giovedì 26 luglio 2018

DONAZIONI PER LE SPESE DELLA DIFESA LEGALE: VACCINI ED INDAGINI PENALI, ROMA

aggiornamento spese/donazioni, 17 maggio 2019



17 maggio 2019

VACCINI ED INDAGINI PENALI: PAGATO L'ONORARIO ALL'AVVOCATO DI ROMA,
CHE HA RINUNCIATO AL MANDATO. 
CONFERITO MANDATO A NUOVO LEGALE

Fattura onorario, maggio 2019

In data 14 maggio 2019 ho conferito ufficiale mandato di difesa ad un nuovo legale, in quanto l'Avvocato Nicola Giuseppe A. Madia del Foro di Roma - che mi ha rappresentato dal febbraio 2018 sino alla primavera 2019 - ha espresso volontà in data 07 maggio 2019 di declinare il mandato difensivo.L'avvocato Madia ed i suoi collaboratori avevano  già depositato una opportuna ed eccellente istanza di sollecito di indagini rivolta alla Magistratura inquirente romana, nell'ottobre 2018, con in allegato una perizia giurata. 
Ecco la fattura in copia conforme cartacea pari a € 3487,54 che testimonia il mio pagamento avvenuto a mezzo bonifico bancario: la somma totale è scorporata dal fondo spese preventivato, in quanto contiene le spettanze del lavoro svolto nel 2018 e nel 2019. Il fondo spese era stato previsto nel preventivo per un lavoro futuro che - a fronte del declino del mandato difensivo - non verrà svolto dallo studio Madia.
Userò il residuo delle donazioni raccolte per pagare le spese del nuovo legale, che già è all'opera non solo per studiare il caso, ma per portare a compimento ogni azione necessaria per la tutela della parte offesa e del lavoro depositato con l'esposto, e svolto successivamente.
Darò conto delle nuove spese e - solo se strettamente necessario - riaprirò le donazioni. Alla data del 09 aprile 2019 le donazioni raccolte a mezzo bonifico bancario ammontavano a € 6756, più donazioni raccolte a mezzo contante pari a € 690, pari ad un totale raccolto di € 7446.


Ringrazio tutti gli italiani che hanno donato, per avermi consentito di regolare le spettanze 2018 e 2019 dello studio legale di Roma, e per pagare l'attività professionale del nuovo legale a cui ho conferito mandato nel mese di maggio 2019.

Luca Scantamburlo
17 maggio 2019

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VACCINI ED INDAGINI PENALI DI ROMA:
ONORARIO
E FONDO SPESE DIFESA

CHIUSE LE DONAZIONI

07 aprile 2019

In data 07 aprile 2019 chiudo le donazioni - solo per il momento - perché è stata raggiunta la somma necessaria per pagare il preventivo spese dell'acconto iniziale pari a € 5980 (incluso spese generali e cassa avvocati), che non è ovviamente l'intera parcella, la quale non è quantificabile allo stato del procedimento attuale. Lo studio legale di Roma da me nominato nel febbraio 2018 mi difende come parte offesa nel procedimento penale contro ignoti nr. 50866/2017, presso la Procura della Repubblica di Roma, in merito alla sicurezza dei medicinali vaccini (tutti quelli previsti dal SSN) e dunque alla correlata farmacovigilanza italiana (responsabilità penale colposa in corso di accertamento, ipotesi di reato artt. 443 e 452 CP).
Ringrazio di cuore quanti hanno contribuito per raggiungere il fondo spese/onorario difesa legale.
Alla data della presente, risultano accreditati tramite bonifico bancario un totale di € 5750, ed un totale di donazioni contanti da me raccolto pari a € 690.
Attendo nei prossimi giorni la comunicazione dell'IBAN dello studio legale di Roma. per predisporre il bonifico, come d'accordo. Seguirà la quietanza pagamento, dopo bonifico, come d'accordo con lo studio legale.
Luca Scantamburlo
07 aprile 2019

