cittadino e genitore




Modera: Mauro Ottogalli
Libreria Trovatempo
Via Circonvallazione Sud 86/90
Codroipo (UD)

INGRESSO LIBERO
Fino ad esaurimento posti 
Gradita prenotazione:
Info: tel. 3284732179 email: daniela.baldin59@gmail.com







A TOLMEZZO (UD)

Tolmezzo (UD), panorama dalla Torre Picotta  Date Autore:Sebi1m Wikimedia

incontro con 
Luca SCANTAMBURLO

cittadino e genitore

Mart. 19 marzo 2019, ore 20.00

ex Asilo a Caneva di Tolmezzo (UD)
Via Monte Peralba 4


INGRESSO LIBERO
Fino ad esaurimento posti
Gradita prenotazione:
Info, Angela: 3334643500

mercoledì 13 febbraio 2019

ISTANZA AI MINISTRI. LUCA SCANTAMBURLO INCONTRA LA CITTADINANZA A GEMONA DEL FRIULI


Venerdì 22 febbraio 2019, presso la Sala Riunioni Casa di Accoglienza degli Stimmatini a Gemona del Friuli (UD), Luca Scantamburlo - cittadino e genitore - incontrerà la cittadinanza per illustrare la azione civile nazionale denominata "Istanza ai Ministri", ideata e portata avanti ai sensi del principio di sussidiarietà orizzontale, per affermare il diritto alla istruzione, educazione e socializzazione scolastica, contro ogni forma di discriminazione di accesso scolastico.
L'evento - che comincerà alle ore 19.30 - è stato organizzato da genitori del Gemonese e della Carnia (Tolmezzo e zone limitrofe), in collaborazione e con il supporto della Associazione Piano B del Friuli Venezia Giulia. 




martedì 25 dicembre 2018

VACCINI: LETTERA APERTA DI UN CITTADINO E GENITORE AL DIRETTORE RESPONSABILE DE IL TEMPO

La seguente lettera aperta inviata al Direttore Responsabile del quotidiano romano Il Tempo, viene divulgata dal sottoscritto pubblicamente.

Cordialmente
Luca Scantamburlo
25 dicembre 2018


-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
ALLEGATI

relazione al Consiglio Regionale Friuli Venezia Giulia, luglio 2017

comunicazione di iscrizione a registro parte offesa, Procura della Repubblica di Roma
art.335 cpp



Spett.le Redazione de IL TEMPO
Piazza Colonna, 366 - 00187 Roma 

Gentile Dr. Franco BECHIS,
giornalista de Il Tempo - Direttore Responsabile de IL TEMPO

CONTAMINAZIONE BIOLOGICA NEI VACCINI
mi complimento con Lei - e con la Redazione del giornale di cui Lei è Direttore, per la pubblicazione della sua intervista uscita sulle pagine del Vostro quotidiano in data 23 dicembre 2018.
Soprattutto per il coraggio e l'onestà intellettuale con cui avete affrontato con equilibrio e la giusta rilevanza, il problema della contaminazione biologica dei farmaci vaccini, portato alla luce dalle analisi su alcuni campioni di vaccini commissionate recentemente da una associazione veneta di cittadini (CORVELVA), che si è rivolta ad alcuni laboratori privati. 
Tali analisi chimiche e metagenomiche hanno evidenziato - oltre ai contaminanti non residuali - anche possibili problematiche correlate alla presunta efficacia dei vaccini, non rinvenendo in un caso nemmeno tracce di un antigene immunizzante che doveva essere presente: quello della rosolia

Rif. Analisi commissionate dalla Ass.ne Corvelva (Coordinamento Regionale Veneto per la Libertà delle Vaccinazioni)

"[...] Abbiamo anche confermato che non vi è presenza del genoma del virus della rosolia nel primo lotto e nel secondo lotto, utilizzando una rilevazione molto più sensibile, lo abbiamo rilevato in 3 reads, pari allo 0,00008% del totale dei virus a RNA."
"Vaccinegate: Aggiornamento 2° step analisi metagenomiche su Priorix Tetra", 
22 dicembre 2018, Staff Corvelva

Rif. articolo de IL TEMPO 
"State attenti a quei vaccini. C'è tutto, non quel che serve. Mesi di prove e controprove, poi la risposta dei controlli cofinanziati dall'ordine biologi. Manca la rosolia in quello che dovrebbe debellarla. Dna umano e diserbanti nell'altro"
di Franco Bechis, 23 dicembre 2018


Solo una precisazione: quando il dr. Vincenzo D'Anna da lei intervistato - biologo e Presidente dell'Ordine Nazionale dei Biologi - dice che gli antibiotici non dovrebbero essere presenti nei vaccini, se si riferisce ad una possibile contaminazione od inquinamento dei vaccini stessi, in questo caso non è così, nel senso che gli antibiotici sono invece proprio scelti appositamente come eccipienti (sostanze chimiche ausiliarie del farmaco) dalle industrie farmaceutiche e correttamente inseriti nell'elenco di composizione del vaccino, sia nei cosiddetti "bugiardini" (foglietti illustrativi) sia nelle schede tecniche più dettagliate. Se invece il dr. D'Anna alludeva al fatto che gli antibliotici sono una presenza scomoda e potenzialmente rischiosa, anche se necessaria in quanto previsti dalla tecniche di produzione farmaceutica, allora il suo appunto è stato opportuno.

ANTIBIOTICI NEI VACCINI: SONO APPOSITAMENTE INSERITI NELLA COMPOSIZIONE DALLE INDUSTRIE FARMACEUTICHE
Mi spiego meglio con un esempio a proposito degli antibiotici: la neomicina è un antibiotico (ma me ve ne sono altri impiegati nei vaccini)
e come vede, viene correttamente indicato nella composizione dei vaccini cosiddetti MPR di cui sopra, prodotto dalla GSK oppure dalla Aventis-Pasteur (contro morbillo, parotite e rosolia).
L'eccipiente in questo caso evita la formazione di colonie di batteri. Viene usato con la funzione di antimicrobico, battericida.
Ovviamente essendo una sostanza "contro la vita" (come suggerisce il nome, anti-biotico), il suo uso e la sua presenza in un farmaco destinato ad un infante/bambino, può presentare delle controindicazioni ed un rischio di reazioni/eventi avversi. Anche negli adulti. I foglietti illustrativi sono chiari in questo, nel mettere in guardia gli utilizzatori rispetto alla possibilità o evenienza di eventuali effetti avversi/collaterali, anche non noti. Ed invitano sempre a rivolgersi al proprio medico.