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06 marzo 2019

Lo scorso autunno 2018 i miei avvocati difensori che operano professionalmente nella città capitale, hanno depositato una perizia giurata ed asseverata presso la Procura della Repubblica di Roma, in un sollecito di indagine rivolto alla Magistratura inquirente.
Se non fosse stato per i genitori e/o normali cittadini di tutta Italia che mi hanno aiutato con piccole donazioni spontanee a pagare la perizia, e le piccole spese ed il viaggio alla volta di Roma - e relativo soggiorno di una notte - per incontrare i legali a cui ho dato mandato per difendermi in qualità di parte offesa in un procedimento penale preliminare, oggi probabilmente non saremmo qui a discutere.
Né io sarei ancora la parte offesa che sono. Inoltre, se ancora non è chiaro, sottolineo che la natura del mio esposto depositato a marzo 2017 presso la Procura della Repubblica di Udine - ove è stato aperto il fascicolo penale, prima del suo quasi immediato trasferimento a Roma - e da cui i magistrati hanno tratto ipotesi di reato in merito alla sicurezza e somministrazione e vigilanza dei farmaci vaccini, mi qualifica informalmente come un soggetto analogo o simile al portatore di interesse collettivo.
Formalmente non posso definirmi tale in quanto io sono un privato cittadino e non sono il legale rappresentante di una associazione di promozione sociale, i cui aderenti sono legati da un vincolo e da obiettivi comuni, in genere di solidarietà sociale.
Nondimeno i miei interessi legittimi e soggettivi sono anche quelli degli altri italiani (tutti hanno interesse che i farmaci del SSN a disposizione, siano i più puliti e sicuri, e siano dei prodotti farmaceutici preparati a regola d'arte, senza inquinanti inorganici sotto forma di detriti solidi), e siccome sono intervenuto presso le Autorità giudiziarie argomentando anche di sicurezza dei farmaci vaccini e della loro qualità come prodotti iniettabili, in rapporto alla somministrazione collettiva, e siccome le ipotesi di reato individuate dai magistrati sono  contro ignoti per "farmaci guasti" (o imperfetti), art. 443 C.P., e "delitti colposi contro la salute pubblica" (art. 452 C.P.), è evidente che il fascicolo nato dal mio scrupolo di cittadino e genitore preoccupato, rappresenta idealmente (e forse non solo) l'interesse di tutti gli utenti del servizio sanitario nazionale, poichè al centro c'è una questione "drammatica" di sicurezza di tutti i vaccini ad uso umano impiegati in Italia.
L'azione penale in Italia è - come si sa - obbligatoria qualora la magistratura rilevi un illecito penale.
Io non ho depositato/formulato una denuncia ma depositato un circostanziato esposto ricco di allegati tecnici, in quel mese di marzo del 2017. I profili penali sono stati individuati dalla magistratura inquirente non da me. Questo aspetto è importante da sottolineare.
Stessa cosa dicasi per il Codacons Piemonte - anch'esso parte offesa in un procedimento penale preliminare sin dalla primavera 2017, ancora in corso presso la Procura della Repubblica di Torino - con la differenza che il Codacons è un formale ed autentico portatore di interesse collettivo.
Si legge infatti dal punto sei (6) del loro statuto: 

"[...] L'Associazione, inoltre, tutela tutti i diritti e gli interessi individuali e collettivi dei consumatori, degli utenti e dei contribuenti, nei confronti di qualsiasi soggetto, promuovendo azioni giudiziarie; interviene nei giudizi civili, penali e amministrativi".
Fonte: CODACONS, Coordinamento di associazioni per la tutela dell'ambiente e dei diritti di utenti e consumatori con sede in Roma, associazione onlus "di volontariato di cui alla L. 266/91 autonoma, senza fini di lucro a base democratica e partecipativa che persegue esclusivamente obiettivi di solidarietà sociale"