GLIFOSATO IN TRACCE NEI VACCINI: LE ANALISI COMMISSIONATE E COMMENTATE DALLA ASS.NE CORVELVA, CONFERMANO QUELLE STATUNITENSI DEL 2016: ANCHE IL MINISTRO DELLA SALUTE ATTUALE DOVREBBE RICORDARE
In ogni caso avete fatto bene - lei, il dr. D'Anna ed il Vostro quotidiano Il Tempo - a porre l'accento sugli inquinanti che eccedono le soglie accettabili di sostanze residuali biologiche (come le tracce di DNA fetale, provenienti da certe linee cellulari appositamente coltivate in laboratorio e ricavate da feti abortiti per la preparazione di certi vaccini, come quello contro varicella e rosolia), oppure la presenza non tollerabile ed ammissibile di materiale virale o batterico estraneo, sconosciuto, non residuale e sostanze chimiche estranee come gli erbicidi (il glifosato è uno di questi, ed è classificato come un probabile cancerogeno dallo IARC, International Agency for Researchon Cancer), che per nessuna ragione dovrebbe essere presente in un farmaco. 
Molto probabile che la presenza ad esempio del glifosato - già rinvenuto in tracce nei vaccini, nel corso di analisi chimiche condotte in laboratori americani - sia connessa all'uso della gelatina di maiale per preparare i vaccini stessi. 
Le analisi commissionate dalla Associazione CORVELVA nel 2018 ed i loro risultati che attestano la presenza di diversi erbicidi in tracce, nei vaccini, confermano quelle condotte negli Stati Uniti d'America un paio di anni fa (2016), quando l'associazione nordamericana Moms Across America rese pubblici risultati analoghi, tramite una ricerca autofinanziata: lo screening effettuato allora dal laboratorio Microbe Inotech Laboratories Inc. (St. Louis, Missouri,USA) utilizzando il metodo ELISA, pose in rilievo la presenza di glifosato nei seguenti vaccini: 

* MMR II (Merk): vaccino trivalente contro morbillo-parotite-rosolia (2.671 parti per bilione (ppb) di glifosato);
* DTap Adacel (Sanofi Pasteur): vaccino trivalente contro difterite-tetano-pertosse (0.123 ppb di glifosato);
*Influenza Fluvirin (Novartis), antiinfluenzale (0.331 ppb di glifosato);
* HpB Energix-B (Glaxo Smith Kline), contro l'epatite B (0.325 ppb di glifosato);
* Pneumonoccal Vax Polyvalent Pneumovax 23 (Merk), antipneumococcico (0.107 ppb di glifosato);

Sulla presenza di DNA fetale anche in tracce piccolissime, a causa dell'uso in laboratorio di linee cellulari ricavate da feti abortiti, vi sarebbe un doveroso e sacrosanto discorso bioetico da fare, ma per il momento mi astengo. 
La presenza potenziale del glifosato in tracce nei vaccini, fra l'altro, è nota alla stessa dr.ssa Giulia, Grillo, Onorevole MInistro della Salute, in quanto lei stessa - che è anche medico chirurgo - prima di salire al vertice del dicastero della Salute - firmò anni fa una interrogazione a risposta in Commissione, agli atti alle Camere, in cui informava i colleghi parlamentari di questo potenziale rischio per la salute.

Legislatura 17, ATTO CAMERA, Camera dei Deputati, Sindacato Ispettivo
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE : 5/10154 presentata da COLONNESE VEGA il 20/12/2016 nella seduta numero 716

firmatari: GRILLO GIULIA MOVIMENTO 5 STELLE 20/12/2016
GIORDANO SILVIA MOVIMENTO 5 STELLE 20/12/2016
DI VITA GIULIA MOVIMENTO 5 STELLE 20/12/2016
LOREFICE MARIALUCIA MOVIMENTO 5 STELLE 20/12/2016
MANTERO MATTEO MOVIMENTO 5 STELLE 20/12/2016
NESCI DALILA MOVIMENTO 5 STELLE 20/12/2016

La cosa paradossale, è che la d.rssa Grillo firmava anch'ella all'epoca le seguenti parole:

"[...] Tale riscontro induce a valutazioni drammatiche se si considera che questo  vaccino è destinato all'uso nei bambini a partire dai primi mesi di vita. D'altra parte, essendo il  glifosato classificato dalla IARC come probabile cancerogeno per l'uomo, la sua presenza non può  assolutamente essere giustificata, neppure in minime tracce, in nessuno dei vaccini;"

Oggi la dr.ssa Grillo siede a capo del Ministero della Salute. Sono trascorsi soltanto due anni dalle parole da ella sottoscritte.

STABILIZZANTI E CONSERVANTI NEI VACCINI
Nei vaccini si inseriscono di proposito altri eccipienti, come la formaldeide - un noto conservante organico usato da molto tempo in laboratorio (formalina) -  ed altre sostanze stabilizzanti. Tutti questi prodotti garantiscono la cosiddetta "vita da scaffale" (in inglese si dice "shelf life"), cioè la data di scadenza, poiché queste sostanze fanno durare più a lungo il vaccino, in attesa della sua somministrazione, vaccino che di solito viene conservato in frigorifero (rispetto della cosiddetta "catena del freddo") dal personale sanitario.
Ovviamente tracce di formaldeide presenti nei vaccini sono indicate nei bugiadini e nelle schede tecniche, correttamente.
Si tratta di tracce. Ma la formaldeide, nota per avere proprietà battericide, è una sostanza dalla azione cancerogena, come ricorda lo stesso Ministero della Salute italiano:
a cura della Direzione generale della prevenzione sanitaria, Direzione generale della comunicazione
e dei rapporti europei e internazionali, documento intitolato: "Formaldeide", 2015

" [...]  Nel 2004 la formaldeide è stata indicata dallo IARC tra i composti del gruppo I (cancerogeni certi). Essendo un agente con probabile azione cancerogena è raccomandabile un livello di concentrazione il più basso possibile. L’OMS ha fissato un valore guida pari a 0,1 mg/m3 (media su 30 minuti).


ADIUVANTI IMMUNOLOGICI: SALI DI ALLUMINIO E RISCHI
Altro esempio: in alcuni vaccini - non in tutti - è presente l'alluminio, un metallo, che viene usato nella preparazione dei vaccini, combinato in sali. I sali di alluminio sono usati per potenziare la risposta immunitaria dell'organismo rispetto all'antigene contro cui si vuole immunizzare artificialmente il soggetto (immunizzazione temporanea, che necessita di richiami negli anni successivi, perché non naturale).
L'antigene viene adsorbito sul sale di alluminio, che prende il nome di adiuvante immunologico.
L'organismo umano ed il suo sistema immunitario, infatti, si allerta meglio se individua una sostanza "estranea" nel sangue, e l'alluminio non ha funzioni nella fisiologia umana. Purtroppo l'alluminio è noto per essere una neurotossina. Nel corso del tempo, lentamente, l'alluminio accumulato o rimasto nei tessuti o nel sangue o nel cervello, viene escreto dall'organismo, ma la sua espulsione dall'organismo ha tempi diversi, anche molto lunghi, a seconda della specificità del soggetto e della sua reazione all'elemento estraneo, nonché a seconda di altri fattori, come età, peso corporeo, ecc... Anche l'alluminio, dunque, come la neomicina, presenta dei rischi per l'organismo umano, che sono tanto più alti quanto più bassa è l'età del soggetto che viene trattato (rischio durante il periodo della sinaptogenesi, nell'enecefalo), e quanto più grande è la difficoltà di escrezione. 
L'alluminio è poi da alcuni anni al centro del dibattito medico-scientifico, per essere sospettato non solo come un fattore scatenante il morbo di Alzheimer, ma anche come un responsabile dell'insorgenza di molte malattie autoimmuni, che sono sempre più frequenti nella infanzia ed adolescenza.
Legga qui a riguardo:
"SINDROME INFIAMMATORIA AUTOIMMUNE INDOTTA DA ADIUVANTI (ASIA) 2013 : Svelati gli aspetti patogenetici , clinici e diagnostici"

IL RISCHIO ZERO PER I FARMACI NON ESISTE
Non esiste un rischio zero nell'assunzione di un farmaco - come affermato candidamente ed onestamente in passato dallo stesso ISS di Roma sulle sue pagine Web -  dunque anche per i vaccini, prodotti biotecnologici altamente complessi al giorno d'oggi, esiste una componente di scommessa ineludibile nell'atto sanitario di somministrazione del farmaco stesso, a maggior ragione se iniettabile, ed a maggior ragione quando questo farmaco presenta addirittura un rischio sconosciuto a causa di inquinanti presenti in tracce.

A riguardo, l'ISS di Roma l'anno scorso, nell'agosto 2017, si espresse dicendo che le sostanze inquinanti presenti nei vaccini, rinvenute effettivamente anche nel corso di esami di laboratorio condotti da enti istituzionali francesi, non costituirebbero un pericolo per la salute, vista la bassa concentrazione degli stessi:

"Valutazione della qualità di vaccini ad uso umano Centro nazionale per il controllo e la valutazione dei farmaci, Cncf-Vaccini, Istituto superiore di sanità"

03 agosto 2017
"[...] Gli elementi inorganici evidenziati in maniera qualitativa mediante microscopia elettronica sono risultati a una analisi quantitativa sia al di sotto dei livelli di quantificazione del ICP/MS o presenti nell’ordine di alcuni µg/ml e, comunque, al di sotto dei valori standard applicabili ad altri farmaci iniettabili. I risultati dello studio francese dimostrano quindi che i metalli nei vaccini sono presenti ma, se analizzati in maniera quantitativa, a livelli così bassi da non costituire in alcun modo un pericolo quando esaminati da un punto di vista tossicologico, anche in considerazione delle quantità di metalli che sono assorbiti giornalmente dall’atmosfera, dagli alimenti e da altre fonti."


Nondimeno non vi è traccia - nei commenti del Cncf-Vaccini, ISS - di una valutazione del rischio nanotossicologico da corpo estraneo presente nell'organismo (gli inquinanti sono solidi, sotto forma di detriti, polveri, cfr. analisi dr.ssa Gatti e dr. Montanari).
Né vi è tracca delle recenti acquisizioni e consapevolezze presso gli studi di neuroscienze, tossicologiche/neurologiche di frontiera, per cui il livello tollerabile e sicuro di concentrazione di piombo nell'organismo, è zero. Cioè qualunque livello di concentrazione di piombo nell'essere umano, non sarebbe accettabile. Solo il livello zero (assenza di piombo) è sicuro.
Inoltre, la problematica affrontata non tiene conto che il consenso ad una terapia medica / farmacologica - come stabilito dalle carte sovranazionali (Carta dei diritti fondamentali della Unione Europea, art. 3 e Convenzione di Oviedo, art. 5) - dovrebbe essere sempre libero ed informato, e sempre ritirabile senza subire pregiudizio. La compressione del diritto all'autodeterminazione del singolo - in tema di salute - è possibile solo in casi di stato di  necessità/emergenza, ed anche in tal caso comunque non può essere compresso fino all'annullamento.

CONTAMINAZIONE INORGANICA NEI VACCINI: PARTICOLATO SOLIDO, MICRO E NANODIMENSIONATO ED INDAGINI PRELIMINARI PENALI CONTRO IGNOTI
Oltre alla contaminazione biologica ed organica più in generale - portata alla luce dalle analisi metagenomiche e chimiche classiche commissionate ad alcuni laboratori privati, recentemente, dalla lodevole iniziativa della Associazione veneta denominata CORVELVA ricordata sopra il cui Presidente Ferdinando Donolato, lo scorso agosto 2018, ha anche coraggiosamente depositato, assistito dai suoi legali, un esposto-denuncia presso la Procura della Repubblica di Roma - esiste anche il problema della contaminazione inorganica, accennato giustamente dal dr. Vincenzo d'Anna nella sua intervista, quando parla di "nanoparticelle" (complimenti al coraggio dimostrato, di dare voce ad una problematica drammatica di sicurezza, in quanto si tratta di inquinanti solidi (detriti, in polvere), che possono scatenare flogosi continua nell'organismo).
Se vuole saperne di più la invito a leggere i documenti in allegato, che sono datati (luglio 2017) ma ben fotografano la situazione.
Io stesso come cittadino e genitore - così come il Codacons Piemonte a Torino, presso la Procura della Repubblica di Torino, che difende i diritti dei consumatori - sono parte offesa in un procedimento penale contro ignoti sulla sicurezza dei vaccini,  aperto dalla magistratura inquirente a seguito di un mio esposto depositato nel marzo 2017 come cittadino e genitore presso la Procura della Repubblica di Udine, ove il magistrato ha aperto un fascicolo con ipotesi di reato, trasferito quasi subito presso la Procura di Roma, per competenza territoriale.
Il fascicolo penale che mi riguarda è tuttora aperto, per ipotesi di reato di "farmaci guasti o imperfetti" e "delitti contro la salute pubblica". Come ho appurato confrontandomi con i miei legali in Roma, pochi mesi fa.
Invece a Torino il PM dr. Vincenzo Pacileo ha chiesto l'archiviazione dopo circa un anno di indagini ed una perizia, ma il Codacons Piemonte ha formulato opposizione alla archiviazione. Il GIP di Torino, sentito l'avvocato del Codacons Piemonte, la dr.ssa Tiziana Sorriento, si è riservato di decidere.
Legga con attenzione il documento in allegato, che spiega in cosa consiste questa contaminazione inorganica, sotto forma di particolato solido micro e nano-dimensionato (indagini d.rssa A.M. Gatti e dr. S. Montanari).