Fra l'altro, i due esposti che hanno fatto scattare le indagini - a Torino ed a Udine - sono simili, ed hanno in comune una parte di documentazione scientifica ed argomentazioni, seppur redatti indipendentemente l'uno dall'altro. Quello di Roma proveniente dalla Procura di Udine, ha fatto nascere una indagine più corposa, elencando fra i fatti criminosi al vaglio anche i "delitti colposi contro la salute pubblica".
Certamente se vi sarà un ipotetico e successivo rinvio a giudizio in uno o in entrambi i procedimenti penali in corso di accertamento (presso la Procura di Torino ove è all'esame la documentazione ed il fascicolo nato dalla azione giudiziaria del Codacons Piemonte, e quella di Roma ove è agli atti il fascicolo penale ancora aperto, nato dalla azione del sottoscritto), chiunque ne abbia titolo e dimostri ve ne siano le ragioni e le evidenze documentali - comprese le associazioni di promozione sociale e/o a tutela dei consumatori, non solo i singoli cittadini - potrà costituirsi parte civile nella fase processuale al pari della possibilità concessa alla stessa parte offesa del procedimento, qualora dimostri di averne già titolo e ne manifesti la volontà.
Ora - dopo più di un anno dal momento del mio conferimento del mandato di difesa da me sottoscritto a febbraio 2018 (è stata l'Associazione Vitalmicroscopio di Roma che ancora oggi ringrazio, ad avermi aiutato a trovare uno studio legale di avvocati penalisti di Roma che si facesse carico di questo fardello, dopo la mia revoca all'Avv. G.A. Romano del Foro di Potenza causa sua impossibilità a recarsi a Roma in tempi stretti) - giustamente i professionisti forensi chiedono il conto per il lavoro svolto, e per quello - difficile - che si accingono a fare.
Il primo preventivo che ho ricevuto è un acconto di onorario e fondo spese (inziale) - a cui seguirà quietanza di pagamento dopo il mio bonifico ( € 5980, tributi/imposte incluse, vedi immagine qui di seguito) che metterò a disposizione pubblicamente (lasciando i dati fiscali, ma omettendo nominativo ed indirizzo dello Studio legale).
Dico subito che non si può stabilire a priori a quanto ammonterà la parcella finale, né quanto durerà la fase procedimentale del penale, e la eventuale fase processuale se vi sarà un futuro rinvio a giudizio. Forse anni. Ne sono consapevole io ed in primis i miei legali che mi hanno illustrato la problematica. Non vi sono garanzie di successo. Non si può prevedere l'evoluzione delle cose.




Una cosa è certa e lo è soprattutto anche agli avvocati dello studio legale che mi seguono: sarà una battaglia giudiziaria difficilissima e lunga, visto tutto il contesto. E soprattutto, osservo io, considerato il pessimo clima mediatico e politico attuale, e la caratura ed il fronte di fuoco avverso con cui ci si confronta, centrato su un paradigma di sapere unico e dominante, che soffoca ogni dissenso ed ogni rivendicazione bioetica e di buon senso, piegando ed ingannando la politica anche attraverso l'uso di informazioni errate, e talvolta di vere e proprie spudorate menzogne.
Per quanto mi riguarda, attualmente non posso permettermi a livello economico di pagare nemmeno una parte di questo acconto, ed anche se me lo potessi permettere, non troverei giusto che fossi io a pagare per una cosa di cui beneficiano e beneficeranno - o potrebbero beneficiare - tutti gli italiani, compresi chi i vaccini li richiede tutti ed a gran voce, per sé o i propri familiari, perché convinto sostenitore senza remore o esitazioni.
Da procedimenti penali del genere - qualora si evolvano in fasi processuali - si possono avere di riflesso maggiori controlli istituzionali e più attenzione all'atto della somministrazione ed alla qualità del prodotto, responsabilizzando chi di dovere. Ed anche il mondo della politica sanitaria ne uscirebbe più attento, rispettoso e cauto o riluttante nel prendere decisioni potenzialmente lesive delle libertà personali. La farmacovigilanza da passiva qual è oggi, tranne rare eccezioni nel passato recente (come Veneto e Puglia), potrebbe diventare attiva.
La profilassi vaccinale potrebbe passare da obbligatoria a raccomandata e di routine, senza misure coercitive. Analogamente a quanto accaduto in Giappone negli anni'90, quando la Corte di un Tribunale (Regionale, a Tokyo) ed i processi e le condanne inflitte, portarono le istituzioni giapponesi a rivedere completamente la propria politica sanitaria in tema vaccini, proprio per evitare responsabilità e pagamenti in caso di danni da vaccino, causati da mancata informazione (o incompleta) da parte delle Autorità sanitarie, che imponevano l'atto sanitario in una cornice di obbligo.
Queste indagini penali preliminari - comprese quelle di Torino aperte grazie all'impegno dell'Avv. Tiziana Sorriento del Codacons Piemonte - sono la possibile testa di ariete con cui sfondare il clima oppressivo e dominato dal pensiero unico, ed invocare nel contesto politico ed istituzionale il buon senso e l'applicazione del principio di precauzione nel contesto della vaccinoprofilassi.
Non è tollerabile in uno Stato di diritto che diritti costituzionalmente garantiti, come il diritto alla istruzione ed alla socializzazione scolastica, siano subordinati a dei vincoli di trattamento farmacologico obbligatorio, estorto con misure coercitive che fra l'altro ledono il principio consensualistico del paziente o del suo rappresentante legale (fondato deontologicamente in ambito medico e tutelato a livello internazionale). Il fatto che questi farmaci vaccini siano ipotizzati imperfetti e vi siano altre ipotesi di reato al vaglio, è un fattore aggravante, e solleva inquietanti domande su chi e cosa governi realmente la politica sanitaria in Europa, sin dal 2014.
Il silenzio dei mass media in proposito è una offesa al codice deontologico giornalistico ed alla intelligenza di tutti gli italiani che esercitano il pensiero in modo critico e libero.
La guerra creata ad arte a livello mediatico, costruendo etichette ed opposte fazioni (pro e contro i vaccini) è palesemente una opera di ingegneria sociale e manipolazione della informazione e della opinione pubblica che ha fratturato la società civile, creato dolore e discriminazione, angoscia, ansia e congelato migliaia e migliaia di menti pensanti, gettando il Paese nel caos sia a livello amministrativo, sia a livello morale e politico.