RAPPORTO BENEFICIO/RISCHIO DELL'ATTO SANITARIO DELLA VACCINOPROFILASSI
Tutto questo per dirle che - anche qualora un giorno i vaccini dovessero più "puliti" (e ce lo auguriamo tutti, perché è un diritto dell'utente del servizio sanitario nazionale avere farmaci sicuri a disposizione e controllati meglio), ed il problema degli inquinanti inorganici e biologici venisse in futuro annullato o ridotto, restano sempre dei farmaci, che contengono sostanze chimiche - e sostanze residuali di origine animale od umana, virali o cellulari - che possono comportare rischi per la salute, e scatenare reazioni avverse, anche gravi in alcuni casi. 
La valutazione del rapporto beneficio/rischio dell'atto sanitario che prevede la somministrazione del vaccino, dovrebbe essere sempre in capo al paziente, ed ai genitori o chi esercita la responsabilità genitoriale (tutori o affidatari), proprio per la componente di scommessa di cui sopra.
Un consenso all'atto sanitario estorto con il ricatto, con misure coercitive (sanzioni o addirittura discriminazione di accesso scolastico in caso di inadempienza) viola la libertà di coscienza, ed impedisce l'esercizio del consenso libero ed informato, sempre ritirabile senza subire pregiudizio
Impedisce dunque al singolo cittadino la difesa della propria integrità psicofisica, dall'intervento sanitario a cui è sottoposto: è diritto del paziente conoscere sempre tutti i pro e contro noti, e l'ampiezza del rischio dell'atto sanitario proposto, e poter decidere in libera coscienza.


MANCATA VACCINAZIONE: NESSUN PREGIUDIZIO ALLA SICUREZZA DEGLI SPAZI PUBBLICI PER LE MALATTIE PIU' GRAVI
Come si evince da una attenta analisi della relazione medico-scientifica preparata dal dr. Fabio Franchi, medico infettivologo triestino in pensione da alcuni anni, già dirigente del SSN, la mancata vaccinazione contro difterite, poliomielite e tetano (le malattie più temute, invalidanti o mortali), non mette a rischio la sicurezza degli spazi pubblici, in quanto la copertura vaccinale non garantisce alcun effetto gregge, per diversi motivi (tutti illustrati), ma al limite è, quando funziona (vi sono casi di no responder)  una misura discreta di protezione personale (comunque soggetta a perdere efficacia nel corso del tempo).

Rif. "Effetto gregge o immunità di gregge", a firma del dottor Fabio Franchi, medico chirurgo infettivologo
Per quanto riguarda il morbillo e la pertosse, rosolia e varicella, e le relative vaccinazioni, legga con attenzione le considerazioni del dottor Franchi.

L'ARTE MEDICA: UNA SCIENZA NON ESATTA
La medicina non è una scienza esatta, ma una "arte" ("ars medica", definita come tale anche in pregresse sentenze della Corte Costituzionale) che si avvale del contributo di varie discipline scientifiche (statistica, matematica, biologia, fisica, chimica, ecc..). Ma manca del carattere di ripetibilità del fenomeno, nei risultati delle sue applicazioni terapeutiche e farmacologiche. Pertanto, non essendo una scienza esatta, essa gioca con una componente di scommessa che risulta sempre inelubile. Inutile rimpiersi la bocca di parole come "scienza" o "la scienza dice che....".
Bene fanno i biologi a parlare di scienza e metodo scientifico, ed indipendenza di pensiero critico dell'uomo di scienza, che deve essere libero di esercitare il dubbio. 
Un po' meno i medici, nel senso che bisogna tenere presente i principi epistemologici, oltre che conoscere i capitoli passati della storia della scienza e della medicina, ed avere ben presente i limiti della loro arte medica, che non conferisce loro né poteri taumaturgici, né onniscienti ed onnipotenti. 
Il medico deve instaurare un rapporto di reciproca fiducia, una alleanza con il proprio paziente (deontologicamente fondata, fra l'altro), e gli deve essere garantita indipendenza di giudizio, non condizionato da interessi di case farmaceutiche o da interessi politici poco trasparenti. Questo stabilisce il codice deontologico medico, ribadito anche da alcune carte sovranazionali: indipendenza di giudizio ed alleanza con il paziente.

Solo così si avrà progresso autentico nel campo della salute e della biomedicina, 
e rispetto dell'individuo e dei suoi diritti naturali, inviolabili.

Cordialmente
Luca Scantamburlo
cittadino e genitore, 25 dicembre 2018

Testo liberamente riproducibile se citato Autore, data e fonte.

https://vaccinoconsapevole.blogspot.com/
socio della Associazione SSPP, Società Scientifica per il Principio di Precauzione, Roma
socio della associazione F.L.I.P. - Free Lance International Press, Roma,
socio di R.S.F., Reporters sans frontières / Reporters Without Borders / France

domenica 25 novembre 2018

VACCINI: AGGIORNAMENTO SULLE INDAGINI PENALI PRELIMINARI IN CORSO PRESSO LA PROCURA DELA REPUBBLICA DI ROMA

Statue of Themis, Chuo University, Japan.

di Luca Scantamburlo

25/11/2018

SICUREZZA E SOMMINISTRAZIONE DEI VACCINI AD USO UMANO IN ITALIA: RESPONSABILITA' PENALE COLPOSA IN CORSO DI ACCERTAMENTO

documento
SCARICA LA COMUNICAZIONE DI ISCRIZIONE PARTE OFFESA PROCURA REP. ROMAart. 335 CPP - SCANTAMBURLO LUCA, SETTEMBRE 2018