Ogni piccolo aiuto ricevuto come donazione ed atto di liberalità, servirà a pagare le spese legali iniziali ed altre spese correlate al procedimento penale in corso. Decidete liberamente se aiutare o meno, anche in base alle vostre possibilità.

Mi sento di concludere con queste parole: non lasciamo morire il diritto del cittadino e la difesa della Giustizia, ed aiutiamo i professionisti che operano al servizio della verità e del suo riconoscimento.
Senza trionfo della verità, non si può avere né Giustizia né libertà.

Grazie a tutti
Luca Scantamburlo
06 marzo 2019

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Donazioni chiuse al momento

07 aprile 2019 - Grazie a chi ha donato
L.S.

PARTE OFFESA NEL PROCEDIMENTO PENALE NR. 50866/2017,

PROCURA DELLA REPUBBLICA DI ROMA

IBAN:              IT XX X XXXXX XXXXX 000XXXXXXXXX
BIC/SWIFT     UNCRITM1UN9XXXXX
Conto nr. 000XXXXXXXXX intestato a

Luca SCANTAMBURLO,  Fil. Cividale del Friuli (UD)

CAUSALE: donazione modica da NOME-COGNOME RAG.SOC. donante, città prov. di residenza, EMAIL, per spese L. Scantamburlo, proc. n. 50866/2017 

Indicare simbolo @ in disposizioni bonifico, usando la dicitura (at)

oppure, se sprovvisti di email, indicare l’indirizzo completo domicilio:

CAUSALE:  donazione modica, da NOME-COGNOME /RAG.SOC. donante, via num. cap, città prov. residenza, per spese L.Scantamburlo, proc. n. 50866/2017


Le indicazioni di indirizzo (email o domicilio) sono necessarie per ricevere la pezza giustificativa (ricevuta generica)  della donazione atto liberale. I dati raccolti sono soggetti alla normativa vigente sulla privacy (privatezza), Decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 CODICE IN MATERIA DI PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI, ed alla nuova normativa Regolamento Europeo,   la nr. EU GDPR 2016/679, ed usati soltanto ed esclusivamente per i fini ed adempimenti fiscali/tributari dovuti.

In qualunque momento si potrà richiedere l’accesso e la cancellazione dei propri dati personali (fatti salvi quelli già riprodotti nei documenti a fini fiscali), ai sensi del Titolo II – Diritti dell’interessato (Codice Privacy, nr. 196/2003).

Statue of Themis, Chuo University, Japan.

Credit: Wikipedia
.