Sollecitato da più parti - genitori e cittadini italiani - ritengo opportuno aggiornare la mia posizione in qualità di parte offesa in un procedimento penale aperto contro ignoti dalla Procura della Repubblica di Udine, a seguito di un mio circostanziato esposto depositato nel marzo 2017, ed inviato per conoscenza anche all'Assessore Regionale alla Sanità dell'epoca in Friuli Venezia Giulia (che mai diede riscontro al sottoscritto), oltre che ai NAS di Udine ed al Codacons di Roma. La notizia di reato da me appresa a giugno 2017, fu anche portata da me nel luglio 2017 all'attenzione del Consiglio Regionale Friuli Venezia Giulia in carica all'epoca, che non si degnò nemmeno di rispondermi. 
L'esposto fu da me redatto per portare all'attenzione delle Autorità problematiche e criticità in merito ai vaccini in uso in Italia (sia ad uso civile sia militare), in qualità di cittadino e genitore obiettore alla profilassi vaccinale per precisa scelta responsabile, espressa a suo tempo di fronte alle Autorità sanitarie italiane, seguendo un iter di obiezione attiva quando anni fa fui invitato a dare il consenso od esprimere dissenso nei confronti di questo atto sanitario profilattico obbligatorio per legge, previsto per prima infanzia ed adolescenza. 
Dunque l'esposto vede me come parte offesa - avendolo firmato io - ma era rivolto indirettamente a tutela ed a beneficio non solo della mia prole, ma anche di tutti gli utenti del servizio sanitario nazionale italiano e dei loro figli, in quanto l'esposto chiedeva alla magistratura italiana di rilevare eventuali profili penali esistenti in merito alla situazione generale e specifica da me descritta, supportata da documentazione di analisi di laboratorio allegata all'esposto, e presente anche nella sua integrazione di luglio 2017 (quest'ultima consegnata di persona presso il Comando Carabinieri per la Tutela della Salute, NAS di Udine), che mostrava palesi evidenze - inoppugnabili - di una preoccupante contaminazione inorganica riscontrata in diversi campioni di vaccini analizzati nel corso degli anni, inquinati in varia misura e da varie sostanze inorganiche: queste sostanze, sotto forma di polveri (detriti finissimi) pare siano sempre costituite da particolato solido (anche ad alta densità atomica). Si parla di inquinanti inorganici presenti in tracce, talora ai limiti della identificazione.
Una situazione anomala già rilevata dagli addetti ai lavori statunitensi negli anni'80 del secolo scorso (legati anche alla FDA), e che avevano suonato un primo prudente campanello di allarme con una loro pubblicazione scientifica (senza comprendere, nondimeno, la gravità della situazione, in quanto le indagini di analisi chimica classiche dell'epoca non aveva appurato la consistenza solida, di polveri micro e nanodimensionate, delle sostanze non segnalate presenti nei vaccini, in concentrazioni diverse). La presenza di corpi estranei nei vaccini innescanti continua flogosi, è una seria problematica (nanotossicologica, correlata alle cosiddette "nanopatologie"), che si affianca al ben noto problema tossicologico, su cui usualmente si focalizza la attenzione.
Pertanto, in estrema sintesi: a proposito della sicurezza dei vaccini ad uso umano nell'ambito della loro produzione, somministrazione e farmacovigilanza, vi sono ancora attualmente almeno due fascicoli di indagini penali preliminari contro ignoti (ma ve ne potrebbero essere altri), su cui la magistratura inquirente italiana ha lavorato o lavora ancora oggi.
Essi sono stati aperti dai PM italiani a seguito di esposti depositati presso la Procura della Repubblica di Torino, dal Codacons Piemonte (con l'Avv. Tiziana Sorriento) ed a Udine da un cittadino e genitore (il sottoscritto Luca Scantamburlo). Di certo ve ne sono stati altri in Italia, depositati agli atti in varie Procure delle Repubbliche italiane o presso le caserme dei Carabinieri (soprattutto durante l'azione civile "Esposto Day", nei mesi di settembre ed ottobre 2017, organizzato da cittadini delle province di Varese e Vicenza), ma questi due fascicoli descritti sono fra i più noti mediaticamente.
Le indagini di Torino sono divenute penali nell'aprile 2017 (ipotesi di reato per medicinali guasti o imperfetti, ipotesi di violazione dell' art 443 cp), mentre il fascicolo aperto presso la Procura di Udine è stato trasferito quasi subito (marzo 2017) presso la Procura di Roma per competenza territoriale, ed era già penale.
Quest'ultimo fascicolo contempla  non una bensì due ipotesi di reato, come fatti criminosi:

* Art 443 cp (riferimento a "medicinali guasti o imperfetti")
* Art.452 cp (riferimento a "delitti colposi contro la salute pubblica")

La stampa italiana ed il mondo dei mass media della penisola sono stati inizialmente colpevolmente distratti, omettendo di dare alla opinione pubblica tale notizia di pubblico interesse e di commentarla adeguatamente, nonostante il sottoscritto a giugno 2017 ed anche nei mesi successivi, si preoccupò di scrivere ed informare diversi quotidiani italiani, anche con fax e raccomandate avviso di ricevimento inviate a taluni, e allegando una documentazione da cui si evinceva l'esistenza delle indagini penali in corso. 
Mentre la notizia delle indagini di Torino trovò quasi subito eco su La Stampa di Torino nel maggio 2017 (ma non il fatto che le indagini erano già divenute penali, in quanto si parlò sulle pagine del giornale torinese di un fascicolo senza ipotesi di reato), la notizia di reato delle indagini aperte ad Udine e trasferite a Roma, rimase nel silenzio dei quotidiani (direi omertoso) per diversi mesi,  fino al novembre 2017, nonostante l'ex giornalista e coraggioso saggista Gianni Lannes prima, ed il dr. Paolo Girotto di Radio Gamma 5 poi (emittente radiofonica veneta) avessero colmato il vuoto, rispettivamente nel giugno 2017 ed agosto 2017, con ampi servizi dedicati.
Seguì poi nell'autunno 2017 la divulgazione portata avanti dal programma serale di Radio Informazione Libera di Antonio Corcione (radio Web di Frosinone) ed il comunicato stampa a firma mia e dell'Avv. Grazia Antonio Romano, cassazionista del Foro di Potenza a cui affidai in principio la mia difesa: entrambi nel novembre 2017 notificammo agli italiani la situazione per iscritto con due pagine firmate. L'idea di un breve comunicato stampa fu mia (sono un ex giornalista pubblicista, dimissionario) e l'Avv. Romano fu entusiasta di partecipare. 
Grazie all'intraprendenza di centinaia di genitori e cittadini italiani di ogni dove - a cui mi rivolsi con appelli personali rivolti tramite social network e chat telefoniche - riuscimmo a far pervenire il comunicato stampa a decine e decine di quotidiani, radio ed organi di stampa, tempestati letteralmente da fax, email, raccomandate e telefonate. 
Alla fine il muro di omertà crollò quando la redazione de Il Fatto Quotidiano accolse la notizia e la commentò sulle sue pagine cartacee ed edizione Web, seppur brevemente ed in forma incompleta, pubblicando a fine novembre 2017 un articolo che finalmente rendeva giustizia alla verità dei fatti, ed informava gli italiani che delle indagini penali erano in corso di accertamento a Roma, in merito alle vaccinazioni ed alla loro sicurezza (non intesa come mancata copertura vaccinale, ma come qualità dei prodotti iniettabili, e sicurezza della loro somministrazione). Altri quotidiani italiani ripresero la notizia de Il Fatto Quotidiano, commentandola brevemente.
 Nell'articolo in questione io fui - per motivi a me non noti e direi incomprensibili - appellato con lo pseudonimo di "Michele", un nome di fantasia, (cosa che non io avevo mai chiesto), scelto per proteggere la mia persona. Mi fu spiegato da una giornalista de Il Fatto che la scelta fu fatta consapevolmente (parlai al telefono e mi scrissi con la giornalista che mi cercò dopo aver letto il nostro comunicato stampa ed aver interagito con il mio avvocato di allora, l'Avv. G.A. Romano, prima della pubblicazione dell'articolo, ed ella conosceva benissimo le mie generalità).
Del resto, avendo firmato con nome e cognome un pregresso comunicato stampa ed essendo stato intervistato senza problemi da diverse radio solo alcuni mesi prima, non pubblicare il mio nome cognome lo giudicai come una prudenza eccessiva, ma che non mi turbò più di tanto, in quanto l'obiettivo principale era stato centrato. Centinaia di genitori e cittadini coscienziosi (anche senza figli) avevano compreso l'importanza di informare la opinione pubblica ed i mass media delle indagini in corso, per invitare alla estrema prudenza la politica sanitaria tutta, e soprattutto i dirigenti sanitari e scolastici che avrebbero dovuto applicare le sanzioni amministrative e le ignobili discriminazioni scolastiche (non degne di un Paese civile) nei confronti degli inadempienti l'obbligo vaccinale per precisa scelta di prudenza da parte di genitori consapevoli, e previste dalla nuova Legge nr. 119/2017, convertita in legge dal Parlamento dopo burrascose discussioni ed emendamenti sulla base del Decreto nr. 73/2017, annunciato pubblicamente nel maggio 2017.

Entrambe le indagini penali citate sono ancora aperte anche se per quelle di Torino, il PM dr. Vincenzo Pacileo - a capo del Pool Salute e Sicurezza - ha chiesto mesi fa l'archiviazione delle stesse (e dunque la loro chiusura) al GIP di Torino, dopo circa un anno di indagini ed una perizia da egli disposta ed eseguita su alcuni campioni di vaccini da un docente di chimica analitica dell'Università di Torino, interpellato in proposito come esperto. 
In proposito, il Codacons Piemonte ha giustamente avanzato opposizione al Giudice il quale - sentita la parte che difende i consumatori (l'Avvocato Tiziana Sorriento) - si è riservato di decidere (credo sia prossimo il suo provvedimento oramai, ma io non ne conosco le tempistiche).
A questo proposito invito personalmente con il presente scritto tutti gli italiani - siano essi singoli individui o riuniti in Associazioni e comitati - che difendono i diritti umani, civili e la libertà di scelta in ambito terapeutico, a sostenere al massimo in questo preciso momento (anche economicamente, con donazioni) il Codacons Piemonte che si trova - come me - in prima linea nel cuore stesso del problema e di questa battaglia per la verità. Una battaglia che vede il Codacons Piemonte ora a pieno contatto con le massime articolazioni dello Stato che tutelano la legalità ed in particolare la sicurezza della salute individuale e collettiva. Senza giustizia e rispetto della verità, non vi può essere infatti la tanto agognata libertà che è il ritornello e lo slogan di tanti cori e rivendicazioni (più che legittime) urlate in strada negli ultimi mesi durante pacifiche manifestazioni e cortei che dal giugno 2017 si susseguono ininterrotte nel nostro Paese, contro la vaccinazione di massa, indiscriminata, imposta con ricatto e discriminazione da una classe politica indegna.
Posso confermare che le indagini di Roma partite dal mio scrupolo come cittadino e genitore preoccupato - aventi due ipotesi di reato - sono ancora aperte alla data presente (si veda il documento .pdf liberamente scaricabile, qui presentato, la comunicazione della Procura della Repubblica di Roma, ai sensi dell'art. 335 cpp), e che lo studio legale da me incaricato in Roma e che mi rappresenta dopo la mia revoca del mandato conferito all'Avv. Romano, ha lavorato e fornito della nuova documentazione già agli atti, depositata recentemente (sono vincolato al massimo riserbo in proposito). La richiesta di chiusura ed archiviazione riferita ad altri analoghi esposti di cui hanno parlato settimane fa diversi quotidiani e periodici italiani - fascicoli aperti a seguito di esposti depositati a Roma o ivi trasferiti da altre Procure od inoltrate da caserme dei Carabinieri - non ha mai riguardato il mio esposto ma altri fascicoli, per i quali evidentemente gli esponenti - posso supporre, ma è solo una mia illazione - potrebbero non aver mostrato sufficiente attenzione, investendo quello sforzo di energia e tempo successivo al deposito, che un atto così importante richiede se vuole essere fruttuoso. 
Depositare un esposto, o un esposto-denuncia, o addirittura una denuncia/querela, sono atti giuridici  gravosi di responsabilità, e dalle implicazioni imprevedibili non solo per chi li redige. Non sono neanche lontamente paragonabili ad una petizione online oppure ad una mera istanza alla pubblica amministrazione, e pertanto non devono mai essere affrontati con leggerezza.
Il sottoscritto ha revocato nel febbraio 2018 l'incarico conferito a suo tempo  (nell'autunno 2017) all'Avv. Grazia A. Romano del Foro di Potenza, ringraziandolo per il suo impegno speso pro bono per me e per tutti i cittadini italiani. L'Avv. G.A. Romano aveva infatti incontrato delle difficoltà contigenti che gli avevano impedito di essere presente in Roma nel gennaio 2018 per perorare la causa, come concordato fra noi. Il contatto con il nuovo studio legale da me incaricato, è avvenuto grazie all'aiuto di Nino Ferri della Associazione Vitalmicroscopio. Lo ringrazio pubblicamente qui, ed invito tutti gli italiani - semmai abbiano veramente a cuore il futuro dei nostri figli e dei figli del domani - a donare se non l'hanno già fatto sinora, per l'acquisto e mantenimento di un nuovo microscopio elettronico a scansione ambientale destinato alle ricerche condotte dal fisico Antonietta M. Gatti e dal marito, il farmacologo e nanopatologo Stefano Montanari, i quali meriterebbero come minimo a  mio avviso - per le loro scoperte ed il loro diuturno impegno scientifico lontano anni luce da conflitti da interesse e dalle case farmaceutiche - di essere candidati al Premio Nobel per la Medicina (studi e scoperte sulle cosiddette "nanopatologie").
A proposito degli ultimi sviluppi legati alle indagini penali che mi vedono parte offesa, non avrei potuto conferire con i miei legali in Roma - né avremmo potuto depositare settimane fa una perizia presso la Procura di Roma - se non avessi avuto l'aiuto economico e morale di tanti genitori e cittadini italiani cui mi sono rivolto, e che mi hanno cosentito con le loro spontanee donazioni di pagare le spese del perito scelto, e quelle di viaggio alla volta della capitale.
Non posso fornire ulteriori informazioni in merito, al momento. I miei legali sono professionisti molto seri che lavorano con estrema discrezione e prudenza, proprio a vantaggio della causa che si vuole difendere. Se i tempi saranno maturi, non escludo che si possa dire di più iin futuro. Per ora non si può.
Per quanto concerne il "principio di precauzione" recepito diversi anni fa dal diritto comunitario, e che è vincolante per l'Italia come principio giuridico, sono lieto che anche altri - oltre al sottoscritto ed al Codacons in primisi - si siano accorti negli ultimi giorni della sua esistenza, e lo si argomenti nelle proprie pagine web, siano esse di siti, social network o altro.