                                  

OK SPESA 1° PERIZIA  

Un grazie di cuore a chi ha donato

30 luglio 2018 - ultimo aggiornamento 22 agosto 2018
Ho provveduto a saldare il conto della prestazione professionale del perito del Tribunale a cui mi sono rivolto. Seguirà fra alcune settimane la fattura, a documentazione consegnata (in fase di consegna, entro fine agosto 2018).
La documentazione a me necessaria prodotta dal perito, verrà da me consegnata personalmente al mio legale nel settembre 2018 in Roma, presso cui mi devo recare in ogni caso per confrontarmi e concordare azioni. L'eventuale eccedenza positiva delle donazioni di modico valore ricevute (e di quelle che riceverò eventualmente in futuro se le donazioni verranno riattivate), sarà sempre trasparente per Voi (in chiaro) ed a mia disposizione per le spese del procedimento penale, e servirà per pagare il viaggio/viaggi alla volta di Roma per la prossima visita presso lo studio legale che ho nominato e che ha sede in Roma, e per le spese piccole e grandi dell'anno 2018 e degli anni successivi (in caso di proroga indagini oppure in caso di rinvio a giudizio, accolto), in merito al procedimento penale in cui sono parte offesa. Appena possibile produrrò la pezza  giustificativa/ricevuta/fattura attestante il lavoro pagato. Esibisco intanto qui nel mio sito/blog personale, la spesa notarile della procura (febbraio 2018) che ho affrontato per conferire mandato al mio attuale difensore, e la scalo dal totale di eccedenza (saldo positivo donazioni).
Ometto di scalare dal saldo donazioni  sia il costo delle affrancature (raccomandate) e marche da bollo da me acquistate in precedenza, sia il costo dei viaggi che ho già compiuto alla volta di Roma, sin dal 2017 - per seguire il procedimento penale. Ne includerò invece il costo come spesa di posta affrancatura, e di viaggio per e da Roma (per concordare con il legale, azioni), e di marche da bollo, per le prossime spese successive sostenute a partire da giugno 2018, assieme ad altre spese varie ed eventuali.
Soltanto se strettamente necessario riaprirò le donazioni per fronteggiare nuove spese che potrebbero sorgere in merito al procedimento penale in oggetto presso la Procura della Repubblica di Roma (presente dal marzo 2017, mese in cui è stato aperto presso la Procura della Repubblica di Udine, a seguito mio esposto, e subito trasferito a Roma per competenza territoriale). Non voglio accumulare ingenti capitali a tre o quattro zeri - né lo considero moralmente giusto - se non è definitiva e certa la spesa da affrontare e che posso affrontare solo con l'aiuto degli Italiani. Ci tengo in ogni caso a dire che una simile generosità e prontezza di risposta - e che ho visto concretamente nel giro di sole poche ore, da parte di tanti cittadini e genitori di tutta Italia che hanno voluto contribuire per aiutarmi ad aiutare Voi, i nostri figli, e la società civile - è stato un gesto nobile e bellissimo che voglio ripagare con la stessa determinazione e volontà che ho avuto sino ad ora. E che mi ha commosso profondamente dopo tante lacrime e sudore che ho versato - come qualcuno di Voi ha fatto, anche in silenzio e solo - fino ad oggi. 

Luca Scantamburlo
30 luglio 2018 - ultimo aggiornamento 22 agosto 2018


aggiornamento spese/donazioni, ottobre 2018


SALDO POSITIVOAL NETTO SPESE 
tot. € 699,40

TOTALE DONAZIONI 

tot. € 1350



ELENCO PRINCIPALI SPESE PARTE OFFESA PROCEDIM. PENALE nr. 50866/2017,
Procura Rep. Roma, dall'anno 2018
Tot. spese = € 650,60





* Viaggio a Roma e ritorno, 

incontro con Avv.ti Studio Legale

ottobre 2018



tot. € 303


* Spesa perizia tecnica: 


agosto 2018
€ 145, pagata

* Atto notarile "Procura" autenticata
serie repertori 6368 del 02 febbraio 2018, 
€ 120, pagata




€ 12,10 (data 08.08.2018)


marca apposta su ricevute se dovuta,

€ 8 acquistate





(il ritorno rimborsato al cliente dal Trenitalia causa ritardo treno/disservizio)