PRINCIPIO DI PRECAUZIONE ED ISTANZA AL SINDACO
Infatti, proprio il principio di precauzione sopra discusso è stato fra le ragioni giuridiche portate all'attenzione della pubblica amministrazione locale da centinaia e centinaia di cittadini italiani, in una azione civile nazionale denominata "Istanza al Sindaco", o "Sindaco Day", ed ideata da me e da un altro genitore residente in Veneto, nella primavera 2018.
Per mesi, sin dall'aprile 2018, centinaia di genitori e cittadini di più Regioni di Italia hanno rivolto al proprio sindaco la cosiddetta ”Istanza al Sindaco” per una sospensione in via cautelare dei profili discriminatori e sanzionatori previsti dalla Legge 119/2017. Sono già state depositate e protocollate istanze in diversi comuni delle seguenti Regioni: Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Piemonte, Veneto e Valle d’Aosta. In tutto questo, una stampa ed un sistema mass-mediatico distratto per non dire altro, ha dato poca visibilità o non ha dato alcuno spazio a questa notevole forma di partecipazione popolare ai problemi della comunità: i cittadini si stanno affiancando alla pubblica amministrazione locale avanzando proposte e documentando le loro preoccupazioni, nell’interesse generale. Diventano possibile fonte di diritto.
Nell’aderire volontariamente a questa azione civile nazionale, i cittadini italiani hanno preparato e preparano personalmente l’istanza al Sindaco (richiesta di procedimento amministrativo) ai sensi del IV comma dell’art. 118 della Costituzione della Repubblica italiana (“principio di sussidiarietà orizzontale“), ed ai sensi del principio di precauzione del diritto comunitario (art. 191 TFUE, rif. Comunicazione della Commissione Europea sul principio di precauzione, Bruxelles, 02.02.2000,).
Cose che la maggior parte dei Sindaci italiani sembra ignorare, stando ad alcune fredde e brevi loro risposte alle istanze, che hanno rigettato e rigettano quasi sempre la istanza senza entrare nel merito dei problemi sollevati dai cittadini e messi agli atti, e sottovalutando la responsabilità penale colposa in corso di accertamento.