€ 58,50 + € 4 = € 62,50



DONAZIONI SOSPESE AL MOMENTO, 
FINO A PROSSIME SPESE
ASPETTARE - PRIMA DI DONARE - LA RIAPERTURA


Donazioni in dati aggregati: 


50 € (bonifico 26.07.18), 10 € (bonifico 27.07.2018),

100 € (bonifico 27.07.2018), 20 € (bonifico 27.07.2018),

50 € (bonifico 27.07.2018), 50 € (bonifico 27.07.2018), 50 € ( bonifico 27.07.2018), 50 € (bonifico 27.07.2018),

10 € (bonifico 30.07.2018) 20 € (bonifico 30.07.2018),

25 €  ( bonifico 30.07.2018), 30 € (bonifico 30.07.2018),

30 € (bonifico 30.07.2018), 100 € (bonifico 30.07.2018),

20 € (bonifico 30.07.2018), 50 € (bonifico 30.07.2018),

10 € (bonifico 30.07.2018), 20 € (bonifico 30.07.2018),

100 € (bonifico 30.07.2018), 50 € (bonifico 31.07.2018), 95 € (bonifico 31.07.2018), 10 € (bonifico 01.08.2018), € 400 (bonifico 14.08.2018)





+ altri bonifici in fase di notifica / accredito


OK SPESA 1° PERIZIA Un grazie di cuore a chi ha donato




VACCINI: INDAGINI PENALI A ROMA. SCANTAMBURLO LUCA E LE DONAZIONI PER LE SPESE DI STRATEGIA DELLA DIFESA LEGALE

di Luca Scantamburlo, 26 luglio 2018

Da marzo 2017 ci sono in Italia indagini penali preliminari in materia di sicurezza e somministrazione dei farmaci vaccini. Notizia apparsa su qualche giornale, anche grazie all'impegno di centinaia di cittadine e cittadini italiani che si sono adoperati come volontari - seguendo le mie indicazioni - per divulgarla alle redazioni giornalistiche di tutta Italia, finché Il Fatto Quotidiano ha fatto propria la notizia.  Oltre alle indagini aperte presso la Procura della Repubblica di Torino, grazie all'esposto del Codacons Piemonte (avv. Sorriento) e per cui il PM Vincenzo Pacileo ha chiesto purtroppo la chiusura settimane fa (ma il Codacons Piemonte ha fatto opposizione), ci sono anche quelle aperte a seguito del mio esposto - sottoscritto come cittadino e genitore - depositato presso la Procura della Repubblica di Udine, all'inizio di marzo 2017.
Già il 14 marzo 2017 la Procura di Udine trasferiva a Roma, per competenza territoriale, le indagini aperte: fascicolo penale contro ignoti. Nel procedimento giudiziario qui indicato, io figuro come "parte offesa".
Sia in occasione del deposito presso la Procura di Udine ed i NAS CC di Udine, sia in occasione della mia richiesta di stato procedimento da me fatta di persona presso la Procura della Repubblica di Roma, a settembre 2017 (risposta della Procura della Repubblica di Roma), ho sempre pagato di tasca mia quelle poche spese avute. Senza legali, ho pagato soltanto viaggi in treno, marche da bollo, stampe, fax, raccomandate, ecc.... So che tantissimi italiani hanno a loro volta pagato di tasca propria autofinanziamenti, spese per convegni, manifestazioni, viaggi in treno, donazioni per il microscopio elettronico per la dr.ssa Gatti ed il dr. Montanari, e spese varie per fronteggiare democraticamente e pacificamente i problemi creati dal D.Lgs 73/2017, convertito nella Legge 119/2017.
Tutti abbiamo pagato. Non dico nulla di nuovo. Ora però vi dico che non sono più in grado di far fronte nemmeno a piccole spese: ora la musica sta cambiando, soprattutto per le spese ingenti che un procedimento di natura penale può avere. E chiedo aiuto a tutti gli italiani: aiutatemi ad aiutarvi, nel rivendicare giustizia, farmaci più sicuri e non imposti in modo coercitivo. Farmaci a disposizione di tutti, e senza ricatti, sanzioni o discriminazioni. Questo voglio, e questo centinaia di migliaia di persone in Italia desiderano. Il rispetto dei diritti civili ed umani in materia di autodeterminazione della salute, ed in tema di educazione ed inclusione scolastica.
E di fermare la deriva autoritaria e di propaganda che è in atto in questo Paese. 