I cittadini hanno allegato ed allegano 8 (otto) relazioni tecniche, che nella primavera 2018 Valentina De Guidi (il genitore del veronese che ha ideato con me l'azione civile, e membro di un comitato spontaneo di genitori chiamato "Genitori attenti") ed io, abbiamo commissionato ad addetti ai lavori del mondo giuridico, genetico, medico-scientifico, chimico fisico e farmaco-economico, nonché epistemologico. Presentammo alcuni di questi addetti ai lavori nel corso di un importante convegno denominato "L'autodeterminazione del cittadino", che organizzammo a Verona l'11 marzo 2018, presso l'Auditorium Verdi di Verona Fiere.
Oltre duecento pagine di allegati fondano la istanza al Sindaco, e che mostrano come la discrezionalità di agire del Sindaco – in base alle proprie prerogative ed attribuzioni – può portare ad una iniziativa politica che scongiuri o minimizzi minacce o potenziali rischi non meglio valutati per la salute pubblica della comunità di cui il Sindaco è primo cittadino, e difenda i diritti umani e civili tutelati a livello costituzionale (artt. 2,3,13,32 e 34) ed internazionale. Potenziali rischi che possono avere anche serie conseguenze sulla salute, a breve o lungo termine, in misura non determinabile a priori.
Negli allegati tecnici vi è anche la notizia delle ipotesi di reato della magistratura inquirente, attiva da oltre un anno sul versante della sicurezza dei farmaci vaccini. Che uno Stato – ed ora anche la pubblica amministrazione locale, cioè gli Enti locali – impongano coercitivamente (con ricatto di sottrazione del diritto alla istruzione e socializzazione dei fanciulli) farmaci oggetto di indagine per potenziali inquinanti inorganici – che ne indicano la loro possibile imperfezione – è davvero al di fuori di ogni buon senso e principio di precauzione.
Per fortuna, almeno sette (7) sindaci - fra Veneto e Friuli Venezia Giulia - hanno ritenuto di non rigettare la istanza al sindaco rivolta loro da una cittadinanza preoccupata e vigile: seppur non emanando alcuna ordinanza urgente e contingibile a tutela della inclusione scolastica di tutti, a prescindere dal profilo sanitario dei bambini, essi hanno avuto il coraggio di inoltrare la istanza (allegati compresi) ad enti terzi competenti: chi al Ministero della Salute, chi alla ASL ed alla Regione, chi alla Prefettura o al proprio Presidente di Regione. Chi anche ad una combinazione di tutte queste figure ed autorità. Perché fossero loro a valutare la istanza al sindaco e le ragioni dei cittadini, che evindentemente avevano messo in imbarazzo la pubblica amministrazione locale, vista la complessità della materia affrontata, ed il sopruso di diritti umani e civili inalienabili.
Alla istanza al Sindaco come azione civile, libera e spontanea (a costo zero praticamente, a parte le fotocopie) hanno aderito anche alcune associazioni, non solo privati cittadini o comitati di genitori: oltre alla associazione perugina del primo legale che con professionalità ed impegno firmò la prima relazione giuridica di supporto alla istanza, hanno aderito anche l'associazione Alister di Trieste, ed a vario titolo diversi membri della associazione friuliana Piano B.
Peccato che altre associazioni italiane non abbiano fatto propria la azione della istanza al Sindaco, invitando i propri associati ad aderire: invece di soli sette (7) sindaci non indifferenti alle sollecitazioni dei cittadini, forse ne avremmo potuti avere 70 o 100, in tutta Italia. Diffondendo dunque dal basso, la verità sulle vaccinazioni, sui rischi e benefici di questo atto sanitario invasivo, profilattico. E soprattutto l'esistenza delle indagini preliminari penali nell'ambito della sicurezza dei vaccini.
Se veramente è la salute che sta a cuore dei decisori politici, essi lo dimostrino con fatti in coerenza con la realtà, e chi di dovere si adoperi perché questi farmaci vaccini che vengono iniettati per via intramuscolare sin dal terzo mese di vita degli infanti, vengano meglio monitorati in qualità e ne sia studiato il problema di sicurezza emerso recentemente. Una prossima moratoria e sospensione dell’obbligatorietà (non il loro ritiro dal commercio, estrema soluzione) non solo è possibile, ma è la cosa più sensata da fare per tutelare la salute pubblica quando sostanze inquinanti non segnalate, di natura inorganica e solida, anche ad alta densità atomica, sono presenti in misura diversa nei vaccini ad uso umano. Ciò andrebbe a tutela anche di chi si vaccina senza se e senza ma, perché nel futuro immediato verrebbero garantiti maggiori controlli ed un domani anche vaccini di qualità superiore. A beneficio dunque di tutti. Ma in una situazione di farmaci offerti, a disposizione e su richiesta, non imposti in maniera indiscriminata e con coercizione o ricatto. Una volta risolto tale problema drammatico di sicurezza – chissà quando, visto che non se ne vede la volontà da parte della classe dirigente italiana – la costante presenza nei vaccini oltre all’antigene immunizzante, di sostanze chimiche segnalate correttamente nei bugiardini come antibiotici, conservanti e stabilizzanti – che garantiscono la “shelf life” (data di scadenza o vita del prodotto farmaceutico sullo scaffale) ed anche di adiuvanti in certi vaccini, presenti per potenziare la riposta immunitaria – sconsiglia assolutamente una vaccinazione di massa indiscriminata che non tenga conto delle caratteristiche uniche dell’individuo e di una personalizzazione della cura nonché del consenso libero ed informato del paziente, che fra l’altro si sottopone da sano ad una terapia farmacologica profilattica la cui componente di scommessa è ineludibile come atto medico invasivo.

CONTAMINAZIONE BIOLOGICA
Esiste anche - come da me ricordato nel comunicato stampa datato 04 settembre 2018, a mia firma e del genitore Valentina De Guidi del veronese - il problema della contaminazione biologica e della mutazione imprevedibile del genoma virale attenuato: la contaminazione o la presenza di “sostanza residua” costituita da residui di DNA umano (quello di origine fetale è usato per la produzione di alcuni vaccini, come quello contro la rosolia o la varicella) o residui virali o cellulari di origine animale provenienti dalle colture in laboratorio, sollevano problemi etici non marginali, ed è un rischio che è noto alle ditte farmaceutiche e recentemente la questione è stata portata alla attenzione anche della opinione pubblica e delle Autorità (deposito di un esposto-denuncia presso la Procura della Repubblica di Roma in data 16 agosto 2018) da una lodevole iniziativa della Associazione Corvelva (Coordinamento Regionale Veneto per la Libertà delle Vaccinazioni). Questa associazione veneta sostiene e si batte – come altre realtà italiane – per una vaccinoprofilassi libera da imposizioni o discriminazioni, ed ha commissionato ad un laboratorio specializzato esami su alcuni campioni di vaccini, ed i risultati delle analisi NGS di sequenziamento genetico hanno evidenziato che alcuni non sarebbero conformi in termini di sicurezza ed efficacia.
Quindi oltre alla contaminazione inorganica al centro delle indagini della magistratura inquirente, è rilevante anche la presenza di contaminanti di origine biologica, o meglio di "residui" genetici estranei.
Spero di aver chiarito con questo mio comunicato, la mia posizione in qualità di parte offesa e l'attuale situazione in merito alla imposizione di farmaci (i vaccini sono farmaci) oggetto di indagini da parte della magistratura italiana, nell'imbarazzante silenzio della maggior parte dei giornalisti italiani, e nella quasi totalità dei politici italiani.
Sul perché poi numerosi difensori delle libertà civili e dei diritti umani persistano nel mantenere il silenzio su questa notizia di reato, resta un mistero che consegno alla riflessione di tutti i cittadini e genitori italiani, preoccupati come me di come il nostro Paese stia andando alla deriva, soprattutto dal punto di vita etico, morale.
E di come noi italiani - ed è la cosa più tremenda - sembra non ce ne rendiamo sufficientemente conto.

Luca Scantamburlo
socio della Società Scientifica per il Principio di Precauzione
e per la Medicina basata sulle 4P / SSPP, Roma

socio della  F.L.I.P. / Free Lance International Press, Roma
socio di R.S.F., Reporters sans frontières / Reporters Without Borders, Parigi, Francia


25 novembre 2018
Testo liberamente riproducibile, citando sempre Autore, data e fonte.

Ulteriori informazioni:
Comunicato stampa
VACCINI ED ACCESSO SCOLASTICO: VIOLATO IL PRIMO COMMA DELL’ART. 34 DELLA COSTITUZIONE?, 04 settembre 2018
https://11marzo2018veronacittadinisovrani.wordpress.com/2018/09/07/vaccini-ed-accesso-scolastico-violato-il-primo-comma-dellart-34-della-costituzione/