Ora, devo pagare nuove spese per tenere viva la indagine penale, e vi chiedo di aiutarmi con delle donazioni.
Dopo l'assistenza legale dell'avvocato Grazia Antonio Romano, che mi ha assistito pro bono dall'autunno 2017 al febbraio 2018, ho dovuto cambiare strategia: a causa di motivi personali e dell'impossibilità dell'avvocato di Potenza di essere presente a Roma, come convenuto, ho deciso di revocare nel febbraio 2018 il mandato all'avvocato G.A. Romano - che ringrazio per la sua professionalità e per aver firmato con me a novembre 2017 il celebre comunicato stampa che portava la notizia di reato alla opinione pubblica ed alla stampa e mass media - e conferire mandato di assistenza legale, ad uno studio di avvocati ubicato in Roma.
Ancora spese, che ho sempre affrontato da solo (atto notarile di revoca e nuova nomina, viaggi in treno, ecc...). Ora mi trovo ad affrontare nuove spese, più ingenti, che riguardano sia l'aspetto di perizie giurate, sia nuovi viaggi che sarò costretto a fare, se voglio che queste indagini penali non si chiudano, ma vadano avanti. Per non parlare di eventuali parcelle ed onorari.
Non posso più fare affidamento sulle mie modeste forze economiche. D'ora in avanti chiederò sempre e soltanto aiuto a tutti gli Italiani, anche per viaggi in treno alla volta di Roma, per visitare lo studio legale che mi assiste, perché per Voi mi sto battendo da più di un anno, in nome vostro, dei miei figli e dei Vostri figli, come state facendo Voi. Solo che io sono sul fronte caldo del potere giudiziario che investiga possibili malefatte ("farmaci guasti o imperfetti", e "delitti colposi contro la salute pubblica", queste sono le ipotesi di reato del fascicolo in cui sono parte offesa). 
Con una responsabilità penale colposa in corso di accertamento, c'è la possibilità che le indagini penali sfocino un giorno in un possibile rinvio a giudizio richiesto dal PM ed accettato dal GIP, ed il procedimento è contro ignoti. Fra questi ignoti potrebbero figurare anche Dirigenti e figure apicali in forza alla P.A., allo Stato stesso. Non si può escludere la cosa, se vi fosse accertata negligenza, imperizia ed imprudenza da parte di chi era chiamato a vigilare sui farmaci e non lo ha fatto. Certo, è una mera ipotesi o illazione, ma perfettamente legittima.
La parte offesa - cioè il sottoscritto - potrebbe costituirsi parte civile, sicuramente per danni morali, e nel processo eventuale che avrebbe luogo, si potrebbero costituire parte civile numerose associazioni italiane a tutela dei consumatori e degli utenti del Servizio sanitario nazionale (SSN). 
Non so se ne eravate al corrente. Non so se le associazioni di cui fate parte, vi hanno messo al corrente di questa possibilità.

Grazie a tutti se mi aiuterete ad aiutarvi, ed a rendere questo Paese - con il Vostro contributo - un posto migliore e più giusto.



Luca Scantamburlo

26 luglio 2018


DONAZIONI DI MODICO VALORE

Ecco la prima spesa che dovrò sostenere: una traduzione giurata ed asseverata, che porterò a Roma, presso il mio legale, appena in mio possesso e ne avrò la possibilità. Renderò pubblica, omettendo dati sensibili, la ricevuta/fattura della spesa avuta, una volta effettuato il pagamento. Non posso al momento entrare nel merito del contenuto di tale documentazione, per ovvi motivi, e sono costretto ad essere discreto. Mi auguro che capirete. 


PRIMA SPESA DA SOSTENERE

TRADUZIONE GIURATA ED ASSEVERATA, 
IN TRIBUNALE

3 cartelle traduzione = 23,00€ x 3 = 69,00 €

Servizio asseverazione = 60,00€

Marca da bollo = 1x 16,00€

TOTALE = 145,00 €



FONTE IMMAGINE: CREATIVE COMMONS ZERO 1.0 LICENSE. OPENCLIPART



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